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venerdì 31 marzo 2017

Il movimento è vita...

Bello vedere le amiche di yoga che si muovono in modo ordinato ed armonico, lasciando spazio anche al coraggio, coraggio di appendersi alle corde e di lasciare il corpo penzolare!
Vedo con vera meraviglia i loro corpi cambiare, la postura che si modifica allungandosi, estendendosi, riprendendo movenze da giovani e non accartocciamenti e andature che lasciano travedere età che superano gli "anta".
L'energia è legata al movimento, l'energia si muove attraverso i meridiani del corpo, lo yoga rigenera l'energia che raggelata resta ferma in alcuni meridiani. Le asana ridonano gioventù a tutti, senza che ci si accorga della grande trasformazione che avviene anche nella nostra salute.
Adesso voglio lanciare anche l'idea della danza classica per le persone grandi, le posture, le movenze, la musica, riportano in modalità giovinezza il corpo, regalando allo Spirito forza, armonia, libertà, ed il piacere di condividere esperienze che non avevamo mai neanche pensato.
La possibilità è per tutti, grandi che hanno avuto esperienza nella danza, ma anche quelle come me che l'hanno solo sognata, guardando le ballerine che piroettavano come libellule.
Perchè non provare, perché non lasciarci andare alla bellezza del movimento armonioso e delizioso della danza, siamo ancora in tempo per prepararci al saggio della nostra vita, liberatevi dai condizionamenti, e venite a volteggiare con noi!

Vi lascio una ricetta favolosa che adoro per il suo gusto eccezionale, non è identica all'originale, perché l'ho resa più leggera e mangiabile anche da quelli perennemente a dieta!


Pastiera napoletana



Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio



Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.


A tutti un' assaggio di questa sublime crostata, e poi danzate e lasciate malinconia e chili di troppo!

A presto

Doriana

martedì 14 giugno 2016

Pubblicità progresso...

Guardo poco la tv, i suoi programmi spesso demenziali, o allarmistici mi annoiano, ma a volte mi capita di sbirciare e guardare le pubblicità, come spesso capita mi soffermo senza tanta attenzione.
Attraverso la storia pubblicitaria si ricostruisce la nostra avanzata nel consumismo e nei bisogni astrusi della società odierna.
Mi cade l'occhio sulle pubblicità degli assorbenti per incontinenti, ed il pensiero corre felice sulla, finalmente agoniata, parità dei sessi. Pannoloni per incontinenza maschile e femminile!
Poi però mi rattristo pensando a quando solo dieci anni fa questo tipo di pubblicità era rivolta ad un pubblico molto diverso.
La Lines, o la Pampers ideava pannoloni super assorbenti per bimbi appena nati, o comunque con un'età non superiore ai tre anni. Cosa è cambiato?
Stiamo diventando un popolo di "pisciasotto", la nostra età sta crescendo insieme alle nostre difficoltà di minzione. Mi inorridisce il pensiero all'idea di una popolazione fatta di giovani 60/70 enni che si ritrovano con le loro protesi, le loro difficoltà e i loro pannoloni, a parlare di cosa sia meglio usare rispetto ad una marca o l'altra!
Cosa dire di tutto questo, che l'economia è intelligente, capace di spostare i propri interessi a seconda della richiesta, che noi popolo stiamo invecchiando paurosamente senza lasciare un futuro al nostro passato, e che troppo spesso le necessità umane vengono combinate a dei guadagni illusori e tanto patetici.
Forse si dovrebbe studiare in modo più sano e saggio il perchè di tante problematiche sfinteriche, e portare una crescita neonatale a dei livelli che facciano riapparire pubblicità più utili e sane!

Bene dopo questa piccola chiacchierata vi lascio una ricetta!

Cioccolato soffiato

Ingredienti per 10/15  barrette

200gr di orzo o farro soffiato
500gr di cioccolato fondente
carta forno per far raffreddare

Una ricetta molto semplice, ma veramente rassicurante e buonissima.
Prendere un pentolino capiente tagliare a pezzetti il cioccolato fondente, mettere il recipiente a bagnomaria, lasciare sciogliere a fuoco lento. Togliere dal fuoco e aggiungere il farro o orzo soffiato, mescolare bene, e stendere sulla carta forno, lasciare freddare molto bene e poi tagliare a piacere.
E' un ottimo dessert da servire agli amici dopo cena o per come spezza fame molto dolce.


Questa ricetta ci tirerà su' il morale dopo aver constatato l' involuzione della razza umana!

Doriana

lunedì 25 gennaio 2016

Sempre il sole...

Mi alzo presto, e non riesco ancora a vedere il sole.
Troppo buio il cielo, il suo mantello nero ha  impresse le stelle.
Da qualche giorno la luce arriva verso le 7 e 30, solo allora si riesce a percepire se sarà una bella giornata, magari con un sole tiepido ma grande nel cielo azzurro, terso con quel colore cielo che ci lascia riflettere sulla bellezza della natura.
Molto freddo e spesso un cielo sereno sono la cosa migliore in queste giornate d'inverno.
La domenica è trascorsa serenamente, con un dolce lezioso "non fare niente", ogni tanto mi lascio andare al piacere della lettura e dell'ozio.
Però venerdì che ero di buon umore e con tanta fantasia ho preparato dei panini, tutti inventati, ma che sono risultati buonissimi.
Poi mi sono lasciata convincere dalla frutta a preparare delle confetture, di arance e di kiwi.
Vi lascio la ricetta della mia invenzione!


Panini al cocco

Ingredienti per circa 20 panini:

200gr di farina manitoba biologica di Bongiovanni
100gr di farina di cocco
latte di riso o di capra qb
1 bicchiere di olio di oliva o di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci

Sono velocissimi da fare e tanto versatili, li potete usare per il salato o per il dolce.
In un contenitore capiente, mettere le farine il lievito e amalgamare con il latte, l'impasto deve risultare morbido, a questo punto aggiungere l'olio e mescolare ancora. Lasciare riposare per qualche minuto, in una teglia mettere la carta forno, e con il cucchiaio da minestra prendere del composto e
metterlo sulla teglia.
Intanto avremo acceso il forno a 150° quindi inforniamo i nostri panini per circa 10/15 minuti, dipende dal vostro forno, devono risultare dorati e non scuri.

Li potete servire con del prosciutto, o del patè di fegato o con delle marmellate come ho fatto io.


Buon appetito!


Doriana

giovedì 29 gennaio 2015

Brrr che freddo...

Ogni giorno che passa sento sempre più freddo, inizio a pensare che mi sto' surgelando!
Le previsioni pessimistiche sul tempo sono innumerevoli, che domani piove è quella più allegra, fino ad arrivare ad una tempesta di neve. 
Odio il freddo e il suo gelo e la neve spero solo che passi velocemente anche febbraio, arrivare a vedere la luce e uno spiraglio di sole a marzo, azzardo anch'io delle previsioni; vedo e prevedo in arrivo tanto sole e la bella stagione, il caldo tepore del sole sulla pelle, la luce che inebria le giornate. 
Deve arrivare la primavera e poi l'estate, sicuramente ci lamenteremo del caldo....io vedrò di ricordare l'estenuante freddo che mi stringe soffocandomi in questi giorni, così da apprezzare e non lamentarmi in quei giorni che verranno!
Per scaldarci ci vuole qualcosa di speciale,cioccolato svizzero, ultra buono, coccoloso, scaldante non tanto ingrassante, e poi quando è speciale una cosa si può mangiare senza ingrassare, riempitevi gli occhi, e respirate, posizione del "loto" e....mangiate, mangiate, mangiate!!!


Cioccolatiamo yogando!!

Doriana

martedì 30 dicembre 2014

Dopo il Natale...

Siete tutti interi?  Sicuramente con qualche giro di cinta aumentato!
Però non si può rinunciare alle feste natalizie, assaggiare, mangiare, spiluccare e chi resiste!!
Sono ancora viva dopo vari giorni tutti insieme, bello ma pesante.
Per noi è stato un Natale semplice con pochi regali ma tanto amore, quello che invece è accaduto intorno a noi è stato veramente terrificante. 
Incidenti in aria, in mare e altrove, sembra che tutto continui senza lasciare posto alla meraviglia delle feste!
Fare un resoconto di quest'anno non è facile e tanto meno bello, è stato un anno duro e senza sosta, poche cose gradevoli, molte le scocciature, tante le soddisfazioni, voglia di ricominciare e quindi VITA!
Voglio augurare tutto il meglio che il vostro pensiero possa partorire, e mentre scatta la mezzanotte e ci si ritrova fantasticamente nell'anno nuovo produciamo un pensiero stupendo e collettivo, facciamo scendere dal cielo tanto AMORE che possa colmare i nostri vuoti e pacificare i cuori!


A tutti belli e brutti, buoni e cattivi, bianchi e neri, rossi e gialli BUON ANNO!!!


Ricetta dei più buoni biscotti che ho fatto!



Nocciole e vino



Ingredienti:

500gr di farina miglio
200gr di farina manitoba biologica (esiste)
200gr di nocciole e mandorle
200gr di zucchero
2 bicchieri di vino bianco
1 bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di lievito di ammoniaca
1 cucchiaino di cremortartaro

Mettiamo a tostare le nocciole e le mandorle, intanto in una terrina mettiamo le due farine, lo zucchero, le mandorle e le nocciole che avremo triturato, ed impastiamo con il vino e l'olio, in ultimo mettiamo i due lieviti. L'impasto deve risultare morbido come quello degli gnocchi, facciamo dei rotoli con le mani, e tagliamo dei dischi piuttosto alti, tipo 1 cm, mettere i biscotti in una teglia imburrata o come faccio spesso con la carta forno, ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, devono risultare ambrati non troppo cotti.
Sono favolosi, adatti anche ai vegani e ai vegetariani, provateli!


martedì 23 dicembre 2014

Pronti....via!

Prima delle feste si fanno sempre dei buoni propositi, poi come sempre si corre a fare regali cercando di non sbagliare, di risparmiare ma soprattutto di accontentare!
Quindi come tutti gli anni si parte in  pole position, e si corre ai ripari, cercate di non dimenticare voi stesse. 
La frenesia di questi ultimi giorni ci fa dimenticare ,come sempre, il vero significato di queste feste, il Natale corre veloce verso la sua fine, scarteremo, baceremo, ringrazieremo, e poi?
Resta il vuoto delle scatole aperte e trafugate, resta la noia, l'insoddisfazione, la solitudine di regali che non potranno mai sovrastare e riempire tutti gli spazi della nostra anima.
Già l'anima, questa cosa astratta di cui si parla molto, nessuno l'ha mai vista, molti l'hanno sperata, altri ne sono stati travolti. 
Ma cos'è l'ANIMA, è' l'essenza che ci tiene in vita, e cos'è la vita senza l'anima, insomma come possiamo vivere senza anima, e come nutro la mia anima, non certo con i regali, che poi spesso piacciono più a chi li ha regalati che a quelli che li ricevono.
Quest'anno facciamo un regalo alla nostra Anima, regaliamoci qualche momento di silenzio, di pace, di luce, di colore, che possa aumentare l'energia dell'Anima.

A tutti BUONE FESTE!

Come è mio solito vi lascio una ricetta semplice, facile e bella...oltre che buona come sempre!


Mattonelle ai tanti sapori




3 uova intere e fresche

3 cucchiai di zucchero
farina qb
1 scorza di limone grattugiata 
1 cucchiaino di cremor tartaro

Dovrete fornirvi di una piastra per fare le cialde, hanno vari disegni e si comprano nei mercati o in negozi per casalinghi.

In un contenitore mettere le uova e lo zucchero, con lo sbattitore elettrico sbattere molto bene le uova che dovranno risultare ben sode, aggiungere la farina fin quando il composto risulta denso ma che possa essere versato con un cucchiaio. Mettere la scorza grattugiata del limone e mescolare e aggiungere anche 1 cucchiaino di cremor tartaro.
Mettere sul fuoco la piastra per fare le cialde e lasciarla scaldare bene, da parte teniamo una tazzina dove avremo messo dell'olio, e con un pennello per dolci spennellare le due parti della piastra, mettere un cuchiaio di composto, chiudere la piastra e lasciare cuocere da ambo i lati.
Proseguire fino alla fine del composto.
Potete guarnire con marmellata, o nutella, o miele, o semplicemente mangiarle così senza niente!

Vi lascio alla prova di queste antiche delizie!

Doriana

lunedì 15 dicembre 2014

Luna e donna...

Spesso mi incanto a guardare la Luna, in  notti chiare e stellate, Lei si lascia guardare, la preferisco tutta Piena come una grande frittata, bianca luminescente, che ti guarda e sorride. 
Ma è affascinante anche a metà, con la gobba a ponente, o con il suo mezzo arco a levante. 
Bella e indecifrabile, tutti cercano di raggiungerla, una nostra pilota astronauta nonché ingegnere, Samantha Cristoforetti, si trova proprio sulla meravigliosa luna, chissà quale fascino avrà, quando la si guarda direttamente sulla sua superficie! 
Ma bisogna ricordare che la luna ci ha sempre affascinati, dai tempi lontani è sempre stata menzionata nelle poesie, nelle canzoni, per poi ricordare l'astrologia, soprattutto quella cinese ed indiana. 
L'astrologia in queste due tradizioni è prettamente lunare, ritengono questo pianeta più importante del sole. 
La Luna si muove rapidamente nel cielo, cresce e diminuisce, emana una potenza misteriosa che riesce ad influenzare la crescita delle piante, il movimento delle maree, la fertilità della donna, come una madre la Luna presiede alla nascita ed alla trasformazione di tutti gli esseri viventi, ma riesce ad influenzare in modo importante la nostra mente.
Questo pianeta nascosto in parte ci riporta al nostro "nascosto", sensazioni, pensieri, le preoccupazioni, le speranze, le gioie le emozioni più recondite e incofessabili, le raccontiamo alla Luna, silenziosa e inscrutabile, che mantiene tutti i segreti, una grande amica, capace di consolarci, di tranquillizzarci, di ascoltare senza intervenire!
Nella cultura indiana la Luna viene definita in sanscrito Chandra " luminosa", ma se andiamo alla radice " chint" significa pensare, riflettere " e "dris" vuol dire vedere guardare, così unendo avremo " colei che osserva il pensiero". 
Vedete quanto erano più in avanti di noi!
Allora tiriamo il nostro naso insù e restiamo in ammirazione della Luna, potrebbe portarci degli ottimi consigli, quantomeno ci farà sentire meno "sole"!
Per continuare a parlare della Luna vi lascio questa ricetta semplice semplice, solo con una forma inusuale.....


Millefoglie di Luna





Una confezione di pasta sfoglia rotonda

crema pasticcera:
5 uova fresche
5 cucchiai di zucchero bianco o fruttosio
5 cucchiai di farina manitoba
1/2 lt di latte di capra



Prendere la pastasfoglia e dividerla perfettamente a metà, mettere su una teglia con carta forno ed infornare in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Quando tutte e due le parti sono cotte e dorate lasciare raffreddare.

A parte prepareremo la crema che dovrà essere ben soda. 
Mettere a bollire mezzo litro di latte di capra con una stecca di cannella, sbattere in un recipiente di acciaio 5 rossi, con 5 cucchiai di zucchero o fruttosio, quando saranno ben montati aggiungere 5 cucchiai di farina manitoba, mescolare bene che non si formino grumi, aggiungere il latte ancora caldo, e mettere sul fuoco a bagnomaria, girare sempre il composto, quando inizia ad addensare fare attenzione che non si attacchi sul fondo, la crema deve risultare abbastanza densa, lasciare raffreddare.
Su un piatto da portata mettere una mezza luna, coprire con la crema pasticcera, mettere l'altra metà e coprire ancora con la crema rimasta. 
Per guarnire ho usato delle gocce di cioccolata.


Ottima serata al chiarore della LUNA!


Doriana

venerdì 17 ottobre 2014

Grigio solo Grigio?

Visto che va di moda la sfumatura, io parlerò delle sfumature di grigio.
Non vi aspettate cose esaltanti sessualmente parlando, ma soltanto di tutta questa nostra vita negli ultimi tempi sempre più grigia.
Il lavoro ... grigio fumo, la vita di società ... grigio antracite, le nostre relazioni ... grigio piombo, la nostra vita affettiva ... grigio asfalto, la sessualità ... grigio noia.
Bhè, penso di aver dato un'idea delle grandi sfumature del grigio, che ne dite di colorare questo grigio con dei colori accesi, forti, intensi, come verde smeraldo come le finanze, azzurro cielo ... la vita di società, rosa fucsia ... per tutte le nostre relazioni, amicizie, conoscenze, parentali, genitoriali, giallo sole ... per la nostra vita affettiva, rosso intenso per la sessualità.
Dovremmo interessare anche i politici in questo arcobaleno, in maniera tale che loro possano colorare intensamente la nostra vita.
Sperando in tutto questo, intanto io vi faccio sognare con le mie ciambelle fritte.

Ciambelle fritte


Ingredienti per 20 ciambelle:
500gr di farina manitoba
200gr di fecola di patate
100gr di burro
150gr di zucchero
1 tazza di latte di capra o di riso
2 cucchiaini di lievito madre liofilizzato
1 cucchiaino di cremor tartaro
2 uova
Zucchero per guarnire
olio di semi di arachidi o di oliva per friggere

Prendiamo 200gr di manitoba, il lievito, facciamo scaldare il latte ed impastiamo gli ingredienti, lasciamo lievitare in un posto caldo per almeno un'ora.
Quando l'impasto sarà lievitato, aggiungiamo le uova intere, lo zucchero, la rimanente farina e la fecola, impastiamo bene, deve risultare morbido ma non deve attaccarsi alle mani, lasciamo lievitare per un'altra ora circa. 
Quando è lievitato, prendiamone dei piccoli pezzi e allunghiamoli con le mani, componiamo le ciambelle unendoli alle estremità.
Lasciamo lievitare ancora le nostre ciambelle, fino a che non raddoppiano il loro volume. Mettiamo una pentola capiente ed alta con olio che deve raggiungere più della metà del contenitore. Facciamo scaldare, quando è arrivato a temperatura, immergere 3 al massimo 4 ciambelle farle cuocere da un lato e dall'altro. Toglierle dall'olio, lasciare assorbire l'olio eccedente su una carta assorbente, spolverizzare con lo zucchero e mangiare.
Sono favolose, anche il giorno dopo!
Con la stessa ricetta potete fare i bomboloni, riempiendoli di marmellata o crema, a vostro piacere.
Invece di fare la forma della ciambella, tirate la pasta, lasciandola di 1cm alta, e con un coppapasta fare dei dischi, lasciarli lievitare e poi friggerli. 

Queste ciambelle sono sicuramente in grado di colorare la nostra giornata
A tutti tanto colore!!
Doriana

venerdì 3 ottobre 2014

Altre ricette

Come promesso vi metto altre ricette indiane, soprattutto la ricetta del dolce, che a quanto ne era rimasto, sembrava molto buono!
Prima il salato e poi il dolce.


Zucchine all'indiana




ingredienti per circa 6 persone:
500gr di zucchine
200gr di gamberetti anche surgelati
2 cucchiai di cocco macinato
2 cucchiai di olio di oliva
una puntina di coltello di peperoncino
1 mazzetto di erba cipollina o 1 cipolla piccola
sale qb


Lavate e asciugate bene le zucchine, tagliatele a rondelle piuttosto spesse. Mettere in una padella capiente l'olio e l'erba cipollina tagliata sottile, lasciare pochissimi minuti aggiungere le zucchine e poco sale, coprite con un coperchio  lasciare cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, se sono troppo asciutte aggiungere pochissima acqua.

Scottare i gamberi in acqua bollente scolarli ed aggiungerli alle zucchine insieme al cocco e il peperoncino.
Cuocere ancora per 10 minuti e poi servire!
Assaporatele con i panini all'uvetta e cumino.


Torta con zenzero e cannella



Ingredienti:
150gr di zucchero di canna
200gr di farina manitoba
1 uovo
1 dl di acqua
1 tazzina di olio di oliva
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Sbattere l'uovo intero fino a che risulterà cremoso, aggiungere lo zucchero, l'olio, e tutti gli ingredienti mescolando bene anche con uno sbattitore elettrico. Imburrare una teglia, versare il composto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Questa ricetta può essere duplicata o anche triplicata secondo le vostre necessità aumentando gli ingredienti.
Questo meraviglioso dolce è sempre buono, ma nelle giornate autunnali lo possiamo gustare con un bel tè caldo aromatizzato con cannella o vaniglia.



Con questo vi auguro un buon fine settimana, con tanto sole e tanto amore!


Doriana

giovedì 7 agosto 2014

Momenti bui....

Ieri sera ascoltare dal telegiornale che siamo veramente nella recessione, forse siamo vicini alla bancarotta, non ho provato un grande sconforto, a me sembrava già chiara la situazione molto tempo indietro.
Allarmarsi adesso lo trovo poco intelligente, quello che doveva fare il governo era mettere mano profondamente nell'economia del Paese, senza distruggere quel poco che ci restava, lasciando lavorare le persone che ne avevano voglia, senza rubare nelle tasche di quelli che ancora affannosamente cercavano di produrre in Italia. In una lettura del Vangelo ho letto " I padri aiuteranno i figli..", cosa che nel nostro Stato non si verifica mai puntualmente!
I figli vengono parassitati dai padri, annientati dalle tasse, dal non lavoro, da falsi profeti che ci vogliono far credere ancora nelle favole. Cosa fare in questi momenti??
Non abbattersi, non darsi per vinti, e tanto meno sentirsi finiti, niente è accaduto così velocemente da lasciarci senza fiato!
Ricostruire come dopo una guerra sarà compito di quei pochi coraggiosi che non si lasceranno sopraffare dalla Paura, dall'angoscia  del "tutto è perduto", sfruttiamo le nostre risorse come se fossimo allo stremo, con tutto il sapere e il coraggio, senza pensare che la perdita della ricchezza sia la fine di tutto.
Non dimentichiamo che per secoli l'uomo è sopravvissuto a momenti peggiori, e tutto resta scritto nel nostro DNA, rispolveriamo il rimedio principale la sopravvivenza, l'adattabilità e la capacità di far fronte con successo a qualsiasi emergenza.
La forza del carattere si costituisce sulle sfide che spesso dobbiamo affrontare nella vita, poiché l'individuo dovrà trovare la forza di osare e nei periodi difficili potrà ricorrere alle riserve che si sono accumulate durante la nostra esistenza.
A questo proposito voglio farvi conoscere un Fiore Australiano molto potente, WARATAH è un meraviglioso fiore rosso con una miriade di petali, questo rimedio è per tutti quelli che in alcuni momenti della loro vita stanno attraversando "la notte buia dell'anima" come dice Ian White, il rimedio è molto veloce, e la terapia può essere molto breve. Subito si avverte una serenità ed una pace, la forza interiore di affrontare le difficoltà, anche le più devastanti. Per questi periodi di grande sfiducia e di profondo sconforto, con la paura costante di ritrovarsi senza lavoro e soprattutto senza finanze usiamo 7 gocce di Waratah due volte al giorno per 5/7 giorni e ci aiuterà a ritrovare serenità e forza  per poter risolvere o affrontare le paure!
Intanto per addolcire i vostri momenti la ricetta della Zuppa Inglese come la faccio io!


Zuppa Inglese


Ingredienti:
un pan di spagna 
1 tazza di liquore per dolci
1/2 tazza di acqua
per la crema pasticcera:
5 uova solo i rossi
1lt di latte di capra
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di farina manitoba


Il pan di spagna lo taglio a fettine spesse 1 cm, prendere un recipiente trasparente e alto 10 cm, insomma una pirofila di vetro. Mettere per bene le fettine di pandispagna una vicina all'altra bagnare con il liquore che avremo alleggerito con l'acqua, a questo punto mettere la crema fredda, mettere un altro strato di pandispagna, bagnare con il liquore e aggiungere la crema, potete guarnire a vostro piacere. 

Mettere in frigo per almeno 2 ore e poi servire fredda.


Vi saluto con una frase molto bella 

" La fede è l'uccello che percepisce la luce quando l'alba è ancora scura."


Addolcite le giornate con una fetta di speranza e di zuppa!


Doriana

venerdì 13 giugno 2014

Oggi Sant'Antonio da Padova

Prima di tutto auguri a tutti gli "Antonio" del mondo, compreso mio padre, e poi a tutte le Antonelle che conosco, tanti auguri di un buon onomastico!
Questa mattina nelle  preghiere abbiamo letto dai discorsi di Sant'Antonio da Padova, una lettura veramente bella, che lascia spazio alla meditazione del tempo che stiamo vivendo, ci sono alcune frasi che girerei direttamente ai politici di adesso cercando se possibile, di farli pensare alla condotta che stanno attuando negli ultimi tempi.
"Così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi", bella come frase e molto attuale, fare le prediche agli altri, che non siamo noi,"la predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo siamo ricchi di parole e vuoti di opere,", per questo le cose non funzionano troppe parole e pochi fatti, anzi forse i fatti non sono giusti, visto che l'unica cosa che riescono a darci sono tasse, aumento delle bollette, perdita del lavoro.
Solo questa mattina ho avuto notizia di alcune persone che sono rimaste senza lavoro, con varie professioni, universitarie, o lavoro dipendente da ditte che hanno chiuso, anzi che si stanno trasferendo all'estero.
"Una legge, dice Gregorio, «si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina."

L'antico si riporta al moderno, perché l'uomo non è cambiato nella sua essenza, attaccato al Potere, politico, economico, sociale, dell'apparire, senza contemplare l'essenza della sua "Anima".
Questo è il tempo della distruzione, quello che porterà l'annullamento del "tutto", ma che lasciando il "nulla" ci permetterà di ricostruire meglio ed in maniera giusta.
"Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32)."
Pensate alla saggezza di queste parole, antiche, ma attualissime, sembrano scritte ieri, risalgono invece a diversi secoli fa.


Dopo questa sferzata di saggezza vi lascio come sempre un dolce momento, che vi terrà compagnia dopo la lettura!

Crema spumosa al cioccolato con frutti di bosco e meringa

Ingredienti per 4 coppe:
per la crema vedi ricetta aggiungere 100gr di cioccolato fondente
200gr di frutti di bosco anche surgelati
100gr di zucchero
8 meringhe già pronte

La crema base va preparata come da ricetta precedente, togliere dal fuoco, e senza farla freddare aggiungere il cioccolato fondente tagliato a listarelle, incorporarlo  alla crema. Il cioccolato si scioglierà con il calore stesso della crema di vaniglia.
Preparare i frutti di bosco, facendoli glassare in un tegame insieme allo zucchero, a fuoco molto basso girare perché non attacchino e non brucino, lasciarli raffreddare.
Comporre il vostro dolce, in bicchiere di vostra scelta ma che siano larghi, mettere per primi i frutti di bosco, aggiungere la crema al cioccolato e per guarnire usare le meringhe. Servire freddi.
Mangiare ed assaporare con cautela portano a dipendenza e nuocciono fortemente alla linea!

Doriana


NB: il bicchiere appare appannato perché appena uscito dal frigo.


giovedì 22 maggio 2014

I miracoli...esistono

Giornata bella, calda ma non pensate ancora all'estate, sicuramente il tempo non è stabile, un po' come la nostra economia, la nostra politica, la nostra vita.
Oggi è Santa Rita e faccio gli auguri a tutte le Rite del mondo, ringrazio moltissimo Santa Rita per quello che mi ha regalato, ricordo invece a tutti che domenica 25 maggio si vota. 
Sento la voglia di molti di non presentarsi al voto, spero invece che tutti vadano a votare senza rinunciare all'idea di lottare per il nostro benessere, non votare lo trovo da sempre un atto di codardia, non si rinuncia per poi dire che non abbiamo chi ci governa in modo giusto. 
Sono le Europee, ma proprio per il valore nascosto di queste votazioni vi stimolo ad esprimere le  idee attraverso il vostro, ed il mio voto.
Non vi dico che cosa voterò, sono segrete le nostre idee politiche, mi auguro solo che ognuno di noi dica quello che pensa attraverso una scheda che nessuno potrà contestare.
Credo ci saranno delle novità, o forse lo spero, che domenica possa rappresentare l'urlo di noi Italiani stanchi di dover sopportare le angherie politiche-economiche, la mancanza di lavoro, questo senso funesto di non stabilità, per tutti noi, e soprattutto per quelli come me che hanno 50 anni ed oltre, che dobbiamo essere ancora quelli che sostengono la vita economica di questo Paese, e che invece non riescono a sostenere neanche la propria famiglia.
Ma mi preoccupo ancora di più per i nostri figli, cosa aspettarsi per loro se non una emigrazione lavorativa, dopo i loro ed i nostri sacrifici per gli studi, vederli ciondolare per casa o in strada senza fare nulla, alla ricerca senza risultato di una possibile occupazione.
Master, collaborazioni, tutti poco o nulla retribuiti, con piccoli rimborsi spese, come possiamo restare inermi difronte a tutto ciò?!
Domenica non restate a casa, e se volete andare al mare, prima passate alle urne, votate e poi buon divertimento a tutti.
Vi ricordo che c'è un solo giorno per votare ed è DOMENICA!

Adesso vi parlo della farina di miglio, una farina ottima senza glutine, è un cereale alcalinizzante, contiene lecitina che è un emulsionante dei grassi.
Contiene sostanze silicee che sono ottime per la pelle ed i capelli,ed inoltre aminoacidi come alanina, arginina, triptofano ed altre.
Il miglio è un cereale ad altissima digeribilità, privo di glutine quindi molto adatto alle persone con celiachia, per la mia esperienza che è stata entusiasmante, credo che chiunque assaggi il miglio sotto forma anche di farina non lo lascerà più, perché ha un sapore gradevole e delicato. 
Con la farina di miglio si possono fare dolci fantastici ed anche pane.

Oggi vi lascio la ricetta dei biscotti.

Frollini con farina di miglio


Ingredienti:
200gr di farina di miglio
100gr di manitoba o farina di riso
3 uova intere
200gr di burro o strutto o margarina di soia
200gr di zucchero
1 uovo, marmellata e zucchero di canna per guarnire

In un recipiente mettere le farine e lo zucchero aggiungere il burro, lasciato ammorbidire a temperatura ambiente, impastare, otterrete un impasto molto sfarinoso, aggiungere lentamente le uova uno alla volta, amalgamare con un cucchiaio e poi impastare sopra un piano, lasciare riposare dopo aver avvolto l'impasto nella pellicola trasparente per almeno 1 ora. Stendere l'impasto con il mattarello e con le formine ricavare i vostri frollini,  io ne ho fatti anche con la marmellata di albicocche spennellare con l'uovo la superficie spolverizzare con lo zucchero o se vi piace con le codine colorate, mettere su una teglia la carta forno disporre i vostri biscotti infornare in forno caldo a 180° per circa 15 minuti.

Sono superlativi, dovrete fare un grande sforzo per non finirli tutti e subito!
Buona dolcezza a tutti!

Doriana

lunedì 12 maggio 2014

Musica nell'anima.....

Questo è il periodo che la musica pervade tutto l'universo, il risveglio della natura è totale, e la natura elargisce musica. 
Canti degli uccelli già alle 5,30 del mattino, se abbiamo anche un buon orecchio riusciamo ad ascoltare le foglie, i fiori, l'erba che con il proprio suono o frastuono riempiono l'aria.
La musica è parte del nostro vivere anche se l'abbiamo spesso cambiata con il rumore, quello che si muove giornalmente intorno a noi è fracasso, suoni senza ritmo, frastuono, voci concitate, e se riuscissimo solo per un giorno, o solo per pochi minuti a fermare tutto questo disordine sonoro, pensate a cosa potrebbe succedere...
Silenzio, suoni armoniosi, le onde del mare, l'acqua di un ruscello, di un fiume, i nostri passi, i nostri cuori che finalmente si liberano in un canto simile a quello delle sirene in Ulisse, non torneremo più indietro, al chiasso alla frenesia del vivere!
Se riuscissimo per pochi istanti nella nostra giornata a lasciare che il silenzio inondi la nostra vita, avremmo la capacità di vivere più a lungo, in salute, amando la vita per quello che ci regala, apprezzando il semplice, il nulla, il silenzio!


Provate a fare questi dolci non dolci, silenziosamente, lavorando con le mani, lasciando libera la mente, ampliando il cuore.


Chiavi di Violino

Ingredienti:
300gr di manitoba
100gr di farina di soia
50gr di uvetta sultanina
2 cucchiai di semi di anice
1 cucchiaio di lievito madre disidratato
2 misurini di cremor tartaro
acqua calda per l'impasto

In una terrina mettere le farine, il lievito madre e il cremor tartaro, aggiungere acqua tiepida ed impastare, deve risultare morbido ma non si deve attaccare alle mani. Coprire con pellicola trasparente ed un panno lasciare in un posto caldo al riparo delle correnti d'aria, deve lievitare per almeno 1 ora.
Quando l'impasto sarà raddoppiato, aggiungere l'uvetta, i semi di anice ed impastare ancora, fare dei piccoli pezzetti arrotolarli sul piano di lavoro, come si fanno gli gnocchi, e arrotolare le due estremità una in un verso l'altra all'opposto in questo modo otterrete delle chiavi di violino, Mettere in una teglia con carta forno, ed infornare a 200° per circa 20 minuti, devono essere dorate. 
Buona musica a tutti, anche a quelli che non la capiscono ma la ascoltano!

Doriana

venerdì 9 maggio 2014

A proposito di...

Giornata bella non troppo calda, ma con il sole, il venerdì si arriva sempre stanchi, affaticati con la voglia di sabato. Il sabato poi tra le faccende di casa, e tutto ciò che è rimasto della settimana in arretrato, si ha voglia di domenica, ma insomma Doriana qual'è il giorno della settimana che preferisci?!
Quello in cui riesco a stare fuori all'aperto, magari al mare. Incontentabile, sarà la tarda età che incombe, il compleanno si avvicina, sarà la noia, o come lo chiamano "il male di vivere", sarà che non ci accontentiamo mai, ma sinceramente non mi ritrovo in nessuno di queste idee.
Forse manca il pensiero positivo nel cosmo e questo lo percepiamo come malessere fisico, mentale e spirituale!
Allora facciamo una bella meditazione con il Mantra più forte che conosco l' OM, pensiamo nel terzo occhio tanta luce...ed inviamo in alto, io provo fatemi sapere se vi è arrivato il messaggio!
Voglio farvi conoscere la ricetta della pastiera napoletana, popolo allegro e fantasioso, con la capacità di inventiva, e la volontà di non abbattersi mai, pieno di sole, di musica, Napoli è veramente bella anche se la portano sulle tv solo con la parte peggio" l'immondizia".
Smettiamo di dare l'idea dell'Italia come se fosse piena di delinquenti, sporcizia, idioti, maleducati, ribelliamoci e urliamo "ci sono persone meravigliose, intelligenti, lavoratori, ragazzi pieni di idee e di cultura!".
E' solo invidia, vogliono portarci fuori da questo Paradiso Terrestre, non ci arrendiamo mai!!

Pastiera napoletana

Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio


Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.


Doriana

lunedì 7 aprile 2014

La mia amica e la sua zucca

Bella giornata a tutti, ieri non è stata proprio una meravigliosa domenica, giornata passata tra divano e piccole faccende, ma soprattutto mi sono lanciata in una ricetta nuova o quasi.
Ho ritrovato una zucca regalo della mia dolcissima amica Romana/Tuderte, Maria Luisa, che ama la terra e la natura più di me, e coltiva zucche e zucchine nel suo bellissimo orto biologico.
La  zucca  l'avevo dimenticata in cantina, visto che non si era tramutata in una carrozza ieri mi è venuta voglia di cucinarla, così ho preparato una crema di zucca con crostini per cena, e la marmellata.
Non vi scandalizzate la marmellata di zucca è favolosa, con una fetta di pane diventa una ottima colazione o uno spuntino dolce.
Questa ricetta non è complicata basta avere una zucca gialla, dello zucchero e un po' di tempo.



Marmellata di zucca 

Ingredienti:
1kg di zucca gialla senza buccia
500gr di zucchero
2 stecche di cannella
2 tazze di acqua
1 bustina di Fruttapac 1/2

Pulire la zucca dalla buccia sciacquarla e lasciarla scolare e tagliarla a grandi pezzi, metterla in una pentola alta con l'acqua e le stecche di cannella, lasciarla cuocere a fuoco moderato, per circa 20 minuti, la cottura dipende anche dalla vostra zucca, deve risultare cotta e morbida. Togliere la cannella e con un mixer ad immersione, frullare e lasciare freddare.
Quando è fredda aggiungere lo zucchero che avremo mescolato alla busta di Fruttapac, rimettere la pentola sul fuoco e quando inizia a bollire lasciare cuocere per 5/6 minuti, mi raccomando di girare bene e spesso con un mestolo di legno. Avrete già preparato i vasetti, riempirli quando la marmellata è ancora calda, a questo punto girateli a testa in giù su un panno così da fare il sottovuoto, o come faccio sempre io, rimettetele nella pentola con acqua e lasciare bollire per 20 minuti.
A me sono venuti 5 barattolini.
Provate le cose nuove, aiutano a tenerci giovani!
Doriana 

PS: buongiorno Maria Luisa

venerdì 28 marzo 2014

Tempo di fragole

Non sembra ma siamo in primavera, è tempo di fragole!
La natura ci fa' comprendere attraverso i colori il susseguirsi delle stagioni, la primavera è all'insegna del verde che predomina su  tutto, ma è anche manifestazione di colori come il giallo dei fiori semplici che crescono lungo gli argini delle strade, dei viola intensi, dei colori festosi della frutta come le fragranti fragole.
Il rosso intenso che invoglia a mangiarne in grandi quantità, sono poco caloriche, aiutano la diuresi, fanno scendere il colesterolo, secondo il mio piccolo parere alzano il tono dell'umore, le consiglio in quei casi di piccole e semplici depressioni.
Tempestati dai colori e dagli ormoni anche gli animali domestici e non , sentono la spinta primaverile alla riproduzione, e conseguentemente alla vita.
Noi semplici esseri umani non distinguiamo più il cambio stagionale, oppressi come siamo dal dolore di "vivere", in modo frenetico e dissoluto, dove non riusciamo più ad annusare, guardare, crogiolarsi nella tediosa primavera.
"Svegliatevi bambine..." era una vecchia canzone, che sentivo cantare da mia madre quando ero piccola, mi è rimasta nelle orecchie, con la sua melodia antica fatta di note armoniche e che accarezzano le orecchie.
Sento abbastanza l'idea del movimento in questa stagione, lo potreste sentire anche voi, se solo il vostro fegato fosse capace dell'energia giusta, il fegato è l'organo fondamentale in questa stagione, che se forte ci lascia vivere con intensità questi momenti, se debole ci porta sonno, stanchezza, apatia, depressione, voglia di non fare niente.
Vi chiederete come si può ottenere questa sferzata di energia?
Ricorrendo alla terapia omeopatica o fitoterapica, depurando il fegato, aiutiamo la mente a carpire i momenti più interessanti della nostra vita.
Per quelli che come sento spesso "non ci credono", ci rivediamo in estate, con gli altri che hanno usato ed usano sistemi naturali per vivere consiglio di preparare una meravigliosa marmellata di fragole.
Vi lascio la ricetta con relative foto, dopo che l'avrete preparata "sniffatela" porta la mente in luoghi favolosi!

Marmellata di fragole


Per circa 10 vasetti:
2kg di fragole fresche e mature
700gr di zucchero, se si desidera anche di canna verrà un pochino più scura
2 buste di Fruttapec 3:1

Lavare le fragole asciugarle tamponandole con uno strofinaccio, in una pentola capiente, tagliarle a metà o in quattro parti a seconda della loro grandezza. Mettere la pentola sul fuoco e lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti,  frullarle con un frullatore ad immersione, lasciare raffreddare. Intanto in un recipiente mettere il contenuto delle due buste e lo zucchero mescolare bene i due ingredienti, quando le fragole saranno raffreddate mettere la polvere nelle fragole mescolare bene e rimettere sul fuoco allegro girando con un mestolo di legno, far bollire circa 10/15 minuti, nel frattempo avrete preparato i barattoli, ancora bollente versate la marmellata nei contenitori chiuderli bene e rovesciarli sopra un piano. A questo punto potete usarli anche così perché avrete ottenuto il sottovuoto, io però li rimetto nella pentola con acqua e li lascio bollire per 20 minuti, li rovescio a testa in giù su un panno da cucina e li lascio freddare.


E' bello preparare le marmellate da sole, quando le mangi mantengono l'amore con cui sono state preparate!
Doriana

giovedì 6 febbraio 2014

Camminando sotto la pioggia

Oggi siamo stati graziati, l'alluvione sembra  aver avuto una tregua, piccoli lampi di sole si affacciano nel cielo quasi di colore turchino.
Ieri è stata una tragedia, forse per i troppi giorni sotto l'acqua, forse con la poca voglia di uscire, forse perché niente ti fa togliere il desiderio di fare come le brutte giornate.
Quando ero piccola pensavo che avrei vissuto l'estate in Italia, e l'inverno, che ho sempre odiato, in uno di quei paesi caldi con spiagge meravigliose, bianche, libere, senza tanta folla. 
Dove in un sogno ad occhi aperti stavi tu un possibile amico/a, il suono delle onde, la sabbia caldissima, un piccolo costume (una volta potevo permettermelo!), una maglietta e tanto sole..
In tutto questo ricordare farneticante, ieri me ne sono andata a correre sulla mia spiaggia personale, il mio tapis-roulant, ho fatto i mie 4 km e mezzo di corsa, la mia bella sudata, e mi sono sentita carica e felice, mi basta poco!

Consiglio di muoversi quando l' umore è di colore nero, il movimento del corpo aziona le energie degli organi e ci fa sentire meglio "nel corpo e nell'anima". La vita continua a scorrere e a darci gioia, si riapprezzano tante piccole cose, semplici, facili, si ricomincia a giocare come quando si era piccoli, la fantasia riempie così le nostre giornate. Niente è vietato nell'immaginario, tutto è possibile nella nostra mente, e soprattutto non costa!
Bene vi ho fatto nascere la voglia di movimento?
Spero di si, lasciarsi sopraffare dall'inerzia è pericoloso.
Altra cosa che rialza l'umore sono i dolci così mi sono concessa una bella crostata con marmellata di prugne.
Semplicemente crostata, l'odore lo potete sognare, il sapore immaginare!

Doriana