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giovedì 12 gennaio 2017

Freddo...

Sono un animale che ama il caldo, il mare, il sole, le giornate che ti fanno sentire viva e non ibernata come adesso!
L'Italia è sotto una coltre di neve e di ghiaccio, e anche l'Umbria non fa sconti. Temperature non solo ad una cifra, ma con segno negativo.
Desiderare l'estate è troppo inverosimile, ma anche credere di poter accedere ad una primavera anticipata diventa fantascienza.
Mi devo accontentare della Siberia, e di vivere questi giorni come dei merluzzi nel surgelatore.
Oggi nessun argomento triste o impegnato, vi lascio solo una ricetta!


Gnocchi di patate al salmone




Ingredienti per 4 persone:

500gr di gnocchi già pronti freschi
oppure fateli voi:
1kg di patate gialle
1 uovo
farina di manitoba qb
per il condimento:
400gr di salmone affumicato
200gr di panna fresca
2 cucchiai di besciamella
2 cucchiai di brandy
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo qb


Se volete potete preparare gli gnocchi in casa, lessare le patate con la buccia, quando sono cotte, schiacciarle con lo schiacciapatate, potete farlo anche senza togliere la buccia, perché resterà magicamente nell'attrezzo. Su una spianatoia mettete la farina, aggiungete le patate e fate al centro uno spazio con la mano,  mettete nel centro l'uovo intero, adesso impastate e aggiungete farina quanto basta per avere un impasto morbido che non si attacchi alle mani.
Lasciate riposare per qualche minuto, e poi tagliate dei pezzetti di pasta e arrotolateli come dei lunghi lacci, tagliate dei piccoli pezzi e aiutandovi con una forchetta o con l'apposito attrezzo di legno rigato, schiacciateli con le dita passandoli velocemente sulla forchetta, verranno degli gnocchi buoni e belli e soprattutto assorbiranno il condimento.
Intanto mettete a bollire una pentola con l'acqua, mentre in una padella capiente mettete dell'olio e aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro lasciate cuocere per qualche minuto, stemperate con il brandy, a questo punto mettete il salmone tagliato a listarelle lasciate cuocere per 10 minuti e in ultimo mettete la panna e la besciamella, far cuocere per circa 15 minuti.
Come bolle l'acqua versare gli gnocchi, fatti da voi o comperati, fate attenzione perché schizzano e vi potete scottare. Portare ad ebollizione e come gli gnocchi vengono in superficie, spegnere il fuoco e scolarli condirli e servire caldi.
                                           

Buon appetito, gli gnocchi sono ottimi come piatto unico!

martedì 28 giugno 2016

Estate...Brexit...gli Europei di calcio...

Veramente non capisco più cosa sia la realtà, cosa sia la necessità, cosa sia la priorità, ma insomma cosa sono le cose importanti su questa terra?!
Per me c'è in giro un contagio virale di "caxxologia".
Vi starete chiedendo di cosa si tratta, bene è un virus che sta' contagiando il mondo, rende gli esseri umani idioti ed incapaci di discernere le verità della vita.
Si addormentano al suono delle grida della partita, discutendo chi ha giocato meglio, chi ha tirato in porta, come se fossero dei veri allenatori esperti in calcio, poi ci si sveglia ancora un po' e ci si accorge che la Brexit inglese sta portando tanto di quello scompiglio che nessuno di noi aveva valutato o preso in considerazione.
Trovarsi a lavorare e sentirti chiamare extracomunitario penso sia terribile!
E anche in questo siamo dei feroci esperti in "brexitismo", ognuno dice la sua portando consigli e decisioni da prendere, quando anche una Sig.ra Merkel non riesce a dare una giustificazione o dei chiarimenti in merito, forse saranno bacchettati da sanzioni che faranno desistere altri stati dall'abbandonare la meravigliosa e desiderata (non saprei da chi) Europa.
E poi dove mettiamo la schizofrenia dell'estate, tempo caldissimo, intrattenimento di lampi e tuoni, afa che ci assale, nuvole all'orizzonte.
E anche qui esperti meteorologi si figurano in mere considerazioni, lontani ricordi, forme atipiche del tempo, dovute chissà da scie aeree, inquinamento atmosferico, gas prodotto da animali da allevamento, o forse espressioni gassose mentali degli esseri umani!
Allora se avete dei pensieri su questi argomenti lasciatemi un commento, sarei veramente felice di leggerli!
Come spesso mi capita non giudico, ascolto e riporto solo quello che le mie orecchie percepiscono, forse suoni confusi, sillabe senza consonanti, movimenti espressivi caotici.
Allora fermiamoci e riflettiamo in silenzio, e proponiamoci tutti e dico tutti di stare "ZITTI", con le braccia "CONSERTE" e aspettare il nuovo evento!
Cosa possa accadere ce lo diranno gli eventi che si produrranno dal nostro non interferire, lasciamo al Cosmo la forza decisiva di risolvere il problema.

E come sempre accade nei miei post una bella idea culinaria che mette spesso tutti d'accordo!
A volte pensiamo che mangiare vegetariano sia noioso e di poca appetibilità, il piatto con vegetali diventa quasi una porzione per malati.
Allora vi sfido a preparare questa delizia!


Timballo di riso con verdure estive


Ingredienti per 4 persone:
400gr di riso per risotti
2 melanzane nere
2 peperoni, consiglio uno rosso e uno giallo
2 zucchine
4 pomodori maturi
2/3 cucchiaini di curry
se vi piace e non siete intolleranti 1 mozzarella piccola e fresca
se volete potete aggiungere 1 uovo
sale e olio qb


Lessate il riso e scolatelo e lasciatelo freddare. A parte lavate le verdure e cuocetele separatamente, potete usare anche la stessa padella. Mettere il riso in un recipiente aggiungere l'uovo, il curry, il sale mescolare bene, intanto ungiamo  una teglia capiente rotonda e facciamo uno strato di riso e uno strato di verdure mettendo anche il pomodoro tagliato a dadini, la mozzarella a pezzettini e proseguire con gli strati fino a finire con il riso come ultimo. Infornare in forno già caldo a 200° per almeno 30 minuti. Quando risulterà bello dorato sfornare.
Potete servire caldo ma è ottimo anche freddo, per queste sere d'estate!


Buona estate a tutti!

Doriana

lunedì 18 aprile 2016

Ops! Opus Dei...

Avete visto il film "Codice Da Vinci"?
Il film come il libro parla in modo anche molto dettagliato dell'Opus Dei, e lo fa con quel personaggio cattivo di Silas, uomo assorbito da questa organizzazione religiosa.
Vi ricordate la profonda perfidia nell'uccidere altre persone, e come gestiva la sua vita, con cilici, fustigazioni, grandi mortificazioni, dove il dolore lo faceva elevare nella scala dei valori di "amore di Dio".
Oggi leggendo il mio Natural style, arrivo ad un articolo dove ritrovo tutto questo, raccontato da una donna che ha vissuto certe esperienze; Emanuela Provera è stata "numeraria" nell'Opus Dei.
Un racconto che ai nostri tempi sembra vaneggiamento di una povera demente, fantasie che non possono far pensare a realtà.
Lei è riuscita ad uscire da questo groviglio allucinante, ed ha scritto un libro "Dentro l'Opus Dei" (Chiarelettere, 14 euro), dove denuncia in modo dettagliato le atrocità subite dal 1986 al 2000, periodo che lei ha trascorso nell'organizzazione.
Racconta come lei abbia portato un cilicio che le stringeva la coscia, facendo in modo che  le punte c entrassero nella carne viva, e poi fustigarsi per arrivare alla salvezza dell'anima.
Rinunciare ad una vita propria, prendendo impegni di povertà, obbedienza alle direttrici, e l'onere del celibato tutto per far parte della "Aristocrazia dell'amore".
Il suo coraggio e la sua forza di uscire alla luce e raccontare tutto quello che non è quasi mai trapelato di questa organizzazione o meglio di questa setta, dove uomini e donne spesso soffocate ed annichilite decidono di restare per paura, e dove alcuni arrivano al suicidio per interrompere gli atroci supplizi, fisici ma soprattutto mentali.
Mi ha fatto ricordare anche un'altra donna che ho conosciuto che come  Emanuela è riuscita ad abbandonare l'Opus Dei, ma non ha mai raccontato per lo meno a me, quello che aveva subito.
Storie che mi hanno fatto riflettere e meditare su quante realtà esistano nella vita di tutti i giorni, e quanto poco ne sappiamo, perché appartenenti a ceti sociali diversi, perché nascosti nell'ombra del silenzio e della non denuncia.
Per chi non conosce l'Opus Dei una piccola panoramica su questa organizzazione para-religiosa. Fondata nell'ottobre 1928, da Josemaria Escrivà per "diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società".
Ideali bellissimi!
Come tutte le organizzazioni è legata a degli statuti o leggi, soprattutto vengono delineati i ruoli che appartengono ad ognuno che faccia parte dell'ordine.
Tra i vari membri si distinguono i "numerari", persone che vivono nel celibato devono essere laureati e si dedicano alle necessità spirituali degli altri fedeli, oltre a mantenere il proprio lavoro, vivono nei centri dell'Opus Dei.
Esistono poi le "numerarie ausiliari", che dedicano la propria attività professionale alla cura dell'Opus Dei.
Gli  "aggregati", vivono il celibato apostolico, ma possono continuare a vivere con le famiglie di origine e possono non essere laureati.
Poi troviamo i "soprannumerari" persone sposate o celibi che partecipano allo steso lavoro apostolico ma dove però vivono e si dedicano alla propria famiglia.
Ed in ultimo troviamo i "cooperatori", persone anche non cattoliche, non cristiane o non credenti che abbiano il desiderio di contribuire allo sviluppo dell'Opus Dei e di condividerne la spiritualità.
Strana questa cosa dove un gruppo religiosamente religioso fino al fanatismo possa accettare esseri che non vivono questa realtà, ma condividono spiritualità, ma di cosa?
Lascio a voi ogni commento anche interiorizzato, comprendere questa piramide di potere non è facile, quel poco che vi ho scritto nella descrizione sintetica l'ho trovato su Wikipedia, cosa possa nascondere tutto l'arcano sotto una copertura religiosa ve lo lascio immaginare, e se siete curiose potete indagare meglio di me.
Sicuramente comprerò il libro e lo leggerò per cercare di approfondire meglio il loro significato religioso o filosofico e per comprendere e conoscere meglio il tutto.

Dopo questo film dell'orrore vi propongo una bella ricetta.



Tonno in crosta di semi con insalatina di arance e pomodori




Ingredienti per 4 persone:

4 fette di tonno fresco
5 pomodori
1 cespo di insalata icerberg
30 gr di semi misti
10 pomodorini tipo pachino
5 arance
olio evo
sale qb


La cosa fondamentale che il tonno sia fresco e tagliato in tranci un pochino alti, vi serve una padella grande da contenere le 4 fette. Mettere la padella sul fuoco basso e farla scaldare, intanto avrete impanato con i semi il tonno, mettere l'olio nella padella e aggiungere le fette di tonno alzare il fuoco e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra le fette, quando sono rosolate aggiungere il vino bianco, lasciare sfumare.
In un piatto mettere le fette di arance con i pomodori lavati e tagliati, io elimino i semi perché poco digeribili, aggiungere l'insalata a foglie, condire con olio sale e limone, poggiare le fette di tonno e servire.
 Buon appetito!

martedì 15 marzo 2016

Tutto un pasticcio...

Sono diventata pigra o forse senza tante idee, ma certo gli avvenimenti delle ultime settimane mi fanno riflettere su quello che sta' accadendo nel mondo.
Energie negative, senso di distruzione, morte, violenza, e che altro riesce a farci parlare del Male, come unico attore protagonista sulla terra. Spesso nutrito dalla poca volontà e discernimento, dall'abuso di droghe, dall'insensibilità umana, dalla indifferenza che alcune notizie procurano al nostro sguardo, distratto dall'egoismo che ci penetra, ci attanaglia, ci rende schiavi di noi stessi.
E per questo non darò mai spazio alle notizie orribili che perseguitano il mondo!
Mentre voglio parlare della Primavera che sta arrivando, ci viene incontro, la si percepisce nonostante il freddo, l'annusi nell'aria, l'ascolti la mattina nel cinguettio degli uccelli, lo guardi nel sole che inizia il suo percorso alle 6 e 30 del mattino e ci intrattiene fino alle 18 di sera.
Bellissimo questo periodo di rinascita della natura e dell'uomo, dove tutto si tinge di verde, con sfumature che vanno dal verde bottiglia al verde smeraldo. Le gemme, i fiori sugli alberi che sembrano risvegliarsi da quel letargo invernale.
Ma lo sentite tutto questo, fermatevi ed ascoltate tutti i suoni della vita, e vi ritroverete impregnati di gioia di vivere, di colori, di suoni, di frequenze che ci fanno respirare nel mondo bel Bene.
Non vi fate sopraffare dalla falsa propaganda buonista, che ci obbliga a guardare verso immagini create per distrarre da quello che è il Vero.
Bellezza, verità, profumi, colori tutto questo esalta il nostro vivere, e solo amando il Bello riusciremo a capirne la grandezza!

Facciamoci un po' di bene con questa ricetta semplice ma gustosa!

Cannoli bianchi e verdi al profumo di tartufo


Ingredienti per 4 persone:

Calcolando tre crepes a testa

4 uova intere
1 bicchiere di latte di capra
5 cucchiai di farina manitoba biologica ( vi consiglio la farina Bongiovanni, la trovate su Tibiona.it )
un pizzico di noce moscata

Per il ripieno:

500 gr di ricotta di pecora fresca
300 gr di spinaci freschi o surgelati
1 uovo intero
sale qb
noce moscata e pepe nero qb

Per la salsa:

besciamella già pronta o se preferite preparatela da voi
tartufo nero grattugiato
sale qb
olio qb

Rompere le uova in una insalatiera, sbatterle bene aggiungere la farina e lentamente il latte.
Mettere sul fuoco una padella bassa per fare le crepes, ungere con olio la padella, usate un pennello, mettere un piccolo mestolo del composto e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra. Togliere dal fuoco, ed io uso metterle da parte separandole con carta forno.
Fate tutto questo già descritto fino alla fine del composto.
Intanto in un altro recipiente mettiamo la ricotta, gli spinaci lessati strizzandoli bene, tagliarli sottilmente ed aggiungerli alla ricotta, mescolare bene ed uniformare il composto aggiungendo l'uovo, il sale e le spezie. Aiutatevi in questo lavoro con una forchetta.
Adesso prendete una crepe, spalmate il composto di ricotta, arrotolate i cannoli, e disponeteli in una pirofila dove avrete messo alla base la salsa di besciamella e tartufo, accostate per bene i cannoli, e quando avrete finito di disporli cospargete con altra salsa.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.

E adesso assaporate il verde!

Buona primavera a tutti!

Doriana


mercoledì 13 gennaio 2016

Anno nuovo...

E siamo arrivati al 2016, gioia, paura, voglia di novità, è così che inizio un anno nuovo, cercando sempre le migliori idee, le novità nel mio lavoro e perché no, anche nella mia vita!
Siete pronti per affrontare un percorso pieno di cose meravigliose, anche se non sempre positive, anche se non sempre facili, anche se sempre molto umane!
E allora dai camminiamo insieme, proseguiamo questa strada in compagnia senza spaventarci perché vicino a noi ci sono amici pronti a tendere una mano...anzi due per poterci aiutare.
Confidare nell'altro dovrà essere il motto di questo anno!
Riprendo la mia solita routine lasciandovi alcune ricette per allietare e colorare la vostra tavola.

Vi aprirò l'anno con un piatto semplice, gustoso, e molto carino come presentazione.


Palline di formaggio con semi


Ingredienti per 4 persone:

300gr di formaggio spalmabile
2 cucchiai di curry
1 mazzetto di erba cipollina fresca
50gr di semi di sesamo
50gr di semi di papavero
2 cucchiai di panna fresca
pirottini di carta colorata
sale qb

Ho usato del formaggio fresco di capra, a vostro piacere potete prepararle anche con quello di mucca o di derivazione vegetale, per tutti quelli che hanno intolleranza al latte vaccino o che non lo amano.
Prendere un recipiente capiente, mettere il formaggio, aggiungere la panna ed il sale mescolare bene, dividi in due contenitori diversi l'impasto in una aggiungi l'erba cipollina lavata e tagliata fine, nell'altra metti il curry, mescola bene e con le mani forma delle palline che passerai nel sesamo o nei semi di papavero, ponile nei pirottini di carta, metti tutto in un vassoio e servi come antipasto, o aperitivo, o un piccolo snack.

sabato 12 dicembre 2015

Altre feste...

Dopo diverso tempo sono con voi a scrivere le mie memorie, è da molto  che non mi dedico a questo blog, non perché non ne ho voglia ma solo per il poco tempo che mi rimane durante le mie giornate, lavoro, impegni vari e ogni tanto un po' di sano riposo!
Sicuramente questa mattina sono stata spronata dalla mia amica Silvana che dolcemente mi ha fatto notare che non scrivevo più da tempo, ed eccomi qui a lasciarvi almeno piccoli pensieri del mattino.
Ieri sera con le mie amiche e seguaci dello yoga siamo andate a cena in un posto veramente carino, e per me perfetto, tutto vegetariano, non sono una fanatica del vegetale, ma sicuramente adoro tutto ciò che è fatto di verdure, proteine vegetali, non amo da sempre la carne, la ricordo come un incubo anche da piccola!
Mia madre mi cuoceva quelle "fettine" di carne ed ero costretta a mangiarle, uno strazio per me e per la carne, masticavo come un chew-gum fin quando potevo indisturbata buttarla nella pattumiera...chiaramente non vista!
Quindi largo spazio ai legumi, ai funghi, al tofu ed altre proteine che non abbiano troppo a che fare con la "ciccia".
Che dire, è stata una sera passata tra chiacchiere e vegetali, quello che preferisco per rilassarmi da una settimana intensa, un regalo inatteso che mi fa riconciliare con me e la fatica!

Grazie e ancora grazie a tutte voi!

Doriana

venerdì 31 luglio 2015

Lavorare stanca...

Sempre a lavoro, poco relax, poco divertimento, tanto caldo.
Spero che siate tutti in vacanza al mare, in montagna, al lago o su un fiume...ma in buona compagnia.
E' da tanto che non metto qualche ricetta, ma con questo caldo pensare di cucinare mi disturba un pochino, sere fa in compagnia dei nostri amici ho preparato una cena di pesce. 
Facile da cucinare, senza tanti imbrogli risulta sempre perfetto.
Zuppa di pesce, con un piccolo antipasto, gamberi in padella al curry, vongole scottate con prezzemolo, e cozze con pomodorini e tanto peperoncino.
La serata era caldissima, ma la compagnia speciale, Tino e Irene fantastici.
Devo trovare il tempo per dedicarmi un po' di più alla cucina, intanto vi spiego come si fa una bella zuppa di pesce!





Zuppa di pesce






La prima cosa è il pesce che deve essere freschissimo.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di coda di rospo o altro pesce senza lische
4 merluzzi piccoli puliti e senza lische, o delle triglie
16 gaberoni
300 gr di code di gamberi
500 gr di seppie
500 gr di cozze
500 gr di vongole veraci
300 gr di polipetti
300 gr di pomodorini pachino
1 mazzetto di prezzemolo
peperoncino
sale e olio qb
pane







Preparazione: in un tegame ampio mettere l'olio i pomodorini lavati e tagliati a metà, il peperoncino, come avrete notato non uso aglio e cipolla, secondo me coprono il sapore del pesce, e poi non li amo.

Un trattamento particolare deve essere fatto alle vongole, le lascio in acqua e sale per alcune ore per spurgare la sabbia, mentre le cozze vanno pulite attentamente con una retina di metallo, togliendo tutte le impurità.Poi in padelle differenti le lascio andare con la loro acqua facendole aprire.
Il trucco  per avere una zuppa di pesce impeccabile e buona è mettere piano piano il pesce, per primo quello che cuoce con più tempo e poi lentamente aggiungere le seppie, aggiungo i mitili e poi i gamberi e i gamberoni, se vi piacciono potete mettere anche le canocchie.
Senza aggiungere acqua o brodi, il pesce stesso rilascerà il suo liquido e avrete un brodo  con un sapore favoloso.
Per guarnire ed insaporire il piatto tanto prezzemolo, in un piatto fondo, mettere il pane tostato e aggiungere il pesce con il brodetto e servire.
Se amate i pesci con molte spine vi lascio un consiglio, mettete i pesci in una garza e fateli cuocere dentro questa, in modo che le lische non vadano disperse nella zuppa!!

Antipasto




commensali felici e soddisfatti dopo la cena


Buona estate a tutti!



Doriana

martedì 12 maggio 2015

Mangiare...emozionare...vivere

Bello pensare che tutto deve prima entrare, essere digerito e poi trasformarsi in energia!
E non parlo solo del cibo, ma di qualsiasi cosa abbia a che fare con un essere vivente, quando riceviamo consigli, quando ascoltiamo un dolore o un piacere, quando dobbiamo cambiare, crescere, amare, tutto passa dall'assorbire, digerire, assimilare, quindi comprendere, farlo diventare fruibile per il corpo ma soprattutto per la nostra anima.
Non sempre è facile, non sempre ci si riesce!
Imparare a mutare il dolore in piacere, farlo diventare armonico per il nostro Essere, questa è la grande lezione che siamo venuti ad apprendere su questa terra!
Sono arrivata con fatica, quasi alla soluzione, l'unico trasformatore universale è l'Amore, energia cosmica che modifica, rigenera che ci porta alla guarigione di corpo ed anima, l'unico motore del nostro vivere.
Spero che tutto questo "ciarlottare" ci aiuti ad aprire il cuore e la mente, per arrivare ad una perfezione perfetta, dove non sentiremo il bisogno di fare guerre, di azionare meccanismi di difesa, solo perché abbiamo paura. Amare noi stessi, per amare gli altri.
Anche il cibo funziona nella stessa maniera, entra nello stomaco, viene digerito e poi lascia il nutrimento per la vita.
Mangiamo, digeriamo, trasportiamo, assorbiamo e poi restituiamo Amore!


Ricettina semplice, carina può essere un piatto unico anche per vegetariani.



Gamberi...Venere e finocchi




Ingredienti per 4 persone:

500 gr di gamberi freschi
400 gr di riso tipo venere
600 gr di finocchi freschi
2 cucchiai di curry
olio qb
saleqb



Bollire il riso senza salare l'acqua, farlo scolare e lasciarlo freddare. In una padella mettere olio di oliva 1 cucchiaino di curry, e aggiungere i gamberi a cui avrete tolto le teste, lasciare cuocere a fuoco allegro, salare e lasciare da parte. Intanto pulire i finocchi, lavarli e farli scolare. In una padella capiente mettere olio, curry, e aggiungere i finocchi tagliati a fettine non troppo spesse, lasciare cuocere aggiungendo di tanto in tanto un pochino di acqua, fino a cottura ultimata, salare.

Prendete un piatto piano mettete tutti gli ingredienti e buon appetito.

lunedì 16 marzo 2015

Camminare insieme....

Dopo tanti anni ci si ritrova ancora insieme con la voglia di scherzare, ridere, fantasticare, arrabbiarsi, annoiarsi, con problemi diversi, ma ancora grandi!
Voltarsi indietro e scorgere due giovani che mai avrebbero pensato di passare tutti questi anni insieme, eravamo giovani, scapoli, liberi e soprattutto belli!
Tu il "Bello di Todi", io "solitaria per sempre", qualcuno ci ha fatto incontrare, forse non ci siamo piaciuti subito. 
Come si legge spesso nei romanzi d'amore, niente amore a prima vista. Ricordo che ti ho guardato, e mi sono ricordata il tuo viso...o forse la tua altezza e il tuo garbo!
Uscire a cena e scoprire la tua intelligenza, la tua galanteria, lo sportello che si apre, il tuo sorriso...
Continuare nonostante tutto e tutti, a vivere questa continua altalena, un po' in alto per poi precipitare in basso, dove lo scendere vertiginosamente ti toglie il fiato.
Quanti anni...certo i tuoi occhi a volte superano la mia figura senza soffermarsi, come accadeva all'inizio, dove lo sguardo cadeva su parti anatomiche...ahh già sei un medico!
Per me sei e resterai sempre Marco..quello che è riuscito a farmi innamorare, nonostante fosse medico!









Dopo questo ci sta bene per digerire una bella peperonata!!

Peperoni in padella

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni scegliete voi il colore
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di curry
sale qb
1 mazzetto di prezzemolo


Per farvi digerire le mie sdolcinatezze (permettetemele), vi lascio una ricetta veloce non proprio di questa stagione anche se sui banchi della frutta e verdura troviamo i peperoni, non sono di questa stagione!
Lavare bene i peperoni aprirli e privarli dei semi e del gambo, tagliarli a pezzetti, e metterli in una padella capiente, dove avremo fatto scaldare l'olio, il curry, ed il sale. Aggiungere i pezzi dei peperoni, coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.
Potete servire come contorno, sia caldo che freddo, o farli diventare un piatto unico!

Buona digestione! 


Se proprio non ci riuscite vi consiglio un prodotto favoloso per aiutare il vostro stomaco, Nux Vomica Homaccord della Heel, 10 gtt, e tutto passa!

Doriana






venerdì 30 gennaio 2015

Aspettando il presidente....

Cosa dire...non sono così ansiosa di sapere chi cercherà di far navigare questa barchetta italiana, c'è sempre chi si dispera per uno o l'altro dei candidati facendo sembrare tutto questo molto impegnativo e poco politico. 
Sono sicura di una cosa, il Presidente si conosce già, ci si batte o dibatte per dei nomi che a volte sono anche poco veritieri e del tutto improbabili. 
Renziani o non renziani, di sinistra o di destra, quelli che poi non appartengono che a se stessi, alle loro idee molte e  massimamente confuse.
Ma siamo certi che tutto avviene nella norma e nella legge?
Si fanno giornate di dibattiti e di speciali tg, vedi la 7, che continua a tenere al freddo e al gelo dei poveri giornalisti, pronti alla chiamata dell'espertissimo Chicco.
Riempire giornate di nulla, senza parlare di niente, facendo leva su entusiasmi che non abbiamo più, quando la prima cosa che hanno detto che si sarebbe aspettato la quarta votazione, così con il minor numero si farà questo Presidente, già incoronato da Renzi, e poi chi ci dice che l'opposizione berlusconiana si opporrà!!!
Mi sembra tutto un manicomio!
Quanto parlare senza arrivare a definire la vera situazione, stremati dal freddo e dalle chiacchiere, ci si ritrova a lavorare di fantasia, nella speranza che si possa trovare una soluzione al momento poco catartico.
A volte penso che non ci sia neanche la voglia di far sembrare vere le cose che dicono, un giorno siamo nella totale disperazione economica e finanziaria, un altro giorno ci ritroviamo ricchi e con l'economia in risalita, ma insomma come stiamo veramente?

Bene voglio dirvi una cosa assolutamente sciocca, facciamo finta che "tutto va be'..tutto va be'", sentiamoci ricchi, felici e con le nostre economie belle arzille, guardiamoci intorno e troviamo il nostro"centro di gravità permanente", e andiamo avanti!

Come è mio solito vi saluto con una ricetta semplice ed economica!


Tortino di alici della mamma


Ingredienti per 4 persone:
500gr di alici
1 mazzetto di prezzemolo
3 cucchiai di pangrattato
olio evo qb
sale qb


Fatevi pulire le alici dal vostro pescivendolo di fiducia e fatevi dare anche delle alici freschissime.

In una teglia mettete dell'olio, del pane grattato, e disponete perbene la metà delle alici, salate e mettete il prezzemolo lavato e tagliuzzato, un poco di pane grattato, altra fila di alici condite come prima, disponete nel forno caldo per circa 20 minuti.
Potete mangiarle calde, ma possono essere servite anche fredde!

Vi ricordo che il pesce azzurro costa poco, è pieno di omega 3, e poi lo trovo buonissimo!


Con tanto calore vi abbraccio!


Doriana

venerdì 28 novembre 2014

L'Amicizia è ...

Ho pochissime amicizie, spesso donne, il piacere che si prova a ciarlare con un'amica è veramente incredibile, niente secondo me può sovrastare quel momento, idilliaco, pieno di complicità, a volte di silenzio a volte di sovrapposizioni, ma che spesso finisce con una bella risata.
Mi piace condividere momenti culinari con le mie amiche, accompagnate dai rispettivi mariti, a volte anche dai loro migliori amici, i cani.
Il ricordo di quei momenti resta impresso nell'anima, quando il silenzio e la solitudine si fanno forti amo riguardare le foto, che hanno fermato l'immagine di quelle emozioni.
Con un abbraccio forte sia a Carmela che a Patrizia, dedico questa piccola "sviolinata".
A pranzo con tutte e due in momenti diversi, con piatti diversi, però una cosa abbiamo condiviso il regalo di Carmela con la mia amica Patrizia.
Vi lascio come al solito le mie ricette...

E così ci perdemmo nella Torta Nera

Ingredienti per 6 persone:
1 pan di spagna al cioccolato
crema pasticciera
1 bicchiere di liquore
1 bicchiere di acqua
panna montata per guarnire

Prendiamo il pan di spagna al cioccolato amaro, tagliamolo a fette alte 1cm, posizionatele in un recipiente non troppo alto, bagniamole con un liquore bianco dolce, io ho usato l'anice, diluito con acqua, spalmiamo per bene la crema che deve costituire uno strato abbastanza alto, copriamo con altre fette di pan di spagna e bagniamole ancora. Mettiamo in frigo almeno per due ore, intanto a parte montiamo la panna, per avere una panna ben montata, teniamo la panna fresca in frigo per 12 ore, mettiamola in un recipiente di acciaio e aggiungiamo zucchero a velo, montare con una frusta elettrica.
Assemblare il dolce in un piatto mettendo vicino un cucchiaio di panna.


Tortellini bolognesi con funghi e  tartufo


Ingredienti per 6 persone:
1kg di tortellini bolognesi, regalati da un'amica
300gr di funghi porcini
3 tartufi neri
500cl di panna fresca
2 cucchiai di besciamella
olio evo e sale qb
1 mazzetto di prezzemolo

Mettere a bollire l'acqua, intanto avremo pulito i nostri funghi, tagliati sottili e messi in una padella con olio evo e prezzemolo tritato. Lasciare cuocere, aggiungere il sale, e mettere la panna con i 2 cucchiai di besciamella, lasciar cuocere per 10-15 minuti, fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte, lavare e grattugiare i tartufi.
Intanto buttate i tortellini, fateli cuocere, scolateli, servire nel piatto, unendoli al condimento,  e guarnire con il tartufo.
Vi assicuro che erano buonissimi!!

Un abbraccio affettuoso a Carmela e Patrizia...

Doriana

lunedì 29 settembre 2014

Cucina Indiana ... Piena di sapori e di colori

Buongiorno a tutti, come promesso, voglio mettere le ricette del buffet di sabato.
 Ho visto con piacere che tutti hanno gustato i piatti preparati, mi hanno tutti chiesto le ricette lo farò in più post, perché erano diversi piatti.
In questo vi spiegherò come fare il pollo tandoori e il chapati.
La cucina indiana è molto semplice, usa prodotti facili e in commercio, è solo piena di colore che viene regalato dalle meravigliose spezie. 
Si usa moltissimo anche lo yoghurt e il ghee.
Ci sono tanti modi di fare il tandoori a seconda delle regioni in cui viene preparato, io ho scelto una ricetta che fosse  semplice da potersi mangiare in un buffet e anche facile da eseguire. 
Ho apportato alcune piccole modifiche, in quanto non ho usato la cipolla, perché può creare problemi, e al suo posto ho usato l'erba cipollina. 
In India, si mangia molto piccante, non sempre adatto ai nostri palati, io ho usato anche il peperoncino ma con una dose meno cruenta.

Pollo Tandoori


Ingredienti per 4 persone:
1 petto di pollo
250ml di yogurt intero
2 cucchiaini di curry
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino piccante
1/2 cucchiaino di paprica anche dolce
1 mazzetto di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 pomodori freschi
2 limoni
sale e olio di oliva qb


Tagliare a piccoli pezzettini il petto di pollo, preparare la marinatura, con lo yogurt, e le spezie, meno che l'erba cipollina e il sale, mettere in un recipiente il pollo a pezzetti ricoperto con lo yogurt con le spezie e  il limone spremuto. 

Lasciare in frigo per almeno 6 ore, se possibile prepararlo la sera prima.
Dopo il tempo della marinatura, scolare il pollo metterlo in una teglia e lasciare da parte la marinatura, infornare per 20 minuti in forno caldo a 200°.
Togliere dal forno, intanto in una padella mettere l'olio di oliva, il sale grosso, l'erba cipollina tagliata molto fine, il pomodoro e la passata, e lasciare cuocere a fuoco allegro per circa 5 minuti aggiungere il pollo, la marinatura e far cuocere ancora fino a quando si sarà raggiunta una certa cremosità nel condimento.
 A questo punto spegnere e servire!


Chapati



per circa 4 chapati

350gr di farina manitoba o farina integrale biologica
 acqua calda qb

In una terrina mettere la farina e impastare con l'acqua, l'impasto deve risultare morbido ma non si deve attaccare alle mani. 
Lasciare riposare l'impasto per circa 3 ore, ben coperto e al riparo da correnti d'aria.
Mettere l'impasto sopra un piano formare 4 pallette, e con il mattarello stenderle con una forma piuttosto rotonda.
Mettere sul fuoco una teglia di ghisa, tipo il "testo", farlo scaldare bene e mantenere il fuoco vivace, mettere sul testo le pizzette girare, da un lato e dall'altro, le vedrete gonfiarsi molto velocemente toglierle dal fuoco e tenerle in caldo.

Il pollo Tandoori è squisito, digeribilissimo, viene mangiato con le chapati o con del riso bollito tipo basmati.


Assaggiate e poi mi direte!


Buon appetito

Doriana

NB: a seguire le altre ricette, che molte di voi mi hanno richiesto dopo aver provato al buffet di Namastè!

venerdì 13 giugno 2014

Oggi Sant'Antonio da Padova

Prima di tutto auguri a tutti gli "Antonio" del mondo, compreso mio padre, e poi a tutte le Antonelle che conosco, tanti auguri di un buon onomastico!
Questa mattina nelle  preghiere abbiamo letto dai discorsi di Sant'Antonio da Padova, una lettura veramente bella, che lascia spazio alla meditazione del tempo che stiamo vivendo, ci sono alcune frasi che girerei direttamente ai politici di adesso cercando se possibile, di farli pensare alla condotta che stanno attuando negli ultimi tempi.
"Così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi", bella come frase e molto attuale, fare le prediche agli altri, che non siamo noi,"la predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo siamo ricchi di parole e vuoti di opere,", per questo le cose non funzionano troppe parole e pochi fatti, anzi forse i fatti non sono giusti, visto che l'unica cosa che riescono a darci sono tasse, aumento delle bollette, perdita del lavoro.
Solo questa mattina ho avuto notizia di alcune persone che sono rimaste senza lavoro, con varie professioni, universitarie, o lavoro dipendente da ditte che hanno chiuso, anzi che si stanno trasferendo all'estero.
"Una legge, dice Gregorio, «si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina."

L'antico si riporta al moderno, perché l'uomo non è cambiato nella sua essenza, attaccato al Potere, politico, economico, sociale, dell'apparire, senza contemplare l'essenza della sua "Anima".
Questo è il tempo della distruzione, quello che porterà l'annullamento del "tutto", ma che lasciando il "nulla" ci permetterà di ricostruire meglio ed in maniera giusta.
"Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32)."
Pensate alla saggezza di queste parole, antiche, ma attualissime, sembrano scritte ieri, risalgono invece a diversi secoli fa.


Dopo questa sferzata di saggezza vi lascio come sempre un dolce momento, che vi terrà compagnia dopo la lettura!

Crema spumosa al cioccolato con frutti di bosco e meringa

Ingredienti per 4 coppe:
per la crema vedi ricetta aggiungere 100gr di cioccolato fondente
200gr di frutti di bosco anche surgelati
100gr di zucchero
8 meringhe già pronte

La crema base va preparata come da ricetta precedente, togliere dal fuoco, e senza farla freddare aggiungere il cioccolato fondente tagliato a listarelle, incorporarlo  alla crema. Il cioccolato si scioglierà con il calore stesso della crema di vaniglia.
Preparare i frutti di bosco, facendoli glassare in un tegame insieme allo zucchero, a fuoco molto basso girare perché non attacchino e non brucino, lasciarli raffreddare.
Comporre il vostro dolce, in bicchiere di vostra scelta ma che siano larghi, mettere per primi i frutti di bosco, aggiungere la crema al cioccolato e per guarnire usare le meringhe. Servire freddi.
Mangiare ed assaporare con cautela portano a dipendenza e nuocciono fortemente alla linea!

Doriana


NB: il bicchiere appare appannato perché appena uscito dal frigo.


lunedì 9 giugno 2014

Caldo

Prima meno 5, adesso più 30, non do i numeri seguo il tempo, ma che casino è mai questo!
Bello alzarsi trovare il sole, lo guardi, lo ami, lo preghi di restare, esci e dici:
 "ma quanto scotti !!".
Tutti al mare quelli che se lo possono permettere, almeno vicino la riva si sente il soffio del vento, la frescura, per quelli come me che stanno a casa, munitevi di un ventilatore e tanta pazienza, prima o poi si fa sera ed arriva il fresco. 
E poi, diciamoci la verità, è facile che domani ci troviamo con i pinguini in casa e saremo costretti a riprendere i piumoni.
L'altalena mi è sempre piaciuta, adesso il nostro mondo ci fa andare sull'altalena continuamente...su e giù, in alto ed in basso, la stabilità che tanto cerchiamo ci viene negata e nascosta.
Quando si scende?!!

Per consolarvi vi regalo una ricetta semplice senza tanto cuocere.

Farfalle con ricotta e limone


Ingredienti per 4 persone:
300gr di pasta formato farfalle
250gr di ricotta (mucca o pecora o mista)
2 limoni non trattati
4 foglie di menta romana
olio e sale qb

Mettete a bollire l'acqua per la pasta, vi ricordo di non salare l'acqua della pasta perché si assume più sale, in una padella mettere l'olio la ricotta e la buccia grattugiata del limone che avrete lavato ed asciugato, io ho aggiunto la menta romana come odore, se non vi piace potete non metterla. Quando bolle buttare la pasta, lasciare cuocere tenere al dente, scolare mettere nella padella con la ricotta far saltare leggermente sul fuoco, mantecare e servire. Calda è meglio! 

lunedì 5 maggio 2014

Serata in compagnia

I momenti più belli sono quelli che si ricordano, e spesso quei momenti non li vivi da solo, ma in compagnia di cari e vecchi amici.
Si sta insieme senza troppe cerimonie in modo semplice, anche nel silenzio eppure sembra ci sia un gran vociare. 
Parole che hai detto tante volte e che ti risuonano nella testa senza aprire la bocca, facoltà medianiche? Lettura del pensiero?
No niente di tutto questo solo una vera e profonda amicizia, che ti lega con un filo invisibile, ma fatto di tante parole,di grande affetto, di profonda stima...di amicizia vera!
Per queste sere in compagnia spesso ci troviamo impreparati perché spesso a sorpresa ci si ritrova insieme, allora vi regalo la possibilità di poter allestire un piccolo buffet, dove ognuno potrà servirsi da solo come e quante volte vuole.
Bastano poche cose in cucina e l'alchimia è fatta!

Cena improvvisata

Ingredienti:
per la mousse di mortadella:

2 etti di mortadella tagliata in un'unica fetta
2 cucchiai di panna 

crema di melanzane:

2 melanzane viola
1 cucchiaino di curry
1 ciuffetto di menta romana
sale e olio qb

pizza al testo

segui ricetta
prosciutto crudo, capocollo, salame, salsiccia.


Mousse di mortadella è molto semplice tagliare a dadini la fetta di mortadella, mettere nel frullatore, aggiungere la panna e frullare, viene servita con fette di pane tostato.

Crema di melanzane un'altra ricetta semplice vegetariana e gustosa, lavare le melanzane tagliarle a metà, metterle nel forno caldo per circa 15 minuti a 200°, quando si saranno cotte, provare con una forchetta devono essere morbide. Togliere dal forno, con un cucchiaio scavare la polpa metterla in un recipiente e con un mixer ad immersione frullare, aggiungere olio di oliva, sale, curry e in ultimo la menta, viene servito sempre con del pane tostato.

Pizza al testo la ricetta è già pubblicata, aprirla e servire con vari affettati e formaggi di vostro gusto, io l'ho preparata anche con la cicoria cotta e ripassata in padella con olio peperoncino e aglio vestito.

In buona compagnia la sera scorre veloce!

Doriana

martedì 22 aprile 2014

Il dopo Pasqua

Intanto una parte delle feste è passata, arrivano altri giorni meno importanti, ma sempre di vacanze.
Il tempo ci degna ogni tanto di un po' di sole, però una cosa è certa lunedì di pasquetta ho visto le rondini, ebbene si, sono arrivate e con loro deve arrivare il bel tempo.
 Forse perché mi ricordano quando ero ancora una bimba, ma riescono a darmi una felicità inesprimibile a parole, il loro garrire è un suono unico.
Si stabilisce nella mente "suono=primavera", sicuramente perché le maestre di altri tempi, e quindi la mia, enfatizzavano molto le rondini, ce le facevano disegnare, le ascoltavamo nelle poesie, nei racconti, insomma fino a che non arrivava l'estate era un continuo ripetere le gesta delle piccole rondini. 
Una volta, tanti anni fa mi è capitato di prenderne una che si era rotta un'ala, tanto belle quando volano, tanto brutte in terra ferma, comunque sono riuscita a salvarla, dopo alcuni giorni è riuscita a volare via, con mia grande soddisfazione. Sono animali dell'aria non possono appartenere alla terra, non hanno la stessa eleganza.
Come state dopo queste feste mangereccie?!
Troppa pizza salata vi opprime, sentite un certo rimorso per i troppi dolci?!
Bene iniziate a rimettervi in ordine e a disintossicarvi, minestroni, verdure crude, tanto moto.

Quest'anno non abbiamo mangiato agnello, ma pollo, lasciamo gli agnelli alle madri perché crescano e diventino delle belle pecore.
Mi auguro che tutti voi abbiate passato una bellissima Pasqua, vi lascio la ricetta del pollo alla menta.


Pollo alla menta con piselli


Ingredienti per 4 persone:

1 pollo (usare solo le parti più nobili, petto, cosce)
1/2 porro
2 rametti di menta romana
1 mazzetto di erba cipollina
1/2 lt di panna fresca
olio di oliva qb
sale qb

Tagliare il pollo a piccoli pezzi, togliere la pelle, lavarlo e metterlo ad asciugare su un panno pulito, intanto mettere sul fuoco un tegame, con olio, porro lavato e tagliato a pezzettini, l'erba cipollina tagliuzzata, lasciare scaldare mettere i pezzi di pollo, far rosolare, quando avrà preso un colore ambrato da tutte le parti aggiungere la panna, il sale, abbassare la fiamma mettere il coperchio e lasciare cuocere per circa 30 minuti, la panna dovrà essere condensata ed il pollo cotto, a questo punto aggiungere la menta e lasciare coperto a fuoco spento per circa 5 minuti, servire caldo, con piselli semplicemente cotti in padella con erba cipollina, porro e poco olio e sale.
Servite e buon appetito!

Doriana