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venerdì 21 ottobre 2016

Ma che lavoro fa Arthur?...

Non so se vi è capitato di vedere la nuova fiction della RAI, il titolo è "L'Allieva", interpretato da Alessandra Mastronardi; ve la ricorderete in una serie tv di qualche anno fa che era intitolata "I Cesaroni", un cast con nomi interessanti come Lino Guanciale e Martina Stella.Una serie in 12 puntate, tratta da un romanzo di Alessia Gazzola.
Tutto si svolge in un ambito di medicina legale, quindi medici che si occupano di autopsie, lavorano su persone morte in modalità poco chiare, o come spesso capita morti che sembrano quasi naturali per poi avere o presentare anomalie che fanno supporre un omicidio.
Chiaramente la mente di tutto questo è lei Alessandra che nella fiction si chiama Alice. Lei è fidanzata con questo ragazzo fantasma che si chiama Arthur, che forse si occupa di giornalismo, o di fotografia o non so di cosa, ma da quando è iniziata la serie, Arthur si vede per qualche minuto, parla per qualche secondo (forse riesce a sillabare alcune semplici parole!), e poi misteriosamente riparte, per non si sa quale posto del mondo, non si sa per quale ragione al mondo, non si sa a fare cosa....ma cosa fa questo Arthur?
Lei che lo ama da impazzire, lui che esprime a malapena il fatto che lei esista. Ogni volta che vedo, per poco tempo, una puntata mi torna in mente sempre la solita domanda: "ma Arthur che lavoro fa?".
Guardate questa fiction non molto edificante per la Rai, banale e già con un ruolo troppo usato, anatomo patologi che si orientano poco nel loro lavoro, annaspando in queste orgie di omicidi facilmente risolti da una così carina ragazza che si trova in quel posto come apprendista di un lavoro che credo poco felice.
Una recitazione oserei dire da liceo o poco più, delle azioni che lasciano presagire chissà che cosa per poi diventare dei banali omicidi che se ci fosse Agatha Christie arrossirebbe difronte a tanta elaborazione del giallo.
Per capire bisogna vedere e se ci riuscite ad arrivare alla fine senza addormentarvi siete veramente bravi, a me non è mai successo!

Vi lascio una piccola ricetta che non vi rechi troppo fatica digestiva!


Paccheri in fila



Ingredienti per 4 persone

300gr di paccheri
200gr di ricotta freschissima mista
1 tartufo nero

per il condimento:

basilico fresco e profumato
1 cucchiaio di ricotta
2 cucchiai di nocciole tostate e macinate


Cuocere i paccheri in molta acqua, lasciarli al dente, farli asciugare su uno strofinaccio,  preparare in una terrina la ricotta setacciata ed il tartufo grattugiato, aggiungere il sale ed un filo di olio evo. Amalgamare bene gli ingredienti, prendere i paccheri e riempirli, disporli in una teglia. Intanto in un mixer mettere il basilico lavato ed asciugato, aggiungere la ricotta l'olio e frullare aggiungere in ultimo le nocciole. Condire i paccheri con il pesto e servire freddo, in estate è un piatto unico e favoloso. Se invece lo volete caldo potete infornare in forno a 200° per circa 15 minuti e servire.



Buon appetito e cercate di non morire in modo strano...potrebbe arrivare Alice e proporvi una serie televisiva!

La vostra sempre attenta e pronta "polemica"

Doriana




giovedì 15 settembre 2016

L'orto è sempre di moda...

Come avrete visto in altri post, sono innamorata delle verdure, della frutta, insomma di tutto quello che è vegetale! Mi sono ritrovata dopo cinque anni a voler ripristinare l'orto di casa, quella meravigliosa, elettrizzante, appassionante, esaltante raccolta dei prodotti del TUO orto.
Veder crescere le piante, che poi portano il fiore, ed ancora dopo il frutto, raccoglierlo, mangiarlo; solo così ti nutri di natura, prendi quegli elementi che ti aiutano a vivere sano e bene.
Fate uno sforzo ed immaginatene il profumo, l'aroma, il gusto, osservatene il colore, palpatene le forme, il turgore, e dopo lo mette nel piatto e così lo mangiate!
Immaginate le capacità esplosive di questo frutto carico di energia pura, vera, con la sua forza e la capacità di nutrire le nostre cellule, i nostri organi, e riuscite a comprendere quando si dice mangio energia, mi nutro di luce!
Non aderisco a nessun tipologia alimentare, perché non approvo neanche il modo di mangiare dei vegani, o dei vegetariani, perché spesso si nutrono di cereali dei quali non sanno la provenienza e la capacità spesso distruttiva di certi alimenti.
Non ti nutri sano solo perché appartieni ad una categoria alla moda. Benissimo il loro senso del rispetto alla vita degli animali, ma cosa ne facciamo degli allevamenti?
Senza renderci conto che il problema nasce alla base di certe colture fatte in modo non giusto utilizzando materie non corrette, abbiamo fatto mangiare alle mucche i loro simili, le abbiamo rese cannibali, portando anomalie nel loro DNA.
Coltiviamo in modo non corretto infestando tutto con antiparassitari, con prodotti chimici che avvelenano l'aria e l'acqua. Sfruttiamo in maniera non idonea le colture fuori stagione incrementando prodotti che non dovrebbero crescere in determinate stagioni.
Ecco perché non sono d'accordo con questi modi di mangiare, il cibo che usiamo tutti anche quelli presumibilmente biologici, vengono da culture dove spesso non viene rispettata la loro natura.
Quindi ritengo inutile fare troppe guerre, ognuno deve mangiare come crede, nutrirsi come desidera, ma tutti e dico TUTTI abbiamo l'obbligo e la necessità di rispettare la natura senza stravolgerla, senza cambiarla nella qualità, nella quantità, nelle proporzioni (vedere delle melanzane che assomigliano a meloni!), ma dovremmo usare i prodotti a kilometro 0, in questo modo avremo delle verdure e della frutta che è ancora capace di nutrire il nostro corpo, perché non è morta perché ha ancora la forza energetica della vita, perché riesce a darci le sue proprietà nutritive, fatte di elementi che solo la vita può donare!
Per farvi vedere il raccolto!


Vi propongo una succulenta ricetta vegetariana, naturale e buona!


Bagels vegetariani

ingredienti per 4 persone:

500gr di farina di grano tipo 2 biologica macinata a pietra Bongiovanni
2 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di lievito madre
acqua qb
1 cucchiaino di curcuma
2 cucchiaini di semi di sesamo

Per la bollitura:
una pentola capiente ed acqua qb e 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio

Per il ripieno:

200gr di stracchino o potete usare tofu, o feta, o altro pseudo formaggio vegano di natura vegetale
100gr di rucola
3 pomodori dell'orto o biologici colti da poco


Impastare la farina con tutti gli ingredienti l'impasto deve risultare morbido come quando si fa la pizza, lasciare lievitare per due ore. Prendere l'impasto e fare delle ciambelle e lasciare lievitare per almeno 1/2 ora. A questo punto mettere la pentola con l'acqua e il bicarbonato a bollire, quando bolle immergere le ciambelle e come vengono in superficie toglierle dall'acqua con una schiumarola, adagiarle su un panno pulito lasciandole asciugare. Prendere una teglia mettere della carta forno disporre le ciambelle spennellarle con olio di oliva e spolverizzarle con i semi o la curcuma. Farle cuocere in forno già caldo a 180°per 10 minuti circa dipende dal forno, devono risultare dorate. Lasciarle freddare, tagliarle a metà e farcirle con stracchino, rucola e pomodoro.

Buon appetito, è un piatto bello da vedersi, unico e molto facile da preparare!

Spero che con questa ricetta simpatica mi assolverete della polemica fatta!


Doriana

lunedì 8 agosto 2016

Provare e riprovare....

Vi ho lasciato senza post da tempo, non ho avuto modo di pubblicare novità, sono stata impegnata con vari incontri tutti perfettamente riusciti!
Vi racconto il primo che è stato entusiasmante, l'arte di Maria Altamura, i suoi fiori portati sulla leggerezza della seta, con maestria e bravura.
Una tecnica difficile, che può lasciarti con un pastrocchio indelebile sulla seta, Maria invece crea con l'abilità di una grande artista, con la leggerezza che fa trasparire anni di esperienza legata all'amore per questa arte!
L'ho conosciuta casualmente a Spello durante "I Giorni delle Rose", iniziativa molto interessante dove tutto quello che era ROSA poteva essere esposto, rappresentato, messo in mostra.
E lei era tra tutti questi fiori, incantevole donna, affascinante tra i suoi foulards, le sue sciarpe, mi sono fermata e incantata guardavo, rapita da tutti questi colori, leggerezze piene di fiori, lana incastrata con arte tra le trame della seta.
Non sono riuscita ad allontanarmi senza portarmi via tanta bellezza, ed ho comperato due sue opere. Da li, come spesso accade quando incontri un'anima che ti somiglia, è nato il colloquiare con Lei, ci siamo comprese ed è nata nella mia mente l'idea del convegno "INCONTRO CON L'ARTISTA".
L'ho contattata e ci siamo accordate per la data e l'idea è piaciuta ad entrambe.
E così si è fatto, sabato 2 luglio presso Villa Dorata si è tenuto l'incontro, la partecipazione è stata attiva perché Maria ci ha fatto vedere come venivano realizzati i suoi operati.
Un piccolo buffet che ci ha dato modo di continuare a conoscerci e poi i saluti!
Come faccio sempre vi metto alcune delle ricette che ho preparato in quell'occasione. Preparazioni semplici, alla portata di tutti, soprattutto freschi, estivi, senza usare troppo i fornelli!


Saraceni-greco-italiani

Ingredienti per 4 persone:

150gr di grano saraceno
100gr di feta
una manciata di rucola
10 pomodorini pachino
olio evo qb
sale qb
1 limone da spremere


Lessare il grano saraceno, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fresca, in modo da fermare la cottura. A parte, lavare la rucola e i pomodorini, tagliare a pezzettini la feta. Unire tutti gli ingredienti in una insalatiera capiente, condire con olio, sale e limone e mescolare bene il tutto. Lasciare riposare per 1/2 ora in frigo e servire  fresco. Può essere un piatto unico o come ho fatto io una bella idea in un buffet. E' ottimo anche per persone celiache.


Venere con gamberi e zucchine

Ingredienti per 4 persone:

300gr di riso venere
400gr di gamberi freschi o code di gamberi surgelati
2 zucchine
un mazzetto di prezzemolo
olio evo qb
sale qb
pepe bianco qb
1 limone

Lessare il riso, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fresca serve per fermare la cottura. Lessare i gamberi, e pulirli molto bene, a parte lavare le zucchine, metterle in una padella con olio, sale e prezzemolo e farle cuocere, ma non troppo, devono risultare croccanti. Prendere un recipiente mettere il riso, i gamberi le zucchine, il prezzemolo tagliato sottile e condire con olio sale, pepe e limone spremuto. Mescolare molto bene mettere qualche ora in frigo e servire fresco.
Anche questo piatto può essere un piatto unico o da far assaggiare agli amici. Ottimo per i celiaci.



martedì 28 giugno 2016

Estate...Brexit...gli Europei di calcio...

Veramente non capisco più cosa sia la realtà, cosa sia la necessità, cosa sia la priorità, ma insomma cosa sono le cose importanti su questa terra?!
Per me c'è in giro un contagio virale di "caxxologia".
Vi starete chiedendo di cosa si tratta, bene è un virus che sta' contagiando il mondo, rende gli esseri umani idioti ed incapaci di discernere le verità della vita.
Si addormentano al suono delle grida della partita, discutendo chi ha giocato meglio, chi ha tirato in porta, come se fossero dei veri allenatori esperti in calcio, poi ci si sveglia ancora un po' e ci si accorge che la Brexit inglese sta portando tanto di quello scompiglio che nessuno di noi aveva valutato o preso in considerazione.
Trovarsi a lavorare e sentirti chiamare extracomunitario penso sia terribile!
E anche in questo siamo dei feroci esperti in "brexitismo", ognuno dice la sua portando consigli e decisioni da prendere, quando anche una Sig.ra Merkel non riesce a dare una giustificazione o dei chiarimenti in merito, forse saranno bacchettati da sanzioni che faranno desistere altri stati dall'abbandonare la meravigliosa e desiderata (non saprei da chi) Europa.
E poi dove mettiamo la schizofrenia dell'estate, tempo caldissimo, intrattenimento di lampi e tuoni, afa che ci assale, nuvole all'orizzonte.
E anche qui esperti meteorologi si figurano in mere considerazioni, lontani ricordi, forme atipiche del tempo, dovute chissà da scie aeree, inquinamento atmosferico, gas prodotto da animali da allevamento, o forse espressioni gassose mentali degli esseri umani!
Allora se avete dei pensieri su questi argomenti lasciatemi un commento, sarei veramente felice di leggerli!
Come spesso mi capita non giudico, ascolto e riporto solo quello che le mie orecchie percepiscono, forse suoni confusi, sillabe senza consonanti, movimenti espressivi caotici.
Allora fermiamoci e riflettiamo in silenzio, e proponiamoci tutti e dico tutti di stare "ZITTI", con le braccia "CONSERTE" e aspettare il nuovo evento!
Cosa possa accadere ce lo diranno gli eventi che si produrranno dal nostro non interferire, lasciamo al Cosmo la forza decisiva di risolvere il problema.

E come sempre accade nei miei post una bella idea culinaria che mette spesso tutti d'accordo!
A volte pensiamo che mangiare vegetariano sia noioso e di poca appetibilità, il piatto con vegetali diventa quasi una porzione per malati.
Allora vi sfido a preparare questa delizia!


Timballo di riso con verdure estive


Ingredienti per 4 persone:
400gr di riso per risotti
2 melanzane nere
2 peperoni, consiglio uno rosso e uno giallo
2 zucchine
4 pomodori maturi
2/3 cucchiaini di curry
se vi piace e non siete intolleranti 1 mozzarella piccola e fresca
se volete potete aggiungere 1 uovo
sale e olio qb


Lessate il riso e scolatelo e lasciatelo freddare. A parte lavate le verdure e cuocetele separatamente, potete usare anche la stessa padella. Mettere il riso in un recipiente aggiungere l'uovo, il curry, il sale mescolare bene, intanto ungiamo  una teglia capiente rotonda e facciamo uno strato di riso e uno strato di verdure mettendo anche il pomodoro tagliato a dadini, la mozzarella a pezzettini e proseguire con gli strati fino a finire con il riso come ultimo. Infornare in forno già caldo a 200° per almeno 30 minuti. Quando risulterà bello dorato sfornare.
Potete servire caldo ma è ottimo anche freddo, per queste sere d'estate!


Buona estate a tutti!

Doriana

lunedì 18 aprile 2016

Ops! Opus Dei...

Avete visto il film "Codice Da Vinci"?
Il film come il libro parla in modo anche molto dettagliato dell'Opus Dei, e lo fa con quel personaggio cattivo di Silas, uomo assorbito da questa organizzazione religiosa.
Vi ricordate la profonda perfidia nell'uccidere altre persone, e come gestiva la sua vita, con cilici, fustigazioni, grandi mortificazioni, dove il dolore lo faceva elevare nella scala dei valori di "amore di Dio".
Oggi leggendo il mio Natural style, arrivo ad un articolo dove ritrovo tutto questo, raccontato da una donna che ha vissuto certe esperienze; Emanuela Provera è stata "numeraria" nell'Opus Dei.
Un racconto che ai nostri tempi sembra vaneggiamento di una povera demente, fantasie che non possono far pensare a realtà.
Lei è riuscita ad uscire da questo groviglio allucinante, ed ha scritto un libro "Dentro l'Opus Dei" (Chiarelettere, 14 euro), dove denuncia in modo dettagliato le atrocità subite dal 1986 al 2000, periodo che lei ha trascorso nell'organizzazione.
Racconta come lei abbia portato un cilicio che le stringeva la coscia, facendo in modo che  le punte c entrassero nella carne viva, e poi fustigarsi per arrivare alla salvezza dell'anima.
Rinunciare ad una vita propria, prendendo impegni di povertà, obbedienza alle direttrici, e l'onere del celibato tutto per far parte della "Aristocrazia dell'amore".
Il suo coraggio e la sua forza di uscire alla luce e raccontare tutto quello che non è quasi mai trapelato di questa organizzazione o meglio di questa setta, dove uomini e donne spesso soffocate ed annichilite decidono di restare per paura, e dove alcuni arrivano al suicidio per interrompere gli atroci supplizi, fisici ma soprattutto mentali.
Mi ha fatto ricordare anche un'altra donna che ho conosciuto che come  Emanuela è riuscita ad abbandonare l'Opus Dei, ma non ha mai raccontato per lo meno a me, quello che aveva subito.
Storie che mi hanno fatto riflettere e meditare su quante realtà esistano nella vita di tutti i giorni, e quanto poco ne sappiamo, perché appartenenti a ceti sociali diversi, perché nascosti nell'ombra del silenzio e della non denuncia.
Per chi non conosce l'Opus Dei una piccola panoramica su questa organizzazione para-religiosa. Fondata nell'ottobre 1928, da Josemaria Escrivà per "diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società".
Ideali bellissimi!
Come tutte le organizzazioni è legata a degli statuti o leggi, soprattutto vengono delineati i ruoli che appartengono ad ognuno che faccia parte dell'ordine.
Tra i vari membri si distinguono i "numerari", persone che vivono nel celibato devono essere laureati e si dedicano alle necessità spirituali degli altri fedeli, oltre a mantenere il proprio lavoro, vivono nei centri dell'Opus Dei.
Esistono poi le "numerarie ausiliari", che dedicano la propria attività professionale alla cura dell'Opus Dei.
Gli  "aggregati", vivono il celibato apostolico, ma possono continuare a vivere con le famiglie di origine e possono non essere laureati.
Poi troviamo i "soprannumerari" persone sposate o celibi che partecipano allo steso lavoro apostolico ma dove però vivono e si dedicano alla propria famiglia.
Ed in ultimo troviamo i "cooperatori", persone anche non cattoliche, non cristiane o non credenti che abbiano il desiderio di contribuire allo sviluppo dell'Opus Dei e di condividerne la spiritualità.
Strana questa cosa dove un gruppo religiosamente religioso fino al fanatismo possa accettare esseri che non vivono questa realtà, ma condividono spiritualità, ma di cosa?
Lascio a voi ogni commento anche interiorizzato, comprendere questa piramide di potere non è facile, quel poco che vi ho scritto nella descrizione sintetica l'ho trovato su Wikipedia, cosa possa nascondere tutto l'arcano sotto una copertura religiosa ve lo lascio immaginare, e se siete curiose potete indagare meglio di me.
Sicuramente comprerò il libro e lo leggerò per cercare di approfondire meglio il loro significato religioso o filosofico e per comprendere e conoscere meglio il tutto.

Dopo questo film dell'orrore vi propongo una bella ricetta.



Tonno in crosta di semi con insalatina di arance e pomodori




Ingredienti per 4 persone:

4 fette di tonno fresco
5 pomodori
1 cespo di insalata icerberg
30 gr di semi misti
10 pomodorini tipo pachino
5 arance
olio evo
sale qb


La cosa fondamentale che il tonno sia fresco e tagliato in tranci un pochino alti, vi serve una padella grande da contenere le 4 fette. Mettere la padella sul fuoco basso e farla scaldare, intanto avrete impanato con i semi il tonno, mettere l'olio nella padella e aggiungere le fette di tonno alzare il fuoco e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra le fette, quando sono rosolate aggiungere il vino bianco, lasciare sfumare.
In un piatto mettere le fette di arance con i pomodori lavati e tagliati, io elimino i semi perché poco digeribili, aggiungere l'insalata a foglie, condire con olio sale e limone, poggiare le fette di tonno e servire.
 Buon appetito!

lunedì 25 gennaio 2016

Sempre il sole...

Mi alzo presto, e non riesco ancora a vedere il sole.
Troppo buio il cielo, il suo mantello nero ha  impresse le stelle.
Da qualche giorno la luce arriva verso le 7 e 30, solo allora si riesce a percepire se sarà una bella giornata, magari con un sole tiepido ma grande nel cielo azzurro, terso con quel colore cielo che ci lascia riflettere sulla bellezza della natura.
Molto freddo e spesso un cielo sereno sono la cosa migliore in queste giornate d'inverno.
La domenica è trascorsa serenamente, con un dolce lezioso "non fare niente", ogni tanto mi lascio andare al piacere della lettura e dell'ozio.
Però venerdì che ero di buon umore e con tanta fantasia ho preparato dei panini, tutti inventati, ma che sono risultati buonissimi.
Poi mi sono lasciata convincere dalla frutta a preparare delle confetture, di arance e di kiwi.
Vi lascio la ricetta della mia invenzione!


Panini al cocco

Ingredienti per circa 20 panini:

200gr di farina manitoba biologica di Bongiovanni
100gr di farina di cocco
latte di riso o di capra qb
1 bicchiere di olio di oliva o di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci

Sono velocissimi da fare e tanto versatili, li potete usare per il salato o per il dolce.
In un contenitore capiente, mettere le farine il lievito e amalgamare con il latte, l'impasto deve risultare morbido, a questo punto aggiungere l'olio e mescolare ancora. Lasciare riposare per qualche minuto, in una teglia mettere la carta forno, e con il cucchiaio da minestra prendere del composto e
metterlo sulla teglia.
Intanto avremo acceso il forno a 150° quindi inforniamo i nostri panini per circa 10/15 minuti, dipende dal vostro forno, devono risultare dorati e non scuri.

Li potete servire con del prosciutto, o del patè di fegato o con delle marmellate come ho fatto io.


Buon appetito!


Doriana

mercoledì 13 gennaio 2016

Anno nuovo...

E siamo arrivati al 2016, gioia, paura, voglia di novità, è così che inizio un anno nuovo, cercando sempre le migliori idee, le novità nel mio lavoro e perché no, anche nella mia vita!
Siete pronti per affrontare un percorso pieno di cose meravigliose, anche se non sempre positive, anche se non sempre facili, anche se sempre molto umane!
E allora dai camminiamo insieme, proseguiamo questa strada in compagnia senza spaventarci perché vicino a noi ci sono amici pronti a tendere una mano...anzi due per poterci aiutare.
Confidare nell'altro dovrà essere il motto di questo anno!
Riprendo la mia solita routine lasciandovi alcune ricette per allietare e colorare la vostra tavola.

Vi aprirò l'anno con un piatto semplice, gustoso, e molto carino come presentazione.


Palline di formaggio con semi


Ingredienti per 4 persone:

300gr di formaggio spalmabile
2 cucchiai di curry
1 mazzetto di erba cipollina fresca
50gr di semi di sesamo
50gr di semi di papavero
2 cucchiai di panna fresca
pirottini di carta colorata
sale qb

Ho usato del formaggio fresco di capra, a vostro piacere potete prepararle anche con quello di mucca o di derivazione vegetale, per tutti quelli che hanno intolleranza al latte vaccino o che non lo amano.
Prendere un recipiente capiente, mettere il formaggio, aggiungere la panna ed il sale mescolare bene, dividi in due contenitori diversi l'impasto in una aggiungi l'erba cipollina lavata e tagliata fine, nell'altra metti il curry, mescola bene e con le mani forma delle palline che passerai nel sesamo o nei semi di papavero, ponile nei pirottini di carta, metti tutto in un vassoio e servi come antipasto, o aperitivo, o un piccolo snack.

sabato 12 dicembre 2015

Altre feste...

Dopo diverso tempo sono con voi a scrivere le mie memorie, è da molto  che non mi dedico a questo blog, non perché non ne ho voglia ma solo per il poco tempo che mi rimane durante le mie giornate, lavoro, impegni vari e ogni tanto un po' di sano riposo!
Sicuramente questa mattina sono stata spronata dalla mia amica Silvana che dolcemente mi ha fatto notare che non scrivevo più da tempo, ed eccomi qui a lasciarvi almeno piccoli pensieri del mattino.
Ieri sera con le mie amiche e seguaci dello yoga siamo andate a cena in un posto veramente carino, e per me perfetto, tutto vegetariano, non sono una fanatica del vegetale, ma sicuramente adoro tutto ciò che è fatto di verdure, proteine vegetali, non amo da sempre la carne, la ricordo come un incubo anche da piccola!
Mia madre mi cuoceva quelle "fettine" di carne ed ero costretta a mangiarle, uno strazio per me e per la carne, masticavo come un chew-gum fin quando potevo indisturbata buttarla nella pattumiera...chiaramente non vista!
Quindi largo spazio ai legumi, ai funghi, al tofu ed altre proteine che non abbiano troppo a che fare con la "ciccia".
Che dire, è stata una sera passata tra chiacchiere e vegetali, quello che preferisco per rilassarmi da una settimana intensa, un regalo inatteso che mi fa riconciliare con me e la fatica!

Grazie e ancora grazie a tutte voi!

Doriana

venerdì 31 luglio 2015

Lavorare stanca...

Sempre a lavoro, poco relax, poco divertimento, tanto caldo.
Spero che siate tutti in vacanza al mare, in montagna, al lago o su un fiume...ma in buona compagnia.
E' da tanto che non metto qualche ricetta, ma con questo caldo pensare di cucinare mi disturba un pochino, sere fa in compagnia dei nostri amici ho preparato una cena di pesce. 
Facile da cucinare, senza tanti imbrogli risulta sempre perfetto.
Zuppa di pesce, con un piccolo antipasto, gamberi in padella al curry, vongole scottate con prezzemolo, e cozze con pomodorini e tanto peperoncino.
La serata era caldissima, ma la compagnia speciale, Tino e Irene fantastici.
Devo trovare il tempo per dedicarmi un po' di più alla cucina, intanto vi spiego come si fa una bella zuppa di pesce!





Zuppa di pesce






La prima cosa è il pesce che deve essere freschissimo.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di coda di rospo o altro pesce senza lische
4 merluzzi piccoli puliti e senza lische, o delle triglie
16 gaberoni
300 gr di code di gamberi
500 gr di seppie
500 gr di cozze
500 gr di vongole veraci
300 gr di polipetti
300 gr di pomodorini pachino
1 mazzetto di prezzemolo
peperoncino
sale e olio qb
pane







Preparazione: in un tegame ampio mettere l'olio i pomodorini lavati e tagliati a metà, il peperoncino, come avrete notato non uso aglio e cipolla, secondo me coprono il sapore del pesce, e poi non li amo.

Un trattamento particolare deve essere fatto alle vongole, le lascio in acqua e sale per alcune ore per spurgare la sabbia, mentre le cozze vanno pulite attentamente con una retina di metallo, togliendo tutte le impurità.Poi in padelle differenti le lascio andare con la loro acqua facendole aprire.
Il trucco  per avere una zuppa di pesce impeccabile e buona è mettere piano piano il pesce, per primo quello che cuoce con più tempo e poi lentamente aggiungere le seppie, aggiungo i mitili e poi i gamberi e i gamberoni, se vi piacciono potete mettere anche le canocchie.
Senza aggiungere acqua o brodi, il pesce stesso rilascerà il suo liquido e avrete un brodo  con un sapore favoloso.
Per guarnire ed insaporire il piatto tanto prezzemolo, in un piatto fondo, mettere il pane tostato e aggiungere il pesce con il brodetto e servire.
Se amate i pesci con molte spine vi lascio un consiglio, mettete i pesci in una garza e fateli cuocere dentro questa, in modo che le lische non vadano disperse nella zuppa!!

Antipasto




commensali felici e soddisfatti dopo la cena


Buona estate a tutti!



Doriana

lunedì 20 luglio 2015

Integrarsi...Acidi grassi Omega 3, 6, 9

Continuiamo a parlare di integrazione. 
Altro elemento fondamentale nel nostro organismo sono gli acidi grassi, gli omega 3 e gli omega 6. 
Sono dei componenti fondamentali delle membrane cellulari, e sono inoltre dei precursori di tantissime sostanze dell'organismo, e troviamo tra le tante anche quelle coinvolte nella regolazione della pressione sanguigna e nelle risposte infiammatorie.
Spesso troviamo scritto o raccontato, l'importanza che hanno nell'alimentazione questi elementi, non sempre i grassi vanno demonizzati, esistono infatti dei grassi così detti "buoni", che sono quei grassi definiti saturi.
Conosciamo bene le proprietà dell'olio di oliva (acido oleico), forse non tutti sono al corrente dell'importanza che hanno gli acidi grassi polinsaturi.
Questi elementi vengono considerati "essenziali", perché il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli ex-novo, uno tra questi è l'Acido Linoleico, l'acido grasso Omega-6,detto anche Alfa-Linoleico, e l'altro acido grasso Omega-3.
Questi tre elementi fondamentali per la salute del nostro corpo, devono essere apportati da una corretta alimentazione, o integrazione aggiuntiva.
Risultano fondamentali perché necessari per la crescita e la guarigione dei tessuti, ma possono essere usati dal corpo anche per produrre altri acidi grassi. 
Tutti gli omega sono considerati sempre di più fattori essenziali per la protezione nelle malattie cardiache  e sono anche importanti elementi antinfiammatori, sempre di più negli ultimi anni è cresciuta l'attenzione verso questo ruolo fondamentale che hanno questi elementi, tra gli altri ricordiamo l'omega-3 per il ruolo che riveste nella prevenzione del diabete, e di alcune patologie tumorali.
La popolazione di tutti gli stati compresa la nostra presenta carenze importanti degli omega, alcuni segni che vanno tenuti sotto osservazione sono la stanchezza,la depressione, lo stato della pelle e delle mucose, i capelli secchi e sfibrati, le unghie fragili, una forte difficoltà nella digestione, la stitichezza, e la mancanza di resistenza agli sforzi.
Da studi fatti si è notato che fino a 60 patologie possono essere in correlazione alla mancanza o carenza degli omega, e che comunque tutte traggono vantaggio da una appropriata integrazione.
Le malattie più banali possono avere alla base una mancanza di Omega, come l'acne,le unghie fragili, forfora,  tra queste anche le allergie, ma possiamo annoverare anche patologie degenerative molto importanti ed invalidanti, come artrite, cisti mammarie, sclerosi multipla, obesità, psoriasi e malattie vascolari, ed alcuni tumori, come quello del seno e del colon.
Una volta introdotti nel nostro organismo, attraverso gli alimenti, gli acidi grassi essenziali vengono trasformati in acido gamma linoleico (GLA), acido eicosapantaenoico (EPA) e in acido docasaesaenoico (DHA).
Ritroviamo questi elementi fondamentali in alcuni alimenti, tipo il salmone, lo sgombro, aringa, che sono olio di pesce, oppure nell'albume e nella carne; o meglio ancora nei prodotti vegetali.
Possiamo trovare l'omega3 nel pesce come dicevo nel salmone, nelle sardine ed altri tipi di pesce azzurro, l'omega6 nella borragine, pianta che ritroviamo anche allo stato selvaggio nei campi, l'olio di borragine è eccezionale per depurare il sangue, per il drenaggio cutaneo, come antidepressivo e forte disintossicante del fegato. 
L'omega9 viene estratto dalla pianta del lino, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ed aumenta l'HDL, lubrifica i vasi sanguigni ed ha un effetto antinfiammatorio molto importante.
Per chi ha problemi a digerire, o per un'abitudine alimentare vegetariana o vegana,esistono omega di derivazione vegetale, ed oltre a quelli estratti dai semi di lino, troviamo le noci, le mandorle, tutti quei semi oleosi, che oltre ad essere buoni sono molto importanti nell'alimentazione. 
Ci sono anche cereali che contengono acidi grassi come il germe di avena o il germe di grano, questi hanno una buona quantità di omega3.
Inoltre tutte le verdure a foglia come gli spinaci, la lattuga, il cavolo, possono essere fonti di omega3 anche se in piccole percentuali, non dimentichiamo poi l'olio di borragine.
Anche alcuni legumi contengono omega3, ritroviamo questo elemento nei piselli nelle lenticchiema soprattutto nella soia e quindi in tutti quegli alimenti confezionati con essa, latte di soia, tofu.
Altri alimenti che contengono grandi quantità di omega sono le alghe, non sono a conoscenza di tutti, sicuramente di quelle persone che mangiano vegetariano o vegano, l'alga è un alimento usato nei paesi Orientali la possiamo trovare in commercio anche da noi in Italia, la quantità di omega3 varia a seconda del tipo di alga, non sono tutte uguali si diversificano oltre che per la specie anche per il luogo dove crescono, possono essere di acqua dolce o di mare.
Tutti questi prodotti li possiamo consumare sia come alimenti, ma sono in commercio anche in forma di perle come integratori alimentari.
Per tutte queste ragioni ed altre che non ho elencate in questo articolo, consiglio a tutti di integrare l'alimentazione con questi meravigliosi prodotti, un suggerimento rivolto soprattutto a quelle persone sempre a dieta, che spesso non mangiano verdure, o che non fanno uso di integratori, date ascolto ai sintomi anche banali, come capelli secchi, unghie fragili, stanchezza esagerata, ed anche quella sensazione di tristezza che si avverte senza un ragionevole motivo, proviamo ad introdurre  prodotti che possano integrare le carenze alimentari, gli integratori di omega vanno scelti tra le migliori ditte che li producono, per avere le più alte garanzie sulla provenienza e la qualità di estrazione del prodotto stesso.
Spero di essere stata esauriente e chiara sul proporvi un'altra integrazione importante, negli ultimi anni patologie ricorrenti ed invalidanti si stanno espandendo a macchia d'olio tra la popolazione, anche molto giovane, potremmo diminuire l'incidenza di tali malattie osservando delle piccole attenzioni alimentari, ed integrando le carenze con prodotti specifici, forse si riuscirebbe ad avere un minore incremento di tali fenomeni.
Ricordo perfettamente mia madre che prima di andare al mare ci riempiva di olio di fegato di merluzzo che, a differenza di adesso   lo troviamo in perle gelatinose, lei me lo propinava su un cucchiaio in modo assoluto, dandomi dopo una caramella!





Buona estate a tutti voi che mi seguite!



Doriana


martedì 16 giugno 2015

Sere d'Estate...

Sere speciali fatte di amici, compagnia, allegria, di buon mangiare.
E' stata una serata molto bella, nonostante il tempo non promettesse molto, verso le 19 si è aperto un cielo azzurro, con la mia felicità. Come anticipato ho iniziato questa avventura dello Home Restaurant, niente di più bello che la compagnia di persone amiche o l'idea di fare nuove conoscenze, atmosfera rilassata, panorama assicurato, cibo ottimo, cucina semplice. Ricevere, accogliere, colloquiare, conoscersi, questa è la meraviglia di stare insieme con me che cucino, con voi che mangiate e interagite tra voi in modo tranquillo senza l'affanno di altre persone  che possono affollare un ristorante, si crea un'aria familiare e diventa facile fare nuove conoscenze. Un'idea che ho sposato subito, vuoi per il piacere che ho per la cucina, vuoi per il desiderio di conoscere altre persone, questa prima prova l'ho trovata veramente entusiasmante e ben riuscita, stare insieme fino alle 1 di notte senza accorgersi del tempo che passava è stato bellissimo.
Buon inizio forse ci invita a continuare, basta prenotarsi posso 14 persone, si lascia un piccolo contributo spese, ed è tutto compreso, vini, bibite ed acqua.
A parte la cordialità e la simpatia, quelle non le pagate, sono gratuite!
Voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto il coraggio di esserci, è stata un'esperienza veramente bella!


Alla prossima cena insieme!










Doriana

venerdì 15 maggio 2015

Idee confuse...

Per il fatto che non ho mai pace, mi sono infilata in un progetto molto temerario, far conoscere in Umbria e in modo particolare a Todi, la capacità di incontrarsi intorno ad una tavola ed al buon cibo con "home restaurant". 
Vi chiederete che iniziativa sia, nelle grandi città si conosce da tempo in Umbria è poco frequentata e quasi sconosciuta. 
Si organizza in casa una cena o un pranzo, e gli invitati spesso non si conoscono è un modo molto bello per ampliare le conoscenze e le amicizie.
Mi sono segnata a Gnammo che è il portale più conosciuto e sarò la vostra cuoca in casa mia, per la serata del 13 giugno, spero sul terrazzo con una vista mozzafiato, con il silenzio e la pace che ci regala questa stupenda città Todi, e con la compagnia di nuovi o vecchi amici!
Sono molto pochi quelli che hanno iniziato in Umbria questa esperienza, serve per dare spazio alle città ed alla voglia di conoscere modi e persone diverse, nella tranquillità di una casa mangiare e parlare, visitando anche la nostra città Todi e l'Umbria.
Vi esorto ad entrare nel sito Gnammo e segnarvi, e poi prenotare la cena a casa mia!


A presto gnammmando!






Doriana

martedì 12 maggio 2015

Mangiare...emozionare...vivere

Bello pensare che tutto deve prima entrare, essere digerito e poi trasformarsi in energia!
E non parlo solo del cibo, ma di qualsiasi cosa abbia a che fare con un essere vivente, quando riceviamo consigli, quando ascoltiamo un dolore o un piacere, quando dobbiamo cambiare, crescere, amare, tutto passa dall'assorbire, digerire, assimilare, quindi comprendere, farlo diventare fruibile per il corpo ma soprattutto per la nostra anima.
Non sempre è facile, non sempre ci si riesce!
Imparare a mutare il dolore in piacere, farlo diventare armonico per il nostro Essere, questa è la grande lezione che siamo venuti ad apprendere su questa terra!
Sono arrivata con fatica, quasi alla soluzione, l'unico trasformatore universale è l'Amore, energia cosmica che modifica, rigenera che ci porta alla guarigione di corpo ed anima, l'unico motore del nostro vivere.
Spero che tutto questo "ciarlottare" ci aiuti ad aprire il cuore e la mente, per arrivare ad una perfezione perfetta, dove non sentiremo il bisogno di fare guerre, di azionare meccanismi di difesa, solo perché abbiamo paura. Amare noi stessi, per amare gli altri.
Anche il cibo funziona nella stessa maniera, entra nello stomaco, viene digerito e poi lascia il nutrimento per la vita.
Mangiamo, digeriamo, trasportiamo, assorbiamo e poi restituiamo Amore!


Ricettina semplice, carina può essere un piatto unico anche per vegetariani.



Gamberi...Venere e finocchi




Ingredienti per 4 persone:

500 gr di gamberi freschi
400 gr di riso tipo venere
600 gr di finocchi freschi
2 cucchiai di curry
olio qb
saleqb



Bollire il riso senza salare l'acqua, farlo scolare e lasciarlo freddare. In una padella mettere olio di oliva 1 cucchiaino di curry, e aggiungere i gamberi a cui avrete tolto le teste, lasciare cuocere a fuoco allegro, salare e lasciare da parte. Intanto pulire i finocchi, lavarli e farli scolare. In una padella capiente mettere olio, curry, e aggiungere i finocchi tagliati a fettine non troppo spesse, lasciare cuocere aggiungendo di tanto in tanto un pochino di acqua, fino a cottura ultimata, salare.

Prendete un piatto piano mettete tutti gli ingredienti e buon appetito.

lunedì 16 marzo 2015

Camminare insieme....

Dopo tanti anni ci si ritrova ancora insieme con la voglia di scherzare, ridere, fantasticare, arrabbiarsi, annoiarsi, con problemi diversi, ma ancora grandi!
Voltarsi indietro e scorgere due giovani che mai avrebbero pensato di passare tutti questi anni insieme, eravamo giovani, scapoli, liberi e soprattutto belli!
Tu il "Bello di Todi", io "solitaria per sempre", qualcuno ci ha fatto incontrare, forse non ci siamo piaciuti subito. 
Come si legge spesso nei romanzi d'amore, niente amore a prima vista. Ricordo che ti ho guardato, e mi sono ricordata il tuo viso...o forse la tua altezza e il tuo garbo!
Uscire a cena e scoprire la tua intelligenza, la tua galanteria, lo sportello che si apre, il tuo sorriso...
Continuare nonostante tutto e tutti, a vivere questa continua altalena, un po' in alto per poi precipitare in basso, dove lo scendere vertiginosamente ti toglie il fiato.
Quanti anni...certo i tuoi occhi a volte superano la mia figura senza soffermarsi, come accadeva all'inizio, dove lo sguardo cadeva su parti anatomiche...ahh già sei un medico!
Per me sei e resterai sempre Marco..quello che è riuscito a farmi innamorare, nonostante fosse medico!









Dopo questo ci sta bene per digerire una bella peperonata!!

Peperoni in padella

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni scegliete voi il colore
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di curry
sale qb
1 mazzetto di prezzemolo


Per farvi digerire le mie sdolcinatezze (permettetemele), vi lascio una ricetta veloce non proprio di questa stagione anche se sui banchi della frutta e verdura troviamo i peperoni, non sono di questa stagione!
Lavare bene i peperoni aprirli e privarli dei semi e del gambo, tagliarli a pezzetti, e metterli in una padella capiente, dove avremo fatto scaldare l'olio, il curry, ed il sale. Aggiungere i pezzi dei peperoni, coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.
Potete servire come contorno, sia caldo che freddo, o farli diventare un piatto unico!

Buona digestione! 


Se proprio non ci riuscite vi consiglio un prodotto favoloso per aiutare il vostro stomaco, Nux Vomica Homaccord della Heel, 10 gtt, e tutto passa!

Doriana






giovedì 29 gennaio 2015

Brrr che freddo...

Ogni giorno che passa sento sempre più freddo, inizio a pensare che mi sto' surgelando!
Le previsioni pessimistiche sul tempo sono innumerevoli, che domani piove è quella più allegra, fino ad arrivare ad una tempesta di neve. 
Odio il freddo e il suo gelo e la neve spero solo che passi velocemente anche febbraio, arrivare a vedere la luce e uno spiraglio di sole a marzo, azzardo anch'io delle previsioni; vedo e prevedo in arrivo tanto sole e la bella stagione, il caldo tepore del sole sulla pelle, la luce che inebria le giornate. 
Deve arrivare la primavera e poi l'estate, sicuramente ci lamenteremo del caldo....io vedrò di ricordare l'estenuante freddo che mi stringe soffocandomi in questi giorni, così da apprezzare e non lamentarmi in quei giorni che verranno!
Per scaldarci ci vuole qualcosa di speciale,cioccolato svizzero, ultra buono, coccoloso, scaldante non tanto ingrassante, e poi quando è speciale una cosa si può mangiare senza ingrassare, riempitevi gli occhi, e respirate, posizione del "loto" e....mangiate, mangiate, mangiate!!!


Cioccolatiamo yogando!!

Doriana

martedì 30 dicembre 2014

Dopo il Natale...

Siete tutti interi?  Sicuramente con qualche giro di cinta aumentato!
Però non si può rinunciare alle feste natalizie, assaggiare, mangiare, spiluccare e chi resiste!!
Sono ancora viva dopo vari giorni tutti insieme, bello ma pesante.
Per noi è stato un Natale semplice con pochi regali ma tanto amore, quello che invece è accaduto intorno a noi è stato veramente terrificante. 
Incidenti in aria, in mare e altrove, sembra che tutto continui senza lasciare posto alla meraviglia delle feste!
Fare un resoconto di quest'anno non è facile e tanto meno bello, è stato un anno duro e senza sosta, poche cose gradevoli, molte le scocciature, tante le soddisfazioni, voglia di ricominciare e quindi VITA!
Voglio augurare tutto il meglio che il vostro pensiero possa partorire, e mentre scatta la mezzanotte e ci si ritrova fantasticamente nell'anno nuovo produciamo un pensiero stupendo e collettivo, facciamo scendere dal cielo tanto AMORE che possa colmare i nostri vuoti e pacificare i cuori!


A tutti belli e brutti, buoni e cattivi, bianchi e neri, rossi e gialli BUON ANNO!!!


Ricetta dei più buoni biscotti che ho fatto!



Nocciole e vino



Ingredienti:

500gr di farina miglio
200gr di farina manitoba biologica (esiste)
200gr di nocciole e mandorle
200gr di zucchero
2 bicchieri di vino bianco
1 bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di lievito di ammoniaca
1 cucchiaino di cremortartaro

Mettiamo a tostare le nocciole e le mandorle, intanto in una terrina mettiamo le due farine, lo zucchero, le mandorle e le nocciole che avremo triturato, ed impastiamo con il vino e l'olio, in ultimo mettiamo i due lieviti. L'impasto deve risultare morbido come quello degli gnocchi, facciamo dei rotoli con le mani, e tagliamo dei dischi piuttosto alti, tipo 1 cm, mettere i biscotti in una teglia imburrata o come faccio spesso con la carta forno, ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, devono risultare ambrati non troppo cotti.
Sono favolosi, adatti anche ai vegani e ai vegetariani, provateli!


venerdì 17 ottobre 2014

Grigio solo Grigio?

Visto che va di moda la sfumatura, io parlerò delle sfumature di grigio.
Non vi aspettate cose esaltanti sessualmente parlando, ma soltanto di tutta questa nostra vita negli ultimi tempi sempre più grigia.
Il lavoro ... grigio fumo, la vita di società ... grigio antracite, le nostre relazioni ... grigio piombo, la nostra vita affettiva ... grigio asfalto, la sessualità ... grigio noia.
Bhè, penso di aver dato un'idea delle grandi sfumature del grigio, che ne dite di colorare questo grigio con dei colori accesi, forti, intensi, come verde smeraldo come le finanze, azzurro cielo ... la vita di società, rosa fucsia ... per tutte le nostre relazioni, amicizie, conoscenze, parentali, genitoriali, giallo sole ... per la nostra vita affettiva, rosso intenso per la sessualità.
Dovremmo interessare anche i politici in questo arcobaleno, in maniera tale che loro possano colorare intensamente la nostra vita.
Sperando in tutto questo, intanto io vi faccio sognare con le mie ciambelle fritte.

Ciambelle fritte


Ingredienti per 20 ciambelle:
500gr di farina manitoba
200gr di fecola di patate
100gr di burro
150gr di zucchero
1 tazza di latte di capra o di riso
2 cucchiaini di lievito madre liofilizzato
1 cucchiaino di cremor tartaro
2 uova
Zucchero per guarnire
olio di semi di arachidi o di oliva per friggere

Prendiamo 200gr di manitoba, il lievito, facciamo scaldare il latte ed impastiamo gli ingredienti, lasciamo lievitare in un posto caldo per almeno un'ora.
Quando l'impasto sarà lievitato, aggiungiamo le uova intere, lo zucchero, la rimanente farina e la fecola, impastiamo bene, deve risultare morbido ma non deve attaccarsi alle mani, lasciamo lievitare per un'altra ora circa. 
Quando è lievitato, prendiamone dei piccoli pezzi e allunghiamoli con le mani, componiamo le ciambelle unendoli alle estremità.
Lasciamo lievitare ancora le nostre ciambelle, fino a che non raddoppiano il loro volume. Mettiamo una pentola capiente ed alta con olio che deve raggiungere più della metà del contenitore. Facciamo scaldare, quando è arrivato a temperatura, immergere 3 al massimo 4 ciambelle farle cuocere da un lato e dall'altro. Toglierle dall'olio, lasciare assorbire l'olio eccedente su una carta assorbente, spolverizzare con lo zucchero e mangiare.
Sono favolose, anche il giorno dopo!
Con la stessa ricetta potete fare i bomboloni, riempiendoli di marmellata o crema, a vostro piacere.
Invece di fare la forma della ciambella, tirate la pasta, lasciandola di 1cm alta, e con un coppapasta fare dei dischi, lasciarli lievitare e poi friggerli. 

Queste ciambelle sono sicuramente in grado di colorare la nostra giornata
A tutti tanto colore!!
Doriana