Giorni fa viaggiando in autostrada, verso Pisa, ci siamo fermati come spesso accade , per una sosta all'autogril, (per riservatezza non metto dove), e mi sono trovata ad osservare una truffa.
Si proprio una truffa, sapete quelle che spesso abbiamo visto sui film del grane Totò, dove il turista viene preso di mira con le solite storie truffaldine, ben ideate, ma poco edificanti per il nostro popolo fatto anche di persone oneste!
Allora ci rechiamo alla cassa e prendiamo il nostro orzo in tazza grande, dietro di noi un signore straniero, forse francese o come diceva Marco spagnolo; comunque non parlava bene l'italiano, ma secondo me si faceva capire molto bene!
La cassiera si fa ripetere più volte cosa desiderasse, e lui molto pazientemente ripete "un croissant e due cafe au lait", mi sembrava chiaro che desiderava un "cornetto con due cappuccini".
Bene, questa formulazione la signora gli l'ha fatta ripetere almeno sette volte, e sembrava che avesse capito la richiesta terrificante dello "Straniero".
Il signore prende lo scontrino e si sposta al banco del bar, dove ricomincia la farsa, la barista chiede cosa desiderasse, e lui riconferma la sua richiesta, croissant e cafe au lait, la signora fa notare che il suo scontrino riportava solo un croissant, ma lui aveva pagato, e si ricordava perfettamente, anche 2 cafe au lait, che stranamente l'altra signora si era guardata bene dal riportare sullo scontrino appena fatto.
Nasce una diatriba tra i due, il signore un poco indispettito chiarisce che lui aveva pagato quello richiesto. A questo punto da dietro l'altro banco esce quella del misfatto ed in modo repentino dice alla sua collega "dai, dai l'ho fatto io lo scontrino", questa come se avesse confermato una sorta di parola magica, dice di aver capito, ed inizia un'altra farsa quella del significato del cafe au lait, che voleva mettere in 2 bicchieri di vetro tipo aperitivo e lui dice di no, allora prende 2 bicchieri di carta tipo quelli che si usano per le bibite, e lui dice ancora di no. A questo punto stanca di tutto questo indico al signore la mia tazza e lui sfiduciato fa segno che era quella che voleva; una semplice tazza in ceramica bianca dove bere il suo cappuccino.
Tutto questo per far notare la nostra idiota scortesia rispetto agli stranieri ospiti nel nostro meraviglioso paese, ma soprattutto per far presente a tutti voi di controllare gli scontrini che vengono emessi sugli autogril, dove mi sembra facile che i signori, spero non tutti, che ci lavorano decurtano in modo quasi pedissequo le consumazioni!
E poi ci facciamo forti urlando a squarciagola che i nostri politici sono dei ladri, ma non rappresentano in maniera perfetta la nostra popolazione?
Un abbraccio a tutti come sempre pieno di buone speranze e di grande forza!
Doriana
Vi inserisco come faccio spesso una ricetta, vista la polemica un po' salata ve la contrasto con il gran dolce di questa crostata!
Crostata di crema e fragole
Ingredienti per 8 persone:
per la pasta frolla:
500gr di farina manitoba biologica
3 uova
300gr di zucchero
200gr di burro o di ghee
Per la crema:
2 uova freschissime
2 cucchiai di farina di manitoba biologica
1 lt di latte di capra
scorza di limone biologico
Per la farcitura:
500gr di fragole fresche
Per la gelatina potete usare quella in fogli, ne bastano 3 o 2 a seconda della grandezza
Per la frolla vi rimando al mio post La Dama delle crostate, troverete come fare l'impasto della pasta frolla. Per la ricetta e la preparazione della crema vi faccio leggere l'altro post I Bignè di zia Pasqua.
Quando avrete impastato la frolla, lasciatela riposare, e preparate la crema pasticcera che lascerete freddare. Foderate una teglia della forma che preferite e disponete la pasta frolla bucherellando il fondo con una forchetta, disponete un altro foglio di carta forno sopra la pasta e coprite con dei ceci. Infornare a forno già caldo per circa 30 minuti a 180°. Nel frattempo lavate e fate asciugare su un panno pulito le fragole, tagliatele a metà e mettetele a scolare su uno scolapasta, in modo che lascino andare il liquido in eccesso.Preparate nel frattenpo la gelatina, mettete i fogli in acqua fredda mentre in un pentolino fate scaldare due cucchiai di acqua con 2 cucchiai di zucchero, strizzare bene i fogli e metterli nel pentolino lasciare sciogliere. Quando la base è cotta lasciare raffreddare, a questo punto componete il vostro spettacolare dolce, mettete sulla base di pasta frolla la crema, e disponete in modo ordinato le fragole, versare la gelatina ancora calda, e riponete in frigo.
Il dolce va presentato e soprattutto mangiato freddo. E' un dolce che si presta ad essere preparato anche con molto anticipo può essere surgelato, si presenta sempre in modo superbo, ed è fantastico!
Provatelo e fatemi sapere!
Nel periodo quando non sono disponibili le fragole possiamo usare altra frutta, tipo kiwi, uva, mandarini, arance o quello che più vi piace.
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martedì 4 ottobre 2016
venerdì 13 giugno 2014
Oggi Sant'Antonio da Padova
Prima di tutto auguri a tutti gli "Antonio" del mondo, compreso mio padre, e poi a tutte le Antonelle che conosco, tanti auguri di un buon onomastico!
Questa mattina nelle preghiere abbiamo letto dai discorsi di Sant'Antonio da Padova, una lettura veramente bella, che lascia spazio alla meditazione del tempo che stiamo vivendo, ci sono alcune frasi che girerei direttamente ai politici di adesso cercando se possibile, di farli pensare alla condotta che stanno attuando negli ultimi tempi.
"Così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi", bella come frase e molto attuale, fare le prediche agli altri, che non siamo noi,"la predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo siamo ricchi di parole e vuoti di opere,", per questo le cose non funzionano troppe parole e pochi fatti, anzi forse i fatti non sono giusti, visto che l'unica cosa che riescono a darci sono tasse, aumento delle bollette, perdita del lavoro.
Solo questa mattina ho avuto notizia di alcune persone che sono rimaste senza lavoro, con varie professioni, universitarie, o lavoro dipendente da ditte che hanno chiuso, anzi che si stanno trasferendo all'estero.
"Una legge, dice Gregorio, «si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina."
L'antico si riporta al moderno, perché l'uomo non è cambiato nella sua essenza, attaccato al Potere, politico, economico, sociale, dell'apparire, senza contemplare l'essenza della sua "Anima".
Questo è il tempo della distruzione, quello che porterà l'annullamento del "tutto", ma che lasciando il "nulla" ci permetterà di ricostruire meglio ed in maniera giusta.
"Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32)."
Pensate alla saggezza di queste parole, antiche, ma attualissime, sembrano scritte ieri, risalgono invece a diversi secoli fa.
Dopo questa sferzata di saggezza vi lascio come sempre un dolce momento, che vi terrà compagnia dopo la lettura!
Crema spumosa al cioccolato con frutti di bosco e meringa
Ingredienti per 4 coppe:
per la crema vedi ricetta aggiungere 100gr di cioccolato fondente
200gr di frutti di bosco anche surgelati
100gr di zucchero
8 meringhe già pronte
La crema base va preparata come da ricetta precedente, togliere dal fuoco, e senza farla freddare aggiungere il cioccolato fondente tagliato a listarelle, incorporarlo alla crema. Il cioccolato si scioglierà con il calore stesso della crema di vaniglia.
Preparare i frutti di bosco, facendoli glassare in un tegame insieme allo zucchero, a fuoco molto basso girare perché non attacchino e non brucino, lasciarli raffreddare.
Comporre il vostro dolce, in bicchiere di vostra scelta ma che siano larghi, mettere per primi i frutti di bosco, aggiungere la crema al cioccolato e per guarnire usare le meringhe. Servire freddi.
Mangiare ed assaporare con cautela portano a dipendenza e nuocciono fortemente alla linea!
Doriana
NB: il bicchiere appare appannato perché appena uscito dal frigo.
Questa mattina nelle preghiere abbiamo letto dai discorsi di Sant'Antonio da Padova, una lettura veramente bella, che lascia spazio alla meditazione del tempo che stiamo vivendo, ci sono alcune frasi che girerei direttamente ai politici di adesso cercando se possibile, di farli pensare alla condotta che stanno attuando negli ultimi tempi.
"Così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi", bella come frase e molto attuale, fare le prediche agli altri, che non siamo noi,"la predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo siamo ricchi di parole e vuoti di opere,", per questo le cose non funzionano troppe parole e pochi fatti, anzi forse i fatti non sono giusti, visto che l'unica cosa che riescono a darci sono tasse, aumento delle bollette, perdita del lavoro.
Solo questa mattina ho avuto notizia di alcune persone che sono rimaste senza lavoro, con varie professioni, universitarie, o lavoro dipendente da ditte che hanno chiuso, anzi che si stanno trasferendo all'estero.
"Una legge, dice Gregorio, «si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina."
L'antico si riporta al moderno, perché l'uomo non è cambiato nella sua essenza, attaccato al Potere, politico, economico, sociale, dell'apparire, senza contemplare l'essenza della sua "Anima".
Questo è il tempo della distruzione, quello che porterà l'annullamento del "tutto", ma che lasciando il "nulla" ci permetterà di ricostruire meglio ed in maniera giusta.
"Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32)."
Pensate alla saggezza di queste parole, antiche, ma attualissime, sembrano scritte ieri, risalgono invece a diversi secoli fa.
Dopo questa sferzata di saggezza vi lascio come sempre un dolce momento, che vi terrà compagnia dopo la lettura!
Crema spumosa al cioccolato con frutti di bosco e meringa
Ingredienti per 4 coppe:
per la crema vedi ricetta aggiungere 100gr di cioccolato fondente
200gr di frutti di bosco anche surgelati
100gr di zucchero
8 meringhe già pronte
La crema base va preparata come da ricetta precedente, togliere dal fuoco, e senza farla freddare aggiungere il cioccolato fondente tagliato a listarelle, incorporarlo alla crema. Il cioccolato si scioglierà con il calore stesso della crema di vaniglia.
Preparare i frutti di bosco, facendoli glassare in un tegame insieme allo zucchero, a fuoco molto basso girare perché non attacchino e non brucino, lasciarli raffreddare.
Comporre il vostro dolce, in bicchiere di vostra scelta ma che siano larghi, mettere per primi i frutti di bosco, aggiungere la crema al cioccolato e per guarnire usare le meringhe. Servire freddi.
Mangiare ed assaporare con cautela portano a dipendenza e nuocciono fortemente alla linea!
Doriana
NB: il bicchiere appare appannato perché appena uscito dal frigo.
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lunedì 7 aprile 2014
La mia amica e la sua zucca
Bella giornata a tutti, ieri non è stata proprio una meravigliosa domenica, giornata passata tra divano e piccole faccende, ma soprattutto mi sono lanciata in una ricetta nuova o quasi.
Ho ritrovato una zucca regalo della mia dolcissima amica Romana/Tuderte, Maria Luisa, che ama la terra e la natura più di me, e coltiva zucche e zucchine nel suo bellissimo orto biologico.
La zucca l'avevo dimenticata in cantina, visto che non si era tramutata in una carrozza ieri mi è venuta voglia di cucinarla, così ho preparato una crema di zucca con crostini per cena, e la marmellata.
Non vi scandalizzate la marmellata di zucca è favolosa, con una fetta di pane diventa una ottima colazione o uno spuntino dolce.
Questa ricetta non è complicata basta avere una zucca gialla, dello zucchero e un po' di tempo.

Marmellata di zucca
Ingredienti:
1kg di zucca gialla senza buccia
500gr di zucchero
2 stecche di cannella
2 tazze di acqua
1 bustina di Fruttapac 1/2
Pulire la zucca dalla buccia sciacquarla e lasciarla scolare e tagliarla a grandi pezzi, metterla in una pentola alta con l'acqua e le stecche di cannella, lasciarla cuocere a fuoco moderato, per circa 20 minuti, la cottura dipende anche dalla vostra zucca, deve risultare cotta e morbida. Togliere la cannella e con un mixer ad immersione, frullare e lasciare freddare.
Quando è fredda aggiungere lo zucchero che avremo mescolato alla busta di Fruttapac, rimettere la pentola sul fuoco e quando inizia a bollire lasciare cuocere per 5/6 minuti, mi raccomando di girare bene e spesso con un mestolo di legno. Avrete già preparato i vasetti, riempirli quando la marmellata è ancora calda, a questo punto girateli a testa in giù su un panno così da fare il sottovuoto, o come faccio sempre io, rimettetele nella pentola con acqua e lasciare bollire per 20 minuti.
A me sono venuti 5 barattolini.
Provate le cose nuove, aiutano a tenerci giovani!
Doriana
PS: buongiorno Maria Luisa
Ho ritrovato una zucca regalo della mia dolcissima amica Romana/Tuderte, Maria Luisa, che ama la terra e la natura più di me, e coltiva zucche e zucchine nel suo bellissimo orto biologico.
La zucca l'avevo dimenticata in cantina, visto che non si era tramutata in una carrozza ieri mi è venuta voglia di cucinarla, così ho preparato una crema di zucca con crostini per cena, e la marmellata.
Non vi scandalizzate la marmellata di zucca è favolosa, con una fetta di pane diventa una ottima colazione o uno spuntino dolce.
Questa ricetta non è complicata basta avere una zucca gialla, dello zucchero e un po' di tempo.

Marmellata di zucca
Ingredienti:
1kg di zucca gialla senza buccia
500gr di zucchero
2 stecche di cannella
2 tazze di acqua
1 bustina di Fruttapac 1/2
Pulire la zucca dalla buccia sciacquarla e lasciarla scolare e tagliarla a grandi pezzi, metterla in una pentola alta con l'acqua e le stecche di cannella, lasciarla cuocere a fuoco moderato, per circa 20 minuti, la cottura dipende anche dalla vostra zucca, deve risultare cotta e morbida. Togliere la cannella e con un mixer ad immersione, frullare e lasciare freddare.
Quando è fredda aggiungere lo zucchero che avremo mescolato alla busta di Fruttapac, rimettere la pentola sul fuoco e quando inizia a bollire lasciare cuocere per 5/6 minuti, mi raccomando di girare bene e spesso con un mestolo di legno. Avrete già preparato i vasetti, riempirli quando la marmellata è ancora calda, a questo punto girateli a testa in giù su un panno così da fare il sottovuoto, o come faccio sempre io, rimettetele nella pentola con acqua e lasciare bollire per 20 minuti.
A me sono venuti 5 barattolini.
Provate le cose nuove, aiutano a tenerci giovani!
Doriana
PS: buongiorno Maria Luisa
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venerdì 28 marzo 2014
Tempo di fragole
Non sembra ma siamo in primavera, è tempo di fragole!
La natura ci fa' comprendere attraverso i colori il susseguirsi delle stagioni, la primavera è all'insegna del verde che predomina su tutto, ma è anche manifestazione di colori come il giallo dei fiori semplici che crescono lungo gli argini delle strade, dei viola intensi, dei colori festosi della frutta come le fragranti fragole.
Il rosso intenso che invoglia a mangiarne in grandi quantità, sono poco caloriche, aiutano la diuresi, fanno scendere il colesterolo, secondo il mio piccolo parere alzano il tono dell'umore, le consiglio in quei casi di piccole e semplici depressioni.
Tempestati dai colori e dagli ormoni anche gli animali domestici e non , sentono la spinta primaverile alla riproduzione, e conseguentemente alla vita.
Noi semplici esseri umani non distinguiamo più il cambio stagionale, oppressi come siamo dal dolore di "vivere", in modo frenetico e dissoluto, dove non riusciamo più ad annusare, guardare, crogiolarsi nella tediosa primavera.
"Svegliatevi bambine..." era una vecchia canzone, che sentivo cantare da mia madre quando ero piccola, mi è rimasta nelle orecchie, con la sua melodia antica fatta di note armoniche e che accarezzano le orecchie.
Sento abbastanza l'idea del movimento in questa stagione, lo potreste sentire anche voi, se solo il vostro fegato fosse capace dell'energia giusta, il fegato è l'organo fondamentale in questa stagione, che se forte ci lascia vivere con intensità questi momenti, se debole ci porta sonno, stanchezza, apatia, depressione, voglia di non fare niente.
Vi chiederete come si può ottenere questa sferzata di energia?
Ricorrendo alla terapia omeopatica o fitoterapica, depurando il fegato, aiutiamo la mente a carpire i momenti più interessanti della nostra vita.
Per quelli che come sento spesso "non ci credono", ci rivediamo in estate, con gli altri che hanno usato ed usano sistemi naturali per vivere consiglio di preparare una meravigliosa marmellata di fragole.
Vi lascio la ricetta con relative foto, dopo che l'avrete preparata "sniffatela" porta la mente in luoghi favolosi!
Marmellata di fragole
Per circa 10 vasetti:
2kg di fragole fresche e mature
700gr di zucchero, se si desidera anche di canna verrà un pochino più scura
2 buste di Fruttapec 3:1
Lavare le fragole asciugarle tamponandole con uno strofinaccio, in una pentola capiente, tagliarle a metà o in quattro parti a seconda della loro grandezza. Mettere la pentola sul fuoco e lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti, frullarle con un frullatore ad immersione, lasciare raffreddare. Intanto in un recipiente mettere il contenuto delle due buste e lo zucchero mescolare bene i due ingredienti, quando le fragole saranno raffreddate mettere la polvere nelle fragole mescolare bene e rimettere sul fuoco allegro girando con un mestolo di legno, far bollire circa 10/15 minuti, nel frattempo avrete preparato i barattoli, ancora bollente versate la marmellata nei contenitori chiuderli bene e rovesciarli sopra un piano. A questo punto potete usarli anche così perché avrete ottenuto il sottovuoto, io però li rimetto nella pentola con acqua e li lascio bollire per 20 minuti, li rovescio a testa in giù su un panno da cucina e li lascio freddare.

E' bello preparare le marmellate da sole, quando le mangi mantengono l'amore con cui sono state preparate!
Doriana
La natura ci fa' comprendere attraverso i colori il susseguirsi delle stagioni, la primavera è all'insegna del verde che predomina su tutto, ma è anche manifestazione di colori come il giallo dei fiori semplici che crescono lungo gli argini delle strade, dei viola intensi, dei colori festosi della frutta come le fragranti fragole.
Il rosso intenso che invoglia a mangiarne in grandi quantità, sono poco caloriche, aiutano la diuresi, fanno scendere il colesterolo, secondo il mio piccolo parere alzano il tono dell'umore, le consiglio in quei casi di piccole e semplici depressioni.
Tempestati dai colori e dagli ormoni anche gli animali domestici e non , sentono la spinta primaverile alla riproduzione, e conseguentemente alla vita.
Noi semplici esseri umani non distinguiamo più il cambio stagionale, oppressi come siamo dal dolore di "vivere", in modo frenetico e dissoluto, dove non riusciamo più ad annusare, guardare, crogiolarsi nella tediosa primavera.
"Svegliatevi bambine..." era una vecchia canzone, che sentivo cantare da mia madre quando ero piccola, mi è rimasta nelle orecchie, con la sua melodia antica fatta di note armoniche e che accarezzano le orecchie.
Sento abbastanza l'idea del movimento in questa stagione, lo potreste sentire anche voi, se solo il vostro fegato fosse capace dell'energia giusta, il fegato è l'organo fondamentale in questa stagione, che se forte ci lascia vivere con intensità questi momenti, se debole ci porta sonno, stanchezza, apatia, depressione, voglia di non fare niente.
Vi chiederete come si può ottenere questa sferzata di energia?
Ricorrendo alla terapia omeopatica o fitoterapica, depurando il fegato, aiutiamo la mente a carpire i momenti più interessanti della nostra vita.
Per quelli che come sento spesso "non ci credono", ci rivediamo in estate, con gli altri che hanno usato ed usano sistemi naturali per vivere consiglio di preparare una meravigliosa marmellata di fragole.
Vi lascio la ricetta con relative foto, dopo che l'avrete preparata "sniffatela" porta la mente in luoghi favolosi!
Marmellata di fragole
Per circa 10 vasetti:
2kg di fragole fresche e mature
700gr di zucchero, se si desidera anche di canna verrà un pochino più scura
2 buste di Fruttapec 3:1
Lavare le fragole asciugarle tamponandole con uno strofinaccio, in una pentola capiente, tagliarle a metà o in quattro parti a seconda della loro grandezza. Mettere la pentola sul fuoco e lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti, frullarle con un frullatore ad immersione, lasciare raffreddare. Intanto in un recipiente mettere il contenuto delle due buste e lo zucchero mescolare bene i due ingredienti, quando le fragole saranno raffreddate mettere la polvere nelle fragole mescolare bene e rimettere sul fuoco allegro girando con un mestolo di legno, far bollire circa 10/15 minuti, nel frattempo avrete preparato i barattoli, ancora bollente versate la marmellata nei contenitori chiuderli bene e rovesciarli sopra un piano. A questo punto potete usarli anche così perché avrete ottenuto il sottovuoto, io però li rimetto nella pentola con acqua e li lascio bollire per 20 minuti, li rovescio a testa in giù su un panno da cucina e li lascio freddare.

E' bello preparare le marmellate da sole, quando le mangi mantengono l'amore con cui sono state preparate!
Doriana
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venerdì 10 gennaio 2014
La stagione delle arance
Questa è la stagione per gustare le meravigliose arance, un frutto squisito ed alla stesso tempo pieno di salute.
Frutto pieno di vitamina C, antiossidante, aumenta le difese immunitarie, l'arancia è un concentrato di sali minerali, potassio, calcio,fosforo ecc.
Le arance sono un alimento a basso indice glicemico, infatti soddisfano anche l'alimentazione della persona diabetica, hanno pochissime calorie quindi ottime per sostenere alimentazioni controllate per il dimagrimento.
Insomma oltre che bella perché ci ricorda il sole dell'estate è anche terapeutica.
Con le arance si possono fare svariati piatti, belli, gustosi e sani, per me sono ottime in insalata, sostituiscono un pasto dando sazietà e senza portare troppe calorie inutili.
Si possono fare a fette dopo averle sbucciate disporle su un piatto e condire con olio sale e poco pepe a chi piace, in Sicilia è un piatto molto conosciuto loro aggiungono olive, in altre regioni si condiscono sempre in insalata con finocchi freschi tagliati sottili.
E poi vi lascio alla vostra fantasia, in questo post vi do la ricetta della marmellata di arance, così potrete gustarne il sapore ed il profumo anche fuori stagione.
Marmellata di arance
Per ogni chilo di arance usare 350 gr di zucchero, ed una bustina di addensante Fruttapac da 1 a 3.
Pelare le arance, eliminare bene anche la parte bianca, tagliarle a grandi pezzi e metterle in una pentola a fuoco allegro per circa 15 minuti, frullare con mixer ad immersione senza far diventare il composto troppo cremoso, devono restare dei pezzi un poco più grandi.
Lasciare raffreddare, e preparare tre o quattro bucce, tagliarle a pezzi e metterle a bollire in acqua, ogni volta che arrivano a bollore togliere l'acqua e sostituirla con quella pulita e ripetere il trattamento almeno cinque volte, lavarle bene e tagliarle a listarelle sottili. Quando il composto di arance saranno fredde aggiungere la busta di Fruttapac insieme allo zucchero ed accendere il fuoco, lasciare bollire per circa 15 minuti.
Riempire i barattoli puliti e ben asciugati con la marmellata ancora calda, chiudere i barattoli e rovesciare in modo che si formi il sottovuoto.
Io a questo punto rimetto i barattoli in una pentola capiente e porto ad ebollizione per 20 minuti sterilizzando, in questo modo la marmellata dura più a lungo, mantenendo la sua caratteristica di gusto e di olfatto.
Buon giallo a tutti!
Doriana
Frutto pieno di vitamina C, antiossidante, aumenta le difese immunitarie, l'arancia è un concentrato di sali minerali, potassio, calcio,fosforo ecc.
Le arance sono un alimento a basso indice glicemico, infatti soddisfano anche l'alimentazione della persona diabetica, hanno pochissime calorie quindi ottime per sostenere alimentazioni controllate per il dimagrimento.
Insomma oltre che bella perché ci ricorda il sole dell'estate è anche terapeutica.
Con le arance si possono fare svariati piatti, belli, gustosi e sani, per me sono ottime in insalata, sostituiscono un pasto dando sazietà e senza portare troppe calorie inutili.
Si possono fare a fette dopo averle sbucciate disporle su un piatto e condire con olio sale e poco pepe a chi piace, in Sicilia è un piatto molto conosciuto loro aggiungono olive, in altre regioni si condiscono sempre in insalata con finocchi freschi tagliati sottili.
E poi vi lascio alla vostra fantasia, in questo post vi do la ricetta della marmellata di arance, così potrete gustarne il sapore ed il profumo anche fuori stagione.
Marmellata di arance
Per ogni chilo di arance usare 350 gr di zucchero, ed una bustina di addensante Fruttapac da 1 a 3.
Pelare le arance, eliminare bene anche la parte bianca, tagliarle a grandi pezzi e metterle in una pentola a fuoco allegro per circa 15 minuti, frullare con mixer ad immersione senza far diventare il composto troppo cremoso, devono restare dei pezzi un poco più grandi.
Lasciare raffreddare, e preparare tre o quattro bucce, tagliarle a pezzi e metterle a bollire in acqua, ogni volta che arrivano a bollore togliere l'acqua e sostituirla con quella pulita e ripetere il trattamento almeno cinque volte, lavarle bene e tagliarle a listarelle sottili. Quando il composto di arance saranno fredde aggiungere la busta di Fruttapac insieme allo zucchero ed accendere il fuoco, lasciare bollire per circa 15 minuti.
Riempire i barattoli puliti e ben asciugati con la marmellata ancora calda, chiudere i barattoli e rovesciare in modo che si formi il sottovuoto.
Io a questo punto rimetto i barattoli in una pentola capiente e porto ad ebollizione per 20 minuti sterilizzando, in questo modo la marmellata dura più a lungo, mantenendo la sua caratteristica di gusto e di olfatto.
Buon giallo a tutti!
Doriana
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lunedì 18 novembre 2013
La Svizzera paese meraviglioso
Eccoci di nuovo, spero non vi siate preoccupati, ma sono ancora qui.
Dopo 15 giorni di vacanza studio, sono tornata portando negli occhi e nel cuore dei paesaggi stupendi.
Mi sono ricreduta sulla bellezza montanara, sembrava quasi di vivere nel paese di Heidi, casine con i tetti spioventi, montagne altissime, caprette ma soprattutto un lago stupendo che non avevo mai visto.
Piccoli torrenti e cascate in qualsiasi posto poggiavi l'occhio, la cosa più strana è vedere le palme e le piante di banane che nascono ovunque donando al paesaggio un'aria quasi tropicale.
Bisogna riconoscere la grande attenzione del popolo svizzero alla salvaguardia del territorio in ogni sua forma, rispetto per la natura e l'essere umano.
Dovremmo apprendere da loro questo grande senso civico, orari che tengono in conto l'uomo non soltanto l'uomo che lavora, ma che contempla nel suo vivere la famiglia e se stesso.
Ci saremmo aspettati un tempo molto svizzero, invece siamo stati coccolati dal sole e da un clima mite, che ci ha permesso di girare e guardare.
Voglio parlarvi anche della clinica Santa Croce, dove viene attuata un cura omeopatica su pazienti con patologie anche gravi. La straordinaria personalità del Dr. Dario Spinedi, grande medico e omeopata, ma soprattutto con un'umanità al di sopra di molte conosciute, io l'ho definito "Maestro".
Una cosa da augurarsi in questo paese nostro, oltre l'educazione che non dovrebbe mancare, un'idea di cura completamente diversa che sappia donare serenità e qualità di vita a quelle persone che soffrono.
Sperare che qui possa nascere una clinica omeopatica dove essere umani possono scegliere in piena libertà l'idea di curarsi, ma soprattutto di non soffrire.
Ho conosciuto altri cibi, altri modi di cucinare, altri modi di mangiare.
Vi riporto una ricetta dolcissima con il frutto di questa stagione, la castagna.
Plumcake castagne e cannella
Ingredienti per 2 plumcake:
200gr di castagne lessate e pelate
200gr di farina manitoba o altra biologica
2 cucchiai di amido di mais
4 uova intere
150gr di zucchero
1 bicchiero d'olio evo
1 bicchiere di panna fresca
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cremor tartaro
In una terrina, montiamo le uova e lo zucchero, a parte le castagne pelate le passiamo nel mixer, in modo di avere una farina. Aggiungiamo nella terrina la farina, mescolando lentamente, l'amido di mais, l'olio, la panna, le castagne sbriciolate, la cannella e mescolare.
Il composto deve risultare denso, in ultimo aggiungiamo il lievito e il cremor tartaro.
Io ho usato dei contenitori in alluminio per plumcake, vanno unti e passati con un po' di farina. A questo punto versiamo il nostro composto, mettere in forno già caldo a 180° per 30min.
Servire freddo.
Il primo dolce l'ho mangiato io, l'altro mangiatelo voi!
Doriana
Dopo 15 giorni di vacanza studio, sono tornata portando negli occhi e nel cuore dei paesaggi stupendi.
Mi sono ricreduta sulla bellezza montanara, sembrava quasi di vivere nel paese di Heidi, casine con i tetti spioventi, montagne altissime, caprette ma soprattutto un lago stupendo che non avevo mai visto.
Piccoli torrenti e cascate in qualsiasi posto poggiavi l'occhio, la cosa più strana è vedere le palme e le piante di banane che nascono ovunque donando al paesaggio un'aria quasi tropicale.
Bisogna riconoscere la grande attenzione del popolo svizzero alla salvaguardia del territorio in ogni sua forma, rispetto per la natura e l'essere umano.
Dovremmo apprendere da loro questo grande senso civico, orari che tengono in conto l'uomo non soltanto l'uomo che lavora, ma che contempla nel suo vivere la famiglia e se stesso.
Ci saremmo aspettati un tempo molto svizzero, invece siamo stati coccolati dal sole e da un clima mite, che ci ha permesso di girare e guardare.
Voglio parlarvi anche della clinica Santa Croce, dove viene attuata un cura omeopatica su pazienti con patologie anche gravi. La straordinaria personalità del Dr. Dario Spinedi, grande medico e omeopata, ma soprattutto con un'umanità al di sopra di molte conosciute, io l'ho definito "Maestro".
Una cosa da augurarsi in questo paese nostro, oltre l'educazione che non dovrebbe mancare, un'idea di cura completamente diversa che sappia donare serenità e qualità di vita a quelle persone che soffrono.
Sperare che qui possa nascere una clinica omeopatica dove essere umani possono scegliere in piena libertà l'idea di curarsi, ma soprattutto di non soffrire.
Ho conosciuto altri cibi, altri modi di cucinare, altri modi di mangiare.
Vi riporto una ricetta dolcissima con il frutto di questa stagione, la castagna.
Plumcake castagne e cannella
Ingredienti per 2 plumcake:
200gr di castagne lessate e pelate
200gr di farina manitoba o altra biologica
2 cucchiai di amido di mais
4 uova intere
150gr di zucchero
1 bicchiero d'olio evo
1 bicchiere di panna fresca
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cremor tartaro
In una terrina, montiamo le uova e lo zucchero, a parte le castagne pelate le passiamo nel mixer, in modo di avere una farina. Aggiungiamo nella terrina la farina, mescolando lentamente, l'amido di mais, l'olio, la panna, le castagne sbriciolate, la cannella e mescolare.
Il composto deve risultare denso, in ultimo aggiungiamo il lievito e il cremor tartaro.
Io ho usato dei contenitori in alluminio per plumcake, vanno unti e passati con un po' di farina. A questo punto versiamo il nostro composto, mettere in forno già caldo a 180° per 30min.
Servire freddo.
Il primo dolce l'ho mangiato io, l'altro mangiatelo voi!
Doriana
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lunedì 20 maggio 2013
Estate con i fiocchi
Arriva l' attesa e problematica "Estate", croce e
delizia di noi donne.
Si ripresentano le solite angosce, grassa, cellulitica, non tonica, insomma brutta!!!
Come facciamo?!!?
Ma ecco la vostra amica Doriana, che può risolvere i vostri problemi, annientare le vostre angosce, pochi minuti di attenzione giornalieri vi restituiranno un corpo da pin-up.
Un salto di qualità per il vostro fisico, un corpo in forma smagliante, con una corretta alimentazione, che farà scendere la bilancia, rimodellare la silhouette, con la tecnica non invasiva dell'ultrasuono cavitazionale, un aiuto fitoterapico per drenare il corpo.
Tutto questo lo potete trovare presso A.T.O.M.I. a Todi.
Credo che vi siate fatte prendere dalla tristezza di non poter più mangiare delle cose succulente, prima di iniziare il vostro percorso verso la bellezza assoluta vi lascio una ricetta semplice e gratificante!!
Fiocchi di pasta sfoglia al sapore di limone
Si ripresentano le solite angosce, grassa, cellulitica, non tonica, insomma brutta!!!
Come facciamo?!!?
Ma ecco la vostra amica Doriana, che può risolvere i vostri problemi, annientare le vostre angosce, pochi minuti di attenzione giornalieri vi restituiranno un corpo da pin-up.
Un salto di qualità per il vostro fisico, un corpo in forma smagliante, con una corretta alimentazione, che farà scendere la bilancia, rimodellare la silhouette, con la tecnica non invasiva dell'ultrasuono cavitazionale, un aiuto fitoterapico per drenare il corpo.
Tutto questo lo potete trovare presso A.T.O.M.I. a Todi.
Credo che vi siate fatte prendere dalla tristezza di non poter più mangiare delle cose succulente, prima di iniziare il vostro percorso verso la bellezza assoluta vi lascio una ricetta semplice e gratificante!!
Fiocchi di pasta sfoglia al sapore di limone
1 pasta sfoglia già pronta
1 uovo intero
2 limoni
4 cucchiai di zucchero
Stendere la pasta sfoglia, tagliare a listelli la pasta fare una pizzicata nel centro per formare un fiocco. Intanto avremo lavato e grattugiato i limoni mescolare con lo zucchero, sbattere l'uovo. In una teglia foderata di carta forno, adagiare i fiocchi di pasta, spennellarli con l'uovo e mettere e spolverarli con la mescola, infornare a forno caldo a 180° per 10 minuti circa, sfornare e assaggiare.
Dopo che li avrete mangiati andate sul sito A.T.O.M.I. senza farvi prendere dai rimorsi.
Buona estate a tutti, vale anche per gli uomini!
Doriana
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domenica 21 aprile 2013
Roma e il suo Cesare
Finalmente ci ri-abbiamo il Presidente della Repubblica, sinceramente non mi aspettavo una sua rielezione, comunque qualcuno che conduce questo carrozzone italiano adesso ce lo abbiamo.
Sarà il momento di riottenere visibilità e un governo, costringere i nostri politici a prendersi le loro responsabilità, l'orrore l'ho provato quando ho letto di questi fantomatici grillini, che spronavano il popolo ad una rivoluzione.
Presumo che ne abbiamo abbastanza di false ideologie, che non riempiono la pancia e lasciano vuota la mente.
Mi auguro che questi mesi possano essere importanti per tutti quelli che hanno la voglia di governare questo Paese ma soprattutto che riescano a portare tranquillità economica, politica, sociale e umana.
Smettere di litigare, per conquistare una vittoria che non sa di nulla, e di mettere a repentaglio la stabilità del Popolo italiano, della sua cultura ( forse un po' persa), della sua storia ( forse troppo lontana), della sua dignità ( che spero sia ancora presente).
Auguro a tutti i politici un buon lavoro con la testa ma soprattutto con una profondità di anima, ricordando le promesse fatte non tanto tempo fa, di ristabilire l'economia di questo paese anche all'estero.
Adesso vi do una bella ricetta con un frutto di stagione, la fragola.
Cheesecake di fragole a modo mio
Ingredienti per 6 persone:
per la base
200gr di farina manitoba
1 tazza d'acqua
1/2 bicchiere d'olio d'oliva evo
per la farcitura
250gr di robiola fresca
100gr di zucchero
2 cucchiai di panna fresca
1 uovo intero
500gr di fragole
Per prima cosa impastiamo la farina con acqua calda in ultimo aggiungiamo l'olio, maneggiamo bene su una spianatoia l'impasto e lasciamolo riposare avvolto nella pellicola trasparente per un'ora.
In una ciotola, mettiamo la robiola, lo zucchero, l'uovo intero e i 2 cucchiai di panna fresca, mescoliamo bene e mettiamo in frigorifero.
Laviamo le fragole e tagliamole a metà.
Passato il tempo di riposo della pasta, la stendiamo alta 1cm circa, in una teglia coperta con la carta forno, bucherelliamola tutta con una forchetta.
Versiamo sopra l'impasto di robiola, mettiamo sopra le fragole disposte in maniera ordinata, spolverizziamo con un cucchiaio di zucchero e inforniamo a forno già caldo a 180° per circa 30min.
Sfornare, impiattare e servire freddo.
Buona politica a tutti
Doriana
Sarà il momento di riottenere visibilità e un governo, costringere i nostri politici a prendersi le loro responsabilità, l'orrore l'ho provato quando ho letto di questi fantomatici grillini, che spronavano il popolo ad una rivoluzione.
Presumo che ne abbiamo abbastanza di false ideologie, che non riempiono la pancia e lasciano vuota la mente.
Mi auguro che questi mesi possano essere importanti per tutti quelli che hanno la voglia di governare questo Paese ma soprattutto che riescano a portare tranquillità economica, politica, sociale e umana.
Smettere di litigare, per conquistare una vittoria che non sa di nulla, e di mettere a repentaglio la stabilità del Popolo italiano, della sua cultura ( forse un po' persa), della sua storia ( forse troppo lontana), della sua dignità ( che spero sia ancora presente).
Auguro a tutti i politici un buon lavoro con la testa ma soprattutto con una profondità di anima, ricordando le promesse fatte non tanto tempo fa, di ristabilire l'economia di questo paese anche all'estero.
Adesso vi do una bella ricetta con un frutto di stagione, la fragola.
Cheesecake di fragole a modo mio
Ingredienti per 6 persone:
per la base
200gr di farina manitoba
1 tazza d'acqua
1/2 bicchiere d'olio d'oliva evo
per la farcitura
250gr di robiola fresca
100gr di zucchero
2 cucchiai di panna fresca
1 uovo intero
500gr di fragole
Per prima cosa impastiamo la farina con acqua calda in ultimo aggiungiamo l'olio, maneggiamo bene su una spianatoia l'impasto e lasciamolo riposare avvolto nella pellicola trasparente per un'ora.
In una ciotola, mettiamo la robiola, lo zucchero, l'uovo intero e i 2 cucchiai di panna fresca, mescoliamo bene e mettiamo in frigorifero.
Laviamo le fragole e tagliamole a metà.
Passato il tempo di riposo della pasta, la stendiamo alta 1cm circa, in una teglia coperta con la carta forno, bucherelliamola tutta con una forchetta.
Versiamo sopra l'impasto di robiola, mettiamo sopra le fragole disposte in maniera ordinata, spolverizziamo con un cucchiaio di zucchero e inforniamo a forno già caldo a 180° per circa 30min.
Sfornare, impiattare e servire freddo.
Buona politica a tutti
Doriana
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lunedì 25 marzo 2013
Pomeriggio tra le nuvole
Veramente l'inverno non è finito, una giornata di colore grigio intenso, un colore che adoro per l'abbigliamento ma non sopporto per il cielo che dovrebbe essere sempre celeste, azzurro intenso.
Confortiamo l'umore triste con una torta di mele, le mele iniziano ad essere fuori stagione ma ancora le troviamo sul banco della frutta, decisamente mi annoiano, ma se ci prepariamo dei dolci possiamo ancora sopportarle.
Per questo voglio darvi una ricetta di colore giallo intenso, e di sapore avvolgente.
Torta di mele
per la farcitura
Dopo che avrete preparato la pasta frolla la lascerete riposare per 1 ora coperta da pellicola trasparente.
Ed ecco pronta una torta di nonna Papera, perfetta, bella ma anche molto buona.
Sembra quasi il sole che manca in questi giorni.
Confortiamo l'umore triste con una torta di mele, le mele iniziano ad essere fuori stagione ma ancora le troviamo sul banco della frutta, decisamente mi annoiano, ma se ci prepariamo dei dolci possiamo ancora sopportarle.
Per questo voglio darvi una ricetta di colore giallo intenso, e di sapore avvolgente.
Torta di mele
![]() |
per la frolla vi rimando alla ricetta precedente
per la farcitura
4 mele renette o di altra qualità secondo i vostri gusti
4 cucchiai di marmellata di mele cotogne
1 bustina di gelatina per dolci
1/2 limone
2 cucchiai di zucchero
Dopo che avrete preparato la pasta frolla la lascerete riposare per 1 ora coperta da pellicola trasparente.
Intanto sbucciare le mele, togliere il torsolo, farle a fettine sottili e metterle in una terrina bagnarle con il limone in modo che non anneriscano, stemperare la marmellata in un pentolino con un cucchiaio di acqua mettere sul fuoco e far sciogliere bene a fuoco molto basso.
Preparare la gelatina con poca acqua tiepida e lo zucchero lasciare sciogliere bene.
In una teglia per crostate mettere un foglio di carta forno e stendere la pasta frolla, bucherellarla con una forchetta, poggiare le mele iniziando dal centro, aggiungere uno strato leggero di marmellata ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Trascorsi i venti minuti tirarla fuori dal forno, aggiungere la gelatina ed infornare per altri 10 minuti.Ed ecco pronta una torta di nonna Papera, perfetta, bella ma anche molto buona.
Sembra quasi il sole che manca in questi giorni.
A tutti buon appetito!!
Doriana
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lunedì 4 febbraio 2013
Pranzo Etnico
La sperimentazione è la base della mia vita, lo faccio anche in cucina.
Adoro la cucina di altri paesi, indiana, messicana e cinese.
Oggi vi faccio conoscere il pollo all'ananas e un dolce che ho inventato io.
Piatto perfetto per i celiaci, non per i vegetariani, il dolce invece va bene anche per loro.
Pollo all'ananas
Ingredienti per 4 persone:
300gr di petto di pollo o di tacchino
1 barattolo di ananas sciroppata
1 cucchiaio di farina di fecola o maizena
3 cucchiai di salsa di soia
olio e sale q.b.
200gr di riso basmati o venere
Tagliare a pezzettini molto piccoli il petto, mettere in un wok insieme all'olio, io uso olio d'oliva, ma potete usare olio di semi, e lasciare dorare. Aggiungere la fecola, mescolare bene, mettere solo il succo dell'ananas, aggiungere il sale, intanto tagliare a piccoli pezzetti l'ananas. Nel wok, unire la soia e i pezzetti d'ananas. Lasciar cuocere ancora per 10 min e spegnere.
Intanto a parte, avremo fatto bollire il riso, quello che preferite, io ho usato il venere.
Impiattare e servire caldo
Paradiso tropicale
Ingredienti:
3 uova intere
300gr di farina manitoba o riso
200gr di zucchero
100gr di farina di cocco
1/2 bicchiere d'olio
200gr di yogurt naturale
100gr di ananas
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di farro soffiato
2 cucchiai di zucchero per la glassa
In una terrina sbattere le uova e lo zucchero, montarle molto bene, aggiungere lentamente la farina, l'olio, lo yogurt, in ultimo unire la farina di cocco ed il lievito.
Prendere una teglia tonda e bassa, coprire con la carta forno, sul fondo mettere l'ananas tagliata a pezzetti, a questo punto versare il composto, spargerlo con il farro soffiato e spolverizzare con lo zucchero, infornare a 180° a forno già caldo per 30 min circa.
Adoro la cucina di altri paesi, indiana, messicana e cinese.
Oggi vi faccio conoscere il pollo all'ananas e un dolce che ho inventato io.
Piatto perfetto per i celiaci, non per i vegetariani, il dolce invece va bene anche per loro.
Pollo all'ananas
Ingredienti per 4 persone:
300gr di petto di pollo o di tacchino
1 barattolo di ananas sciroppata
1 cucchiaio di farina di fecola o maizena
3 cucchiai di salsa di soia
olio e sale q.b.
200gr di riso basmati o venere
Tagliare a pezzettini molto piccoli il petto, mettere in un wok insieme all'olio, io uso olio d'oliva, ma potete usare olio di semi, e lasciare dorare. Aggiungere la fecola, mescolare bene, mettere solo il succo dell'ananas, aggiungere il sale, intanto tagliare a piccoli pezzetti l'ananas. Nel wok, unire la soia e i pezzetti d'ananas. Lasciar cuocere ancora per 10 min e spegnere.
Intanto a parte, avremo fatto bollire il riso, quello che preferite, io ho usato il venere.
Impiattare e servire caldo
Paradiso tropicale
Ingredienti:
3 uova intere
300gr di farina manitoba o riso
200gr di zucchero
100gr di farina di cocco
1/2 bicchiere d'olio
200gr di yogurt naturale
100gr di ananas
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di farro soffiato
2 cucchiai di zucchero per la glassa
In una terrina sbattere le uova e lo zucchero, montarle molto bene, aggiungere lentamente la farina, l'olio, lo yogurt, in ultimo unire la farina di cocco ed il lievito.
Prendere una teglia tonda e bassa, coprire con la carta forno, sul fondo mettere l'ananas tagliata a pezzetti, a questo punto versare il composto, spargerlo con il farro soffiato e spolverizzare con lo zucchero, infornare a 180° a forno già caldo per 30 min circa.
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sabato 1 dicembre 2012
Allegriaaaa!!!!
In queste giornate grigio assoluto, ci vogliono 50 colpi di allegria, una giornata di sole Romano in questo plumbeo cielo tuderte.
Vi lascio guardare il mio sole!!!!!
Ciao a tutti
Doriana
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venerdì 14 settembre 2012
Una giornata grigia e fredda
Oggi mi sono alzata ed era tutto nuvolo, pioveva e continua a farlo. Il cielo è grigio, l'aria è fredda, siamo passati in maniera repentina dai 32°c di temperatura ai 12°c, è vero che non esistono più le mezze stagioni!
Anche l'umore non ne trae benefici, il sole è sparito le giornate si stanno accorciando, la mattina fa giorno molto più tardi, che stà arrivando l'autunno?
Che strazio, prima l'inferno sulla terra adesso la glaciazione improvvisa, che altro può succedere, magari come si profetizza "la fine del mondo!!!!"
Facciamo una cosa saggia non ci pensiamo perchè quando arriva arriva, e consoliamoci con un bel dolce che riscuote sempre un grande successo, uno strudel di mele, sicuramente ci farà tornare alla luce del sole, coccolando il nostro palato, solleticando la fantasia, riagganciando il nostro buon umore.

Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia già pronta
2 mele
1 limone
1 uovo
2 cucchiai di uva sultanina
3 cucchiai di zucchero
5 biscotti secchi tipo oro saiwa o amaretti
Stendere la pasta a forma di rettangolo che risulti sottile. Intanto si sbucciano le mele e le tagliamo a fettine sottili, le spuzzeremo con del limone per non farle annerire. Mettiamo le mele sulla pasta aggiungendo l'uvetta i biscotti che avremo sbriciolati, due cucchiai di zucchero, in un recipiente sbattiamo l'uovo e con un pennello per dolci pennelliamo tutto il contorno dello strudel e lentamente avvolgiamolo su sè stesso, unendo bene i lati. Mettiamo il rotolo sulla teglia dove avremo posto della carta forno, intagliamo con la punta del coltello la superficie del nostro strudel, spennelliamo con l'uovo rimasto la superficie e spolveriamo con lo zucchero rimasto. Inforniamo a 180°c per circa 1/2 ora e sforniamo quando la superficie risulta di un bel colore dorato.
Un dolce veloce sempre molto gradevole agli occhi ed al palato!!
A presto Doriana
Anche l'umore non ne trae benefici, il sole è sparito le giornate si stanno accorciando, la mattina fa giorno molto più tardi, che stà arrivando l'autunno?
Che strazio, prima l'inferno sulla terra adesso la glaciazione improvvisa, che altro può succedere, magari come si profetizza "la fine del mondo!!!!"
Facciamo una cosa saggia non ci pensiamo perchè quando arriva arriva, e consoliamoci con un bel dolce che riscuote sempre un grande successo, uno strudel di mele, sicuramente ci farà tornare alla luce del sole, coccolando il nostro palato, solleticando la fantasia, riagganciando il nostro buon umore.

Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia già pronta
2 mele
1 limone
1 uovo
2 cucchiai di uva sultanina
3 cucchiai di zucchero
5 biscotti secchi tipo oro saiwa o amaretti
Stendere la pasta a forma di rettangolo che risulti sottile. Intanto si sbucciano le mele e le tagliamo a fettine sottili, le spuzzeremo con del limone per non farle annerire. Mettiamo le mele sulla pasta aggiungendo l'uvetta i biscotti che avremo sbriciolati, due cucchiai di zucchero, in un recipiente sbattiamo l'uovo e con un pennello per dolci pennelliamo tutto il contorno dello strudel e lentamente avvolgiamolo su sè stesso, unendo bene i lati. Mettiamo il rotolo sulla teglia dove avremo posto della carta forno, intagliamo con la punta del coltello la superficie del nostro strudel, spennelliamo con l'uovo rimasto la superficie e spolveriamo con lo zucchero rimasto. Inforniamo a 180°c per circa 1/2 ora e sforniamo quando la superficie risulta di un bel colore dorato.
Un dolce veloce sempre molto gradevole agli occhi ed al palato!!
A presto Doriana
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