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giovedì 20 aprile 2017

Conosco un posticino...

Iniziano le belle giornate, la primavera esalta tutti i profumi, i colori, l'intensità dei suoni.
Tutto si risveglia in questo periodo meraviglioso dell'anno, la luce è più intensa e le giornate più lunghe.
Adesso si comincia a programmare le ferie e le vacanze, che ne dite di un bel giro in Italia, tanto da vedere, da ricordare, da assaggiare, cercando di mantenere nella mente le immagini che i nostri sensi riescono a carpire, e catalogare, perché un giorno possiamo riaprire l'album dei ricordi e riassaporare quello che abbiamo visto. I soldi spesi meglio sono quelli che si dedicano ai viaggi alla cultura e a se stessi!
Vedo che sono seguita in America, e propongo a quelli che non l'hanno mai fatto di fare un viaggio da noi in Italia, fermandosi in Umbria, o meglio ancora presso Villa Dorata.
Vi ritroverete perfettamente al centro della incantevole Italia e da qui potete decidere se incontrare il favoloso sud, assolutamente vi dovete fermare nella capitale la storica Roma, e poi proseguire, con la Puglia, il Salento, la Calabria e poi perché no la meravigliosa Sicilia.
Altrimenti andare verso le  caratteristiche città del nord, la Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, il Trentino, la Val D'Aosta.
Potreste veramente vedere quello che è contenuto nelle sette meraviglie del mondo!
Propongo Villa Dorata, una casa di campagna dell'ottocento rurale, tutta ristrutturata con modalità di recupero delle vecchie strutture, confortevole, posta a due passi a piedi da Todi, con tantissimo verde intorno, dove la pace è strettamente legata alla natura che circonda la casa.
Allora vi suggerisco questa incantevole casa, dove troverete Eleonora che parla perfettamente l'inglese, il francese e un po' di spagnolo, una calorosa accoglienza che vi metterà subito a vostro agio!
Intanto godetevi alcune immagini, spero vi facciano venire l'acquolina in bocca ed un grande desiderio nel cuore!







Se volete curiosare all'interno della casa vi suggerisco AIRBNB, dove troverete i particolari per venirci a trovare!


Viaggiare è il mio sogno, conoscere è quello che desidero!

Doriana

venerdì 31 marzo 2017

Il movimento è vita...

Bello vedere le amiche di yoga che si muovono in modo ordinato ed armonico, lasciando spazio anche al coraggio, coraggio di appendersi alle corde e di lasciare il corpo penzolare!
Vedo con vera meraviglia i loro corpi cambiare, la postura che si modifica allungandosi, estendendosi, riprendendo movenze da giovani e non accartocciamenti e andature che lasciano travedere età che superano gli "anta".
L'energia è legata al movimento, l'energia si muove attraverso i meridiani del corpo, lo yoga rigenera l'energia che raggelata resta ferma in alcuni meridiani. Le asana ridonano gioventù a tutti, senza che ci si accorga della grande trasformazione che avviene anche nella nostra salute.
Adesso voglio lanciare anche l'idea della danza classica per le persone grandi, le posture, le movenze, la musica, riportano in modalità giovinezza il corpo, regalando allo Spirito forza, armonia, libertà, ed il piacere di condividere esperienze che non avevamo mai neanche pensato.
La possibilità è per tutti, grandi che hanno avuto esperienza nella danza, ma anche quelle come me che l'hanno solo sognata, guardando le ballerine che piroettavano come libellule.
Perchè non provare, perché non lasciarci andare alla bellezza del movimento armonioso e delizioso della danza, siamo ancora in tempo per prepararci al saggio della nostra vita, liberatevi dai condizionamenti, e venite a volteggiare con noi!

Vi lascio una ricetta favolosa che adoro per il suo gusto eccezionale, non è identica all'originale, perché l'ho resa più leggera e mangiabile anche da quelli perennemente a dieta!


Pastiera napoletana



Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio



Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.


A tutti un' assaggio di questa sublime crostata, e poi danzate e lasciate malinconia e chili di troppo!

A presto

Doriana

lunedì 20 marzo 2017

A proposito di Penelope...

E' stata veramente una magnifica giornata, voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato con il loro bagaglio di scienza e conoscenza, regalando il loro tempo prezioso a questa iniziativa che da tempo volevo organizzare.
Sono rimasta molto soddisfatta dell'evoluzione che ha preso, della continuità delle relazioni che si sono incastrate perfettamente una nell'altra, rendendo fruibile senza fatica la conoscenza di un argomento spesso sorvolato, spero di essere riuscita nel mio intento; quello di provare che la menopausa è solo un momento di cammino nella vita della donna, con cambiamenti, evoluzioni, modificazioni che ci portano verso un miglioramento e ad una crescita interiore.
Dove niente è più scontato, o banale, ma dove tutto assume un significato importante.
Dove il tempo imprime i suoi segni, ma dove la capacità alla vita diventa più profonda e più vera.
Tanti segni, tante battaglie, vinte e portate a termine con la forza e la saggezza che spesso solo una Donna sa fare!
















Grazie

Doriana

venerdì 7 ottobre 2016

Chi ben inizia....

Ieri è stata veramente una bella giornata, voi direte "ma se era nuvolo e pioveva", il tempo non era tra i migliori ed oggi è anche peggio; ma per me è stato un giorno di una intensità, dopo tanto faticare la meritata ricompensa!
Grazie a tutte le persone che sono intervenute alla lezione di yoga, è stata una lezione veramente bella ed intensa, piena di emozioni che si sono tramutate in una forza inimmaginabile!
Spero che sia solo l'inizio di un lavoro importante che potremo fare su tutte noi, conoscere lo yoga è stato per me un cambiamento emozionale fortissimo è avvenuto 12 anni fa, passando per un periodo particolare della mia vita, ho scoperto che fermarsi e guardarsi dentro mi aiutava a ritrovare il centro.
Ho iniziato a fare sport all'età di otto anni, all'epoca nella mia città esisteva solo una palestra, ed era tenuta da un professore alto e dinoccolato che adorava il basket, è iniziata così la scalata verso altre discipline, attività motorie, l'agonistica, le palestre. 
Poi sono arrivata a chiedermi a cosa servisse tutto questo annaspare in un' atmosfera fatta di musica assordante, corpi che tentavano di fare sempre più esercizi, sempre più faticosi e pesanti! Mi dicevo che mi scaricava, che riempiva i miei vuoti, le mie mancanze, mi dava una bella forma, e soprattutto non mi faceva pensare. 
Ed è proprio da questa ultima affermazione che ho conosciuto lo yoga.
Quando un solo pensiero assillante occupa la tua mente, diventa ossessione, non ti lascia respirare, a questo punto comprendi che non possono essere  le solite discipline ginniche che ti aiutano nel superare quel momento per te drammatico.
Ma è assolutamente il SILENZIO, fare SPAZIO, nella tua mente, alleggerendo la motilità esasperata del tuo pensare. 
Fermarsi, ascoltare il nulla, amplificare il silenzio, bloccare le emozioni che ti sovrastano, la meditazione, le asana, il pranayama, la lentezza esasperata, riportano stranamente il corpo alla salute mentale, psichica ma soprattutto quello che nessuna medicina riesce a fare, la salute dell'ANIMA.
Non bisogna avere doti di giocoliere o di funambolo, per fare yoga, si deve solo seguire l'armonia che ogni asana regala creando e ristabilendo, quella forma non visibile, non palpabile che è l'ENERGIA!
Grazie a tutte quelle persone che sono arrivate con un bagaglio personale, ma che hanno avuto la curiosità e la necessità di conoscere questa parte importante del movimento, attraverso un fluire armonico dell'energia contenuta nei meridiani, che continuano a regalare la vita ai nostri organi.

" Le asana, uno degli strumenti fondamentali dello yoga, aiutano il praticante a crescere fisicamente e spiritualmente. Secondo gli antichi saggi, dedicandosi con tutto il cuore alla pratica dello yoga si diventa padroni del proprio tempo e della propria vita"





Namastè

Doriana

lunedì 8 agosto 2016

Provare e riprovare....

Vi ho lasciato senza post da tempo, non ho avuto modo di pubblicare novità, sono stata impegnata con vari incontri tutti perfettamente riusciti!
Vi racconto il primo che è stato entusiasmante, l'arte di Maria Altamura, i suoi fiori portati sulla leggerezza della seta, con maestria e bravura.
Una tecnica difficile, che può lasciarti con un pastrocchio indelebile sulla seta, Maria invece crea con l'abilità di una grande artista, con la leggerezza che fa trasparire anni di esperienza legata all'amore per questa arte!
L'ho conosciuta casualmente a Spello durante "I Giorni delle Rose", iniziativa molto interessante dove tutto quello che era ROSA poteva essere esposto, rappresentato, messo in mostra.
E lei era tra tutti questi fiori, incantevole donna, affascinante tra i suoi foulards, le sue sciarpe, mi sono fermata e incantata guardavo, rapita da tutti questi colori, leggerezze piene di fiori, lana incastrata con arte tra le trame della seta.
Non sono riuscita ad allontanarmi senza portarmi via tanta bellezza, ed ho comperato due sue opere. Da li, come spesso accade quando incontri un'anima che ti somiglia, è nato il colloquiare con Lei, ci siamo comprese ed è nata nella mia mente l'idea del convegno "INCONTRO CON L'ARTISTA".
L'ho contattata e ci siamo accordate per la data e l'idea è piaciuta ad entrambe.
E così si è fatto, sabato 2 luglio presso Villa Dorata si è tenuto l'incontro, la partecipazione è stata attiva perché Maria ci ha fatto vedere come venivano realizzati i suoi operati.
Un piccolo buffet che ci ha dato modo di continuare a conoscerci e poi i saluti!
Come faccio sempre vi metto alcune delle ricette che ho preparato in quell'occasione. Preparazioni semplici, alla portata di tutti, soprattutto freschi, estivi, senza usare troppo i fornelli!


Saraceni-greco-italiani

Ingredienti per 4 persone:

150gr di grano saraceno
100gr di feta
una manciata di rucola
10 pomodorini pachino
olio evo qb
sale qb
1 limone da spremere


Lessare il grano saraceno, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fresca, in modo da fermare la cottura. A parte, lavare la rucola e i pomodorini, tagliare a pezzettini la feta. Unire tutti gli ingredienti in una insalatiera capiente, condire con olio, sale e limone e mescolare bene il tutto. Lasciare riposare per 1/2 ora in frigo e servire  fresco. Può essere un piatto unico o come ho fatto io una bella idea in un buffet. E' ottimo anche per persone celiache.


Venere con gamberi e zucchine

Ingredienti per 4 persone:

300gr di riso venere
400gr di gamberi freschi o code di gamberi surgelati
2 zucchine
un mazzetto di prezzemolo
olio evo qb
sale qb
pepe bianco qb
1 limone

Lessare il riso, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fresca serve per fermare la cottura. Lessare i gamberi, e pulirli molto bene, a parte lavare le zucchine, metterle in una padella con olio, sale e prezzemolo e farle cuocere, ma non troppo, devono risultare croccanti. Prendere un recipiente mettere il riso, i gamberi le zucchine, il prezzemolo tagliato sottile e condire con olio sale, pepe e limone spremuto. Mescolare molto bene mettere qualche ora in frigo e servire fresco.
Anche questo piatto può essere un piatto unico o da far assaggiare agli amici. Ottimo per i celiaci.



lunedì 16 maggio 2016

Adesso si fa sul serio...

Finalmente riusciamo a costruire questi incontri di tango tra amici!
E' stata dura ma ci siamo riusciti, ci incontreremo Mercoledì 18 maggio alle ore 19 presso Villa Dorata , via Antonio Gramsci 1, saremo tutti pronti per iniziare questa avventura passeggiando nel Tango!






Vi aspetto!

Doriana

martedì 5 aprile 2016

Lentamente Tango....

Rallentare è la cosa migliore per vivere!
E' quello che mi sto prefiggendo da diversi anni, vivere lentamente, assaporare le emozioni, imparare a condividere con se stessi le cose belle della vita.
Leggere un bel libro, scegliere tra le esperienze che ci piacciono, lasciarsi andare alla fantasia, portare il nostro pensiero verso la riflessione.
E come possiamo arrivare a tutto questo?
Lasciando tutto ciò che è tecnologico, cliccare, twittare, correre dietro il tempo che ci sfugge.
Se rallentiamo, il tempo magicamente rallenta con noi, e in questo modo riusciamo a fare più cose e ad avere lo spazio che ci meritiamo.
Chiederci cosa ci piace fare, cosa desideriamo avere, perchè abbiamo voglia di capire lo stato d'animo che si muove nel cuore, proprio per questi motivi ed altri ancora, fermiamo il pensiero, rallentiamo il nostro cervello, perché da studi fatti la scienza ha visto che il cervello è l'elogio della lentezza.
Prendersi delle pause, rimettere in ordine, di tutto questo si occupa la parte sinistra, che è ancora più lenta della destra, la parte sinistra è legata al ragionamento, alla riflessione, riesce ad elaborare il linguaggio, praticamente l'opposto del modo di vivere odierno: clicca e corri, vedi e fai, mangi e parli, guardi e corri.
La parte sinistra rappresenta la tartaruga, lenta, flemmatica, a volte quasi immobile, ma ricettiva.
Spesso senza accorgercene usiamo il lato destro, quello più animale, fatto per fuggire davanti alle necessità, al pericolo, lato meno eletto, prende sempre di più il sopravvento sul lato sinistro.
L'emisfero sinistro induce alla riflessione, porta alla pazienza, ritroviamo  nella vecchia letteratura l'adagiarsi sulla lentezza, sulla parsimonia e l'uso giusto del tempo.
Leopardi definiva la lentezza come " la più eroica virtù", mentre Ulisse eroe di altri tempi ci lascia riflettere sulla saggezza e sulla capacità di pensare con pazienza tenendo a bada la fretta data dall'emotività iniziale che scatena spesso situazioni non buone, egli infatti per non cedere al canto delle Sirene si lascia legare all'albero della nave, per non essere trascinato alla rovina ed alla distruzione.
Il pensiero rapido era ad appannaggio dei cavernicoli, perché dovevano agire e non riflettere, dovevano scampare alla belva ed al pericolo imminente che li sovrastava, quindi dovevano avere una risposta rapida legata alla loro sopravvivenza.
Come esercitare questa lentezza, basta cercare di non lasciarsi coinvolgere dalla paura di perdere il tempo, ma cercare di allentare il senso di ansia che spesso sovrasta questa società di trogloditi.
Muoversi lentamente respirando, cosa che si può apprendere con lo yoga, ricominciare a leggere dei libri di tipo umanistico, con la sola voglia di conoscere senza avere fini pratici, assaporare una giornata di sole camminando in riva al mare o in un bosco, oppure intraprendere un'attività come il ballo, dove niente ha finalità economiche o di interesse, se non quello che riguarda la nostra crescita ed il nostro benessere.
Il ballo è sempre stato un  mio interesse, ed il Tango è quello che preferisco,ballo lento, fatto di sensualità, legato all'azione ragionata e controllata, al movimento guidato dalla musica, e da un 'altro essere umano che ha le tue stesse necessità, lentamente ballare!
Il tango è un genere musicale e un ballo; ma anche una poetica, un'interpretazione musicale, un modo di esprimersi e un linguaggio corporale col partner, la necessità dell'abbraccio, la voglia di non restare soli, la forza e la calma nel tumultuoso vortice della musica.




Ricordiamoci che quando agiamo d'impulso usiamo il lato destro del cervello stiamo tornando indietro nel tempo e che non dobbiamo permettercelo.



A tutti quelli con intelligenza sinistra un saluto calmo e riflessivo!

Doriana


PS: chiunque di voi fosse interessato ad apprendere e ballare il Tango può lasciare un commento o contattarmi su Fb perché stiamo organizzando corsi di Tango.

martedì 26 gennaio 2016

Energia = Salute...

Come ogni anno riprendiamo i nostri incontri con A.T.O.M.I, sabato 30 gennaio alle ore 16, presso il nostro ambulatorio ci ritroveremo a parlare di "matrice" e di "sistema linfatico".
Sarà un excursus sul'anatomia del sistema linfatico, e a cosa serve la matrice, ripasseremo i "meridiani" cinesi, ma soprattutto presenteremo un nuovo apparecchio "MED MATRIX".
Vi chiederete che cosa sia, bene è un macchinario con tre modalità, una di drenaggio linfatico, in cui viene stimolato, attraverso un massaggio vacuum.
Nell'altra verranno applicate delle correnti che neutralizzano le cariche ioniche in eccesso, e nell'ultima verranno trasmesse frequenze che andranno a ristabilire positivamente gli organi e i tessuti.
Mi auguro che molti di voi abbiano la curiosità di essere presenti all'incontro, dove sarà nostro compito esaudire tutte le vostre curiosità sull'argomento.
Quello che spesso non si conosce e non se ne parla, è che il nostro corpo è fatto di energia, e quando questa è in armonia gli organi funzionano, la nostra mente è attiva.
Quando siamo meno capaci funzionalmente e fisicamente, nascondiamo incapacità energetiche, che potrebbero trasformarsi in patologie più o meno importanti.
Riequilibrare energeticamente l'organismo, vuol dire vivere in salute ed in armonia con noi stessi.
Quindi vi esorto a non prendere altri impegni, ma venire al nostro, anzi al vostro appuntamento con la SALUTE!




Doriana

lunedì 25 gennaio 2016

Sempre il sole...

Mi alzo presto, e non riesco ancora a vedere il sole.
Troppo buio il cielo, il suo mantello nero ha  impresse le stelle.
Da qualche giorno la luce arriva verso le 7 e 30, solo allora si riesce a percepire se sarà una bella giornata, magari con un sole tiepido ma grande nel cielo azzurro, terso con quel colore cielo che ci lascia riflettere sulla bellezza della natura.
Molto freddo e spesso un cielo sereno sono la cosa migliore in queste giornate d'inverno.
La domenica è trascorsa serenamente, con un dolce lezioso "non fare niente", ogni tanto mi lascio andare al piacere della lettura e dell'ozio.
Però venerdì che ero di buon umore e con tanta fantasia ho preparato dei panini, tutti inventati, ma che sono risultati buonissimi.
Poi mi sono lasciata convincere dalla frutta a preparare delle confetture, di arance e di kiwi.
Vi lascio la ricetta della mia invenzione!


Panini al cocco

Ingredienti per circa 20 panini:

200gr di farina manitoba biologica di Bongiovanni
100gr di farina di cocco
latte di riso o di capra qb
1 bicchiere di olio di oliva o di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci

Sono velocissimi da fare e tanto versatili, li potete usare per il salato o per il dolce.
In un contenitore capiente, mettere le farine il lievito e amalgamare con il latte, l'impasto deve risultare morbido, a questo punto aggiungere l'olio e mescolare ancora. Lasciare riposare per qualche minuto, in una teglia mettere la carta forno, e con il cucchiaio da minestra prendere del composto e
metterlo sulla teglia.
Intanto avremo acceso il forno a 150° quindi inforniamo i nostri panini per circa 10/15 minuti, dipende dal vostro forno, devono risultare dorati e non scuri.

Li potete servire con del prosciutto, o del patè di fegato o con delle marmellate come ho fatto io.


Buon appetito!


Doriana

sabato 12 dicembre 2015

Altre feste...

Dopo diverso tempo sono con voi a scrivere le mie memorie, è da molto  che non mi dedico a questo blog, non perché non ne ho voglia ma solo per il poco tempo che mi rimane durante le mie giornate, lavoro, impegni vari e ogni tanto un po' di sano riposo!
Sicuramente questa mattina sono stata spronata dalla mia amica Silvana che dolcemente mi ha fatto notare che non scrivevo più da tempo, ed eccomi qui a lasciarvi almeno piccoli pensieri del mattino.
Ieri sera con le mie amiche e seguaci dello yoga siamo andate a cena in un posto veramente carino, e per me perfetto, tutto vegetariano, non sono una fanatica del vegetale, ma sicuramente adoro tutto ciò che è fatto di verdure, proteine vegetali, non amo da sempre la carne, la ricordo come un incubo anche da piccola!
Mia madre mi cuoceva quelle "fettine" di carne ed ero costretta a mangiarle, uno strazio per me e per la carne, masticavo come un chew-gum fin quando potevo indisturbata buttarla nella pattumiera...chiaramente non vista!
Quindi largo spazio ai legumi, ai funghi, al tofu ed altre proteine che non abbiano troppo a che fare con la "ciccia".
Che dire, è stata una sera passata tra chiacchiere e vegetali, quello che preferisco per rilassarmi da una settimana intensa, un regalo inatteso che mi fa riconciliare con me e la fatica!

Grazie e ancora grazie a tutte voi!

Doriana

venerdì 11 settembre 2015

Feuilleton n° 2....La storia continua

La cosa che ho sofferto di più nella mia infanzia è stata la presenza di tante sorelle...troppe, la seconda Angela arrivata solo dopo 13 mesi dalla mia venuta su questa terra e poi Rosalba, e non è ancora finito, quando avevo 8 anni è arrivata Maria Rita.
A quei tempi l'educazione era ferrea, e niente poteva essere fatto senza il permesso di mia madre, era lei che ci educava e ci cresceva.
La cosa che ricordo nella mia prima parte di vita sono un paio di scarpette bianche, una volta ci si teneva molto, mia madre le puliva e passava sopra la "biacca" , una sostanza pastosa bianca che le teneva sempre perfettamente bianche candide. 
Ho sempre adorato le scarpe, mi piacevano e le tenevo in grande considerazione da non romperle mai; venivano cambiate solo quando il piede inevitabilmente cresceva!
Ho squarci di ricordi quasi limpidi, con momenti terribilmente confusi.
Una cosa ricordo molto bene dovevo avere 5 anni, ero in braccio a mia madre, la toccavo e le accarezzavo il petto e mi stringevo a lei per diventare una unica soluzione vivente, abbandonata sul suo corpo, ne sentivo e ne sento ancora l'odore.
Mi rilassa e mi rassicura, quel profumo che è legato alle mie cellule cerebrali, resterà scritto nel DNA della mia vita!
A volte mi capita d rivedere momenti, di riascoltare suoni, rumori, respiri e immagini, e tutto avviene come in un film, a volte a colori altre in bianco e nero.
In momenti particolari riecheggiano grandi litigate, feroci discussioni, valige pronte e partenze improvvise. 
Si andava a casa della famiglia di mia madre, "casa a Gavignano".
Un paesetto vicino a Colleferro, la città dove ho abitato per 20 anni; fabbrica, ciminiere, sirene, puzze lancinanti che ti penetravano il naso e ferivano i polmoni.
Le liti dei miei genitori finivano sempre con viaggio e sosta a Gavignano, dove sono nata, dove è nata e vissuta mia madre, mia nonna Angela, mio nonno Francesco, le mie zie Pasqua e Lea. 
Dove non sopportavo andare e soggiornare l'estate, un paese fatto di gente semplice, che adorava le chiacchiere e le maldicenze.
Ho odiato quel posto ma ancora di più lo odiavo in quei momenti di forzata deportazione.
La casa molto grande, all'inizio con i mobili appartenuti a mia nonna, arredatissima e piena di ricordi, foto, ninnoli, stoviglie stranamente adoravo quegli oggetti, mi facevano pensare che prima di me c'era stata gente, storia, dolore e passione; spesso prendevano vita nella mia fantasia e grazie anche ai racconti di mia madre, storica illustre con una memoria strepitosa, che riusciva a far rivivere  tutto quello che era accaduto prima di me!
Anche il racconto e i ricordi di quei tempi sono spariti con lei, nessuno può più narrare momenti che solo lei poteva far rivivere quasi fossero contemporanei, momenti lontani che venivano rievocati al presente.




Un saluto a tutti voi che mi seguite!


Doriana 


venerdì 3 luglio 2015

Integrarsi...

Non voglio parlare dell'integrazione umana delle razze, ma proprio di prodotti per 
l' integrazione della nostra alimentazione.
Prima di tutto quando si parla di un integratore di cosa stiamo parlando; non è un medicinale, ma è un elemento fondamentale che contribuisce al mantenimento del benessere psico-fisico del'organismo, nella sua totalità di mente e corpo.
Durante la  giornata si ha bisogno di elementi fondamentali, che andrebbero assunti con gli alimenti, mangiando in modo naturale e sano.
Si pensa che questo avvenga senza problemi, vista la grande quantità e varietà di cibo che assumiamo, in realtà succede spesso che si possa incorrere in carenze a volte anche importanti; mangiamo cibi troppo raffinati, si mastica poco, possono esserci nella cattiva gestione quotidiana di ognuno di noi abitudini non sane; il fumo, l'alcol, il caffè, periodi di grande stress, come può essere la gravidanza, molto sport, o soltanto gli anni che passano.
Possiamo così avere bisogno di una sana ed intelligente integrazione di sostanze di grande valore biologico,  estratti anche dal mondo vegetale.
Bisogna sempre fare attenzione nell'uso sconsiderato degli integratori, vanno assunti quelli di cui il nostro corpo necessita, ed in misura giusta, non troppo ma neanche troppo poco.
Non lasciamoci poi influenzare da quelle misture che spesso racchiudono numerosi ingredienti, pensando in modo scorretto "che più ce ne sono meglio è", l'integrazione deve essere consapevole e fatta da persone competenti che sappiano valutare le necessità di ognuno, voglio ricordare che qualsiasi elemento anche semplice introdotto nell' organismo diventa un grande lavoro per i nostri organi spesso chi si occupa di questo lavoro sono il fegato e i reni .
Un organo già provato ed affaticato, dal continuo stress della vita quotidiana, da alimentazioni scorrette, da abuso di farmaci o altri tossici; riusciremo a fare solo un danno introducendo altri elementi che vanno catalogati ed usati.
Per questo vi terrò aggiornati su vari elementi di integrazione, mettendo anche il prodotto chiamandolo con nome e cognome, non per pura propaganda ma per farvi conoscere alcuni elementi più sicuri e controllati.
Negli ultimi tempi sento parlare spesso della vitamina D, grande alleata della nostra salute, a volte se ne parla in modo scorretto, facendola diventare quasi la panacea di tutti i mali.

Introdurrò semplicemente, in questo articolo, la VITAMINA D.

La  popolazione è spesso carente di vitamina D, quasi l'80% mostra un' insufficiente quantità di questa vitamina nel sangue, anche i giovani risultano carenti soprattutto nei mesi invernali, tutto questo però aumenta con l'avanzare dell'età, fino ad interessare la stragrande maggioranza della popolazione.

Ritroviamo una carenza notevole nelle donne dopo la menopausa, che arrivano ad avere condizioni di grande insufficienza, spesso tra i medici esiste l'idea del tutto errata che non vi sia bisogno di una integrazione di questa vitamina, e quindi non si richiedono esami specifici per controllarne la quantità ematica.
La prima cosa che si nota quando si trovano delle carenze ematiche, è una diminuzione del calcio e del fosforo, si è arrivati attraverso degli studi fatti nel 2006 che una carenza di vitamina D possa collegarsi anche a sindromi influenzali e ad altre patologie più o meno gravi.
Studi sempre recenti, hanno evidenziato come la carenza di questo elemento possa avere un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria, favorendo un' azione antimicrobica, in quanto riesce a legarsi a dei recettori della vitamina D ed è in grado di stimolare la produzione di peptidi antimicrobici.

E' una vitamina liposolubile, che viene azionata dalla luce del sole e quindi fissata attraverso la pelle, è fondamentale l'elemento sole, l'esposizione alla luce deve essere quotidiano e soprattutto in estate senza tante coperture, quindi pochi abiti e fare attenzione alle creme solari troppo protettive.
Si è  anche notato che una carenza di vitamina D possa essere alla base di problematiche tiroidee e di tiroiditi autoimmuni.

Altri studi fatti negli ultimi anni hanno evidenziato la correlazione tra vitamina D e l'insorgenza di tumori.
La ricerca ha dimostrato come la vitamina D protegga contro il cancro attraverso i suoi effetti anti-proliferativi e regolando l'apoptosi, cioè la morte cellulare programmata.

Nel 2007 la rivista statunitense American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta su donne in menopausa, e si notava come l'assunzione di 
vitamina D avesse diminuito l'insorgenza di carcinomi.

Altro studio molto importante è stato pubblicato sulla rivista "Anticancer Research", dove alcuni ricercatori hanno riportato che dosi di vitamina D necessarie per raggiungere livelli ematici capaci di prevenire o ridurre in modo sensibile l'incidenza del cancro al seno o altre importanti malattie, sono molto più alte delle dosi consigliate normalmente, si è visto che è necessaria l'assunzione di vitamina D di un range tra 4000-8000 UI, per ridurre della metà il rischio di malattie come il tumore al seno, al colon, sclerosi multipla ed anche il diabete di tipo 1 (studio fatto il 21 febbraio 2011).

Altri studi sempre recenti, fatti sull'insorgenza della sclerosi multipla,dovesi è notato come in soggetti malati ci fosse una forte carenza di vitamina D. 
Questa sarebbe in grado di agire su specifiche regioni del DNA attraverso il suo recettore VDR, si è anche visto che la forma di vitamina D3 agisce in modo maggiore rispetto alla forma D2 sulla riparazione dei nervi danneggiati attraverso la ricostruzione della guaina mielitica, portando a notevoli miglioramenti funzionali.

Ancora la grande potenzialità della vitamina D, livelli bassi di vitamina D sono stati associati anche a  fenomeni depressivi.
Studiando un numero molto grande di individui con forme depressive, si è notato la correlazione tra bassi dosaggi ematici di vitamina D e la patologia.

Consiglio a tutti di controllare i livelli di vitamina D nel sangue, parlatene con il vostro medico di fiducia e fatevi consigliare il prodotto migliore per voi.

Voglio solo accennare ad una vitamina D molto naturale, è prodotta dalla ditta Solgar, si chiama Liquid Vitamin D3, la trovate in farmacia, il dosaggio va riportato a secondo della carenza.


Spero di essere stata esaustiva, e soprattutto comprensibile, tenete presente quello che ho scritto spero abbia aumentato la vostra curiosità, cercate sempre di non farvi  fuorviare da false asserzioni.


Ricordatevi che alla base dell'assunzione di vitamina D, ci deve essere una sana esposizione al sole!





Buona Estate a tutti, e restiamo esposti il più possibile alla Luce!



Doriana

martedì 16 giugno 2015

Sere d'Estate...

Sere speciali fatte di amici, compagnia, allegria, di buon mangiare.
E' stata una serata molto bella, nonostante il tempo non promettesse molto, verso le 19 si è aperto un cielo azzurro, con la mia felicità. Come anticipato ho iniziato questa avventura dello Home Restaurant, niente di più bello che la compagnia di persone amiche o l'idea di fare nuove conoscenze, atmosfera rilassata, panorama assicurato, cibo ottimo, cucina semplice. Ricevere, accogliere, colloquiare, conoscersi, questa è la meraviglia di stare insieme con me che cucino, con voi che mangiate e interagite tra voi in modo tranquillo senza l'affanno di altre persone  che possono affollare un ristorante, si crea un'aria familiare e diventa facile fare nuove conoscenze. Un'idea che ho sposato subito, vuoi per il piacere che ho per la cucina, vuoi per il desiderio di conoscere altre persone, questa prima prova l'ho trovata veramente entusiasmante e ben riuscita, stare insieme fino alle 1 di notte senza accorgersi del tempo che passava è stato bellissimo.
Buon inizio forse ci invita a continuare, basta prenotarsi posso 14 persone, si lascia un piccolo contributo spese, ed è tutto compreso, vini, bibite ed acqua.
A parte la cordialità e la simpatia, quelle non le pagate, sono gratuite!
Voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto il coraggio di esserci, è stata un'esperienza veramente bella!


Alla prossima cena insieme!










Doriana

lunedì 23 febbraio 2015

Scusate il silenzio stampa...

A causa dei problemi provocati da Fastweb, sicuramente per una nostra non attenzione alle loro offerte, ci siamo ritrovati senza internet e soprattutto senza telefoni in ambulatorio. 
Voi direte " ma come può accadere...", le ripercussioni sono da vendetta telematica, abbiamo visto una loro non capacità di connessione, soprattutto con il lavoro di Marco che avviene tutto per via telematica ( certificati ed altro), quindi ci siamo allertati per interrompere almeno uno dei due contratti stipulati con questa ditta di telefonia, ma mentre ci avevano assicurato che era tutto a posto, che il contratto con loro non era valido e che saremmo tornati a Telecom, senza avvisarci ci hanno interrotto il servizio. 
Come vogliamo definire questa cosa, violenza telematica, dittatura...costrizione...o semplicemente...Stron...!
Si dice che siamo tutelati, oltre ad aver pagato bollette da capogiro, senza avere consumato traffico telefonico, ma per avere accesso a quello che adesso è necessario per lavorare ed essere raggiungibili dai pazienti, ci hanno oscurato lasciandoci senza più la comunicazione.
Ma allora chi sono questi signori che possono permettersi di riattaccare il telefono in faccia ad una persona che chiede spiegazioni di quello che è accaduto, e chiede educatamente di sapere come fare a riavere la linea telefonica, quello che stanno facendo è interruzione di pubblico servizio, visto che l'ambulatorio medico è per gli assistiti della ASL, ma vi sembra possibile che si mandino in giro delle persone che dovrebbero essere fortemente aggiornate sul loro lavoro, che invece non sanno, non conoscono o peggio se ne fregano, di sapere che il loro servizio internet non riesce a comunicare con i computer delle ASL. 
Ma se mandiamo in giro persone che non conoscono il loro lavoro e pur di fare contratti sono pronti a vendere la propria madre, ci deve rimettere la persona che lavora seriamente, che paga assiduamente, che non si permette il lusso di fregarsene rendendo un servizio molto utile alla società, quello del medico di famiglia!
Oltre il disguido che hanno reso non solo a noi ma ai pazienti, che telefonando in ambulatorio ricevevano solo il suono di libero, ma che noi non avendo il trillo non potevamo sapere e tanto meno rispondere alle loro chiamate; e chiaramente l'allerta che il medico non fosse presente a lavoro, chi risponde di tutto questo disservizio?!
Voglio scusarmi con tutti quelli che ci credevano alle Maldive, non è così, il dottore c'è dovete ancora cercarlo con il telefono al numero 3471016750, con questo vi ringraziamo per la vostra pazienza e cortesia!
Se non si fosse compreso, fate attenzione a cambiare la vostra compagnia telefonica, non lasciatevi convincere a cambiare la vostra compagnia telefonica, informatevi bene sulle offerte, e soprattutto se riescono a garantirvi un servizio giusto ed ampio da soddisfare le vostre richieste!


A tutti una buonagiornata di sole!


Doriana

Vi lascio con l'immagine di una bella finestra fiorita made in Svizzera!




lunedì 19 gennaio 2015

Felicità....

Svegliarsi la mattina e rendersi conto che c'è il sole, questa è felicità. 
A volte la cerchiamo in cose difficili da avere e da trovare, mentre basta poco la felicità la possiamo trovare dentro di noi, riacquistando l'unicità di ogni essere, tornare e ritrovare "te stesso". 
Spesso ci lasciamo prendere dalla nevrastenia del "fare", cercando altrove quello che ci rende felici e sazi. Ma spesso sono cose che lasciano il vuoto, senza regalarci niente di nuovo o di bello.
Sentirsi in una gabbia, a volte la vita ci chiude le porte, o forse siamo noi che ci chiudiamo per paura di uscire e assaporare quello che semplicemente ci viene donato tutti i giorni. 
Le giornate insipide e vuote, fatte di routine, azioni che si eseguono in modo automatico, sorrisi scontati senza entusiasmo, gesti che si ripetono senza voglia o interesse.
Perché non provare a rendere semplice la nostra giornata dando gusto ai piccoli gesti, spontanei che rendono vitale e allegra anche una giornata semplice, fatta di lavoro, di famiglia, delle solite cose, che se guardate con occhi diversi assumono dei colori nuovi. 
La felicità non è solo quello che ci circonda, non dipende da quanto possediamo, dall'aver sofferto molto o poco, da quanti dolori o gioie abbiamo vissuto. 
La felicità è come una sorgente di acqua viva che nasce da dentro, sgorga con la forza e l'irruenza che viene dall'energia come tale.
La felicità non è legata al pensiero ma alla parte creativa e pratica della nostra vita, non dobbiamo desiderare di essere diversi, ma imparare ad amare quello che siamo.
Basta guardare la natura se si nasce fiore non si può pensare di essere un gatto, seguire la nostra natura è già felicità. 
Guardiamo la nostra vita ed impariamo ad amarla, con il bello ed il brutto, essere felici significa imparare a crescere, nessuno ce lo può insegnare ma lo possiamo e lo sappiamo fare.
Vivere il momento essere "qui ed ora", questa è la felicità.
Voglio anche dare un piccolo consiglio, il cervello ed il nostro intestino si somigliano, sia anatomicamente, per tutte quelle tortuose spire, sia fisiologicamente; tutti e due assorbono dall'esterno, l'intestino, il cibo ed i suoi nutrimenti, il cervello notizie ed emozioni. 
Tutti e due eliminano quello che non gli serve, l'intestino con le feci, il cervello dimenticando.
E allora purifichiamo e teniamo sgombro il nostro intestino ed avremo sicuramente meno ristagno nel nostro cervello. 
Mangiare bene, molte verdure, poca carne, tanta frutta e pochi dolci, porteranno una giusta salute intestinale. 
Liberarci dai pensieri ossessivi, stagnanti, ripetitivi, facciamolo con la meditazione e la pratica dello yoga.
Ritrovare se stessi nel silenzio, nelle asana, imparare a non fermarsi sui nostri pensieri, sgombrare dalle ansie inutili la mente, solo così potremo ritrovare la "Felicità".





Una buona riflessione...
"Una mente intelligente che non si collega con il cuore è una mente incolta"

Doriana

lunedì 15 dicembre 2014

Luna e donna...

Spesso mi incanto a guardare la Luna, in  notti chiare e stellate, Lei si lascia guardare, la preferisco tutta Piena come una grande frittata, bianca luminescente, che ti guarda e sorride. 
Ma è affascinante anche a metà, con la gobba a ponente, o con il suo mezzo arco a levante. 
Bella e indecifrabile, tutti cercano di raggiungerla, una nostra pilota astronauta nonché ingegnere, Samantha Cristoforetti, si trova proprio sulla meravigliosa luna, chissà quale fascino avrà, quando la si guarda direttamente sulla sua superficie! 
Ma bisogna ricordare che la luna ci ha sempre affascinati, dai tempi lontani è sempre stata menzionata nelle poesie, nelle canzoni, per poi ricordare l'astrologia, soprattutto quella cinese ed indiana. 
L'astrologia in queste due tradizioni è prettamente lunare, ritengono questo pianeta più importante del sole. 
La Luna si muove rapidamente nel cielo, cresce e diminuisce, emana una potenza misteriosa che riesce ad influenzare la crescita delle piante, il movimento delle maree, la fertilità della donna, come una madre la Luna presiede alla nascita ed alla trasformazione di tutti gli esseri viventi, ma riesce ad influenzare in modo importante la nostra mente.
Questo pianeta nascosto in parte ci riporta al nostro "nascosto", sensazioni, pensieri, le preoccupazioni, le speranze, le gioie le emozioni più recondite e incofessabili, le raccontiamo alla Luna, silenziosa e inscrutabile, che mantiene tutti i segreti, una grande amica, capace di consolarci, di tranquillizzarci, di ascoltare senza intervenire!
Nella cultura indiana la Luna viene definita in sanscrito Chandra " luminosa", ma se andiamo alla radice " chint" significa pensare, riflettere " e "dris" vuol dire vedere guardare, così unendo avremo " colei che osserva il pensiero". 
Vedete quanto erano più in avanti di noi!
Allora tiriamo il nostro naso insù e restiamo in ammirazione della Luna, potrebbe portarci degli ottimi consigli, quantomeno ci farà sentire meno "sole"!
Per continuare a parlare della Luna vi lascio questa ricetta semplice semplice, solo con una forma inusuale.....


Millefoglie di Luna





Una confezione di pasta sfoglia rotonda

crema pasticcera:
5 uova fresche
5 cucchiai di zucchero bianco o fruttosio
5 cucchiai di farina manitoba
1/2 lt di latte di capra



Prendere la pastasfoglia e dividerla perfettamente a metà, mettere su una teglia con carta forno ed infornare in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Quando tutte e due le parti sono cotte e dorate lasciare raffreddare.

A parte prepareremo la crema che dovrà essere ben soda. 
Mettere a bollire mezzo litro di latte di capra con una stecca di cannella, sbattere in un recipiente di acciaio 5 rossi, con 5 cucchiai di zucchero o fruttosio, quando saranno ben montati aggiungere 5 cucchiai di farina manitoba, mescolare bene che non si formino grumi, aggiungere il latte ancora caldo, e mettere sul fuoco a bagnomaria, girare sempre il composto, quando inizia ad addensare fare attenzione che non si attacchi sul fondo, la crema deve risultare abbastanza densa, lasciare raffreddare.
Su un piatto da portata mettere una mezza luna, coprire con la crema pasticcera, mettere l'altra metà e coprire ancora con la crema rimasta. 
Per guarnire ho usato delle gocce di cioccolata.


Ottima serata al chiarore della LUNA!


Doriana

lunedì 29 settembre 2014

Cucina Indiana ... Piena di sapori e di colori

Buongiorno a tutti, come promesso, voglio mettere le ricette del buffet di sabato.
 Ho visto con piacere che tutti hanno gustato i piatti preparati, mi hanno tutti chiesto le ricette lo farò in più post, perché erano diversi piatti.
In questo vi spiegherò come fare il pollo tandoori e il chapati.
La cucina indiana è molto semplice, usa prodotti facili e in commercio, è solo piena di colore che viene regalato dalle meravigliose spezie. 
Si usa moltissimo anche lo yoghurt e il ghee.
Ci sono tanti modi di fare il tandoori a seconda delle regioni in cui viene preparato, io ho scelto una ricetta che fosse  semplice da potersi mangiare in un buffet e anche facile da eseguire. 
Ho apportato alcune piccole modifiche, in quanto non ho usato la cipolla, perché può creare problemi, e al suo posto ho usato l'erba cipollina. 
In India, si mangia molto piccante, non sempre adatto ai nostri palati, io ho usato anche il peperoncino ma con una dose meno cruenta.

Pollo Tandoori


Ingredienti per 4 persone:
1 petto di pollo
250ml di yogurt intero
2 cucchiaini di curry
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino piccante
1/2 cucchiaino di paprica anche dolce
1 mazzetto di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 pomodori freschi
2 limoni
sale e olio di oliva qb


Tagliare a piccoli pezzettini il petto di pollo, preparare la marinatura, con lo yogurt, e le spezie, meno che l'erba cipollina e il sale, mettere in un recipiente il pollo a pezzetti ricoperto con lo yogurt con le spezie e  il limone spremuto. 

Lasciare in frigo per almeno 6 ore, se possibile prepararlo la sera prima.
Dopo il tempo della marinatura, scolare il pollo metterlo in una teglia e lasciare da parte la marinatura, infornare per 20 minuti in forno caldo a 200°.
Togliere dal forno, intanto in una padella mettere l'olio di oliva, il sale grosso, l'erba cipollina tagliata molto fine, il pomodoro e la passata, e lasciare cuocere a fuoco allegro per circa 5 minuti aggiungere il pollo, la marinatura e far cuocere ancora fino a quando si sarà raggiunta una certa cremosità nel condimento.
 A questo punto spegnere e servire!


Chapati



per circa 4 chapati

350gr di farina manitoba o farina integrale biologica
 acqua calda qb

In una terrina mettere la farina e impastare con l'acqua, l'impasto deve risultare morbido ma non si deve attaccare alle mani. 
Lasciare riposare l'impasto per circa 3 ore, ben coperto e al riparo da correnti d'aria.
Mettere l'impasto sopra un piano formare 4 pallette, e con il mattarello stenderle con una forma piuttosto rotonda.
Mettere sul fuoco una teglia di ghisa, tipo il "testo", farlo scaldare bene e mantenere il fuoco vivace, mettere sul testo le pizzette girare, da un lato e dall'altro, le vedrete gonfiarsi molto velocemente toglierle dal fuoco e tenerle in caldo.

Il pollo Tandoori è squisito, digeribilissimo, viene mangiato con le chapati o con del riso bollito tipo basmati.


Assaggiate e poi mi direte!


Buon appetito

Doriana

NB: a seguire le altre ricette, che molte di voi mi hanno richiesto dopo aver provato al buffet di Namastè!

giovedì 11 settembre 2014

Namastè

Occupiamoci sempre del corpo, ma anche dello spirito, voglio invitarvi tutti all'incontro sulla Medicina Ayurvedica, che terremo sabato 27 settembre 2014 alle ore 16 in via Vincenzo Carocci 5/a, Todi, parleremo dei Dosha, di come mantenere la salute, l'equilibrio e un buon aspetto fisico.

Tutto sarà rallegrato anche dal mangiare, naturalmente sano e biologico, ma non per questo meno appetibile. 
A tutti voi che avrete la voglia di partecipare verrà regalato una piccola gift bag ayurvedica.
Vi aspetto numerosi e carichi di voglia di sapere....

Namastè
Doriana

giovedì 31 luglio 2014

Risistemare... sopra la panca!

Buongiorno a tutti, ma soprattutto a quelli che coraggiosamente affrontano in questi giorni le meritate vacanze!
Il tempo è sempre più bizzarro e folle, non aiuta non solo i vacanzieri, ma anche quelli che sono rimasti in città come noi, non si riesce ad avere voglia di mettere il naso fuori per uscire a mangiare una pizza. 
Si deve fare un grande sforzo di immaginazione per vederci nella futuristica "estate".
Ci si mette anche il tempo che ci trascina nella melanconia più profonda, cercando di toglierci anche quella piccola possibilità di "Sole", che ci resta nelle nostre faticose giornate!
Comunque basta piangere e diamoci da fare, quando la mente si inoltra nei meandri del pessimismo, l'unica cosa che ci fa stare bene è fare cose con le nostre mani, del giardinaggio (con ombrello), magari approfittando di quei momenti di sole, o lavorare a maglia, iniziando, e senza metterci la fantasia, un bel maglione per l'inverno che verrà, o fate come ho fatto io rimodernando un vecchio mobile!
Avevo una vecchia cassapanca, che non mi piaceva più, troppo marrone legno; così ho preso pittura e pennelli e l'ho ridipinta di bianco. Con un vecchio sacco di juta ho fatto dei cuscini, che ho messo sulla panca, ed ecco il risultato!



Il lavoro è stato molto divertente, mi ha lasciata stanca ma soddisfatta, e poi una cosa che era vecchia e brutta adesso è divertente e molto gradevole, io la definisco anche molto bella!

A tutti buon lavoro....aiuta a farci stare allegri ed alleggerisce il pensiero negativo!

Doriana