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lunedì 18 aprile 2016

Ops! Opus Dei...

Avete visto il film "Codice Da Vinci"?
Il film come il libro parla in modo anche molto dettagliato dell'Opus Dei, e lo fa con quel personaggio cattivo di Silas, uomo assorbito da questa organizzazione religiosa.
Vi ricordate la profonda perfidia nell'uccidere altre persone, e come gestiva la sua vita, con cilici, fustigazioni, grandi mortificazioni, dove il dolore lo faceva elevare nella scala dei valori di "amore di Dio".
Oggi leggendo il mio Natural style, arrivo ad un articolo dove ritrovo tutto questo, raccontato da una donna che ha vissuto certe esperienze; Emanuela Provera è stata "numeraria" nell'Opus Dei.
Un racconto che ai nostri tempi sembra vaneggiamento di una povera demente, fantasie che non possono far pensare a realtà.
Lei è riuscita ad uscire da questo groviglio allucinante, ed ha scritto un libro "Dentro l'Opus Dei" (Chiarelettere, 14 euro), dove denuncia in modo dettagliato le atrocità subite dal 1986 al 2000, periodo che lei ha trascorso nell'organizzazione.
Racconta come lei abbia portato un cilicio che le stringeva la coscia, facendo in modo che  le punte c entrassero nella carne viva, e poi fustigarsi per arrivare alla salvezza dell'anima.
Rinunciare ad una vita propria, prendendo impegni di povertà, obbedienza alle direttrici, e l'onere del celibato tutto per far parte della "Aristocrazia dell'amore".
Il suo coraggio e la sua forza di uscire alla luce e raccontare tutto quello che non è quasi mai trapelato di questa organizzazione o meglio di questa setta, dove uomini e donne spesso soffocate ed annichilite decidono di restare per paura, e dove alcuni arrivano al suicidio per interrompere gli atroci supplizi, fisici ma soprattutto mentali.
Mi ha fatto ricordare anche un'altra donna che ho conosciuto che come  Emanuela è riuscita ad abbandonare l'Opus Dei, ma non ha mai raccontato per lo meno a me, quello che aveva subito.
Storie che mi hanno fatto riflettere e meditare su quante realtà esistano nella vita di tutti i giorni, e quanto poco ne sappiamo, perché appartenenti a ceti sociali diversi, perché nascosti nell'ombra del silenzio e della non denuncia.
Per chi non conosce l'Opus Dei una piccola panoramica su questa organizzazione para-religiosa. Fondata nell'ottobre 1928, da Josemaria Escrivà per "diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società".
Ideali bellissimi!
Come tutte le organizzazioni è legata a degli statuti o leggi, soprattutto vengono delineati i ruoli che appartengono ad ognuno che faccia parte dell'ordine.
Tra i vari membri si distinguono i "numerari", persone che vivono nel celibato devono essere laureati e si dedicano alle necessità spirituali degli altri fedeli, oltre a mantenere il proprio lavoro, vivono nei centri dell'Opus Dei.
Esistono poi le "numerarie ausiliari", che dedicano la propria attività professionale alla cura dell'Opus Dei.
Gli  "aggregati", vivono il celibato apostolico, ma possono continuare a vivere con le famiglie di origine e possono non essere laureati.
Poi troviamo i "soprannumerari" persone sposate o celibi che partecipano allo steso lavoro apostolico ma dove però vivono e si dedicano alla propria famiglia.
Ed in ultimo troviamo i "cooperatori", persone anche non cattoliche, non cristiane o non credenti che abbiano il desiderio di contribuire allo sviluppo dell'Opus Dei e di condividerne la spiritualità.
Strana questa cosa dove un gruppo religiosamente religioso fino al fanatismo possa accettare esseri che non vivono questa realtà, ma condividono spiritualità, ma di cosa?
Lascio a voi ogni commento anche interiorizzato, comprendere questa piramide di potere non è facile, quel poco che vi ho scritto nella descrizione sintetica l'ho trovato su Wikipedia, cosa possa nascondere tutto l'arcano sotto una copertura religiosa ve lo lascio immaginare, e se siete curiose potete indagare meglio di me.
Sicuramente comprerò il libro e lo leggerò per cercare di approfondire meglio il loro significato religioso o filosofico e per comprendere e conoscere meglio il tutto.

Dopo questo film dell'orrore vi propongo una bella ricetta.



Tonno in crosta di semi con insalatina di arance e pomodori




Ingredienti per 4 persone:

4 fette di tonno fresco
5 pomodori
1 cespo di insalata icerberg
30 gr di semi misti
10 pomodorini tipo pachino
5 arance
olio evo
sale qb


La cosa fondamentale che il tonno sia fresco e tagliato in tranci un pochino alti, vi serve una padella grande da contenere le 4 fette. Mettere la padella sul fuoco basso e farla scaldare, intanto avrete impanato con i semi il tonno, mettere l'olio nella padella e aggiungere le fette di tonno alzare il fuoco e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra le fette, quando sono rosolate aggiungere il vino bianco, lasciare sfumare.
In un piatto mettere le fette di arance con i pomodori lavati e tagliati, io elimino i semi perché poco digeribili, aggiungere l'insalata a foglie, condire con olio sale e limone, poggiare le fette di tonno e servire.
 Buon appetito!

venerdì 31 luglio 2015

Lavorare stanca...

Sempre a lavoro, poco relax, poco divertimento, tanto caldo.
Spero che siate tutti in vacanza al mare, in montagna, al lago o su un fiume...ma in buona compagnia.
E' da tanto che non metto qualche ricetta, ma con questo caldo pensare di cucinare mi disturba un pochino, sere fa in compagnia dei nostri amici ho preparato una cena di pesce. 
Facile da cucinare, senza tanti imbrogli risulta sempre perfetto.
Zuppa di pesce, con un piccolo antipasto, gamberi in padella al curry, vongole scottate con prezzemolo, e cozze con pomodorini e tanto peperoncino.
La serata era caldissima, ma la compagnia speciale, Tino e Irene fantastici.
Devo trovare il tempo per dedicarmi un po' di più alla cucina, intanto vi spiego come si fa una bella zuppa di pesce!





Zuppa di pesce






La prima cosa è il pesce che deve essere freschissimo.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di coda di rospo o altro pesce senza lische
4 merluzzi piccoli puliti e senza lische, o delle triglie
16 gaberoni
300 gr di code di gamberi
500 gr di seppie
500 gr di cozze
500 gr di vongole veraci
300 gr di polipetti
300 gr di pomodorini pachino
1 mazzetto di prezzemolo
peperoncino
sale e olio qb
pane







Preparazione: in un tegame ampio mettere l'olio i pomodorini lavati e tagliati a metà, il peperoncino, come avrete notato non uso aglio e cipolla, secondo me coprono il sapore del pesce, e poi non li amo.

Un trattamento particolare deve essere fatto alle vongole, le lascio in acqua e sale per alcune ore per spurgare la sabbia, mentre le cozze vanno pulite attentamente con una retina di metallo, togliendo tutte le impurità.Poi in padelle differenti le lascio andare con la loro acqua facendole aprire.
Il trucco  per avere una zuppa di pesce impeccabile e buona è mettere piano piano il pesce, per primo quello che cuoce con più tempo e poi lentamente aggiungere le seppie, aggiungo i mitili e poi i gamberi e i gamberoni, se vi piacciono potete mettere anche le canocchie.
Senza aggiungere acqua o brodi, il pesce stesso rilascerà il suo liquido e avrete un brodo  con un sapore favoloso.
Per guarnire ed insaporire il piatto tanto prezzemolo, in un piatto fondo, mettere il pane tostato e aggiungere il pesce con il brodetto e servire.
Se amate i pesci con molte spine vi lascio un consiglio, mettete i pesci in una garza e fateli cuocere dentro questa, in modo che le lische non vadano disperse nella zuppa!!

Antipasto




commensali felici e soddisfatti dopo la cena


Buona estate a tutti!



Doriana

martedì 12 maggio 2015

Mangiare...emozionare...vivere

Bello pensare che tutto deve prima entrare, essere digerito e poi trasformarsi in energia!
E non parlo solo del cibo, ma di qualsiasi cosa abbia a che fare con un essere vivente, quando riceviamo consigli, quando ascoltiamo un dolore o un piacere, quando dobbiamo cambiare, crescere, amare, tutto passa dall'assorbire, digerire, assimilare, quindi comprendere, farlo diventare fruibile per il corpo ma soprattutto per la nostra anima.
Non sempre è facile, non sempre ci si riesce!
Imparare a mutare il dolore in piacere, farlo diventare armonico per il nostro Essere, questa è la grande lezione che siamo venuti ad apprendere su questa terra!
Sono arrivata con fatica, quasi alla soluzione, l'unico trasformatore universale è l'Amore, energia cosmica che modifica, rigenera che ci porta alla guarigione di corpo ed anima, l'unico motore del nostro vivere.
Spero che tutto questo "ciarlottare" ci aiuti ad aprire il cuore e la mente, per arrivare ad una perfezione perfetta, dove non sentiremo il bisogno di fare guerre, di azionare meccanismi di difesa, solo perché abbiamo paura. Amare noi stessi, per amare gli altri.
Anche il cibo funziona nella stessa maniera, entra nello stomaco, viene digerito e poi lascia il nutrimento per la vita.
Mangiamo, digeriamo, trasportiamo, assorbiamo e poi restituiamo Amore!


Ricettina semplice, carina può essere un piatto unico anche per vegetariani.



Gamberi...Venere e finocchi




Ingredienti per 4 persone:

500 gr di gamberi freschi
400 gr di riso tipo venere
600 gr di finocchi freschi
2 cucchiai di curry
olio qb
saleqb



Bollire il riso senza salare l'acqua, farlo scolare e lasciarlo freddare. In una padella mettere olio di oliva 1 cucchiaino di curry, e aggiungere i gamberi a cui avrete tolto le teste, lasciare cuocere a fuoco allegro, salare e lasciare da parte. Intanto pulire i finocchi, lavarli e farli scolare. In una padella capiente mettere olio, curry, e aggiungere i finocchi tagliati a fettine non troppo spesse, lasciare cuocere aggiungendo di tanto in tanto un pochino di acqua, fino a cottura ultimata, salare.

Prendete un piatto piano mettete tutti gli ingredienti e buon appetito.

lunedì 16 marzo 2015

Camminare insieme....

Dopo tanti anni ci si ritrova ancora insieme con la voglia di scherzare, ridere, fantasticare, arrabbiarsi, annoiarsi, con problemi diversi, ma ancora grandi!
Voltarsi indietro e scorgere due giovani che mai avrebbero pensato di passare tutti questi anni insieme, eravamo giovani, scapoli, liberi e soprattutto belli!
Tu il "Bello di Todi", io "solitaria per sempre", qualcuno ci ha fatto incontrare, forse non ci siamo piaciuti subito. 
Come si legge spesso nei romanzi d'amore, niente amore a prima vista. Ricordo che ti ho guardato, e mi sono ricordata il tuo viso...o forse la tua altezza e il tuo garbo!
Uscire a cena e scoprire la tua intelligenza, la tua galanteria, lo sportello che si apre, il tuo sorriso...
Continuare nonostante tutto e tutti, a vivere questa continua altalena, un po' in alto per poi precipitare in basso, dove lo scendere vertiginosamente ti toglie il fiato.
Quanti anni...certo i tuoi occhi a volte superano la mia figura senza soffermarsi, come accadeva all'inizio, dove lo sguardo cadeva su parti anatomiche...ahh già sei un medico!
Per me sei e resterai sempre Marco..quello che è riuscito a farmi innamorare, nonostante fosse medico!









Dopo questo ci sta bene per digerire una bella peperonata!!

Peperoni in padella

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni scegliete voi il colore
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di curry
sale qb
1 mazzetto di prezzemolo


Per farvi digerire le mie sdolcinatezze (permettetemele), vi lascio una ricetta veloce non proprio di questa stagione anche se sui banchi della frutta e verdura troviamo i peperoni, non sono di questa stagione!
Lavare bene i peperoni aprirli e privarli dei semi e del gambo, tagliarli a pezzetti, e metterli in una padella capiente, dove avremo fatto scaldare l'olio, il curry, ed il sale. Aggiungere i pezzi dei peperoni, coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.
Potete servire come contorno, sia caldo che freddo, o farli diventare un piatto unico!

Buona digestione! 


Se proprio non ci riuscite vi consiglio un prodotto favoloso per aiutare il vostro stomaco, Nux Vomica Homaccord della Heel, 10 gtt, e tutto passa!

Doriana






lunedì 2 febbraio 2015

Un sabato normale...

Ritrovarsi dopo tanti anni senza le figlie, tornare ad essere due, non ho tristezze o rimpianti da vecchia rimbambita, ma devo essere sincera sembra strano!
Ci si riabitua a te e lui, si fanno cose a cui non si era più abituati, quasi dimenticate, uscire insieme, mangiare insieme, litigare insieme. 
Ma poi è così che si è iniziato, certo più giovani, più belli, allegri dove tutto sembrava possibile anche l'impossibile.
Sabato siamo usciti presto e ci siamo fatti una bella camminata, era quasi una giornata primaverile, un sole quasi caldo che mi ha fatto venire voglia di mare!
E così siamo partiti io, Marco e Jake.
Arrivati il tempo ha deciso per un'altra sorte, pioggia, ma ci siamo riconsolati con un buon ristorante e del pesce. 
Riassaporare momenti lontani fa bene all'anima e al corpo, quando il mio "Dottore" mi portava a cena fuori, sperando sempre di farmi bere, ma come si fa con un'astemia!!!






Bella giornata, dove ritrovarsi sembra la cosa più semplice del mondo, quindi signore riscoprite il vostro lui, lasciatevi corteggiare, lusingare e amare!!!



Tanti saluti da noi ancora innamorati!

Doriana


non pensate male....c'ero....




venerdì 30 gennaio 2015

Aspettando il presidente....

Cosa dire...non sono così ansiosa di sapere chi cercherà di far navigare questa barchetta italiana, c'è sempre chi si dispera per uno o l'altro dei candidati facendo sembrare tutto questo molto impegnativo e poco politico. 
Sono sicura di una cosa, il Presidente si conosce già, ci si batte o dibatte per dei nomi che a volte sono anche poco veritieri e del tutto improbabili. 
Renziani o non renziani, di sinistra o di destra, quelli che poi non appartengono che a se stessi, alle loro idee molte e  massimamente confuse.
Ma siamo certi che tutto avviene nella norma e nella legge?
Si fanno giornate di dibattiti e di speciali tg, vedi la 7, che continua a tenere al freddo e al gelo dei poveri giornalisti, pronti alla chiamata dell'espertissimo Chicco.
Riempire giornate di nulla, senza parlare di niente, facendo leva su entusiasmi che non abbiamo più, quando la prima cosa che hanno detto che si sarebbe aspettato la quarta votazione, così con il minor numero si farà questo Presidente, già incoronato da Renzi, e poi chi ci dice che l'opposizione berlusconiana si opporrà!!!
Mi sembra tutto un manicomio!
Quanto parlare senza arrivare a definire la vera situazione, stremati dal freddo e dalle chiacchiere, ci si ritrova a lavorare di fantasia, nella speranza che si possa trovare una soluzione al momento poco catartico.
A volte penso che non ci sia neanche la voglia di far sembrare vere le cose che dicono, un giorno siamo nella totale disperazione economica e finanziaria, un altro giorno ci ritroviamo ricchi e con l'economia in risalita, ma insomma come stiamo veramente?

Bene voglio dirvi una cosa assolutamente sciocca, facciamo finta che "tutto va be'..tutto va be'", sentiamoci ricchi, felici e con le nostre economie belle arzille, guardiamoci intorno e troviamo il nostro"centro di gravità permanente", e andiamo avanti!

Come è mio solito vi saluto con una ricetta semplice ed economica!


Tortino di alici della mamma


Ingredienti per 4 persone:
500gr di alici
1 mazzetto di prezzemolo
3 cucchiai di pangrattato
olio evo qb
sale qb


Fatevi pulire le alici dal vostro pescivendolo di fiducia e fatevi dare anche delle alici freschissime.

In una teglia mettete dell'olio, del pane grattato, e disponete perbene la metà delle alici, salate e mettete il prezzemolo lavato e tagliuzzato, un poco di pane grattato, altra fila di alici condite come prima, disponete nel forno caldo per circa 20 minuti.
Potete mangiarle calde, ma possono essere servite anche fredde!

Vi ricordo che il pesce azzurro costa poco, è pieno di omega 3, e poi lo trovo buonissimo!


Con tanto calore vi abbraccio!


Doriana

lunedì 29 settembre 2014

Cucina Indiana ... Piena di sapori e di colori

Buongiorno a tutti, come promesso, voglio mettere le ricette del buffet di sabato.
 Ho visto con piacere che tutti hanno gustato i piatti preparati, mi hanno tutti chiesto le ricette lo farò in più post, perché erano diversi piatti.
In questo vi spiegherò come fare il pollo tandoori e il chapati.
La cucina indiana è molto semplice, usa prodotti facili e in commercio, è solo piena di colore che viene regalato dalle meravigliose spezie. 
Si usa moltissimo anche lo yoghurt e il ghee.
Ci sono tanti modi di fare il tandoori a seconda delle regioni in cui viene preparato, io ho scelto una ricetta che fosse  semplice da potersi mangiare in un buffet e anche facile da eseguire. 
Ho apportato alcune piccole modifiche, in quanto non ho usato la cipolla, perché può creare problemi, e al suo posto ho usato l'erba cipollina. 
In India, si mangia molto piccante, non sempre adatto ai nostri palati, io ho usato anche il peperoncino ma con una dose meno cruenta.

Pollo Tandoori


Ingredienti per 4 persone:
1 petto di pollo
250ml di yogurt intero
2 cucchiaini di curry
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino piccante
1/2 cucchiaino di paprica anche dolce
1 mazzetto di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 pomodori freschi
2 limoni
sale e olio di oliva qb


Tagliare a piccoli pezzettini il petto di pollo, preparare la marinatura, con lo yogurt, e le spezie, meno che l'erba cipollina e il sale, mettere in un recipiente il pollo a pezzetti ricoperto con lo yogurt con le spezie e  il limone spremuto. 

Lasciare in frigo per almeno 6 ore, se possibile prepararlo la sera prima.
Dopo il tempo della marinatura, scolare il pollo metterlo in una teglia e lasciare da parte la marinatura, infornare per 20 minuti in forno caldo a 200°.
Togliere dal forno, intanto in una padella mettere l'olio di oliva, il sale grosso, l'erba cipollina tagliata molto fine, il pomodoro e la passata, e lasciare cuocere a fuoco allegro per circa 5 minuti aggiungere il pollo, la marinatura e far cuocere ancora fino a quando si sarà raggiunta una certa cremosità nel condimento.
 A questo punto spegnere e servire!


Chapati



per circa 4 chapati

350gr di farina manitoba o farina integrale biologica
 acqua calda qb

In una terrina mettere la farina e impastare con l'acqua, l'impasto deve risultare morbido ma non si deve attaccare alle mani. 
Lasciare riposare l'impasto per circa 3 ore, ben coperto e al riparo da correnti d'aria.
Mettere l'impasto sopra un piano formare 4 pallette, e con il mattarello stenderle con una forma piuttosto rotonda.
Mettere sul fuoco una teglia di ghisa, tipo il "testo", farlo scaldare bene e mantenere il fuoco vivace, mettere sul testo le pizzette girare, da un lato e dall'altro, le vedrete gonfiarsi molto velocemente toglierle dal fuoco e tenerle in caldo.

Il pollo Tandoori è squisito, digeribilissimo, viene mangiato con le chapati o con del riso bollito tipo basmati.


Assaggiate e poi mi direte!


Buon appetito

Doriana

NB: a seguire le altre ricette, che molte di voi mi hanno richiesto dopo aver provato al buffet di Namastè!

venerdì 4 aprile 2014

Aprile dolce dormire

Oggi pioggia, tutti aspettavamo di vedere cosa ci proponesse il tempo del giorno, il solito proverbio "Se piove il 3 o il 4 aprile piove per quaranta giorni di durante".
Per la tranquillità di tutti sono andata a verificare se questo detto fosse vero, sono su internet ed letto di  un archivio vecchissimo che riportava le  precipitazioni registrate dall'Osservatorio Meteorologico dell'Università di Napoli Federico II, i risultati sembrano non dare assolutamente ragione a quanto detto dal proverbio. Anche se poi leggendo meglio, si notano piogge, dopo che è piovuto il 3 o il 4 o il 5 Aprile, che si ripresentano per circa 15 giorni alternando anche delle piccole schiarite.
In conclusione i vecchi Saggi avevano ragione, quindi aspettiamoci un tempo instabile fino a dopo Pasqua.
Vi voglio ricordare anche un altro proverbio, "Aprile dolce dormire", ultimamente lo trovo molto vicino al mio stato catatonico, ho una stanchezza ed un sonno pazzesco, quindi la colpa è tutta di questo mese così strano e fatto di alternanze in tutto, non certo della mia età.
Aprile è sicuramente il mese dei grandi cambiamenti, meteorologici, di colori, e di vita.
Consiglio anche di cambiare alimentazione, usare più verdura e frutta, lasciare gli insaccati, la carne rossa e di maiale.
Il nostro corpo risente molto dei cambi di stagione cerchiamo di non affaticarlo nella digestione di cibi troppo pesanti e poco digeribili.
Provate questa ricetta che io trovo veramente digeribile e appetitosa, la preferirete ad una bistecca.


Verdure miste con tofu


Ingredienti:

2 carote
7 cavolini di Brouxelles
2 finocchi
un pugno di capperi
1 tofu
olio di oliva
sale qb

Pulire e lavare le verdure, tagliarle, metterle in una padella antiaderente con poco olio, lasciarle cuocere tutte insieme, bastano 15 minuti, salare a fine cottura. A parte cuocere il tofu in forno , con poco olio e i capperi e sale. In un grande piatto piano mettere le verdure cotte e il tofu, un piatto ricco di colore e di salute.
Vi assicuro che è buonissimo, appetitoso, poche calorie (come si dice spesso), ma soprattutto proteine vegetali!
Un buon Aprile a tutti!
Doriana

venerdì 7 marzo 2014

Un beverone ci libera

Proprio oggi ho letto un piccolo articolo su Panorama, si dice che un giovane ingegnere americano ha inventato un bibitone dove è contenuto tutto quello che ci serve per passare la giornata senza cucinare.
Una vera rivoluzione soprattutto per noi donne schiave della "cucina a gas".
Si chiama "Soylent" è un pasto in polvere dove basta aggiungere acqua e può essere consumato, pensate che cosa meravigliosa, non si lavano piatti, stoviglie e pentole, non devi pensare cosa cucinare, cosa comperare, ma soprattutto non ci si stanca, non si perde tempo dietro ai fornelli.
Costa 3 dollari, contiene carboidrati, proteine, grassi fibre, vitamine e minerali, in questo modo potremo cucinare solo per puro diletto, diverrà un'esperienza culturale e di piacere, fatta in compagnia di amici dove non si dimenticherà l'arte culinaria, ma sarà solo per il gusto di farlo.
Un'altra notizia molto carina, hanno scoperto che le fragole abbassano il colesterolo "cattivo", mangiando 500gr di fragole al giorno si sono verificati delle diminuzioni ematiche del LdL e dei trigliceridi.
Quindi non più il detto "una mela al giorno leva il medico di torno", ma "1/2 kg di fragole allungano la vita".
Dopo avervi dato tutte queste novità in fatto alimentare vi regalo una ricetta che vi farà leccare i baffi!

Crocchette di patate al sesamo


Ingredienti:
500gr di patate rosse
50gr di burro o margarina di soia
semi di sesamo qb
1 bicchiere di latte di soia 
sale qb

Lessare le patate e schiacciarle con lo schiacciapatate, aggiungere il burro e il latte, mescolare bene gli ingredienti, aggiungere il sale, l'impasto deve risultare morbido ma non deve attaccarsi alle mani, fare delle piccole palline con le mani schiacciarle e passarle nei semi di sesamo. Accendere il forno a 200°, mettere in una teglia la carta forno e disporre le nostre crocchette, infilare in forno e lasciare cuocere per circa 20 minuti fino a che risulteranno dorate. Io non ho messo olio, se volete potete aggiungere sulle crocchette un filino di olio di oliva.
Aspettando il "bibitone" buona mangiata!
Doriana

giovedì 27 febbraio 2014

Usanze che trovi

Quando arrivai su questa terra Umbra ero una giovane donna che di questi posti non conosceva nulla.
Le città che avevo visitato durante le gite scolastiche erano Perugia, e Gubbio ero al secondo anno del liceo e ricordo poche cose, non pensavo mai di lasciare Roma per andare in un altro qualsiasi luogo.

Visitare, viaggiare, conoscere, ma poi tornare nella mia meravigliosa città. Frenetica, allegra, nell'indifferenza degli abitanti, nella loquacità dei romani, nella franchezza di un popolo abituato alla continua affluenza di altri popoli.
Quella dissennata confusione, fatta di gente che passeggia, che guarda, che ammira tutto quello che è possibile trattenere nella mente, e rubare con gli occhi.
Arrivare innamorata solo della persona che avevo sposato, con molta attenzione, ho cercato di fare amicizia e di carpire le abitudini del posto, facendole diventare mie, ho conosciuto bellissime persone, ho evitato esseri poco simpatici, ho assaggiato la cucina locale, il cinghiale, il piccione, il pollo girato, ma soprattutto ho conosciuto la pizza al testo.
E' stata subito una grande passione, ogni volta un gusto e un sapore differente, ognuno segue la " ricetta " ma con un particolare ingrediente o trucco molto personale.
Ho fatto fatica a ricavarne una tutta mia, come sempre le cose devono diventare una mia creazione, perché io non peso niente quando faccio i dolci non sono mai gli stessi, sicuramente non è un'attitudine da grande cuoco, ma trovo la cucina un'arte irripetibile e mai uguale a quella della volta prima.
A forza di provare ce l'ho fatta e sono arrivata alla mia ricetta della torta al testo.
Favolosa con qualsiasi ingrediente, si presta ad essere farcita sia con il dolce che con il salato, mettiamo ognuno la propria fantasia, e lasciamo spazio ai gusti di ognuno di noi, prosciutto crudo, salsiccia, verdure varie,  la consiglio anche con la nutella.
A voi del posto non dico niente di nuovo, questa ricetta è rivolta al pubblico fuori dell'Umbria che mi segue.


Torta al testo


Ingredienti:
250gr di farina manitoba o di kamut o altra farina 
3 cucchiai di olio evo
lievito madre 2 cucchiaini o lievito istantaneo per salato
acqua fredda quanto basta

In un recipiente mettere la farina, il lievito, aggiungere l'acqua impastando, mettere l'olio e impastare su una spianatoia o un piano a vostra disposizione. L'impasto deve essere morbido ma non si deve attaccare alle mani. Mettere a riposare in un posto caldo, se abbiamo usato il lievito madre per almeno 2 ore, mentre se avete usato quello istantaneo 1 ora.
Mettere sul fornello il testo di ghisa, farlo scaldare bene in modo che la pizza non si attacchi, stendere la torta sulla teglia abbassare il fuoco e lasciare cuocere per almeno 10 minuti da una parte e girare e far cuocere dall'altra, deve essere dorata e non bruciata.
Togliere dal fuoco, tagliare a spicchi e aprirla a metà farcire con quello che più vi piace.
E' una libidine!
Doriana 

giovedì 19 dicembre 2013

Riflessioni

Dopo una giornata di lavoro, con grandi gratificazioni, sono stanca sfinita.
Oggi ho riabbracciato delle amiche che non vedevo da tempo, lavorare in armonia è sicuramente la cosa più importante.
Non riesco a parlavi di cose filosofiche o mediche, ma vi racconto come si possa assaporare la vita nella sua semplicità, fatta di contatti umani, resi ancora più intensi da quel sentimento che si chiama AMICIZIA.
Adesso vi saluto e vi faccio gli auguri per le imminenti feste, BUON NATALE E UN MERAVIGLIOSO ANNO NUOVO.
Il fritto è sempre la cosa più buona al mondo, tutto ciò che viene fritto prende un sapore intenso che ti riempie la bocca di gusto quasi libidinoso.
La frittura è sempre una festa, non friggo molto sempre perché fa male, ma ogni tanto è bello anche uscire dai canoni, e farsi una bella frittura.

Coniglio e carciofi fritti



1 coniglio disossato
4 carciofi
2 uova
farina bianca
pane grattugiato
farina di polenta
olio per friggere

Il coniglio fritto io lo disosso se non siete capaci potete farlo fare dal macellaio.
Fare dei piccoli pezzi, pulire i carciofi e tagliarli in lungo a fettine non troppo sottili ed immergerli in acqua con limone perché non anneriscano
Intanto sbattete le uova intere, in un piatto mettere il pan grattato e la farina di polenta, in questo modo la frittura risulterà più croccante e più asciutta.
In un tegame non molto alto mettere l'olio per friggere portare alla giusta temperatura.
Nel frattempo avremo impanato il nostro coniglio, prima nella farina bianca e poi nell'uovo e ancora nella nostra miscela di pane e farina di polenta. Preparare anche i carciofi, sempre nella farina e poi nell'uovo.
Friggere il tutto cambiando l'olio quando diventa troppo bruno e facendo distinzione tra i carciofi e la carne.
A questo punto in tavola e buon appetito!
Doriana

lunedì 16 dicembre 2013

Bella giornata...finalmente

Cielo stupendo, azzurro intenso, senza nuvole, senza nebbia.
Ci si sente subito più allegri, nonostante i più grandi pensieri, queste giornate ci lasciano sempre un buonumore, la voglia di ricominciare, idee nella testa, allegria nel cuore.
Ci stiamo avvicinando al Natale, vi siete fatti una lista di cose da chiedere?
Dovremmo imparare a scrivere le antiche letterine al caro Babbo Natale, mi chiedo quale potrebbero essere le mie richieste, i miei desideri...cosa vorrei ricevere...bhe!! Non ve le posso dire!!!!!
Sono segrete, anche perché i desideri svelati non si avverano.
Quando in cucina non abbiamo voglia di strafare, poco il tempo che vogliamo dedicare, ma ci sentiamo la voglia di un pasto gustoso allora vi lascio con questa ricettina semplice di grande effetto e gustosissima.

Pasta phillo ripiena


Ingredienti:
1 confezione di pasta phillo anche surgelata
 200gr di funghi coltivati

200gr di ricotta di pecora
100gr di mozzarella
1 mazzetto di prezzemolo fresco
1 uovo intero
olio evo qb
sale qb

Lavare e asciugare i funghi, tagliarli e cuocerli in una padella, con olio sale e prezzemolo, tenere da parte.
La pasta phillo è dietetica perché non contiene grassi, è molto sottile, e deve essere leggermente inumidita.
Sono molti fogli, basta prenderne due metterli sopra una teglia foderata di carta forno, distribuire la ricotta su tutta la sfoglia, aggiungere i funghi freddi, la mozzarella tagliata a dadini e salare, sovrapporre altri due fogli di pasta, se ne possono fare anche tre strati, chiudere con due fogli di pasta spennellare con l'uovo, e infornare in forno a 200° già caldo, cuocere per circa 20 minuti, sfornare e servire caldo o se si vuole anche freddo.
E' un piatto unico veramente squisito e vegetariano, ricordo che i funghi sono un ottimo alimento proteico senza usare carni.
Buon appetito!
Doriana

venerdì 13 settembre 2013

Di nuovo la squola

Settembre è diventato un mese ormai dove tutto ricomincia da capo, la scuola, l'università, la palestra, il correre, l'ansimare, il non arrivare, l'ansia da prestazione.
Un mondo che ci vuole tutti perfetti, tutti belli, tutti biondi, tutti con prestazioni al di sopra della norma, ma vuole anche i nostri figli super intelligenti, super occupati, insomma figli da super prestazioni.
Già mi sono stancata, tutto questo procura preoccupazione e incapacità, così non riusciamo a fare neanche quello che possiamo fare, vivendo già la sconfitta prima di iniziare.
Ma perchè non permettersi il lusso di riuscire a fare le cose di cui siamo capaci, senza pretese, senza per forza essere, insomma in modo tranquillo, dando il meglio di noi e ognuno di noi quello che riesce a fare.
Care e Cari, lasciate le performance da super uomini e da wonder women a quelli che se lo possono permettere, e noi umili esseri umani viviamo la nostra vita con serenità, pacatezza, a volte pochezza ma mai di spirito.
Vi lascio una ricetta indiana: Pollo al curry.
Il curry non è una singola spezia, ma è un insieme ben calibrato di spezie, che rilasciano un sapore gradevolissimo e un'ottima digeribilità.

Ingredienti per 4 persone:
Mezzo pollo, tagliato a pezzi
250gr di yogurt intero
1 bicchiere di vino bianco
1 cipolla o porro
1 mazzetto di odori, composto da un rametto di rosmarino, un rametto di salvia, un rametto di maggiorana, legati tutti insieme, in modo che poi possano essere tolti
2 cucchiai di curry
2 cucchiai do olio evo
sale q.b.
padella tipo wok

Mettere la padella su fuoco allegro, mettiamo quando è calda l'olio ( ricordatevi di abbassare il fornello), aggiungere il curry, la cipolla tagliata a pezzettini, il mazzetto di odori, lasciare cuocere leggermente.
Aggiungere il pollo già tagliato a piccoli pezzi ( io tolgo la pelle), lasciare cuocere da ambo i lati, quando il pollo avrà fatto una piccola crosticina dorata, togliamo il mazzetto di odori e sfumiamo con il vino.
A questo punto saliamo e aggiungiamo lo yogurt, lasciamo finire la cottura a fuoco basso e con il coperchio.
Tempo 10-15 min, si può servire.
Per rifinire il piatto possiamo usare del riso nero tipo venere e delle verdure cotte a vostro piacere, accompagnato dalle nostre ciabattine.

A tutti buon appetito
Doriana

venerdì 2 agosto 2013

Digerire con il Suono

Oggi mi sento carnivora, vi metto una ricetta semplice gustosa praticabile.
Usate solo carne buonissima di origine sicura.
Ogni tanto bisogna tirare fuori i denti e i 4 canini che abbiamo da bravi carnivori in modo che facciamo funzionare la nostra fame insaziabile felina.

Ingredienti per 4 hamburger:
200gr di carne di manzo magra
200gr di carne di pollo o tacchino
1 cucchiaio di curry
sale q.b.
per guarnire insalata e pomodori

Io gli hamburger li preparo in questa maniera : prendo la carne macinata, se potete macinatela da soli, e la metto in una ciotola, con il sale, il curry e impasto il tutto.
Non uso nè pane nè pane grattato nè uova, in maniera tale che tutto diventi facilmente digeribile e non un composto di proteine. 
Per cuocere potete usare o una griglia sul fuoco, o una griglia elettrica o il semplice testo che si usa in Umbria.
Lasciare cuocere, servire su insalata e pomodori.

Buon appetito

Se non riuscite a digerire la carne, ascoltate la musica di un ragazzo tuderte, Gabriele Pacelli, che ha pubblicato alcune sue canzoni da ascoltare qui.


Saluto tutti, una buona estate
Doriana

martedì 9 luglio 2013

Yoga alla Rocca

Sabato con le mie allieve ci siamo concesse il piacere di una bella lezione di yoga, incontrandoci al parco della Rocca a Todi. 
Come dice il nostro passato sindaco Ruggiano, forse poco tenuta in ordine (come è sempre è stato!!!), non molto curata nella sua bellezza, ma come una bella signora, sempre piena di fascino.

Ci vorrebbe l'attenzione di tutti, con amore e rispetto per i pochi spazi verdi a Todi, lasciare in ordine e non "monnezza" dietro la permanenza di ogni persona che come spesso accade adesso, usa, getta e non raccoglie.
Gli spazi comuni sono di tutti, non c'è istituzione comunale che ha l'obbligo di mantenere la decenza, non deleghiamo ad altri quello che dovremmo fare noi!
Dopo questa veemente tirata di orecchie che mi sono permessa di fare, usufruiamo della bellezza del luogo e anche del fresco, del verde per incontrarci con amici, facendo di questa piccola giungla un meraviglioso giardino capace di accogliere tutti quelli che lo desiderano, per portare i bambini, piccoli pic-nic, palestra, yoga, passeggiate, camminate, ascoltare musica; tutto ciò che ci fa piacere nell' attenzione dello spazio che si calpesta.
Per i nostri petit-dejeuners sul prato ricordo la semplice frittata di zucchine.
 Mi fa sempre tornare in mente la mia giovinezza, adoro l'odore che sprigiona, e soprattutto amo il suo sapore tra due fette di pane.
Vi lascio la ricetta per fare questo capolavoro di antichi sapori!!!

Ingredienti per 6 persone:
6 uova
3 zucchine
un pizzico di sale
olio evo qb
una grande padella antiaderente, e un po' di manualità.

Prendere una terrina capiente, rompere le uova, sbatterle energeticamente.
Intanto abbiamo lavato ed asciugato le zucchine le tagliamo a rondelle sottili, le mettiamo nella padella con poco olio. Lasciamo cuocere le zucchine  con un pizzico di sale, fino a che risultino appassite, a questo punto unire le uova.
 Far cuocere la frittata quando risulterà quasi del tutto cotta io prendo un piatto piano della grandezza della padella, la passo sul piatto e la giro. Se invece siete delle provette cuoche potete girarla direttamente dalla padella con un bel colpo di polso.
Prendere del pane infilarne dentro uno spicchio
... e buona libidine a tutti!
Doriana

venerdì 7 giugno 2013

I nostri rumoristi

Mi sono accorta di quanti rumori sia fatta la vita, soprattutto se si vive con un uomo, inteso di sesso maschile!
Risulta quasi impossibile nel tempo non ascoltare tutti i "gnam ..gnam..", i "splasch...splasch", i "gronc..gronc...", mentre ti trovi a tavola con un uomo. 
Pensavo che fossero suoni rilasciati solo dal mio meraviglioso marito, invece sono eseguiti da tutti gli uomini di ogni razza, professione, cultura e scala sociale.
Giorni fa mi sono trovata in un bar di un'autogrill, ed avevo a fianco un signore di razza scura, che faceva colazione con cappuccino e cornetto, emettendo dei simpatici "gnam gnam", sorseggiando il cappuccino con dei "slurp slurp", insomma un professionista del suono. 
Ho così rivalutato il mio "maschio", che spesso accusavo di frastuoni durante i pasti. 
Voglio però raccontare anche i rumori prodotti durante il sonno, tutti i "ronf ronf", ma i migliori sono i "gronff gronff", che esaltano la qualità del sonno di noi donne!!! Costrette per amore a sopportare con indicibile pazienza i nostri rumoristi, altrimenti accusate di non amare!!!!
Ma chi l'ha detto che l'amore debba essere sopportazione!?!!! 
Tutti i migliori specialisti medici fanno un gran parlare della qualità del sonno, senza pensare che i migliori rumori, quasi di una sega elettrica, vengono prodotti e regalati nel talamo. Prendere provvedimenti che ci sembrano drammatici, quasi da separazione, cambiando letto e stanza possono risultare impossibili, ma sarebbero sicuramente terapeutici.
Allora curate l'intestino dell'uomo che avete accanto.
Una sana alimentazione, leggera la sera con verdure e senza farine o dolci o insaccati, insomma un bel minestrone e una insalata possono bastare per dormire senza frastuoni e nello stesso letto....
Intanto vi lascio una ricetta senza rumori a tavola.



Tortino di patate e tonno

ingredienti per 4 persone:
500gr di patate per gnocchi
200gr di tonno al naturale in scatola 
1 mozzarella
1 bicchiere di latte di capra
1 uovo intero
sale qb
2 cucchiai di farina di mais
olio di oliva per condire

Lessare le patate che risultino ben cotte, pelarle e schiacciarle, mettere in una terrina capiente. Aprire la scatola del tonno scolare dell'acqua, sminuzzare il tonno e unire alle patate, aggiungere il sale, l'uovo e amalgamare bene. Usare delle cocottine di alluminio, ungere la superficie, infarinare con il mais e mettere uno strato di impasto, schiacciare bene, aggiungere la mozzarella tagliata a fettine sottili, quindi mettere un altro stato di impasto, spolverare con altra farina di mais, un goccio di olio ed infornare a 200° in forno già caldo per circa 30 minuti. Sfornare e servire caldo o freddo come si desidera.

Un meraviglioso silenzio contemplativo a tutti.
Doriana