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lunedì 2 marzo 2020

Cercare nei ricordi...

Buongiorno è raro alzarsi ed avere voglia di comunicare con il mondo, e poi parliamo di cosa?
Siamo in un momento veramente orribile, le forze della catastrofe si sono scagliate contro la nostra meravigliosa terra!
I poli si sciolgono, gli orsi si mangiano tra di loro, orde di locuste infestano parti dell'Africa, le nazioni sono perse dentro questa guerra al coronavirus, e noi che facciamo?
Torniamo indietro con la memoria a cose che erano fatte di semplicità, colore, aria respirabile, ghiacci bianchi ed accecanti di luce, energie semplici che convertivano in benessere la vita dell'essere umano.
Sembra di parlare della preistoria, mentre sono trascorsi solo 15/20 anni, quando ancora si riusciva a stare insieme e a chiacchierare davanti ad un caffè senza avere il terrore di essere visti, sentiti, contagiati.
Non è facile lasciare la tecnologia che ci trattiene dentro delle gabbie che non è possibile aprire, non riusciamo più ad essere comprensivi verso quello più debole, le espressioni che sento in questo periodo sono orribili..."aveva problemi quindi il virus lo ha distrutto"..."era vecchio quindi il virus lo ha fatto morire"...ma scusate fino a pochi anni fa conoscevo una medicina che cercava di allungare la vita a tutti!!!
Già è cambiata la strada delle ditte farmaceutiche, adesso è meglio una eliminazione tranquilla senza spargimento di sangue, lasciando il lavoro sporco ai virus, sempre esistiti anche prima di noi, sparpagliamo batteri che lascino vivere solo quelli forti, belli, intelligenti, giovani...e chi altro ancora!?
Come se ne esce da tutto questo mostruoso modo di non vivere...
Non vi so dare una ricetta, forse ognuno di noi ne ha una che si adatta a perfezione alla propria struttura fisica e di anima.
Fare esercizi yogici, camminare nei boschi, formare dei gruppi di comunicazione dove si usa il suono melodioso della bocca senza essere proiettato attraverso un telefono, meditare, pregare...
Mi concedo di tornare a memorie lontane a quando riuscivo a ridere solo per una sciocchezza, a quando mi bastava stare in riva al mare e guardare l'andare e tornare delle onde del mare, alzare gli occhi e fissare il cielo, con il sole, con le stelle, con le nuvole e restare incantata ogni volta perchè notavi verità che non ti erano giunte prima.
Vogliamo veramente vivere in questo caos che genera solo solitudine, paura, incomprensioni, senza portare da nessuna parte, o invece vogliamo una vita fatta di colori intensi, di incontri intensi, di amori intensi...
Rivoglio quello che mi è stato tolto, e lo pretendo senza condizioni, perchè l'UOMO è stato sempre con un solo desiderio la LIBERTA'. Una libertà che non travolga nella follia collettiva altri esseri umani, che lasci spazio ad altre libertà anche se non comprese, ma dove la libertà di uno non stravolga e limiti la libertà dell'altro.
Come si fa?
Rispetto, tolleranza, comprensione, amore...riusciamo ancora a comprendere e a provare tutto questo?
Vi lascio nella riflessione, e sarà quello che farò anch'io.

Un abbraccio cosmico nella luce a tutti!

"Da millenni gli esseri umani si sono dati a esplorare la materia, e in questa esplorazione arrivano al punto di smarrirsi in essa...E con il progresso tecnologico, l'epoca attuale non è che una discesa vertiginosa della coscienza umana nella densità della materia.
Ma arriverà il momento in cui gli esseri umani, sazi, saturi, proveranno il desiderio di elevarsi fino alle regioni spirituali"  Omraam Mikhael Aivanhov



martedì 2 gennaio 2018

La squola capitolo I ...

Quando andavo a scuola erano anni di ripresa della vita, gli anni '60, dove tutto veniva preso troppo seriamente, dove tutto veniva tenuto sotto stretto controllo, dove tutto era quasi troppo terrificante!
Ricordo il mio primo giorno all'asilo dalle suore di don Bosco, non volevo restare mi facevano paura penso di aver implorato mia madre che mi portasse a casa e non mi lasciasse in quel posto, che poteva sembrare bello, con le giostrine, lo scivolo, altri bambini che giocavano festosi ed allegri...io no, non volevo assolutamente rimanere in quel posto che mi appariva come un lager, era tutto controllato, si rideva, si cantava, si giocava, ma soprattutto il pomeriggio si dormiva, e già si poggiava la testa sul banco e nel silenzio di quella immensa stanza si tiravano le tende spesse e scure e si stava lì in silenzio, sono certa che c'era qualche bimbo che dormiva, io no!
Ho sempre odiato dormire il pomeriggio, non avevo sonno e non mi piaceva.
Questa tortura durò poco forse per la volontà di mia madre, o forse perchè anche l'asilo costava e noi eravamo già tre sorelle.
Poi ricordo la seconda forma di impatto con la scolarizzazione, la mia prima classe. All'epoca abitavamo su un palazzo, ed io frequentai una scuola nelle vicinanze, ricordo con piacere quell'anno, ed il ricordo è rimasto impresso su l'unica foto che ho con il grembiule ed il fiocco.
La maestra era dolcissima, e ne sono certa perché il pensiero non mi fa drizzare i peli, ma anche questo durò poco. L'anno dopo cambiammo casa, finimmo ad abitare in una casina che adesso descriveremmo come villetta a schiera, a quel tempo erano case per gli operai della fabbrica che teneva in vita una città come Colleferro.
All'inizio mi era piaciuta l'idea di abitare su una casa che era tutta nostra, con il giardino davanti e retro casa, ben presto quel posto divenne la mia prigione.
Chiaramente fui costretta a cambiare scuola, un'altra sede più centrale, più vicino a casa.
Il primo giorno lo ricordo perfettamente anche se sono passati cinquantatre anni, anche quella mattina mi accompagna mia madre, vedo ancora questo lunghissimo corridoio, mano nella mano di mamma, passiamo davanti ad un'aula si apre la porta e appare una maestra, che saluta calorosamente mia madre, le chiede alcune cose su mia zia Pasqua, loro erano state compagne di collegio avevano studiato insieme e si erano diplomate insieme, con tanto affetto parlava della mia amata zia.
Dovevo andare con una insegnante che si chiamava Incitti, ma lei disse a mia madre che assolutamente mi voleva con lei, e che con l'altra insegnante se la sarebbe vista lei.
E qui senza saperlo cado nelle mani di una donna che non aveva cuore, tanto meno un' anima, entro in classe e vedo tre file di banchi, nella prima sezione verso la finestra la fila delle figlie dei dirigenti, nel centro la fila delle figlie degli impiegati, e l'ultima verso la porta la fila delle figlie degli operai!
Una cosa orribile, e forse sembrerà inventata, ma vi assicuro che qui ha inizio il mio rapporto doloroso con l'istruzione.
La maestra Cremona, ricordo solo il cognome, subito mi mise nella fila degli operai, anche perché tale era mio padre, e subito si accorse secondo lei che non ero molto intelligente e tanto meno preparata.
Non mi dilungo in quello che fu un calvario lungo quattro anni, la seconda elementare una volta era sostenuta da un esame, ricordo perfettamente che lo passai forse con dei piccoli voti.
Quello che mi terrorizzava di più della maestra Cremona era il suo cipiglio da grande scienziata e soprattutto psicologa, quello che più mi spaventava era il suo castigo quando lei decideva che non eri attenta o ben preparata, faceva confezionare delle orecchie di asino da quelli più bravi della classe, che guarda caso erano quelli delle file dei dirigenti, erano tutte belle, bionde, e tanto stronze.
Si divertivano a farle più lunghe e perdevano tempo anche nel colorarle, ricordo una mia compagna di scuola si chiamava But questo era il suo cognome, lei era tanto carina, era bionda con degli occhi azzurri ma purtroppo non apparteneva ai banchi giusti e ricordo con terrore quando la maestra la obbligò a mettere le orecchie di asino, ricordo le sue lacrime silenziose che scendevano sul suo viso, e la maestra che fomentava la classe a dirle "asina...asina!", poi non soddisfatta la fece girare per le altre classi dove credo ricevette lo stesso trattamento.
Se è accaduto anche a me non lo ricordo, sicuramente ho cancellato quella umiliante situazione, ma non cancellerò mai il ricordo di quello straziante momento durato quattro anni della mia vita!
Non sto raccontando frottole, non invento niente, sarebbe impossibile fantasticare su questi accadimenti, la realtà molto spesso è peggiore della fantasia, e lo strazio che produce ed il dolore che lascia è incancellabile.
La scuola per me è stata una matrigna di vita, mi ha fatto assaporare il dolore, l'umiliazione, la paura che spesso la vita racchiude, il male che diventa bellezza ma che non sorride...digrigna i denti!

Voglio iniziare una nuova catena di racconti, non solo per far capire quanto certe esperienze possano fare male, ma perché mi auguro di cuore che questo non accada più nelle nostre scuole, si parla adesso di bullismo, ma credo che ogni forma di sopraffazione, di umiliazione, di paura data ad un essere umano sia veramente orribile, spesso dietro maschere sociali nascondiamo, aguzzini e carnefici che ledono e nuocciono fortemente alla salute dell' ESSERE UMANO!



Buon anno nuovo a tutti quelli che con affetto ed amore mi seguono.

Un abbraccio universale

Doriana

venerdì 24 novembre 2017

Amicizia questa sconosciuta...

I sentimenti hanno sempre fatto vivere e morire, grandi poeti hanno raccontato i sentimenti conditi spesso da dolore, lacrime, abbandoni, per poi arrivare alla fatidica morte.
Parlare di amicizia appare quasi una cosa scontata, tanto inflazionata, troppo pubblicizzata. 
E' un tema ripercorso in continuazione dalla cinematografia, dalla pubblicità, e spesso pensiamo che sia semplice incontrare un amico/a con il quale riuscire a percorrere un periodo insieme, dividendo risate, allegria, divertimento...e poi quando questo finisce e arrivano momenti non proprio divertenti, ti giri e ti accorgi che quella persona non c'è più!!!
Ma cosa è successo, qui iniziano le domande che non avranno mai una risposta, anche perchè chi ti potrebbe rispondere è sparito, volatilizzato, eclissato.
Ecco che ti rendi conto solo allora che l'amicizia era un sogno, un ideale, una chimera il tuo amico non c'è più, cosa puoi aver fatto di così terribile che ha fatto fuggire a gambe levate il tuo grande amico? Forse non sei stato troppo corretto, forse hai detto parole sbagliate e senza senso, forse lo hai ferito senza volerlo...
Niente di tutto questo, è solo finito il tempo del divertimento, sei entrato in quella fase negativa dove non sei più a completa disposizione, i tuoi problemi, le tue difficoltà non interessano nessuno, meno che mai il tuo amico/a. 
Ed è qui che ti ritrovi solo, a dover trovare la soluzione più consona al tuo problema senza avere aiuto e conforto, sto parlando di discorsi, di parole, non parlo di aiuto materiale, ma di ascolto!
Proprio ieri su facebook ho visto un post che ha colpito molto la mia attenzione, un appello a dare aiuto a quelle persone che nella loro angoscia finiscono per mettere fine alla loro vita. Molto bello e sicuramente la persona che lo ha fatto lo ha fatto con il cuore, ma poi quando veramente ci si ritrova in una situazione simile chi è veramente propenso all'aiuto?!
Parlo di queste situazioni perchè è accaduto anche a me di ritrovarmi da sola, dopo aver aiutato persone a superare i loro drammi, divorzi, abbandoni, problemi con i figli, per arrivare a quelli che comportano problematiche della salute. 
Proprio ieri per puro caso ne ho vista una, parlo di quell'amica  a cui avevo donato molto tempo e ascolto. 
L'ho vista e penso che anche lei mi abbia vista, ma come spesso accade in queste situazioni ha abbassato la testa! Ma guarda il caso, lei che mi ha snobbata in un momento di grande difficoltà, a cui avevo raccontato il mio problema che non era banale, da cui speravo comprensione e appoggio.
Quando ho avuto bisogno mi sono ritrovata da sola, pensavo che avendo donato avrei ricevuto, ma non è così, il confessore deve ascoltare, ma non può essere ascoltato. 
In un mondo fatto di apparire e di apparenze ci stiamo lasciando morire alla solitudine, siamo sopraffatti di chiacchiere ed immagini, ma siamo abbandonati nei nostri dolori, che silenziosamente a volte ci trascinano verso una strada senza ritorno. Siamo bravi a giudicare, ma non sappiamo consolare, riusciamo a sapere tutto di tutti, ma non siamo capaci di essere compassionevoli.
Non parlo di quella compassione patetica e presuntuosa, ma della compassione vera e profonda, che etimologicamente  deriva dal latino "cum patior" , soffro con.
Nel tempo siamo riusciti a cambiare totalmente questo significato rendendo questa parola un concetto non ben definito di pietà quasi dispregiativo. 
Eppure il suo significato è nobile ed elevato, è la partecipazione alla sofferenza di un altro essere, vuol dire comunione profonda con il dolore che non è nostro ma che appartiene all'essenza di altri esseri umani.
Riporta al concetto di amore, amore incondizionato che non chiede nulla in cambio.

Allora mi domando quanto siamo capaci di mettere in opera questa trasformazione profonda, quanto siamo capaci di metterci nei panni dell'essere umano che sta soffrendo senza declamare le nostre facili soluzioni, quanta capacità e volontà abbiamo nel mettere la nostra amicizia, all'ascolto e all'abbraccio del dolore altrui?

Spero che ognuno di voi riesca a ritrovare questa forza che tutti noi possediamo ma che è stata sopraffatta dall'egoismo e dalla superficialità, dobbiamo ricordarci che è facile scivolare dall'altra parte del recinto!



Un ASCOLTO e un abbraccio grande a tutti quelli che lo desiderano e che ne hanno bisogno!


Doriana

sabato 16 settembre 2017

La vita si ascolta...

A volte mi chiedo dove sia finita la voglia di ascoltare, ascoltare la gente, ascoltare l'anima, ascoltare il silenzio per poter udire l'infinito.
La musica del cosmo, il concerto del creato, la melodia dell'anima!
Ascoltare, non ne siamo più capaci, e come stare fermi, altra cosa che non riusciamo a fare.
Provate a stare fermi immobili per cinque minuti...ci siete riusciti?
Provate ad ascoltare una persona per cinque minuti...ci siete riusciti?
Ascoltare non è sinonimo di sentire, sentire lo facciamo spesso quando siamo costretti anche senza averne voglia, le chiacchiere dei nostri simili, quindi usiamo le orecchie e niente altro.
Quando si ascolta tutto il corpo partecipa in questo lavoro, i nostri occhi, il viso, ma soprattutto l'anima e per questo riusciamo ad entrare in empatia con l'altro essere e comprendiamo il suo racconto, portando l'esperienza ad un livello animico, proviamo "compassione", che non è quel sentimento patetico, ma è con-passione, in questo modo siamo totalmente partecipi al racconto, ed è come vivere un'altra vita...quella dell'Essere che si racconta!

Ascoltare è sentire lo spirito entrare in contatto con l'intero corpo, perfino con le parti più remote che la mente normalmente non raggiunge.


Buona domenica di ascolto!

Doriana

giovedì 24 agosto 2017

Siamo ancora vivi...

E' tanto che non scrivo, ho avuto molto da fare, tra lavoro ed altri impegni ho mollato il piacere di scrivere.
Oggi alle soglie del mio compleanno ritrovo il desiderio di riaprire il blog e di sbirciare, le visualizzazioni sono crollate ma è normale, voglio riprendere a parlare su questo diario per lasciare i miei pensieri in questo cassetto virtuale e tecnologico.
Sono accadute tante cose sia in Italia che all'estero, ma tutte brutte, attentati, terremoti, catastrofi che dopo avvenute ci si accorge che potevano essere evitate.
Ma mi chiedo ogni volta, ma se le potevamo evitare perché non lo abbiamo fatto?
Chi ci impedisce di fermare i terroristi quando se ne conosce nome e cognome?
E per quale motivo riusciamo a sapere quando una scossa sismica deve arrivare e non facciamo niente per evitare almeno le vittime umane?
Ma se siamo così bravi e tecnologici, perché non miglioriamo la vita dell'essere umano?
Tutte queste domande mi tengono sospesa e non so dare risposte che possano colmare le lacune, ma definire migliorata la nostra vita quando di fronte agli eventi calamitosi della natura non sappiamo come gestirli, e di fronte alla follia omicida di uomini presi da ideologie pseudo religiose restiamo inermi e indifesi e non riusciamo a contenere o ad amministrare in modo intelligente certi eventi, credo che non abbiamo fatto dei grandi passi in avanti ma penso e credo che siamo in quel momento di grande ottenebrazione già vissuta in tempo Medioevale, dove c'erano le streghe, l'inquisizione, il buio sia nelle strade che nelle menti, dove si respirava aria chiusa e fetida, legata all'impossibilità umana di aprirsi a spazi e visualizzazioni diverse. Dove si credeva nel male oscuro, perché nessuno aveva la curiosità di aprire le finestre della conoscenza, provare a guardare oltre il proprio ristretto spazio, dove il Vassallo era detentore di vita e di morte.
Abbiamo modificato i nomi dei capi, abbiamo cambiato l'idea del nostro misero vivere, ma senza regalare alla vita il vero significato di libertà.
Che non è la libertà di "faccio quello che mi pare", ma è la LIBERTA' capace di valutare le necessità di tutti, e dico tutti gli esseri viventi, è il rispetto di ognuno di noi, è la capacità di affermarsi attraverso il lavoro, l'espressione del pensiero individuale che sa diventare  pensiero comune di un popolo.

Qui sta molto bene una frase "Quell'uomo che è libero dalla credulità, che conosce l'Increato, che ha tagliato tutti i legami, che ha cancellato tutte le tentazioni, che ha rinunciato ad ogni speranza, costui è davvero il supremo fra gli uomini".

Voglio augurarmi che questo divenire sia più vicino di quello che sembra, non tanto per quelli della mia età, ma per tutti i giovani che sono nostri figli, non bisogna solo aspettarsi dagli altri dei cambiamenti, ma dobbiamo ognuno nel nostro piccolo spazio modificare abitudini, consuetudini, mal costumi, vizi e pratiche che avvelenano e non possono modificare la vita su questo pianeta.
A risentirci presto, sicuramente prima del mio prossimo compleanno!


Con affetto e amore

Doriana


giovedì 18 maggio 2017

Quante chiacchiere...

Sento sempre tante parole, che urlano, che inveiscono, che uccidono, che profetizzano; ma cosa dicono tutte queste bocche spalancate che emettono suoni indistinti, che lasciano il vuoto dove l'hanno trovato!
Siamo in tempo di grandi cambiamenti in tutto il mondo risuona questa tiritera, ma vorrei far notare alle persone che i cambiamenti non sono sempre belli e positivi.
Tutti contro tutti, e nessuno a favore della vita, risuonano passi di guerra, ascolto tematiche di rivoluzione, cosa si sta facendo per il mondo e per i popoli di questa terra?!
Siamo certi che quelli che portano bandiere di pace e soluzioni economiche siano nella verità?
L'Italia si appresta al voto (speriamo!), la Francia l'ha fatto giorni fa',  altre nazioni dovranno decidere da che parte stare.
Ma quale lato della barriera è quello giusto, visto che i partiti come li avevo conosciuti 30 anni fa' non esistono, dove il gran minestrone politico ci porta adesso a destra, ma non troppo destra, e poi a sinistra, ma non troppo di sinistra. Ci ritroviamo con dei colori sbiaditi con polemiche rurali sempre forti, dove la voce del più cafone porta la sacrosanta verità.
Mi sento veramente frastornata in questo caos che non mi porta in nessuna direzione.
Intanto auguriamoci che si arrivi alle elezioni, per poter decidere civilmente quale possa essere il governo che desideriamo.
Siamo stati nella bagarre della Boschi con un padre che ha usufruito della popolarità politica della figlia, e da poco siamo sempre nel calderone dei padri con quello di Renzi.
Si assistono a delle scaramucce veramente patetiche ed infantili; sarebbe il caso che tutti questi esemplari politici facessero un passo indietro e smettessero di fare tutto questo teatro da strada e iniziassero a fare politica, quella seria senza disconoscere che in ogni luogo del mondo ci si muove con conoscenze e motivazioni solo politiche, e che dovremmo tornare all'educazione politica, in modo da non scadere in queste ridicole faccende casalinghe.
Si dovrebbe tornare a delle regole ferree, perché il popolo non ha bisogno di poteri forti ma ha bisogno di uomini capaci, saggi, che sappiano trascinarci fuori da questo caos!
Gli scandali che accadono oggi non scandalizzano più nessuno, perché ci siamo abituati a tutto questo orrore e non sentiamo più il fetore di quello che si muove intorno a noi.
Smettere di pensare solo a noi stessi e riprendere le motivazioni che conducono ad una politica corretta.
Credo che si debbano aprire delle scuole che formino gli uomini alla politica, come in qualsiasi altra scienza basta con questi esseri che nel sottofondo del mondo si muovono strisciando verso l'alto, pretendendo di essere migliori e più forti!

Come sempre vi lascio una frase fatta di saggezza!

" Il popolo ha fame perché chi sta in alto si mangia troppe tasse. Ecco perché ha fame.
Il popolo è difficile da governare perché chi sta in alto ama strafare. Ecco perché è difficile da governare.
Il popolo prende alla leggera la morte perché la sua ansia di vivere è eccessiva. Ecco perché prende alla leggera la morte.
Ora, chi non si da' da fare
 per vivere è più saggio di chi da' tanto valore alla vita."

E ancora parlando con saggezza.

" Un buon condottiero non è bellicoso. Un buon combattente ( politico) non è iracondo. Chi ben vince i nemici non contende. Chi ben impiega gli uomini si pone al di sotto di essi.
Questo si chiama "virtù del non contendere". Questo si chiama "capacità di impiegare gli uomini". Questo si chiama "essere uguali al cielo". Lau-Tzu

Un abbraccio nella solidarietà di ESSERE UMANO!

Doriana

giovedì 20 aprile 2017

Conosco un posticino...

Iniziano le belle giornate, la primavera esalta tutti i profumi, i colori, l'intensità dei suoni.
Tutto si risveglia in questo periodo meraviglioso dell'anno, la luce è più intensa e le giornate più lunghe.
Adesso si comincia a programmare le ferie e le vacanze, che ne dite di un bel giro in Italia, tanto da vedere, da ricordare, da assaggiare, cercando di mantenere nella mente le immagini che i nostri sensi riescono a carpire, e catalogare, perché un giorno possiamo riaprire l'album dei ricordi e riassaporare quello che abbiamo visto. I soldi spesi meglio sono quelli che si dedicano ai viaggi alla cultura e a se stessi!
Vedo che sono seguita in America, e propongo a quelli che non l'hanno mai fatto di fare un viaggio da noi in Italia, fermandosi in Umbria, o meglio ancora presso Villa Dorata.
Vi ritroverete perfettamente al centro della incantevole Italia e da qui potete decidere se incontrare il favoloso sud, assolutamente vi dovete fermare nella capitale la storica Roma, e poi proseguire, con la Puglia, il Salento, la Calabria e poi perché no la meravigliosa Sicilia.
Altrimenti andare verso le  caratteristiche città del nord, la Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, il Trentino, la Val D'Aosta.
Potreste veramente vedere quello che è contenuto nelle sette meraviglie del mondo!
Propongo Villa Dorata, una casa di campagna dell'ottocento rurale, tutta ristrutturata con modalità di recupero delle vecchie strutture, confortevole, posta a due passi a piedi da Todi, con tantissimo verde intorno, dove la pace è strettamente legata alla natura che circonda la casa.
Allora vi suggerisco questa incantevole casa, dove troverete Eleonora che parla perfettamente l'inglese, il francese e un po' di spagnolo, una calorosa accoglienza che vi metterà subito a vostro agio!
Intanto godetevi alcune immagini, spero vi facciano venire l'acquolina in bocca ed un grande desiderio nel cuore!







Se volete curiosare all'interno della casa vi suggerisco AIRBNB, dove troverete i particolari per venirci a trovare!


Viaggiare è il mio sogno, conoscere è quello che desidero!

Doriana

Aspettando il sindaco...

Mi sono accorta che il mondo gira per poi ritrovarsi sempre nello stesso punto. Sembra ieri ma ci stiamo ritrovando come anni indietro con il dilemma delle elezioni del sindaco a Todi.
C'è molta incertezza e confusione, guardando quello fatto dal sindaco in carica  ti accorgi che non ha rispettato una sola delle promesse fatte all'inizio del suo mandato.
Il fermento che vive Todi in questi giorni è allucinante, si riparano le strade, si inaugurano lavori fatti in precedenza, lo scompiglio è inverosimile. Mi chiedo come mai  tutti questi anni passati nell'assoluto fare niente, con strade che avevano buche che se ci finivi dentro non ne uscivi vivo, l'inettitudine e l'inerzia che abbiamo visto in questo periodo, dove qualsiasi cosa era superflua e fuori modo, adesso, come si usa fare in tutte le costituzioni, ci si infervora per farsi ricordare e soprattutto per ricordare agli elettori che il sindaco c'è e lotta con noi.
Organizzare una qualsivoglia festa paesanotta, o molto chic era improponibile, perchè non bello e non era da farsi. Il dopo terremoto che è stato per tutta l'Umbria una catastrofe economica con conseguenze sociali enormi, niente ha prodotto idee o iniziative da parte del sindaco in carica o da parte della Regione Umbria, non si sono sprecati neanche sui social network per incentivare il turismo, per far comprendere al mondo che l'Umbria non era tutta terremotata.
Un silenzio assurdo che lasciava molto spazio alla fantasia del popolo, che non rilasciava notizie corrette sull'entità del problema.
E poi che dire di questi coraggiosi turisti che si sono spinti fino da noi per ammirare le bellezze artistiche spesso chiuse per problemi sismici.
L'Umbria è un posto fantastico, poco reclamizzato, lasciato in uno stato di abbandono informazionale da terzo mondo. E' da poche settimane che vedo sulla RAI una pubblicità molto carina sulle varie regioni compresa la nostra, che rimette in luce la bellezza e l'accoglienza di questi posti.
Non so veramente chi voterò, e poi anche se lo sapevo non ve lo dicevo, ma sto' vagliando attentamente le proposte politiche dei vari settori con all'interno il loro dono, tutto adesso è fattibile anzi realizzabile, ma dopo cosa accade?
L'unico di cui leggo spesso idee di aiuto e di rinascita di questo paese è il signor Floriano Pizzichini, che cerca in modo anche elegante di far comprendere il suo piano politico e di rinascita di Todi, ma tutti gli altri dove sono e cosa pensano?
Forse si sentono già sconfitti in questa guerriglia urbana, o ancora non sanno bene cosa proporci, o forse ancora si stanno mettendo d'accordo con il nemico???
Bene l'11 giugno è alle porte, dobbiamo iniziare a porci delle domande e gli eventuali candidati a darci delle risposte, ma qui il silenzio è di tomba!
Aspettiamo con trepidazione quel giorno che verrà, e quindi vedremo cosa fare un voto lo darò sicuro, per questo o quello, o come diceva bene Totò "VOTA ANTONIO; VOTA ANTONIO", urlando dall'imbuto nascosto dietro una finestra!


Veramente bellissimo questo video guardatelo e fatevi due risate!!!


Un abbraccio elettorale a tutti quelli che mi seguono!

Doriana

lunedì 3 aprile 2017

Il terremoto...




Per caso ho visto sabato 1 aprile la manifestazione dei terremotati del centro Italia, è impensabile che si debba urlare la disperazione sotto gli edifici del governo, ma non doveva essere veloce questa ricostruzione?
Spero non abbia la stessa velocità usata per l'Aquila, dove ancora ci si trascina tra incompetenze,burocrazia, ladrocini, bufale, e mal-ricostruzioni. Ma come si fa a non dare risposte a tutte quelle persone che si sono viste portare via in una frazione di secondi tutta la loro vita?!
Ma cosa si sta aspettando?
Forse le prossime elezioni?
Dove si ergeranno uomini eroi che faranno ricostruire i paesi in un battito d'ali, quasi per incanto appariranno le casette, che dopo sei mesi dal dramma sono ancora in navigazione verso dove non si sa!
E si vedranno i politici visitare ancora quei luoghi orribili che lasciano angoscia e terrore solo a guardarli dalla tv.
Quello che mi domando è  perché si debba aspettare la burocrazia lenta ed estenuante, per quale motivo non si instaurano delle metodiche veloci proprio per queste eventualità calamitose, dove dei tecnici e dei burocrati possano espletare velocemente le varie procedure.
Questo accade nella mia frenetica fantasia, ma ancora di più mi domando per quale motivo tutti i cittadini coinvolti in queste situazioni non prendano l'iniziativa di unirsi per mettere insieme le forze fisiche, morali e di mezzi, escavatori, trattori ecc.e lavorare, per riportare ordine nelle loro strade e nella loro vita.
Senza perdere tempo in inutili dimostrazioni, conviene dimostrare il dissenso facendo da soli!
Allora forza e coraggio e muovete le vostre energie, in questo modo anche tutti i burocrati si convinceranno ad intervenire, e poi non restate con tutte quelle macerie che fanno sentire ancora la loro energia negativa, di distruzione, orrore, tristezza e disperazione!
L'unione è sempre stata la forza del popolo, da quando si è delegato altre entità aspettando che queste si muovessero a compassione del popolo, è qui e proprio qui, che abbiamo smorzato la nostra energia, credendo che solo lo Stato possa o debba salvare.




"Levati in piedi da te stesso, esamina te stesso da te stesso, e così, custodito da te stesso e rammemorante , vivrai felice." Buddha.

Rumorosamente con il chiasso che meritano queste realtà un pensiero di forza!

Doriana


venerdì 31 marzo 2017

Il movimento è vita...

Bello vedere le amiche di yoga che si muovono in modo ordinato ed armonico, lasciando spazio anche al coraggio, coraggio di appendersi alle corde e di lasciare il corpo penzolare!
Vedo con vera meraviglia i loro corpi cambiare, la postura che si modifica allungandosi, estendendosi, riprendendo movenze da giovani e non accartocciamenti e andature che lasciano travedere età che superano gli "anta".
L'energia è legata al movimento, l'energia si muove attraverso i meridiani del corpo, lo yoga rigenera l'energia che raggelata resta ferma in alcuni meridiani. Le asana ridonano gioventù a tutti, senza che ci si accorga della grande trasformazione che avviene anche nella nostra salute.
Adesso voglio lanciare anche l'idea della danza classica per le persone grandi, le posture, le movenze, la musica, riportano in modalità giovinezza il corpo, regalando allo Spirito forza, armonia, libertà, ed il piacere di condividere esperienze che non avevamo mai neanche pensato.
La possibilità è per tutti, grandi che hanno avuto esperienza nella danza, ma anche quelle come me che l'hanno solo sognata, guardando le ballerine che piroettavano come libellule.
Perchè non provare, perché non lasciarci andare alla bellezza del movimento armonioso e delizioso della danza, siamo ancora in tempo per prepararci al saggio della nostra vita, liberatevi dai condizionamenti, e venite a volteggiare con noi!

Vi lascio una ricetta favolosa che adoro per il suo gusto eccezionale, non è identica all'originale, perché l'ho resa più leggera e mangiabile anche da quelli perennemente a dieta!


Pastiera napoletana



Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio



Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.


A tutti un' assaggio di questa sublime crostata, e poi danzate e lasciate malinconia e chili di troppo!

A presto

Doriana

lunedì 20 marzo 2017

A proposito di Penelope...

E' stata veramente una magnifica giornata, voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato con il loro bagaglio di scienza e conoscenza, regalando il loro tempo prezioso a questa iniziativa che da tempo volevo organizzare.
Sono rimasta molto soddisfatta dell'evoluzione che ha preso, della continuità delle relazioni che si sono incastrate perfettamente una nell'altra, rendendo fruibile senza fatica la conoscenza di un argomento spesso sorvolato, spero di essere riuscita nel mio intento; quello di provare che la menopausa è solo un momento di cammino nella vita della donna, con cambiamenti, evoluzioni, modificazioni che ci portano verso un miglioramento e ad una crescita interiore.
Dove niente è più scontato, o banale, ma dove tutto assume un significato importante.
Dove il tempo imprime i suoi segni, ma dove la capacità alla vita diventa più profonda e più vera.
Tanti segni, tante battaglie, vinte e portate a termine con la forza e la saggezza che spesso solo una Donna sa fare!
















Grazie

Doriana

martedì 7 marzo 2017

Siamo alla frutta...

Mi rattristo sempre ascoltando e guardando quelle trasmissioni sulla politica, o sulla vita che scorre nella nostra Italia.
Guardo e non capisco cosa vogliano farci capire, che siamo rovinati, o che stiamo migliorando, o che forse siamo usciti dalla crisi.
Non riesco a comprendere perché ci si faccia tanto male tirando fuori tutti questi panni sporchi, per poi lavarli in Arno!
Ma è possibile che in tutta l'Italia non ci sia un politico che non abbia infilato le mani nei soldi degli altri?
Come possiamo pensare di rinascere se siamo nel pieno Medioevo politico, cercare di capire come votare o dove dirigersi in questo caos è impossibile, tutti si stanno riproponendo con nomi di fantasia. Il PD si smembra in tanti piccoli apparati riproduttivi del vecchio Partito Comunista, quindi ci ritroveremo con nomi analoghi o simili per creare una grande confusione in quelli che andranno a votare.
Ma siamo sicuri che ci saranno le elezioni?
Quanta confusione, indecisione, spostamenti da un lato all'altro, il rosso diventa bianco, il bianco diventa nero, e poi c'è un pastrocchio di colori, che si mescolano senza avere un senso.
Ma cosa ricavare da tutto questo pastrocchio politico?
Bisognerebbe fermarsi, ragionare, comprendere, identificare, chi racconta bugie, chi cerca di farci aderire ad idee non giuste attraverso l'inganno.
In tutto questo c'è solo un'idea meravigliosa, continuare a frodare il popolo, ad ingannare la specie umana, i grandi politici non vogliono lasciare il loro benessere, la loro agiatezza, ma soprattutto non vogliono lasciare il POTERE, che come diceva Andreotti, "logora chi non ce l'ha".
Ci vorrebbe un Uomo, non potente perchè ricco e con amicizie influenti, ma veramente Saggio, pieno di vitalità e di energia positiva, onesto, irreprensibile, con il mantello bianco capace di distruggere le tenebre che ci avvolgono, lacerando le paure che ci attanagliano, eliminando l'ipocrisia e la lassità mentale che ha portato da sempre, alla fine di grandi imperi ed epoche.
Questo non vuol dire avere come capi personaggi detti FORTI, con il pugno di ferro, eliminatori delle libertà altrui, non serve innalzare muri, circondarsi di difese armate, ci vorrebbe che tutti comprendessimo di dover faticare e lavorare per il benessere di tutti e dico TUTTI gli esseri viventi!
La potenza di un popolo non sta negli armamenti nucleari o chimici, ma sta in quella Forza interiore che ristabilisce le uguaglianze.


Vi lascio con una frase saggia.

"Il saggio non accumula: poichè considera tutto degli altri, tanto più ha egli stesso; poichè da' tutto agli altri, tanto più ha egli stesso.
La via del cielo reca profitto, non danno. La via del saggio è fare ma non contendere." Lao-Tzu





martedì 4 ottobre 2016

Truffa all'autogril....

Giorni fa viaggiando in autostrada, verso Pisa, ci siamo fermati come spesso accade , per una sosta all'autogril, (per riservatezza non metto dove), e mi sono trovata ad osservare una truffa.
Si proprio una truffa, sapete quelle che spesso abbiamo visto sui film del grane Totò, dove il turista viene preso di mira con le solite storie truffaldine, ben ideate, ma poco edificanti per il nostro popolo fatto anche di persone oneste!
Allora ci rechiamo alla cassa e prendiamo il nostro orzo in tazza grande, dietro di noi un signore straniero, forse francese o come diceva Marco spagnolo; comunque non parlava bene l'italiano, ma secondo me si faceva capire molto bene!
La cassiera si fa ripetere più volte cosa desiderasse, e lui molto pazientemente ripete "un croissant e due cafe au lait", mi sembrava chiaro che desiderava un "cornetto con due cappuccini".
Bene, questa formulazione la signora gli l'ha fatta ripetere almeno sette volte, e sembrava che avesse capito la richiesta terrificante dello "Straniero".
Il signore prende lo scontrino e si sposta al banco del bar, dove ricomincia la farsa, la barista chiede cosa desiderasse, e lui riconferma la sua richiesta, croissant e cafe au lait, la signora fa notare che il suo scontrino riportava solo un croissant, ma lui aveva pagato, e si ricordava perfettamente, anche 2 cafe au lait, che stranamente l'altra signora si era guardata bene dal riportare sullo scontrino appena fatto.
Nasce una diatriba tra i due, il signore un poco indispettito chiarisce che lui aveva pagato quello richiesto. A questo punto da dietro l'altro banco esce quella del misfatto ed in modo repentino dice alla sua collega "dai, dai l'ho fatto io lo scontrino", questa come se avesse confermato una sorta di parola magica, dice di aver capito, ed inizia un'altra farsa quella del significato del cafe au lait, che voleva mettere in 2 bicchieri di vetro tipo aperitivo e lui dice di no, allora prende 2 bicchieri di carta tipo quelli che si usano per le bibite, e lui dice ancora di no. A questo punto stanca di tutto questo indico al signore la mia tazza e lui  sfiduciato fa segno che era quella che voleva; una semplice tazza in ceramica bianca dove bere il suo cappuccino.
Tutto questo per far notare la nostra idiota scortesia rispetto agli stranieri ospiti nel nostro meraviglioso paese, ma soprattutto per far presente a tutti voi di controllare gli scontrini che vengono emessi sugli autogril, dove mi sembra facile che i signori, spero non tutti, che ci lavorano decurtano in modo quasi pedissequo le consumazioni!
E poi ci facciamo forti urlando a squarciagola che i nostri politici sono dei ladri, ma non rappresentano in maniera perfetta la nostra popolazione?


Un abbraccio a tutti come sempre pieno di buone speranze e di grande forza!


Doriana



Vi inserisco come faccio spesso una ricetta, vista la polemica un po' salata ve la contrasto con il gran dolce di questa crostata!


Crostata di crema e fragole

Ingredienti per 8 persone:

per la pasta frolla:

500gr di farina manitoba biologica
3 uova
300gr di zucchero
200gr di burro o di ghee

Per la crema:
2 uova freschissime
2 cucchiai di farina di manitoba biologica
1 lt di latte di capra
scorza di limone biologico

Per la farcitura:

500gr di fragole fresche

Per la gelatina potete usare quella in fogli, ne bastano 3 o 2 a seconda della grandezza


Per la frolla vi rimando al mio post La Dama delle crostate, troverete come fare l'impasto della pasta frolla. Per la ricetta e la preparazione della crema vi faccio leggere l'altro post I Bignè di zia Pasqua.
Quando avrete impastato la frolla, lasciatela riposare, e preparate la crema pasticcera che lascerete freddare. Foderate una teglia della forma che preferite e disponete la pasta frolla bucherellando il fondo con una forchetta, disponete un altro foglio di carta forno sopra la pasta e coprite con dei ceci. Infornare a forno già caldo per circa 30 minuti a 180°. Nel frattempo lavate e fate asciugare su un panno pulito le fragole, tagliatele a metà e mettetele a scolare su uno scolapasta, in modo che lascino andare il liquido in eccesso.Preparate nel frattenpo la gelatina, mettete i fogli in acqua fredda mentre in un pentolino fate scaldare due cucchiai di acqua con 2 cucchiai di zucchero, strizzare bene i fogli  e metterli nel pentolino lasciare sciogliere. Quando la base è cotta lasciare raffreddare, a questo punto componete il vostro spettacolare dolce, mettete sulla base di pasta frolla la crema, e disponete in modo ordinato le fragole, versare la gelatina ancora calda, e riponete in frigo.
Il dolce va presentato e soprattutto mangiato freddo. E' un dolce che si presta ad essere preparato anche con molto anticipo può essere surgelato, si presenta sempre in modo superbo, ed è fantastico!

Provatelo e fatemi sapere!


Nel periodo quando non sono disponibili le fragole possiamo usare altra frutta, tipo kiwi, uva, mandarini, arance o quello che più vi piace.

giovedì 15 settembre 2016

L'orto è sempre di moda...

Come avrete visto in altri post, sono innamorata delle verdure, della frutta, insomma di tutto quello che è vegetale! Mi sono ritrovata dopo cinque anni a voler ripristinare l'orto di casa, quella meravigliosa, elettrizzante, appassionante, esaltante raccolta dei prodotti del TUO orto.
Veder crescere le piante, che poi portano il fiore, ed ancora dopo il frutto, raccoglierlo, mangiarlo; solo così ti nutri di natura, prendi quegli elementi che ti aiutano a vivere sano e bene.
Fate uno sforzo ed immaginatene il profumo, l'aroma, il gusto, osservatene il colore, palpatene le forme, il turgore, e dopo lo mette nel piatto e così lo mangiate!
Immaginate le capacità esplosive di questo frutto carico di energia pura, vera, con la sua forza e la capacità di nutrire le nostre cellule, i nostri organi, e riuscite a comprendere quando si dice mangio energia, mi nutro di luce!
Non aderisco a nessun tipologia alimentare, perché non approvo neanche il modo di mangiare dei vegani, o dei vegetariani, perché spesso si nutrono di cereali dei quali non sanno la provenienza e la capacità spesso distruttiva di certi alimenti.
Non ti nutri sano solo perché appartieni ad una categoria alla moda. Benissimo il loro senso del rispetto alla vita degli animali, ma cosa ne facciamo degli allevamenti?
Senza renderci conto che il problema nasce alla base di certe colture fatte in modo non giusto utilizzando materie non corrette, abbiamo fatto mangiare alle mucche i loro simili, le abbiamo rese cannibali, portando anomalie nel loro DNA.
Coltiviamo in modo non corretto infestando tutto con antiparassitari, con prodotti chimici che avvelenano l'aria e l'acqua. Sfruttiamo in maniera non idonea le colture fuori stagione incrementando prodotti che non dovrebbero crescere in determinate stagioni.
Ecco perché non sono d'accordo con questi modi di mangiare, il cibo che usiamo tutti anche quelli presumibilmente biologici, vengono da culture dove spesso non viene rispettata la loro natura.
Quindi ritengo inutile fare troppe guerre, ognuno deve mangiare come crede, nutrirsi come desidera, ma tutti e dico TUTTI abbiamo l'obbligo e la necessità di rispettare la natura senza stravolgerla, senza cambiarla nella qualità, nella quantità, nelle proporzioni (vedere delle melanzane che assomigliano a meloni!), ma dovremmo usare i prodotti a kilometro 0, in questo modo avremo delle verdure e della frutta che è ancora capace di nutrire il nostro corpo, perché non è morta perché ha ancora la forza energetica della vita, perché riesce a darci le sue proprietà nutritive, fatte di elementi che solo la vita può donare!
Per farvi vedere il raccolto!


Vi propongo una succulenta ricetta vegetariana, naturale e buona!


Bagels vegetariani

ingredienti per 4 persone:

500gr di farina di grano tipo 2 biologica macinata a pietra Bongiovanni
2 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di lievito madre
acqua qb
1 cucchiaino di curcuma
2 cucchiaini di semi di sesamo

Per la bollitura:
una pentola capiente ed acqua qb e 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio

Per il ripieno:

200gr di stracchino o potete usare tofu, o feta, o altro pseudo formaggio vegano di natura vegetale
100gr di rucola
3 pomodori dell'orto o biologici colti da poco


Impastare la farina con tutti gli ingredienti l'impasto deve risultare morbido come quando si fa la pizza, lasciare lievitare per due ore. Prendere l'impasto e fare delle ciambelle e lasciare lievitare per almeno 1/2 ora. A questo punto mettere la pentola con l'acqua e il bicarbonato a bollire, quando bolle immergere le ciambelle e come vengono in superficie toglierle dall'acqua con una schiumarola, adagiarle su un panno pulito lasciandole asciugare. Prendere una teglia mettere della carta forno disporre le ciambelle spennellarle con olio di oliva e spolverizzarle con i semi o la curcuma. Farle cuocere in forno già caldo a 180°per 10 minuti circa dipende dal forno, devono risultare dorate. Lasciarle freddare, tagliarle a metà e farcirle con stracchino, rucola e pomodoro.

Buon appetito, è un piatto bello da vedersi, unico e molto facile da preparare!

Spero che con questa ricetta simpatica mi assolverete della polemica fatta!


Doriana

giovedì 1 settembre 2016

Tutti sanno...

Sempre di più vedo, ascolto, trovo gente capace di aiutare gli altri per poi aiutare se stessi.
Allora mi pongo delle domande, perché ci sono questi esseri cosi angelici ed io non li vedo?
E' forse un problema di credere?
E' forse un problema di vista?
O forse è un problema di speculazione?
Sempre più spesso mi imbatto su facebook in persone che pretendono di essere uniche, mentre me ne ritrovo molte, che cercano e portano a credere gli altri che possano dare una mano a far dimagrire, a ritrovare la loro essenza, con programmi, non so di che genere, quanto mai miracolosi!
Forse stiamo parlando di prodotti da vendere?
O esistono veramente modalità che riescono a farci cambiare,sicuramente in meglio, tanto da non essere  riconosciuti neanche dalla mamma.
In questo momento di poca chiarezza e determinazione dei ruoli, spesso ci si imbatte in cose non chiare senza che si sappia cosa viene ingerito e di cosa siano fatte queste "pozioni" miracolanti, che ci fanno dimagrire, cambiare l'umore, alzare il metabolismo, come se si alzasse il volume della radio!
Cerchiamo di essere coscienti di quello che ci raccontano, non esiste niente di così miracoloso da far dimagrire un essere umano in modo facile senza che questo si adoperi con la sua consapevolezza a cambiare il modo di mangiare, di muoversi, di pensarsi, di modificare il suo pensiero in modo cosciente da far modificare il suo stato fisico, morale, intellettivo ma soprattutto di spirito.
Credere ancora nella pillola miracolosa, o se vogliamo come si fa adesso all'integrazione tutta naturale, che ci aiuta a diventare belli, è come credere nella fatina con la bacchetta magica!
Cercando di restare con i piedi per terra, ma pensate veramente che se ci fosse un prodotto tutto naturale, che non fa danni, che fa dimagrire non sarebbe già nelle mani delle ditte farmaceutiche, che per anni hanno spacciato farmaci anoressizzanti fino a quando non si sono avuti problemi gravi? Davvero credete che in stati come l'America dove l'obesità grave è una costante, non avrebbero subito intercettato queste meraviglie, e di conseguenza fatto un business da miliardi di dollari?!
Svegliarci ed essere consci che dobbiamo un po' faticare, cercando delle persone che ci sappiano aiutare con coscienza e saggezza, portando il nostro organismo alla più probabile forma fisica senza esasperare le nostre capacità cercando di mantenere quelle buone intenzioni che spesso spariscono quando pensiamo di aver raggiunto il nostro "fisico bestiale".
Quello che si deve fare è mangiare con attenzione senza diventare intransigente nei confronti dei cibi, muoversi in modo idoneo ed a lungo secondo la nostra pigrizia e la nostra identità corporea, una persona che non ha mai frequentato una palestra non può diventare un culturista con tartaruga, ci basta camminare, respirare in modo consapevole e corretto, dobbiamo imparare a volerci bene, non certo ad essere egoisti, ma voler comprendere e lasciarci spazi per il nostro esistere!
Non lasciamo la nostra vita e la nostra salute nelle mani di altri, diventiamo consapevoli e ascoltiamo il nostro corpo, lui ci racconta sempre come sta, come si sente e se ci sono cose che non vanno, impariamo la Consapevolezza del Vivere.
Questo ci porterà ad una società intelligente, sana e ben disposta verso tutti gli altri.


Sempre polemica!

Doriana

lunedì 25 luglio 2016

Ancora orrori di pubblicità...

Sono stata molto appassionata di tv, e di pubblicità, quando questo voleva dire "Carosello", adoravo guardare i messaggi pubblicitari che erano molto semplici.
Facili da vedere semplici da capire, senza tante sovrastrutture come quello che ci obbligano a guardare adesso.
Vi ricordate Miralanza, con l'olandesina che lavava bianco più bianco? E poi Calimero che povero pulcino nero trovava la sua realizzazione lavandosi e diventando bianco. Oppure Cynar, con l'inconfondibile Ernesto Calindri, che al centro di un crocivia di strade, restava impassibile con il suo tavolo e seduto tranquillamente a sorseggiare il suo Cynar.
Adesso tutte le pubblicità hanno sempre e dico sempre un secondo fine, spesso con messaggi sessuali, o di sottomissione femminile, o ci dicono cosa dobbiamo preferire nella nostra vita perché più chic.
Mi incuriosiscono sempre e mi soffermo e le analizzo perchè come dicevo nell'altro post, la pubblicità ci rende possibile comprendere le modalità della vita odierna, rispecchia tutti i nostri vizi, mancanze, paure, ossessioni, degenerazioni.
L'altro giorno ne ho vista una veramente carina, molte donne conoscono i Tampax, assorbenti interni chiaramente per le donne!
Sono riusciti a far fare la pubblicità a degli uomini spiegando la facilità con cui si inseriscono gli assorbenti interni.
Tutto equivale a dire che se ci riescono gli uomini come non possono farcela le donne!?
Questa è troppo carina, direi garbata e simpatica!
Ce ne sono altre che diventano veramente imbarazzanti, fastidiose, insopportabili e poco educate.
Vogliamo parlare di tutti quegli spot che parlano di pulizie della casa, o meglio ancora che pubblicizzano profumi...dove la donna esiste solo con espressioni ammiccanti (non so a cosa!), con bocche innaturalmente socchiuse (ad esprimere cosa!?), occhi socchiusi che lasciano trasparire voluttà insoddisfatte. 
Ecco queste le odio, mi lasciano sempre molto stordita dal messaggio che ne può venire fuori. Ci si lamenta e ci si batte contro la violenza delle donne e poi mettiamo immagini che lasciano trasparire solo una cosa; la donna è sempre pronta ad un rapporto sessuale, non aspetta altro che un uomo che le faccia comprendere che aspetta solo lei, e che lei è fermamente convinta che mettersi in quelle posture rocambolesche e ridicole sia il solo modo per conquistarlo!
Altri spot che odio sono quelli che inneggiano alla felicità attraverso l'alcool, li vedi s'incontrano, tutti belli, sorridenti, superfichi, biondissimi con abiti firmatissimi e si ritrovano in un locale a ballare sopra i tavoli, forse perché già sbronzi, anche qui lasciando trasparire un messaggio: alcolizzati e sii felice!
Ma come, non stiamo combattendo per far in modo che i ragazzi non bevano, non si sbronzino per poi andare a finire contro un camion?!




Non voglio solo fare polemica, vorrei che questo stato di cose cambiasse, per arrivare ad una pubblicità sana e consapevole, che pubblicizzi quasi il vero, e che lasci inalterate le anime delle persone. 
Forse ci si arriverà, quando il mondo comprenderà cosa sta cercando!
Intanto guardatevi le pubblicità che sono riuscita a trovare, e ditemi quale vi ricorda altri momenti, quale vi piace di più, con quale riuscite ancora a sognare!

Vi abbraccio tutti e vi esorto a guardare le pubblicità con aria critica ed attenta, quello che accade nella nostra vita odierna lo ritrovate nella PUBBLICITA'.


Doriana

martedì 19 luglio 2016

Estate in compagnia...

Restare è un po' morire!
Tutti o quasi partono per le vacanze, ho notato che quest'anno va molto la Grecia. Se pensate di non incontrare nessuno che vi conosca, credo sia impossibile. Sembra diventata la Montalto italiana, tutti che accorrono per i prezzi molto appetibili, i luoghi fantastici, la possibilità di fare una vacanza spettacolare a costi da spiaggia...e si di Montalto!
Quindi Todi, sembra strano, ma è piena di turisti che girellano tra i vicoli, si siedono nei ristoranti, li vedi con il naso all'insù che scrutano mura, campanili, bellezze che in nessun altro paese trovi, l'Italia questa sconosciuta soprattutto agli italiani.
Quest'anno siamo ancora qui, per fortuna nostra con un clima meno umido e caldo, sopportabile anzi quasi perfetto. Allora volevo proporre per tutti quelli che mi seguono, e per quelli che sono rimasti di frequentare i nostri incontri tutti squisitamente gratuiti, che trattano disparati argomenti, dall'arte, alle metodiche naturali di bellezza, per arrivare alla magia!

Vi ricordo l'incontro di mercoledì 20 luglio alle 18,30 presso la nostra sede di Villa Dorata, questo meeting verterà sulla metodica della ginnastica facciale, l' ideatrice di questo metodo brevettato ci spiegherà come attuare il rinnovamento dei nostri muscoli facciali, per rendere il viso giovane e tonico senza usare mezzi come la chirurgia estetica. La tecnica è perfetta per uomini e donne anche se giovani, perché invecchiare è una speranza per tutti!
A seguire, dopo l'incontro che durerà un'oretta, ci sarà un saluto tra tutti noi intorno ad un buffet.
Vi aspetto sperando e confidando nella curiosità di tutti voi "Esseri Pensanti".

Per incontrare e vivere la Vita!


Doriana

martedì 14 giugno 2016

Pubblicità progresso...

Guardo poco la tv, i suoi programmi spesso demenziali, o allarmistici mi annoiano, ma a volte mi capita di sbirciare e guardare le pubblicità, come spesso capita mi soffermo senza tanta attenzione.
Attraverso la storia pubblicitaria si ricostruisce la nostra avanzata nel consumismo e nei bisogni astrusi della società odierna.
Mi cade l'occhio sulle pubblicità degli assorbenti per incontinenti, ed il pensiero corre felice sulla, finalmente agoniata, parità dei sessi. Pannoloni per incontinenza maschile e femminile!
Poi però mi rattristo pensando a quando solo dieci anni fa questo tipo di pubblicità era rivolta ad un pubblico molto diverso.
La Lines, o la Pampers ideava pannoloni super assorbenti per bimbi appena nati, o comunque con un'età non superiore ai tre anni. Cosa è cambiato?
Stiamo diventando un popolo di "pisciasotto", la nostra età sta crescendo insieme alle nostre difficoltà di minzione. Mi inorridisce il pensiero all'idea di una popolazione fatta di giovani 60/70 enni che si ritrovano con le loro protesi, le loro difficoltà e i loro pannoloni, a parlare di cosa sia meglio usare rispetto ad una marca o l'altra!
Cosa dire di tutto questo, che l'economia è intelligente, capace di spostare i propri interessi a seconda della richiesta, che noi popolo stiamo invecchiando paurosamente senza lasciare un futuro al nostro passato, e che troppo spesso le necessità umane vengono combinate a dei guadagni illusori e tanto patetici.
Forse si dovrebbe studiare in modo più sano e saggio il perchè di tante problematiche sfinteriche, e portare una crescita neonatale a dei livelli che facciano riapparire pubblicità più utili e sane!

Bene dopo questa piccola chiacchierata vi lascio una ricetta!

Cioccolato soffiato

Ingredienti per 10/15  barrette

200gr di orzo o farro soffiato
500gr di cioccolato fondente
carta forno per far raffreddare

Una ricetta molto semplice, ma veramente rassicurante e buonissima.
Prendere un pentolino capiente tagliare a pezzetti il cioccolato fondente, mettere il recipiente a bagnomaria, lasciare sciogliere a fuoco lento. Togliere dal fuoco e aggiungere il farro o orzo soffiato, mescolare bene, e stendere sulla carta forno, lasciare freddare molto bene e poi tagliare a piacere.
E' un ottimo dessert da servire agli amici dopo cena o per come spezza fame molto dolce.


Questa ricetta ci tirerà su' il morale dopo aver constatato l' involuzione della razza umana!

Doriana

lunedì 18 aprile 2016

Ops! Opus Dei...

Avete visto il film "Codice Da Vinci"?
Il film come il libro parla in modo anche molto dettagliato dell'Opus Dei, e lo fa con quel personaggio cattivo di Silas, uomo assorbito da questa organizzazione religiosa.
Vi ricordate la profonda perfidia nell'uccidere altre persone, e come gestiva la sua vita, con cilici, fustigazioni, grandi mortificazioni, dove il dolore lo faceva elevare nella scala dei valori di "amore di Dio".
Oggi leggendo il mio Natural style, arrivo ad un articolo dove ritrovo tutto questo, raccontato da una donna che ha vissuto certe esperienze; Emanuela Provera è stata "numeraria" nell'Opus Dei.
Un racconto che ai nostri tempi sembra vaneggiamento di una povera demente, fantasie che non possono far pensare a realtà.
Lei è riuscita ad uscire da questo groviglio allucinante, ed ha scritto un libro "Dentro l'Opus Dei" (Chiarelettere, 14 euro), dove denuncia in modo dettagliato le atrocità subite dal 1986 al 2000, periodo che lei ha trascorso nell'organizzazione.
Racconta come lei abbia portato un cilicio che le stringeva la coscia, facendo in modo che  le punte c entrassero nella carne viva, e poi fustigarsi per arrivare alla salvezza dell'anima.
Rinunciare ad una vita propria, prendendo impegni di povertà, obbedienza alle direttrici, e l'onere del celibato tutto per far parte della "Aristocrazia dell'amore".
Il suo coraggio e la sua forza di uscire alla luce e raccontare tutto quello che non è quasi mai trapelato di questa organizzazione o meglio di questa setta, dove uomini e donne spesso soffocate ed annichilite decidono di restare per paura, e dove alcuni arrivano al suicidio per interrompere gli atroci supplizi, fisici ma soprattutto mentali.
Mi ha fatto ricordare anche un'altra donna che ho conosciuto che come  Emanuela è riuscita ad abbandonare l'Opus Dei, ma non ha mai raccontato per lo meno a me, quello che aveva subito.
Storie che mi hanno fatto riflettere e meditare su quante realtà esistano nella vita di tutti i giorni, e quanto poco ne sappiamo, perché appartenenti a ceti sociali diversi, perché nascosti nell'ombra del silenzio e della non denuncia.
Per chi non conosce l'Opus Dei una piccola panoramica su questa organizzazione para-religiosa. Fondata nell'ottobre 1928, da Josemaria Escrivà per "diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società".
Ideali bellissimi!
Come tutte le organizzazioni è legata a degli statuti o leggi, soprattutto vengono delineati i ruoli che appartengono ad ognuno che faccia parte dell'ordine.
Tra i vari membri si distinguono i "numerari", persone che vivono nel celibato devono essere laureati e si dedicano alle necessità spirituali degli altri fedeli, oltre a mantenere il proprio lavoro, vivono nei centri dell'Opus Dei.
Esistono poi le "numerarie ausiliari", che dedicano la propria attività professionale alla cura dell'Opus Dei.
Gli  "aggregati", vivono il celibato apostolico, ma possono continuare a vivere con le famiglie di origine e possono non essere laureati.
Poi troviamo i "soprannumerari" persone sposate o celibi che partecipano allo steso lavoro apostolico ma dove però vivono e si dedicano alla propria famiglia.
Ed in ultimo troviamo i "cooperatori", persone anche non cattoliche, non cristiane o non credenti che abbiano il desiderio di contribuire allo sviluppo dell'Opus Dei e di condividerne la spiritualità.
Strana questa cosa dove un gruppo religiosamente religioso fino al fanatismo possa accettare esseri che non vivono questa realtà, ma condividono spiritualità, ma di cosa?
Lascio a voi ogni commento anche interiorizzato, comprendere questa piramide di potere non è facile, quel poco che vi ho scritto nella descrizione sintetica l'ho trovato su Wikipedia, cosa possa nascondere tutto l'arcano sotto una copertura religiosa ve lo lascio immaginare, e se siete curiose potete indagare meglio di me.
Sicuramente comprerò il libro e lo leggerò per cercare di approfondire meglio il loro significato religioso o filosofico e per comprendere e conoscere meglio il tutto.

Dopo questo film dell'orrore vi propongo una bella ricetta.



Tonno in crosta di semi con insalatina di arance e pomodori




Ingredienti per 4 persone:

4 fette di tonno fresco
5 pomodori
1 cespo di insalata icerberg
30 gr di semi misti
10 pomodorini tipo pachino
5 arance
olio evo
sale qb


La cosa fondamentale che il tonno sia fresco e tagliato in tranci un pochino alti, vi serve una padella grande da contenere le 4 fette. Mettere la padella sul fuoco basso e farla scaldare, intanto avrete impanato con i semi il tonno, mettere l'olio nella padella e aggiungere le fette di tonno alzare il fuoco e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra le fette, quando sono rosolate aggiungere il vino bianco, lasciare sfumare.
In un piatto mettere le fette di arance con i pomodori lavati e tagliati, io elimino i semi perché poco digeribili, aggiungere l'insalata a foglie, condire con olio sale e limone, poggiare le fette di tonno e servire.
 Buon appetito!

martedì 26 gennaio 2016

Energia = Salute...

Come ogni anno riprendiamo i nostri incontri con A.T.O.M.I, sabato 30 gennaio alle ore 16, presso il nostro ambulatorio ci ritroveremo a parlare di "matrice" e di "sistema linfatico".
Sarà un excursus sul'anatomia del sistema linfatico, e a cosa serve la matrice, ripasseremo i "meridiani" cinesi, ma soprattutto presenteremo un nuovo apparecchio "MED MATRIX".
Vi chiederete che cosa sia, bene è un macchinario con tre modalità, una di drenaggio linfatico, in cui viene stimolato, attraverso un massaggio vacuum.
Nell'altra verranno applicate delle correnti che neutralizzano le cariche ioniche in eccesso, e nell'ultima verranno trasmesse frequenze che andranno a ristabilire positivamente gli organi e i tessuti.
Mi auguro che molti di voi abbiano la curiosità di essere presenti all'incontro, dove sarà nostro compito esaudire tutte le vostre curiosità sull'argomento.
Quello che spesso non si conosce e non se ne parla, è che il nostro corpo è fatto di energia, e quando questa è in armonia gli organi funzionano, la nostra mente è attiva.
Quando siamo meno capaci funzionalmente e fisicamente, nascondiamo incapacità energetiche, che potrebbero trasformarsi in patologie più o meno importanti.
Riequilibrare energeticamente l'organismo, vuol dire vivere in salute ed in armonia con noi stessi.
Quindi vi esorto a non prendere altri impegni, ma venire al nostro, anzi al vostro appuntamento con la SALUTE!




Doriana