Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post

lunedì 8 agosto 2016

Provare e riprovare....

Vi ho lasciato senza post da tempo, non ho avuto modo di pubblicare novità, sono stata impegnata con vari incontri tutti perfettamente riusciti!
Vi racconto il primo che è stato entusiasmante, l'arte di Maria Altamura, i suoi fiori portati sulla leggerezza della seta, con maestria e bravura.
Una tecnica difficile, che può lasciarti con un pastrocchio indelebile sulla seta, Maria invece crea con l'abilità di una grande artista, con la leggerezza che fa trasparire anni di esperienza legata all'amore per questa arte!
L'ho conosciuta casualmente a Spello durante "I Giorni delle Rose", iniziativa molto interessante dove tutto quello che era ROSA poteva essere esposto, rappresentato, messo in mostra.
E lei era tra tutti questi fiori, incantevole donna, affascinante tra i suoi foulards, le sue sciarpe, mi sono fermata e incantata guardavo, rapita da tutti questi colori, leggerezze piene di fiori, lana incastrata con arte tra le trame della seta.
Non sono riuscita ad allontanarmi senza portarmi via tanta bellezza, ed ho comperato due sue opere. Da li, come spesso accade quando incontri un'anima che ti somiglia, è nato il colloquiare con Lei, ci siamo comprese ed è nata nella mia mente l'idea del convegno "INCONTRO CON L'ARTISTA".
L'ho contattata e ci siamo accordate per la data e l'idea è piaciuta ad entrambe.
E così si è fatto, sabato 2 luglio presso Villa Dorata si è tenuto l'incontro, la partecipazione è stata attiva perché Maria ci ha fatto vedere come venivano realizzati i suoi operati.
Un piccolo buffet che ci ha dato modo di continuare a conoscerci e poi i saluti!
Come faccio sempre vi metto alcune delle ricette che ho preparato in quell'occasione. Preparazioni semplici, alla portata di tutti, soprattutto freschi, estivi, senza usare troppo i fornelli!


Saraceni-greco-italiani

Ingredienti per 4 persone:

150gr di grano saraceno
100gr di feta
una manciata di rucola
10 pomodorini pachino
olio evo qb
sale qb
1 limone da spremere


Lessare il grano saraceno, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fresca, in modo da fermare la cottura. A parte, lavare la rucola e i pomodorini, tagliare a pezzettini la feta. Unire tutti gli ingredienti in una insalatiera capiente, condire con olio, sale e limone e mescolare bene il tutto. Lasciare riposare per 1/2 ora in frigo e servire  fresco. Può essere un piatto unico o come ho fatto io una bella idea in un buffet. E' ottimo anche per persone celiache.


Venere con gamberi e zucchine

Ingredienti per 4 persone:

300gr di riso venere
400gr di gamberi freschi o code di gamberi surgelati
2 zucchine
un mazzetto di prezzemolo
olio evo qb
sale qb
pepe bianco qb
1 limone

Lessare il riso, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fresca serve per fermare la cottura. Lessare i gamberi, e pulirli molto bene, a parte lavare le zucchine, metterle in una padella con olio, sale e prezzemolo e farle cuocere, ma non troppo, devono risultare croccanti. Prendere un recipiente mettere il riso, i gamberi le zucchine, il prezzemolo tagliato sottile e condire con olio sale, pepe e limone spremuto. Mescolare molto bene mettere qualche ora in frigo e servire fresco.
Anche questo piatto può essere un piatto unico o da far assaggiare agli amici. Ottimo per i celiaci.



martedì 28 giugno 2016

Estate...Brexit...gli Europei di calcio...

Veramente non capisco più cosa sia la realtà, cosa sia la necessità, cosa sia la priorità, ma insomma cosa sono le cose importanti su questa terra?!
Per me c'è in giro un contagio virale di "caxxologia".
Vi starete chiedendo di cosa si tratta, bene è un virus che sta' contagiando il mondo, rende gli esseri umani idioti ed incapaci di discernere le verità della vita.
Si addormentano al suono delle grida della partita, discutendo chi ha giocato meglio, chi ha tirato in porta, come se fossero dei veri allenatori esperti in calcio, poi ci si sveglia ancora un po' e ci si accorge che la Brexit inglese sta portando tanto di quello scompiglio che nessuno di noi aveva valutato o preso in considerazione.
Trovarsi a lavorare e sentirti chiamare extracomunitario penso sia terribile!
E anche in questo siamo dei feroci esperti in "brexitismo", ognuno dice la sua portando consigli e decisioni da prendere, quando anche una Sig.ra Merkel non riesce a dare una giustificazione o dei chiarimenti in merito, forse saranno bacchettati da sanzioni che faranno desistere altri stati dall'abbandonare la meravigliosa e desiderata (non saprei da chi) Europa.
E poi dove mettiamo la schizofrenia dell'estate, tempo caldissimo, intrattenimento di lampi e tuoni, afa che ci assale, nuvole all'orizzonte.
E anche qui esperti meteorologi si figurano in mere considerazioni, lontani ricordi, forme atipiche del tempo, dovute chissà da scie aeree, inquinamento atmosferico, gas prodotto da animali da allevamento, o forse espressioni gassose mentali degli esseri umani!
Allora se avete dei pensieri su questi argomenti lasciatemi un commento, sarei veramente felice di leggerli!
Come spesso mi capita non giudico, ascolto e riporto solo quello che le mie orecchie percepiscono, forse suoni confusi, sillabe senza consonanti, movimenti espressivi caotici.
Allora fermiamoci e riflettiamo in silenzio, e proponiamoci tutti e dico tutti di stare "ZITTI", con le braccia "CONSERTE" e aspettare il nuovo evento!
Cosa possa accadere ce lo diranno gli eventi che si produrranno dal nostro non interferire, lasciamo al Cosmo la forza decisiva di risolvere il problema.

E come sempre accade nei miei post una bella idea culinaria che mette spesso tutti d'accordo!
A volte pensiamo che mangiare vegetariano sia noioso e di poca appetibilità, il piatto con vegetali diventa quasi una porzione per malati.
Allora vi sfido a preparare questa delizia!


Timballo di riso con verdure estive


Ingredienti per 4 persone:
400gr di riso per risotti
2 melanzane nere
2 peperoni, consiglio uno rosso e uno giallo
2 zucchine
4 pomodori maturi
2/3 cucchiaini di curry
se vi piace e non siete intolleranti 1 mozzarella piccola e fresca
se volete potete aggiungere 1 uovo
sale e olio qb


Lessate il riso e scolatelo e lasciatelo freddare. A parte lavate le verdure e cuocetele separatamente, potete usare anche la stessa padella. Mettere il riso in un recipiente aggiungere l'uovo, il curry, il sale mescolare bene, intanto ungiamo  una teglia capiente rotonda e facciamo uno strato di riso e uno strato di verdure mettendo anche il pomodoro tagliato a dadini, la mozzarella a pezzettini e proseguire con gli strati fino a finire con il riso come ultimo. Infornare in forno già caldo a 200° per almeno 30 minuti. Quando risulterà bello dorato sfornare.
Potete servire caldo ma è ottimo anche freddo, per queste sere d'estate!


Buona estate a tutti!

Doriana

lunedì 18 aprile 2016

Ops! Opus Dei...

Avete visto il film "Codice Da Vinci"?
Il film come il libro parla in modo anche molto dettagliato dell'Opus Dei, e lo fa con quel personaggio cattivo di Silas, uomo assorbito da questa organizzazione religiosa.
Vi ricordate la profonda perfidia nell'uccidere altre persone, e come gestiva la sua vita, con cilici, fustigazioni, grandi mortificazioni, dove il dolore lo faceva elevare nella scala dei valori di "amore di Dio".
Oggi leggendo il mio Natural style, arrivo ad un articolo dove ritrovo tutto questo, raccontato da una donna che ha vissuto certe esperienze; Emanuela Provera è stata "numeraria" nell'Opus Dei.
Un racconto che ai nostri tempi sembra vaneggiamento di una povera demente, fantasie che non possono far pensare a realtà.
Lei è riuscita ad uscire da questo groviglio allucinante, ed ha scritto un libro "Dentro l'Opus Dei" (Chiarelettere, 14 euro), dove denuncia in modo dettagliato le atrocità subite dal 1986 al 2000, periodo che lei ha trascorso nell'organizzazione.
Racconta come lei abbia portato un cilicio che le stringeva la coscia, facendo in modo che  le punte c entrassero nella carne viva, e poi fustigarsi per arrivare alla salvezza dell'anima.
Rinunciare ad una vita propria, prendendo impegni di povertà, obbedienza alle direttrici, e l'onere del celibato tutto per far parte della "Aristocrazia dell'amore".
Il suo coraggio e la sua forza di uscire alla luce e raccontare tutto quello che non è quasi mai trapelato di questa organizzazione o meglio di questa setta, dove uomini e donne spesso soffocate ed annichilite decidono di restare per paura, e dove alcuni arrivano al suicidio per interrompere gli atroci supplizi, fisici ma soprattutto mentali.
Mi ha fatto ricordare anche un'altra donna che ho conosciuto che come  Emanuela è riuscita ad abbandonare l'Opus Dei, ma non ha mai raccontato per lo meno a me, quello che aveva subito.
Storie che mi hanno fatto riflettere e meditare su quante realtà esistano nella vita di tutti i giorni, e quanto poco ne sappiamo, perché appartenenti a ceti sociali diversi, perché nascosti nell'ombra del silenzio e della non denuncia.
Per chi non conosce l'Opus Dei una piccola panoramica su questa organizzazione para-religiosa. Fondata nell'ottobre 1928, da Josemaria Escrivà per "diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società".
Ideali bellissimi!
Come tutte le organizzazioni è legata a degli statuti o leggi, soprattutto vengono delineati i ruoli che appartengono ad ognuno che faccia parte dell'ordine.
Tra i vari membri si distinguono i "numerari", persone che vivono nel celibato devono essere laureati e si dedicano alle necessità spirituali degli altri fedeli, oltre a mantenere il proprio lavoro, vivono nei centri dell'Opus Dei.
Esistono poi le "numerarie ausiliari", che dedicano la propria attività professionale alla cura dell'Opus Dei.
Gli  "aggregati", vivono il celibato apostolico, ma possono continuare a vivere con le famiglie di origine e possono non essere laureati.
Poi troviamo i "soprannumerari" persone sposate o celibi che partecipano allo steso lavoro apostolico ma dove però vivono e si dedicano alla propria famiglia.
Ed in ultimo troviamo i "cooperatori", persone anche non cattoliche, non cristiane o non credenti che abbiano il desiderio di contribuire allo sviluppo dell'Opus Dei e di condividerne la spiritualità.
Strana questa cosa dove un gruppo religiosamente religioso fino al fanatismo possa accettare esseri che non vivono questa realtà, ma condividono spiritualità, ma di cosa?
Lascio a voi ogni commento anche interiorizzato, comprendere questa piramide di potere non è facile, quel poco che vi ho scritto nella descrizione sintetica l'ho trovato su Wikipedia, cosa possa nascondere tutto l'arcano sotto una copertura religiosa ve lo lascio immaginare, e se siete curiose potete indagare meglio di me.
Sicuramente comprerò il libro e lo leggerò per cercare di approfondire meglio il loro significato religioso o filosofico e per comprendere e conoscere meglio il tutto.

Dopo questo film dell'orrore vi propongo una bella ricetta.



Tonno in crosta di semi con insalatina di arance e pomodori




Ingredienti per 4 persone:

4 fette di tonno fresco
5 pomodori
1 cespo di insalata icerberg
30 gr di semi misti
10 pomodorini tipo pachino
5 arance
olio evo
sale qb


La cosa fondamentale che il tonno sia fresco e tagliato in tranci un pochino alti, vi serve una padella grande da contenere le 4 fette. Mettere la padella sul fuoco basso e farla scaldare, intanto avrete impanato con i semi il tonno, mettere l'olio nella padella e aggiungere le fette di tonno alzare il fuoco e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra le fette, quando sono rosolate aggiungere il vino bianco, lasciare sfumare.
In un piatto mettere le fette di arance con i pomodori lavati e tagliati, io elimino i semi perché poco digeribili, aggiungere l'insalata a foglie, condire con olio sale e limone, poggiare le fette di tonno e servire.
 Buon appetito!

martedì 15 marzo 2016

Tutto un pasticcio...

Sono diventata pigra o forse senza tante idee, ma certo gli avvenimenti delle ultime settimane mi fanno riflettere su quello che sta' accadendo nel mondo.
Energie negative, senso di distruzione, morte, violenza, e che altro riesce a farci parlare del Male, come unico attore protagonista sulla terra. Spesso nutrito dalla poca volontà e discernimento, dall'abuso di droghe, dall'insensibilità umana, dalla indifferenza che alcune notizie procurano al nostro sguardo, distratto dall'egoismo che ci penetra, ci attanaglia, ci rende schiavi di noi stessi.
E per questo non darò mai spazio alle notizie orribili che perseguitano il mondo!
Mentre voglio parlare della Primavera che sta arrivando, ci viene incontro, la si percepisce nonostante il freddo, l'annusi nell'aria, l'ascolti la mattina nel cinguettio degli uccelli, lo guardi nel sole che inizia il suo percorso alle 6 e 30 del mattino e ci intrattiene fino alle 18 di sera.
Bellissimo questo periodo di rinascita della natura e dell'uomo, dove tutto si tinge di verde, con sfumature che vanno dal verde bottiglia al verde smeraldo. Le gemme, i fiori sugli alberi che sembrano risvegliarsi da quel letargo invernale.
Ma lo sentite tutto questo, fermatevi ed ascoltate tutti i suoni della vita, e vi ritroverete impregnati di gioia di vivere, di colori, di suoni, di frequenze che ci fanno respirare nel mondo bel Bene.
Non vi fate sopraffare dalla falsa propaganda buonista, che ci obbliga a guardare verso immagini create per distrarre da quello che è il Vero.
Bellezza, verità, profumi, colori tutto questo esalta il nostro vivere, e solo amando il Bello riusciremo a capirne la grandezza!

Facciamoci un po' di bene con questa ricetta semplice ma gustosa!

Cannoli bianchi e verdi al profumo di tartufo


Ingredienti per 4 persone:

Calcolando tre crepes a testa

4 uova intere
1 bicchiere di latte di capra
5 cucchiai di farina manitoba biologica ( vi consiglio la farina Bongiovanni, la trovate su Tibiona.it )
un pizzico di noce moscata

Per il ripieno:

500 gr di ricotta di pecora fresca
300 gr di spinaci freschi o surgelati
1 uovo intero
sale qb
noce moscata e pepe nero qb

Per la salsa:

besciamella già pronta o se preferite preparatela da voi
tartufo nero grattugiato
sale qb
olio qb

Rompere le uova in una insalatiera, sbatterle bene aggiungere la farina e lentamente il latte.
Mettere sul fuoco una padella bassa per fare le crepes, ungere con olio la padella, usate un pennello, mettere un piccolo mestolo del composto e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra. Togliere dal fuoco, ed io uso metterle da parte separandole con carta forno.
Fate tutto questo già descritto fino alla fine del composto.
Intanto in un altro recipiente mettiamo la ricotta, gli spinaci lessati strizzandoli bene, tagliarli sottilmente ed aggiungerli alla ricotta, mescolare bene ed uniformare il composto aggiungendo l'uovo, il sale e le spezie. Aiutatevi in questo lavoro con una forchetta.
Adesso prendete una crepe, spalmate il composto di ricotta, arrotolate i cannoli, e disponeteli in una pirofila dove avrete messo alla base la salsa di besciamella e tartufo, accostate per bene i cannoli, e quando avrete finito di disporli cospargete con altra salsa.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.

E adesso assaporate il verde!

Buona primavera a tutti!

Doriana


lunedì 25 gennaio 2016

Sempre il sole...

Mi alzo presto, e non riesco ancora a vedere il sole.
Troppo buio il cielo, il suo mantello nero ha  impresse le stelle.
Da qualche giorno la luce arriva verso le 7 e 30, solo allora si riesce a percepire se sarà una bella giornata, magari con un sole tiepido ma grande nel cielo azzurro, terso con quel colore cielo che ci lascia riflettere sulla bellezza della natura.
Molto freddo e spesso un cielo sereno sono la cosa migliore in queste giornate d'inverno.
La domenica è trascorsa serenamente, con un dolce lezioso "non fare niente", ogni tanto mi lascio andare al piacere della lettura e dell'ozio.
Però venerdì che ero di buon umore e con tanta fantasia ho preparato dei panini, tutti inventati, ma che sono risultati buonissimi.
Poi mi sono lasciata convincere dalla frutta a preparare delle confetture, di arance e di kiwi.
Vi lascio la ricetta della mia invenzione!


Panini al cocco

Ingredienti per circa 20 panini:

200gr di farina manitoba biologica di Bongiovanni
100gr di farina di cocco
latte di riso o di capra qb
1 bicchiere di olio di oliva o di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci

Sono velocissimi da fare e tanto versatili, li potete usare per il salato o per il dolce.
In un contenitore capiente, mettere le farine il lievito e amalgamare con il latte, l'impasto deve risultare morbido, a questo punto aggiungere l'olio e mescolare ancora. Lasciare riposare per qualche minuto, in una teglia mettere la carta forno, e con il cucchiaio da minestra prendere del composto e
metterlo sulla teglia.
Intanto avremo acceso il forno a 150° quindi inforniamo i nostri panini per circa 10/15 minuti, dipende dal vostro forno, devono risultare dorati e non scuri.

Li potete servire con del prosciutto, o del patè di fegato o con delle marmellate come ho fatto io.


Buon appetito!


Doriana

mercoledì 13 gennaio 2016

Anno nuovo...

E siamo arrivati al 2016, gioia, paura, voglia di novità, è così che inizio un anno nuovo, cercando sempre le migliori idee, le novità nel mio lavoro e perché no, anche nella mia vita!
Siete pronti per affrontare un percorso pieno di cose meravigliose, anche se non sempre positive, anche se non sempre facili, anche se sempre molto umane!
E allora dai camminiamo insieme, proseguiamo questa strada in compagnia senza spaventarci perché vicino a noi ci sono amici pronti a tendere una mano...anzi due per poterci aiutare.
Confidare nell'altro dovrà essere il motto di questo anno!
Riprendo la mia solita routine lasciandovi alcune ricette per allietare e colorare la vostra tavola.

Vi aprirò l'anno con un piatto semplice, gustoso, e molto carino come presentazione.


Palline di formaggio con semi


Ingredienti per 4 persone:

300gr di formaggio spalmabile
2 cucchiai di curry
1 mazzetto di erba cipollina fresca
50gr di semi di sesamo
50gr di semi di papavero
2 cucchiai di panna fresca
pirottini di carta colorata
sale qb

Ho usato del formaggio fresco di capra, a vostro piacere potete prepararle anche con quello di mucca o di derivazione vegetale, per tutti quelli che hanno intolleranza al latte vaccino o che non lo amano.
Prendere un recipiente capiente, mettere il formaggio, aggiungere la panna ed il sale mescolare bene, dividi in due contenitori diversi l'impasto in una aggiungi l'erba cipollina lavata e tagliata fine, nell'altra metti il curry, mescola bene e con le mani forma delle palline che passerai nel sesamo o nei semi di papavero, ponile nei pirottini di carta, metti tutto in un vassoio e servi come antipasto, o aperitivo, o un piccolo snack.

venerdì 31 luglio 2015

Lavorare stanca...

Sempre a lavoro, poco relax, poco divertimento, tanto caldo.
Spero che siate tutti in vacanza al mare, in montagna, al lago o su un fiume...ma in buona compagnia.
E' da tanto che non metto qualche ricetta, ma con questo caldo pensare di cucinare mi disturba un pochino, sere fa in compagnia dei nostri amici ho preparato una cena di pesce. 
Facile da cucinare, senza tanti imbrogli risulta sempre perfetto.
Zuppa di pesce, con un piccolo antipasto, gamberi in padella al curry, vongole scottate con prezzemolo, e cozze con pomodorini e tanto peperoncino.
La serata era caldissima, ma la compagnia speciale, Tino e Irene fantastici.
Devo trovare il tempo per dedicarmi un po' di più alla cucina, intanto vi spiego come si fa una bella zuppa di pesce!





Zuppa di pesce






La prima cosa è il pesce che deve essere freschissimo.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di coda di rospo o altro pesce senza lische
4 merluzzi piccoli puliti e senza lische, o delle triglie
16 gaberoni
300 gr di code di gamberi
500 gr di seppie
500 gr di cozze
500 gr di vongole veraci
300 gr di polipetti
300 gr di pomodorini pachino
1 mazzetto di prezzemolo
peperoncino
sale e olio qb
pane







Preparazione: in un tegame ampio mettere l'olio i pomodorini lavati e tagliati a metà, il peperoncino, come avrete notato non uso aglio e cipolla, secondo me coprono il sapore del pesce, e poi non li amo.

Un trattamento particolare deve essere fatto alle vongole, le lascio in acqua e sale per alcune ore per spurgare la sabbia, mentre le cozze vanno pulite attentamente con una retina di metallo, togliendo tutte le impurità.Poi in padelle differenti le lascio andare con la loro acqua facendole aprire.
Il trucco  per avere una zuppa di pesce impeccabile e buona è mettere piano piano il pesce, per primo quello che cuoce con più tempo e poi lentamente aggiungere le seppie, aggiungo i mitili e poi i gamberi e i gamberoni, se vi piacciono potete mettere anche le canocchie.
Senza aggiungere acqua o brodi, il pesce stesso rilascerà il suo liquido e avrete un brodo  con un sapore favoloso.
Per guarnire ed insaporire il piatto tanto prezzemolo, in un piatto fondo, mettere il pane tostato e aggiungere il pesce con il brodetto e servire.
Se amate i pesci con molte spine vi lascio un consiglio, mettete i pesci in una garza e fateli cuocere dentro questa, in modo che le lische non vadano disperse nella zuppa!!

Antipasto




commensali felici e soddisfatti dopo la cena


Buona estate a tutti!



Doriana

martedì 30 dicembre 2014

Dopo il Natale...

Siete tutti interi?  Sicuramente con qualche giro di cinta aumentato!
Però non si può rinunciare alle feste natalizie, assaggiare, mangiare, spiluccare e chi resiste!!
Sono ancora viva dopo vari giorni tutti insieme, bello ma pesante.
Per noi è stato un Natale semplice con pochi regali ma tanto amore, quello che invece è accaduto intorno a noi è stato veramente terrificante. 
Incidenti in aria, in mare e altrove, sembra che tutto continui senza lasciare posto alla meraviglia delle feste!
Fare un resoconto di quest'anno non è facile e tanto meno bello, è stato un anno duro e senza sosta, poche cose gradevoli, molte le scocciature, tante le soddisfazioni, voglia di ricominciare e quindi VITA!
Voglio augurare tutto il meglio che il vostro pensiero possa partorire, e mentre scatta la mezzanotte e ci si ritrova fantasticamente nell'anno nuovo produciamo un pensiero stupendo e collettivo, facciamo scendere dal cielo tanto AMORE che possa colmare i nostri vuoti e pacificare i cuori!


A tutti belli e brutti, buoni e cattivi, bianchi e neri, rossi e gialli BUON ANNO!!!


Ricetta dei più buoni biscotti che ho fatto!



Nocciole e vino



Ingredienti:

500gr di farina miglio
200gr di farina manitoba biologica (esiste)
200gr di nocciole e mandorle
200gr di zucchero
2 bicchieri di vino bianco
1 bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di lievito di ammoniaca
1 cucchiaino di cremortartaro

Mettiamo a tostare le nocciole e le mandorle, intanto in una terrina mettiamo le due farine, lo zucchero, le mandorle e le nocciole che avremo triturato, ed impastiamo con il vino e l'olio, in ultimo mettiamo i due lieviti. L'impasto deve risultare morbido come quello degli gnocchi, facciamo dei rotoli con le mani, e tagliamo dei dischi piuttosto alti, tipo 1 cm, mettere i biscotti in una teglia imburrata o come faccio spesso con la carta forno, ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, devono risultare ambrati non troppo cotti.
Sono favolosi, adatti anche ai vegani e ai vegetariani, provateli!


martedì 23 dicembre 2014

Pronti....via!

Prima delle feste si fanno sempre dei buoni propositi, poi come sempre si corre a fare regali cercando di non sbagliare, di risparmiare ma soprattutto di accontentare!
Quindi come tutti gli anni si parte in  pole position, e si corre ai ripari, cercate di non dimenticare voi stesse. 
La frenesia di questi ultimi giorni ci fa dimenticare ,come sempre, il vero significato di queste feste, il Natale corre veloce verso la sua fine, scarteremo, baceremo, ringrazieremo, e poi?
Resta il vuoto delle scatole aperte e trafugate, resta la noia, l'insoddisfazione, la solitudine di regali che non potranno mai sovrastare e riempire tutti gli spazi della nostra anima.
Già l'anima, questa cosa astratta di cui si parla molto, nessuno l'ha mai vista, molti l'hanno sperata, altri ne sono stati travolti. 
Ma cos'è l'ANIMA, è' l'essenza che ci tiene in vita, e cos'è la vita senza l'anima, insomma come possiamo vivere senza anima, e come nutro la mia anima, non certo con i regali, che poi spesso piacciono più a chi li ha regalati che a quelli che li ricevono.
Quest'anno facciamo un regalo alla nostra Anima, regaliamoci qualche momento di silenzio, di pace, di luce, di colore, che possa aumentare l'energia dell'Anima.

A tutti BUONE FESTE!

Come è mio solito vi lascio una ricetta semplice, facile e bella...oltre che buona come sempre!


Mattonelle ai tanti sapori




3 uova intere e fresche

3 cucchiai di zucchero
farina qb
1 scorza di limone grattugiata 
1 cucchiaino di cremor tartaro

Dovrete fornirvi di una piastra per fare le cialde, hanno vari disegni e si comprano nei mercati o in negozi per casalinghi.

In un contenitore mettere le uova e lo zucchero, con lo sbattitore elettrico sbattere molto bene le uova che dovranno risultare ben sode, aggiungere la farina fin quando il composto risulta denso ma che possa essere versato con un cucchiaio. Mettere la scorza grattugiata del limone e mescolare e aggiungere anche 1 cucchiaino di cremor tartaro.
Mettere sul fuoco la piastra per fare le cialde e lasciarla scaldare bene, da parte teniamo una tazzina dove avremo messo dell'olio, e con un pennello per dolci spennellare le due parti della piastra, mettere un cuchiaio di composto, chiudere la piastra e lasciare cuocere da ambo i lati.
Proseguire fino alla fine del composto.
Potete guarnire con marmellata, o nutella, o miele, o semplicemente mangiarle così senza niente!

Vi lascio alla prova di queste antiche delizie!

Doriana

lunedì 15 dicembre 2014

Luna e donna...

Spesso mi incanto a guardare la Luna, in  notti chiare e stellate, Lei si lascia guardare, la preferisco tutta Piena come una grande frittata, bianca luminescente, che ti guarda e sorride. 
Ma è affascinante anche a metà, con la gobba a ponente, o con il suo mezzo arco a levante. 
Bella e indecifrabile, tutti cercano di raggiungerla, una nostra pilota astronauta nonché ingegnere, Samantha Cristoforetti, si trova proprio sulla meravigliosa luna, chissà quale fascino avrà, quando la si guarda direttamente sulla sua superficie! 
Ma bisogna ricordare che la luna ci ha sempre affascinati, dai tempi lontani è sempre stata menzionata nelle poesie, nelle canzoni, per poi ricordare l'astrologia, soprattutto quella cinese ed indiana. 
L'astrologia in queste due tradizioni è prettamente lunare, ritengono questo pianeta più importante del sole. 
La Luna si muove rapidamente nel cielo, cresce e diminuisce, emana una potenza misteriosa che riesce ad influenzare la crescita delle piante, il movimento delle maree, la fertilità della donna, come una madre la Luna presiede alla nascita ed alla trasformazione di tutti gli esseri viventi, ma riesce ad influenzare in modo importante la nostra mente.
Questo pianeta nascosto in parte ci riporta al nostro "nascosto", sensazioni, pensieri, le preoccupazioni, le speranze, le gioie le emozioni più recondite e incofessabili, le raccontiamo alla Luna, silenziosa e inscrutabile, che mantiene tutti i segreti, una grande amica, capace di consolarci, di tranquillizzarci, di ascoltare senza intervenire!
Nella cultura indiana la Luna viene definita in sanscrito Chandra " luminosa", ma se andiamo alla radice " chint" significa pensare, riflettere " e "dris" vuol dire vedere guardare, così unendo avremo " colei che osserva il pensiero". 
Vedete quanto erano più in avanti di noi!
Allora tiriamo il nostro naso insù e restiamo in ammirazione della Luna, potrebbe portarci degli ottimi consigli, quantomeno ci farà sentire meno "sole"!
Per continuare a parlare della Luna vi lascio questa ricetta semplice semplice, solo con una forma inusuale.....


Millefoglie di Luna





Una confezione di pasta sfoglia rotonda

crema pasticcera:
5 uova fresche
5 cucchiai di zucchero bianco o fruttosio
5 cucchiai di farina manitoba
1/2 lt di latte di capra



Prendere la pastasfoglia e dividerla perfettamente a metà, mettere su una teglia con carta forno ed infornare in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Quando tutte e due le parti sono cotte e dorate lasciare raffreddare.

A parte prepareremo la crema che dovrà essere ben soda. 
Mettere a bollire mezzo litro di latte di capra con una stecca di cannella, sbattere in un recipiente di acciaio 5 rossi, con 5 cucchiai di zucchero o fruttosio, quando saranno ben montati aggiungere 5 cucchiai di farina manitoba, mescolare bene che non si formino grumi, aggiungere il latte ancora caldo, e mettere sul fuoco a bagnomaria, girare sempre il composto, quando inizia ad addensare fare attenzione che non si attacchi sul fondo, la crema deve risultare abbastanza densa, lasciare raffreddare.
Su un piatto da portata mettere una mezza luna, coprire con la crema pasticcera, mettere l'altra metà e coprire ancora con la crema rimasta. 
Per guarnire ho usato delle gocce di cioccolata.


Ottima serata al chiarore della LUNA!


Doriana

venerdì 28 novembre 2014

L'Amicizia è ...

Ho pochissime amicizie, spesso donne, il piacere che si prova a ciarlare con un'amica è veramente incredibile, niente secondo me può sovrastare quel momento, idilliaco, pieno di complicità, a volte di silenzio a volte di sovrapposizioni, ma che spesso finisce con una bella risata.
Mi piace condividere momenti culinari con le mie amiche, accompagnate dai rispettivi mariti, a volte anche dai loro migliori amici, i cani.
Il ricordo di quei momenti resta impresso nell'anima, quando il silenzio e la solitudine si fanno forti amo riguardare le foto, che hanno fermato l'immagine di quelle emozioni.
Con un abbraccio forte sia a Carmela che a Patrizia, dedico questa piccola "sviolinata".
A pranzo con tutte e due in momenti diversi, con piatti diversi, però una cosa abbiamo condiviso il regalo di Carmela con la mia amica Patrizia.
Vi lascio come al solito le mie ricette...

E così ci perdemmo nella Torta Nera

Ingredienti per 6 persone:
1 pan di spagna al cioccolato
crema pasticciera
1 bicchiere di liquore
1 bicchiere di acqua
panna montata per guarnire

Prendiamo il pan di spagna al cioccolato amaro, tagliamolo a fette alte 1cm, posizionatele in un recipiente non troppo alto, bagniamole con un liquore bianco dolce, io ho usato l'anice, diluito con acqua, spalmiamo per bene la crema che deve costituire uno strato abbastanza alto, copriamo con altre fette di pan di spagna e bagniamole ancora. Mettiamo in frigo almeno per due ore, intanto a parte montiamo la panna, per avere una panna ben montata, teniamo la panna fresca in frigo per 12 ore, mettiamola in un recipiente di acciaio e aggiungiamo zucchero a velo, montare con una frusta elettrica.
Assemblare il dolce in un piatto mettendo vicino un cucchiaio di panna.


Tortellini bolognesi con funghi e  tartufo


Ingredienti per 6 persone:
1kg di tortellini bolognesi, regalati da un'amica
300gr di funghi porcini
3 tartufi neri
500cl di panna fresca
2 cucchiai di besciamella
olio evo e sale qb
1 mazzetto di prezzemolo

Mettere a bollire l'acqua, intanto avremo pulito i nostri funghi, tagliati sottili e messi in una padella con olio evo e prezzemolo tritato. Lasciare cuocere, aggiungere il sale, e mettere la panna con i 2 cucchiai di besciamella, lasciar cuocere per 10-15 minuti, fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte, lavare e grattugiare i tartufi.
Intanto buttate i tortellini, fateli cuocere, scolateli, servire nel piatto, unendoli al condimento,  e guarnire con il tartufo.
Vi assicuro che erano buonissimi!!

Un abbraccio affettuoso a Carmela e Patrizia...

Doriana

venerdì 17 ottobre 2014

Grigio solo Grigio?

Visto che va di moda la sfumatura, io parlerò delle sfumature di grigio.
Non vi aspettate cose esaltanti sessualmente parlando, ma soltanto di tutta questa nostra vita negli ultimi tempi sempre più grigia.
Il lavoro ... grigio fumo, la vita di società ... grigio antracite, le nostre relazioni ... grigio piombo, la nostra vita affettiva ... grigio asfalto, la sessualità ... grigio noia.
Bhè, penso di aver dato un'idea delle grandi sfumature del grigio, che ne dite di colorare questo grigio con dei colori accesi, forti, intensi, come verde smeraldo come le finanze, azzurro cielo ... la vita di società, rosa fucsia ... per tutte le nostre relazioni, amicizie, conoscenze, parentali, genitoriali, giallo sole ... per la nostra vita affettiva, rosso intenso per la sessualità.
Dovremmo interessare anche i politici in questo arcobaleno, in maniera tale che loro possano colorare intensamente la nostra vita.
Sperando in tutto questo, intanto io vi faccio sognare con le mie ciambelle fritte.

Ciambelle fritte


Ingredienti per 20 ciambelle:
500gr di farina manitoba
200gr di fecola di patate
100gr di burro
150gr di zucchero
1 tazza di latte di capra o di riso
2 cucchiaini di lievito madre liofilizzato
1 cucchiaino di cremor tartaro
2 uova
Zucchero per guarnire
olio di semi di arachidi o di oliva per friggere

Prendiamo 200gr di manitoba, il lievito, facciamo scaldare il latte ed impastiamo gli ingredienti, lasciamo lievitare in un posto caldo per almeno un'ora.
Quando l'impasto sarà lievitato, aggiungiamo le uova intere, lo zucchero, la rimanente farina e la fecola, impastiamo bene, deve risultare morbido ma non deve attaccarsi alle mani, lasciamo lievitare per un'altra ora circa. 
Quando è lievitato, prendiamone dei piccoli pezzi e allunghiamoli con le mani, componiamo le ciambelle unendoli alle estremità.
Lasciamo lievitare ancora le nostre ciambelle, fino a che non raddoppiano il loro volume. Mettiamo una pentola capiente ed alta con olio che deve raggiungere più della metà del contenitore. Facciamo scaldare, quando è arrivato a temperatura, immergere 3 al massimo 4 ciambelle farle cuocere da un lato e dall'altro. Toglierle dall'olio, lasciare assorbire l'olio eccedente su una carta assorbente, spolverizzare con lo zucchero e mangiare.
Sono favolose, anche il giorno dopo!
Con la stessa ricetta potete fare i bomboloni, riempiendoli di marmellata o crema, a vostro piacere.
Invece di fare la forma della ciambella, tirate la pasta, lasciandola di 1cm alta, e con un coppapasta fare dei dischi, lasciarli lievitare e poi friggerli. 

Queste ciambelle sono sicuramente in grado di colorare la nostra giornata
A tutti tanto colore!!
Doriana

venerdì 3 ottobre 2014

Altre ricette

Come promesso vi metto altre ricette indiane, soprattutto la ricetta del dolce, che a quanto ne era rimasto, sembrava molto buono!
Prima il salato e poi il dolce.


Zucchine all'indiana




ingredienti per circa 6 persone:
500gr di zucchine
200gr di gamberetti anche surgelati
2 cucchiai di cocco macinato
2 cucchiai di olio di oliva
una puntina di coltello di peperoncino
1 mazzetto di erba cipollina o 1 cipolla piccola
sale qb


Lavate e asciugate bene le zucchine, tagliatele a rondelle piuttosto spesse. Mettere in una padella capiente l'olio e l'erba cipollina tagliata sottile, lasciare pochissimi minuti aggiungere le zucchine e poco sale, coprite con un coperchio  lasciare cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, se sono troppo asciutte aggiungere pochissima acqua.

Scottare i gamberi in acqua bollente scolarli ed aggiungerli alle zucchine insieme al cocco e il peperoncino.
Cuocere ancora per 10 minuti e poi servire!
Assaporatele con i panini all'uvetta e cumino.


Torta con zenzero e cannella



Ingredienti:
150gr di zucchero di canna
200gr di farina manitoba
1 uovo
1 dl di acqua
1 tazzina di olio di oliva
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Sbattere l'uovo intero fino a che risulterà cremoso, aggiungere lo zucchero, l'olio, e tutti gli ingredienti mescolando bene anche con uno sbattitore elettrico. Imburrare una teglia, versare il composto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Questa ricetta può essere duplicata o anche triplicata secondo le vostre necessità aumentando gli ingredienti.
Questo meraviglioso dolce è sempre buono, ma nelle giornate autunnali lo possiamo gustare con un bel tè caldo aromatizzato con cannella o vaniglia.



Con questo vi auguro un buon fine settimana, con tanto sole e tanto amore!


Doriana

martedì 19 agosto 2014

La Glaciazione...

Certo che sentire freddo il 19 agosto è paradossale e sembrerebbe da allucinazione, invece è proprio così, fa freddo!
La voglia di mettersi un giacchettino è di vitale importanza, ho letto da qualche parte che ci si aspetta un freddo incredibile a gennaio, dico che sarà il caso di fare una buona scorta di legna, anche perché se la Russia dovesse essere impegnata in strane guerre forse si rischia anche di restare senza gas metano!
Allora ricorrere ai vecchi metodi, stufe a legna, camini, borse dell'acqua calda...
Cerchiamo intanto di sopravvivere a questa grande mancanza l'Estate, sparita chissà dove lasciandoci senza tanta luce e senza calore, rabbrividire quasi ci si trovasse già in autunno.
Triste pensarci in un mondo freddo e senza sole, questa stagione tanto attesa si fa ancora aspettare, chissà che non arrivi a settembre quando nessuno se l'aspetta più, magari prolungandosi per tutto ottobre, allietando le nostre giornate!
Me lo auguro, per me e per tutti gli abitanti di questa favolosa Terra.

Anche se non viene voglia ho fatto il gelato in casa, con la mia vecchia gelatiera, ecco le ricette!


Gelato alla cannella e alla stracciatella



Ingredienti per circa 700gr di gelato:

200cc latte di capra
100cc di panna fresca
1 cucchiaio di maizena
100gr di zucchero a velo
2 albumi
per i diversi gusti:
2 cucchiaini di cannella in polvere
100gr di cioccolato fondente


Mettere un poco di latte in un pentolino, aggiungere la maizena e farla stemperare lasciare raffreddare. A parte montare gli albumi con un pizzico di sale, intanto nella gelatiera mettere lo zucchero, il restante latte e la panna, e il latte freddo con la maizena, azionare la gelatiera, e mentre gira aggiungere lentamente gli albumi.

Per il gelato alla cannella aggiungere la cannella in polvere, per quello alla stracciatella tagliare a pezzettini il cioccolato e metterlo nella gelatiera.

Ps: potete usare anche altri tipi di latte tipo di riso o di mandorle, senza usare la panna se non vi piace!

A tutti un BRRRRIVIDO!

Doriana

giovedì 7 agosto 2014

Momenti bui....

Ieri sera ascoltare dal telegiornale che siamo veramente nella recessione, forse siamo vicini alla bancarotta, non ho provato un grande sconforto, a me sembrava già chiara la situazione molto tempo indietro.
Allarmarsi adesso lo trovo poco intelligente, quello che doveva fare il governo era mettere mano profondamente nell'economia del Paese, senza distruggere quel poco che ci restava, lasciando lavorare le persone che ne avevano voglia, senza rubare nelle tasche di quelli che ancora affannosamente cercavano di produrre in Italia. In una lettura del Vangelo ho letto " I padri aiuteranno i figli..", cosa che nel nostro Stato non si verifica mai puntualmente!
I figli vengono parassitati dai padri, annientati dalle tasse, dal non lavoro, da falsi profeti che ci vogliono far credere ancora nelle favole. Cosa fare in questi momenti??
Non abbattersi, non darsi per vinti, e tanto meno sentirsi finiti, niente è accaduto così velocemente da lasciarci senza fiato!
Ricostruire come dopo una guerra sarà compito di quei pochi coraggiosi che non si lasceranno sopraffare dalla Paura, dall'angoscia  del "tutto è perduto", sfruttiamo le nostre risorse come se fossimo allo stremo, con tutto il sapere e il coraggio, senza pensare che la perdita della ricchezza sia la fine di tutto.
Non dimentichiamo che per secoli l'uomo è sopravvissuto a momenti peggiori, e tutto resta scritto nel nostro DNA, rispolveriamo il rimedio principale la sopravvivenza, l'adattabilità e la capacità di far fronte con successo a qualsiasi emergenza.
La forza del carattere si costituisce sulle sfide che spesso dobbiamo affrontare nella vita, poiché l'individuo dovrà trovare la forza di osare e nei periodi difficili potrà ricorrere alle riserve che si sono accumulate durante la nostra esistenza.
A questo proposito voglio farvi conoscere un Fiore Australiano molto potente, WARATAH è un meraviglioso fiore rosso con una miriade di petali, questo rimedio è per tutti quelli che in alcuni momenti della loro vita stanno attraversando "la notte buia dell'anima" come dice Ian White, il rimedio è molto veloce, e la terapia può essere molto breve. Subito si avverte una serenità ed una pace, la forza interiore di affrontare le difficoltà, anche le più devastanti. Per questi periodi di grande sfiducia e di profondo sconforto, con la paura costante di ritrovarsi senza lavoro e soprattutto senza finanze usiamo 7 gocce di Waratah due volte al giorno per 5/7 giorni e ci aiuterà a ritrovare serenità e forza  per poter risolvere o affrontare le paure!
Intanto per addolcire i vostri momenti la ricetta della Zuppa Inglese come la faccio io!


Zuppa Inglese


Ingredienti:
un pan di spagna 
1 tazza di liquore per dolci
1/2 tazza di acqua
per la crema pasticcera:
5 uova solo i rossi
1lt di latte di capra
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di farina manitoba


Il pan di spagna lo taglio a fettine spesse 1 cm, prendere un recipiente trasparente e alto 10 cm, insomma una pirofila di vetro. Mettere per bene le fettine di pandispagna una vicina all'altra bagnare con il liquore che avremo alleggerito con l'acqua, a questo punto mettere la crema fredda, mettere un altro strato di pandispagna, bagnare con il liquore e aggiungere la crema, potete guarnire a vostro piacere. 

Mettere in frigo per almeno 2 ore e poi servire fredda.


Vi saluto con una frase molto bella 

" La fede è l'uccello che percepisce la luce quando l'alba è ancora scura."


Addolcite le giornate con una fetta di speranza e di zuppa!


Doriana

martedì 24 giugno 2014

Impariamo come le piante

Questa mattina mi sono trovata tra le mani un giornale che con le sue scritte ha attirato subito la mia attenzione, IL SOLE 24 ORE molto vecchio, riporta una scoperta secondo me bellissima, "le piante imparano e ricordano come noi", hanno fatto un esperimento con la mimosa pudica, ed è uno studio italiano condotto da Monica Gagliano e Stefano Mancuso.
Sono riusciti a verificare che anche le piante apprendono e che riescono a ricordare; facendo cadere più volte i vasi con le piante di mimosa, da altezza controllata di circa 15 centimetri, che non causava alcun danno alle piante, hanno potuto verificare che dopo diverse cadute le piante non chiudevano più le foglie, perché riconoscevano la non pericolosità dello stimolo. Tutto questo riescono a tenerlo a memoria per circa 30 giorni. 
Quindi le piante imparano e ricordano!
Grazie a questo esperimento, apparentemente semplice, sono arrivati ad ipotizzare una memoria non basata solo sul cervello, ma che risiede in altre parti del corpo, si parla di memoria distribuita. 
Spesso ho ritrovato questo concetto tra le Medicine Naturali, e l'ho espresso nei miei scritti sugli organi che potete trovare su A.T.O.M.I., ogni organo "parla" con un altro organo, ogni cellula informa altre cellule, in questo modo riusciamo in breve tempo a sapere quello che accade nel nostro organismo.
Il cervello è solo una parte della nostra intelligenza, tutto il resto fa parte di altre memorie, che ancora non si sa come possa accadere, ma che esiste lo appuriamo ogni giorno, attraverso il funzionamento o meno dei nostri organi, che comunicano tra loro emozioni e pensieri, mantenendo una memoria fuori dalla portata cerebrale.
Voglio ricordare anche la "memoria dell'acqua", tutto il creato ha la capacità di comprendere e memorizzare accadimenti, sostanze, funzioni, dolori, felicita, bellezza ed orrori.
Quando fate del male alle piante ricordatevi questo, e soprattutto è vero che parlare alle piante fa bene alla pianta e all'uomo.

Spero vi sia piaciuta questa breve notizia io l'ho trovata veramente bella, vi lascio come sempre una ricetta in linea con le nostre amate piante.

Millefoglie semplice semplice


Ingredienti per una tortina per 4 persone:
crema pasticcera
2 rotoli di pasta sfoglia già stesa
2 cucchiai di zucchero
1 uovo per spennellare

Aprire la pasta sfoglia tagliare due dischi di circa 20 centimetri di diametro, io ho usato un piatto piano ed ho tagliato la circonferenza con un coltello affilato, mettere in due teglie basse con carta forno i due dischi ottenuti, bucherellare con una forchetta, e spennellare con l'uovo sbattuto tutta la superficie dei dischi. Spolverizzare con lo zucchero ed infornare a forno caldo a 150° per circa 20 minuti, devono risultare dorati. Sfornare lasciare raffreddare. Intanto avrete preparato la crema come da ricetta.
Mettere su un piatto da portata, il primo disco, spalmare bene la crema, mettere il secondo e spalmare ancora di crema, guarnire a vostro piacere.
Può essere fatta anche una crema chantilly aggiungendo panna montata alla crema fredda, incorporandola molto lentamente, e potrete guarnire ancora con panna montata.
Io ho festeggiato il compleanno di Caterina, vi assicuro che è fantastica, facile da fare anche per quelle alle prime armi!!!
Provate e vi leccherete il piatto!

Buon dolce a  tutti!

Doriana