Mi alzo presto, e non riesco ancora a vedere il sole.
Troppo buio il cielo, il suo mantello nero ha impresse le stelle.
Da qualche giorno la luce arriva verso le 7 e 30, solo allora si riesce a percepire se sarà una bella giornata, magari con un sole tiepido ma grande nel cielo azzurro, terso con quel colore cielo che ci lascia riflettere sulla bellezza della natura.
Molto freddo e spesso un cielo sereno sono la cosa migliore in queste giornate d'inverno.
La domenica è trascorsa serenamente, con un dolce lezioso "non fare niente", ogni tanto mi lascio andare al piacere della lettura e dell'ozio.
Però venerdì che ero di buon umore e con tanta fantasia ho preparato dei panini, tutti inventati, ma che sono risultati buonissimi.
Poi mi sono lasciata convincere dalla frutta a preparare delle confetture, di arance e di kiwi.
Vi lascio la ricetta della mia invenzione!
Panini al cocco
Ingredienti per circa 20 panini:
200gr di farina manitoba biologica di Bongiovanni
100gr di farina di cocco
latte di riso o di capra qb
1 bicchiere di olio di oliva o di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci
Sono velocissimi da fare e tanto versatili, li potete usare per il salato o per il dolce.
In un contenitore capiente, mettere le farine il lievito e amalgamare con il latte, l'impasto deve risultare morbido, a questo punto aggiungere l'olio e mescolare ancora. Lasciare riposare per qualche minuto, in una teglia mettere la carta forno, e con il cucchiaio da minestra prendere del composto e
metterlo sulla teglia.
Intanto avremo acceso il forno a 150° quindi inforniamo i nostri panini per circa 10/15 minuti, dipende dal vostro forno, devono risultare dorati e non scuri.
Li potete servire con del prosciutto, o del patè di fegato o con delle marmellate come ho fatto io.
Buon appetito!
Doriana
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lunedì 25 gennaio 2016
Sempre il sole...
martedì 16 giugno 2015
Sere d'Estate...
Sere speciali fatte di amici, compagnia, allegria, di buon mangiare.
E' stata una serata molto bella, nonostante il tempo non promettesse molto, verso le 19 si è aperto un cielo azzurro, con la mia felicità. Come anticipato ho iniziato questa avventura dello Home Restaurant, niente di più bello che la compagnia di persone amiche o l'idea di fare nuove conoscenze, atmosfera rilassata, panorama assicurato, cibo ottimo, cucina semplice. Ricevere, accogliere, colloquiare, conoscersi, questa è la meraviglia di stare insieme con me che cucino, con voi che mangiate e interagite tra voi in modo tranquillo senza l'affanno di altre persone che possono affollare un ristorante, si crea un'aria familiare e diventa facile fare nuove conoscenze. Un'idea che ho sposato subito, vuoi per il piacere che ho per la cucina, vuoi per il desiderio di conoscere altre persone, questa prima prova l'ho trovata veramente entusiasmante e ben riuscita, stare insieme fino alle 1 di notte senza accorgersi del tempo che passava è stato bellissimo.
Buon inizio forse ci invita a continuare, basta prenotarsi posso 14 persone, si lascia un piccolo contributo spese, ed è tutto compreso, vini, bibite ed acqua.
A parte la cordialità e la simpatia, quelle non le pagate, sono gratuite!
Voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto il coraggio di esserci, è stata un'esperienza veramente bella!
Alla prossima cena insieme!
Doriana
E' stata una serata molto bella, nonostante il tempo non promettesse molto, verso le 19 si è aperto un cielo azzurro, con la mia felicità. Come anticipato ho iniziato questa avventura dello Home Restaurant, niente di più bello che la compagnia di persone amiche o l'idea di fare nuove conoscenze, atmosfera rilassata, panorama assicurato, cibo ottimo, cucina semplice. Ricevere, accogliere, colloquiare, conoscersi, questa è la meraviglia di stare insieme con me che cucino, con voi che mangiate e interagite tra voi in modo tranquillo senza l'affanno di altre persone che possono affollare un ristorante, si crea un'aria familiare e diventa facile fare nuove conoscenze. Un'idea che ho sposato subito, vuoi per il piacere che ho per la cucina, vuoi per il desiderio di conoscere altre persone, questa prima prova l'ho trovata veramente entusiasmante e ben riuscita, stare insieme fino alle 1 di notte senza accorgersi del tempo che passava è stato bellissimo.
Buon inizio forse ci invita a continuare, basta prenotarsi posso 14 persone, si lascia un piccolo contributo spese, ed è tutto compreso, vini, bibite ed acqua.
A parte la cordialità e la simpatia, quelle non le pagate, sono gratuite!
Voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto il coraggio di esserci, è stata un'esperienza veramente bella!
Alla prossima cena insieme!
Doriana
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giovedì 29 gennaio 2015
Brrr che freddo...
Ogni giorno che passa sento sempre più freddo, inizio a pensare che mi sto' surgelando!
Le previsioni pessimistiche sul tempo sono innumerevoli, che domani piove è quella più allegra, fino ad arrivare ad una tempesta di neve.
Odio il freddo e il suo gelo e la neve spero solo che passi velocemente anche febbraio, arrivare a vedere la luce e uno spiraglio di sole a marzo, azzardo anch'io delle previsioni; vedo e prevedo in arrivo tanto sole e la bella stagione, il caldo tepore del sole sulla pelle, la luce che inebria le giornate.
Deve arrivare la primavera e poi l'estate, sicuramente ci lamenteremo del caldo....io vedrò di ricordare l'estenuante freddo che mi stringe soffocandomi in questi giorni, così da apprezzare e non lamentarmi in quei giorni che verranno!
Per scaldarci ci vuole qualcosa di speciale,cioccolato svizzero, ultra buono, coccoloso, scaldante non tanto ingrassante, e poi quando è speciale una cosa si può mangiare senza ingrassare, riempitevi gli occhi, e respirate, posizione del "loto" e....mangiate, mangiate, mangiate!!!
Cioccolatiamo yogando!!
Doriana
Le previsioni pessimistiche sul tempo sono innumerevoli, che domani piove è quella più allegra, fino ad arrivare ad una tempesta di neve.
Odio il freddo e il suo gelo e la neve spero solo che passi velocemente anche febbraio, arrivare a vedere la luce e uno spiraglio di sole a marzo, azzardo anch'io delle previsioni; vedo e prevedo in arrivo tanto sole e la bella stagione, il caldo tepore del sole sulla pelle, la luce che inebria le giornate.
Deve arrivare la primavera e poi l'estate, sicuramente ci lamenteremo del caldo....io vedrò di ricordare l'estenuante freddo che mi stringe soffocandomi in questi giorni, così da apprezzare e non lamentarmi in quei giorni che verranno!
Per scaldarci ci vuole qualcosa di speciale,cioccolato svizzero, ultra buono, coccoloso, scaldante non tanto ingrassante, e poi quando è speciale una cosa si può mangiare senza ingrassare, riempitevi gli occhi, e respirate, posizione del "loto" e....mangiate, mangiate, mangiate!!!
Cioccolatiamo yogando!!
Doriana
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martedì 30 dicembre 2014
Dopo il Natale...
Siete tutti interi? Sicuramente con qualche giro di cinta aumentato!
Però non si può rinunciare alle feste natalizie, assaggiare, mangiare, spiluccare e chi resiste!!
Sono ancora viva dopo vari giorni tutti insieme, bello ma pesante.
Per noi è stato un Natale semplice con pochi regali ma tanto amore, quello che invece è accaduto intorno a noi è stato veramente terrificante.
Incidenti in aria, in mare e altrove, sembra che tutto continui senza lasciare posto alla meraviglia delle feste!
Fare un resoconto di quest'anno non è facile e tanto meno bello, è stato un anno duro e senza sosta, poche cose gradevoli, molte le scocciature, tante le soddisfazioni, voglia di ricominciare e quindi VITA!
Voglio augurare tutto il meglio che il vostro pensiero possa partorire, e mentre scatta la mezzanotte e ci si ritrova fantasticamente nell'anno nuovo produciamo un pensiero stupendo e collettivo, facciamo scendere dal cielo tanto AMORE che possa colmare i nostri vuoti e pacificare i cuori!
A tutti belli e brutti, buoni e cattivi, bianchi e neri, rossi e gialli BUON ANNO!!!
Ricetta dei più buoni biscotti che ho fatto!
Nocciole e vino
Ingredienti:
500gr di farina miglio
200gr di farina manitoba biologica (esiste)
200gr di nocciole e mandorle
200gr di zucchero
2 bicchieri di vino bianco
1 bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di lievito di ammoniaca
1 cucchiaino di cremortartaro
Mettiamo a tostare le nocciole e le mandorle, intanto in una terrina mettiamo le due farine, lo zucchero, le mandorle e le nocciole che avremo triturato, ed impastiamo con il vino e l'olio, in ultimo mettiamo i due lieviti. L'impasto deve risultare morbido come quello degli gnocchi, facciamo dei rotoli con le mani, e tagliamo dei dischi piuttosto alti, tipo 1 cm, mettere i biscotti in una teglia imburrata o come faccio spesso con la carta forno, ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, devono risultare ambrati non troppo cotti.
Sono favolosi, adatti anche ai vegani e ai vegetariani, provateli!
Però non si può rinunciare alle feste natalizie, assaggiare, mangiare, spiluccare e chi resiste!!
Sono ancora viva dopo vari giorni tutti insieme, bello ma pesante.
Per noi è stato un Natale semplice con pochi regali ma tanto amore, quello che invece è accaduto intorno a noi è stato veramente terrificante.
Incidenti in aria, in mare e altrove, sembra che tutto continui senza lasciare posto alla meraviglia delle feste!
Fare un resoconto di quest'anno non è facile e tanto meno bello, è stato un anno duro e senza sosta, poche cose gradevoli, molte le scocciature, tante le soddisfazioni, voglia di ricominciare e quindi VITA!
Voglio augurare tutto il meglio che il vostro pensiero possa partorire, e mentre scatta la mezzanotte e ci si ritrova fantasticamente nell'anno nuovo produciamo un pensiero stupendo e collettivo, facciamo scendere dal cielo tanto AMORE che possa colmare i nostri vuoti e pacificare i cuori!
A tutti belli e brutti, buoni e cattivi, bianchi e neri, rossi e gialli BUON ANNO!!!
Ricetta dei più buoni biscotti che ho fatto!
Nocciole e vino
Ingredienti:
500gr di farina miglio
200gr di farina manitoba biologica (esiste)
200gr di nocciole e mandorle
200gr di zucchero
2 bicchieri di vino bianco
1 bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di lievito di ammoniaca
1 cucchiaino di cremortartaro
Mettiamo a tostare le nocciole e le mandorle, intanto in una terrina mettiamo le due farine, lo zucchero, le mandorle e le nocciole che avremo triturato, ed impastiamo con il vino e l'olio, in ultimo mettiamo i due lieviti. L'impasto deve risultare morbido come quello degli gnocchi, facciamo dei rotoli con le mani, e tagliamo dei dischi piuttosto alti, tipo 1 cm, mettere i biscotti in una teglia imburrata o come faccio spesso con la carta forno, ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, devono risultare ambrati non troppo cotti.
Sono favolosi, adatti anche ai vegani e ai vegetariani, provateli!
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martedì 23 dicembre 2014
Pronti....via!
Prima delle feste si fanno sempre dei buoni propositi, poi come sempre si corre a fare regali cercando di non sbagliare, di risparmiare ma soprattutto di accontentare!
Quindi come tutti gli anni si parte in pole position, e si corre ai ripari, cercate di non dimenticare voi stesse.
La frenesia di questi ultimi giorni ci fa dimenticare ,come sempre, il vero significato di queste feste, il Natale corre veloce verso la sua fine, scarteremo, baceremo, ringrazieremo, e poi?
Resta il vuoto delle scatole aperte e trafugate, resta la noia, l'insoddisfazione, la solitudine di regali che non potranno mai sovrastare e riempire tutti gli spazi della nostra anima.
Già l'anima, questa cosa astratta di cui si parla molto, nessuno l'ha mai vista, molti l'hanno sperata, altri ne sono stati travolti.
Ma cos'è l'ANIMA, è' l'essenza che ci tiene in vita, e cos'è la vita senza l'anima, insomma come possiamo vivere senza anima, e come nutro la mia anima, non certo con i regali, che poi spesso piacciono più a chi li ha regalati che a quelli che li ricevono.
Quest'anno facciamo un regalo alla nostra Anima, regaliamoci qualche momento di silenzio, di pace, di luce, di colore, che possa aumentare l'energia dell'Anima.
A tutti BUONE FESTE!
Come è mio solito vi lascio una ricetta semplice, facile e bella...oltre che buona come sempre!
Mattonelle ai tanti sapori
3 uova intere e fresche
3 cucchiai di zucchero
farina qb
1 scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di cremor tartaro
Dovrete fornirvi di una piastra per fare le cialde, hanno vari disegni e si comprano nei mercati o in negozi per casalinghi.
In un contenitore mettere le uova e lo zucchero, con lo sbattitore elettrico sbattere molto bene le uova che dovranno risultare ben sode, aggiungere la farina fin quando il composto risulta denso ma che possa essere versato con un cucchiaio. Mettere la scorza grattugiata del limone e mescolare e aggiungere anche 1 cucchiaino di cremor tartaro.
Mettere sul fuoco la piastra per fare le cialde e lasciarla scaldare bene, da parte teniamo una tazzina dove avremo messo dell'olio, e con un pennello per dolci spennellare le due parti della piastra, mettere un cuchiaio di composto, chiudere la piastra e lasciare cuocere da ambo i lati.
Proseguire fino alla fine del composto.
Potete guarnire con marmellata, o nutella, o miele, o semplicemente mangiarle così senza niente!
Vi lascio alla prova di queste antiche delizie!
Doriana
Quindi come tutti gli anni si parte in pole position, e si corre ai ripari, cercate di non dimenticare voi stesse.
La frenesia di questi ultimi giorni ci fa dimenticare ,come sempre, il vero significato di queste feste, il Natale corre veloce verso la sua fine, scarteremo, baceremo, ringrazieremo, e poi?
Resta il vuoto delle scatole aperte e trafugate, resta la noia, l'insoddisfazione, la solitudine di regali che non potranno mai sovrastare e riempire tutti gli spazi della nostra anima.
Già l'anima, questa cosa astratta di cui si parla molto, nessuno l'ha mai vista, molti l'hanno sperata, altri ne sono stati travolti.
Ma cos'è l'ANIMA, è' l'essenza che ci tiene in vita, e cos'è la vita senza l'anima, insomma come possiamo vivere senza anima, e come nutro la mia anima, non certo con i regali, che poi spesso piacciono più a chi li ha regalati che a quelli che li ricevono.
Quest'anno facciamo un regalo alla nostra Anima, regaliamoci qualche momento di silenzio, di pace, di luce, di colore, che possa aumentare l'energia dell'Anima.
A tutti BUONE FESTE!
Come è mio solito vi lascio una ricetta semplice, facile e bella...oltre che buona come sempre!
Mattonelle ai tanti sapori
3 uova intere e fresche
3 cucchiai di zucchero
farina qb
1 scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di cremor tartaro
Dovrete fornirvi di una piastra per fare le cialde, hanno vari disegni e si comprano nei mercati o in negozi per casalinghi.
In un contenitore mettere le uova e lo zucchero, con lo sbattitore elettrico sbattere molto bene le uova che dovranno risultare ben sode, aggiungere la farina fin quando il composto risulta denso ma che possa essere versato con un cucchiaio. Mettere la scorza grattugiata del limone e mescolare e aggiungere anche 1 cucchiaino di cremor tartaro.
Mettere sul fuoco la piastra per fare le cialde e lasciarla scaldare bene, da parte teniamo una tazzina dove avremo messo dell'olio, e con un pennello per dolci spennellare le due parti della piastra, mettere un cuchiaio di composto, chiudere la piastra e lasciare cuocere da ambo i lati.
Proseguire fino alla fine del composto.
Potete guarnire con marmellata, o nutella, o miele, o semplicemente mangiarle così senza niente!
Vi lascio alla prova di queste antiche delizie!
Doriana
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lunedì 15 dicembre 2014
Luna e donna...
Spesso mi incanto a guardare la Luna, in notti chiare e stellate, Lei si lascia guardare, la preferisco tutta Piena come una grande frittata, bianca luminescente, che ti guarda e sorride.
Ma è affascinante anche a metà, con la gobba a ponente, o con il suo mezzo arco a levante.
Bella e indecifrabile, tutti cercano di raggiungerla, una nostra pilota astronauta nonché ingegnere, Samantha Cristoforetti, si trova proprio sulla meravigliosa luna, chissà quale fascino avrà, quando la si guarda direttamente sulla sua superficie!
Ma bisogna ricordare che la luna ci ha sempre affascinati, dai tempi lontani è sempre stata menzionata nelle poesie, nelle canzoni, per poi ricordare l'astrologia, soprattutto quella cinese ed indiana.
L'astrologia in queste due tradizioni è prettamente lunare, ritengono questo pianeta più importante del sole.
La Luna si muove rapidamente nel cielo, cresce e diminuisce, emana una potenza misteriosa che riesce ad influenzare la crescita delle piante, il movimento delle maree, la fertilità della donna, come una madre la Luna presiede alla nascita ed alla trasformazione di tutti gli esseri viventi, ma riesce ad influenzare in modo importante la nostra mente.
Questo pianeta nascosto in parte ci riporta al nostro "nascosto", sensazioni, pensieri, le preoccupazioni, le speranze, le gioie le emozioni più recondite e incofessabili, le raccontiamo alla Luna, silenziosa e inscrutabile, che mantiene tutti i segreti, una grande amica, capace di consolarci, di tranquillizzarci, di ascoltare senza intervenire!
Nella cultura indiana la Luna viene definita in sanscrito Chandra " luminosa", ma se andiamo alla radice " chint" significa pensare, riflettere " e "dris" vuol dire vedere guardare, così unendo avremo " colei che osserva il pensiero".
Vedete quanto erano più in avanti di noi!
Allora tiriamo il nostro naso insù e restiamo in ammirazione della Luna, potrebbe portarci degli ottimi consigli, quantomeno ci farà sentire meno "sole"!
Per continuare a parlare della Luna vi lascio questa ricetta semplice semplice, solo con una forma inusuale.....
Millefoglie di Luna
Una confezione di pasta sfoglia rotonda
crema pasticcera:
5 uova fresche
5 cucchiai di zucchero bianco o fruttosio
5 cucchiai di farina manitoba
1/2 lt di latte di capra
Prendere la pastasfoglia e dividerla perfettamente a metà, mettere su una teglia con carta forno ed infornare in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Quando tutte e due le parti sono cotte e dorate lasciare raffreddare.
A parte prepareremo la crema che dovrà essere ben soda.
Mettere a bollire mezzo litro di latte di capra con una stecca di cannella, sbattere in un recipiente di acciaio 5 rossi, con 5 cucchiai di zucchero o fruttosio, quando saranno ben montati aggiungere 5 cucchiai di farina manitoba, mescolare bene che non si formino grumi, aggiungere il latte ancora caldo, e mettere sul fuoco a bagnomaria, girare sempre il composto, quando inizia ad addensare fare attenzione che non si attacchi sul fondo, la crema deve risultare abbastanza densa, lasciare raffreddare.
Su un piatto da portata mettere una mezza luna, coprire con la crema pasticcera, mettere l'altra metà e coprire ancora con la crema rimasta.
Per guarnire ho usato delle gocce di cioccolata.
Ottima serata al chiarore della LUNA!
Doriana
Ma è affascinante anche a metà, con la gobba a ponente, o con il suo mezzo arco a levante.
Bella e indecifrabile, tutti cercano di raggiungerla, una nostra pilota astronauta nonché ingegnere, Samantha Cristoforetti, si trova proprio sulla meravigliosa luna, chissà quale fascino avrà, quando la si guarda direttamente sulla sua superficie!
Ma bisogna ricordare che la luna ci ha sempre affascinati, dai tempi lontani è sempre stata menzionata nelle poesie, nelle canzoni, per poi ricordare l'astrologia, soprattutto quella cinese ed indiana.
L'astrologia in queste due tradizioni è prettamente lunare, ritengono questo pianeta più importante del sole.
La Luna si muove rapidamente nel cielo, cresce e diminuisce, emana una potenza misteriosa che riesce ad influenzare la crescita delle piante, il movimento delle maree, la fertilità della donna, come una madre la Luna presiede alla nascita ed alla trasformazione di tutti gli esseri viventi, ma riesce ad influenzare in modo importante la nostra mente.
Questo pianeta nascosto in parte ci riporta al nostro "nascosto", sensazioni, pensieri, le preoccupazioni, le speranze, le gioie le emozioni più recondite e incofessabili, le raccontiamo alla Luna, silenziosa e inscrutabile, che mantiene tutti i segreti, una grande amica, capace di consolarci, di tranquillizzarci, di ascoltare senza intervenire!
Nella cultura indiana la Luna viene definita in sanscrito Chandra " luminosa", ma se andiamo alla radice " chint" significa pensare, riflettere " e "dris" vuol dire vedere guardare, così unendo avremo " colei che osserva il pensiero".
Vedete quanto erano più in avanti di noi!
Allora tiriamo il nostro naso insù e restiamo in ammirazione della Luna, potrebbe portarci degli ottimi consigli, quantomeno ci farà sentire meno "sole"!
Per continuare a parlare della Luna vi lascio questa ricetta semplice semplice, solo con una forma inusuale.....
Millefoglie di Luna
Una confezione di pasta sfoglia rotonda
crema pasticcera:
5 uova fresche
5 cucchiai di zucchero bianco o fruttosio
5 cucchiai di farina manitoba
1/2 lt di latte di capra
Prendere la pastasfoglia e dividerla perfettamente a metà, mettere su una teglia con carta forno ed infornare in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Quando tutte e due le parti sono cotte e dorate lasciare raffreddare.
A parte prepareremo la crema che dovrà essere ben soda.
Mettere a bollire mezzo litro di latte di capra con una stecca di cannella, sbattere in un recipiente di acciaio 5 rossi, con 5 cucchiai di zucchero o fruttosio, quando saranno ben montati aggiungere 5 cucchiai di farina manitoba, mescolare bene che non si formino grumi, aggiungere il latte ancora caldo, e mettere sul fuoco a bagnomaria, girare sempre il composto, quando inizia ad addensare fare attenzione che non si attacchi sul fondo, la crema deve risultare abbastanza densa, lasciare raffreddare.
Su un piatto da portata mettere una mezza luna, coprire con la crema pasticcera, mettere l'altra metà e coprire ancora con la crema rimasta.
Per guarnire ho usato delle gocce di cioccolata.
Ottima serata al chiarore della LUNA!
Doriana
venerdì 28 novembre 2014
L'Amicizia è ...
Ho pochissime amicizie, spesso donne, il piacere che si prova a ciarlare con un'amica è veramente incredibile, niente secondo me può sovrastare quel momento, idilliaco, pieno di complicità, a volte di silenzio a volte di sovrapposizioni, ma che spesso finisce con una bella risata.
Mi piace condividere momenti culinari con le mie amiche, accompagnate dai rispettivi mariti, a volte anche dai loro migliori amici, i cani.
Il ricordo di quei momenti resta impresso nell'anima, quando il silenzio e la solitudine si fanno forti amo riguardare le foto, che hanno fermato l'immagine di quelle emozioni.
Con un abbraccio forte sia a Carmela che a Patrizia, dedico questa piccola "sviolinata".
A pranzo con tutte e due in momenti diversi, con piatti diversi, però una cosa abbiamo condiviso il regalo di Carmela con la mia amica Patrizia.
Vi lascio come al solito le mie ricette...
E così ci perdemmo nella Torta Nera
Ingredienti per 6 persone:
1 pan di spagna al cioccolato
crema pasticciera
1 bicchiere di liquore
1 bicchiere di acqua
panna montata per guarnire
Prendiamo il pan di spagna al cioccolato amaro, tagliamolo a fette alte 1cm, posizionatele in un recipiente non troppo alto, bagniamole con un liquore bianco dolce, io ho usato l'anice, diluito con acqua, spalmiamo per bene la crema che deve costituire uno strato abbastanza alto, copriamo con altre fette di pan di spagna e bagniamole ancora. Mettiamo in frigo almeno per due ore, intanto a parte montiamo la panna, per avere una panna ben montata, teniamo la panna fresca in frigo per 12 ore, mettiamola in un recipiente di acciaio e aggiungiamo zucchero a velo, montare con una frusta elettrica.
Assemblare il dolce in un piatto mettendo vicino un cucchiaio di panna.
Tortellini bolognesi con funghi e tartufo
Ingredienti per 6 persone:
1kg di tortellini bolognesi, regalati da un'amica
300gr di funghi porcini
3 tartufi neri
500cl di panna fresca
2 cucchiai di besciamella
olio evo e sale qb
1 mazzetto di prezzemolo
Mettere a bollire l'acqua, intanto avremo pulito i nostri funghi, tagliati sottili e messi in una padella con olio evo e prezzemolo tritato. Lasciare cuocere, aggiungere il sale, e mettere la panna con i 2 cucchiai di besciamella, lasciar cuocere per 10-15 minuti, fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte, lavare e grattugiare i tartufi.
Intanto buttate i tortellini, fateli cuocere, scolateli, servire nel piatto, unendoli al condimento, e guarnire con il tartufo.
Vi assicuro che erano buonissimi!!
Un abbraccio affettuoso a Carmela e Patrizia...
Doriana
Mi piace condividere momenti culinari con le mie amiche, accompagnate dai rispettivi mariti, a volte anche dai loro migliori amici, i cani.
Il ricordo di quei momenti resta impresso nell'anima, quando il silenzio e la solitudine si fanno forti amo riguardare le foto, che hanno fermato l'immagine di quelle emozioni.
Con un abbraccio forte sia a Carmela che a Patrizia, dedico questa piccola "sviolinata".
A pranzo con tutte e due in momenti diversi, con piatti diversi, però una cosa abbiamo condiviso il regalo di Carmela con la mia amica Patrizia.
Vi lascio come al solito le mie ricette...
E così ci perdemmo nella Torta Nera
Ingredienti per 6 persone:
1 pan di spagna al cioccolato
crema pasticciera
1 bicchiere di liquore
1 bicchiere di acqua
panna montata per guarnire
Prendiamo il pan di spagna al cioccolato amaro, tagliamolo a fette alte 1cm, posizionatele in un recipiente non troppo alto, bagniamole con un liquore bianco dolce, io ho usato l'anice, diluito con acqua, spalmiamo per bene la crema che deve costituire uno strato abbastanza alto, copriamo con altre fette di pan di spagna e bagniamole ancora. Mettiamo in frigo almeno per due ore, intanto a parte montiamo la panna, per avere una panna ben montata, teniamo la panna fresca in frigo per 12 ore, mettiamola in un recipiente di acciaio e aggiungiamo zucchero a velo, montare con una frusta elettrica.
Assemblare il dolce in un piatto mettendo vicino un cucchiaio di panna.
Tortellini bolognesi con funghi e tartufo
Ingredienti per 6 persone:
1kg di tortellini bolognesi, regalati da un'amica
300gr di funghi porcini
3 tartufi neri
500cl di panna fresca
2 cucchiai di besciamella
olio evo e sale qb
1 mazzetto di prezzemolo
Mettere a bollire l'acqua, intanto avremo pulito i nostri funghi, tagliati sottili e messi in una padella con olio evo e prezzemolo tritato. Lasciare cuocere, aggiungere il sale, e mettere la panna con i 2 cucchiai di besciamella, lasciar cuocere per 10-15 minuti, fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte, lavare e grattugiare i tartufi.
Intanto buttate i tortellini, fateli cuocere, scolateli, servire nel piatto, unendoli al condimento, e guarnire con il tartufo.
Vi assicuro che erano buonissimi!!
Un abbraccio affettuoso a Carmela e Patrizia...
Doriana
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venerdì 17 ottobre 2014
Grigio solo Grigio?
Visto che va di moda la sfumatura, io parlerò delle sfumature di grigio.
Non vi aspettate cose esaltanti sessualmente parlando, ma soltanto di tutta questa nostra vita negli ultimi tempi sempre più grigia.
Il lavoro ... grigio fumo, la vita di società ... grigio antracite, le nostre relazioni ... grigio piombo, la nostra vita affettiva ... grigio asfalto, la sessualità ... grigio noia.
Bhè, penso di aver dato un'idea delle grandi sfumature del grigio, che ne dite di colorare questo grigio con dei colori accesi, forti, intensi, come verde smeraldo come le finanze, azzurro cielo ... la vita di società, rosa fucsia ... per tutte le nostre relazioni, amicizie, conoscenze, parentali, genitoriali, giallo sole ... per la nostra vita affettiva, rosso intenso per la sessualità.
Dovremmo interessare anche i politici in questo arcobaleno, in maniera tale che loro possano colorare intensamente la nostra vita.
Sperando in tutto questo, intanto io vi faccio sognare con le mie ciambelle fritte.
Ciambelle fritte
Ingredienti per 20 ciambelle:
500gr di farina manitoba
200gr di fecola di patate
100gr di burro
150gr di zucchero
1 tazza di latte di capra o di riso
2 cucchiaini di lievito madre liofilizzato
1 cucchiaino di cremor tartaro
2 uova
Zucchero per guarnire
olio di semi di arachidi o di oliva per friggere
Prendiamo 200gr di manitoba, il lievito, facciamo scaldare il latte ed impastiamo gli ingredienti, lasciamo lievitare in un posto caldo per almeno un'ora.
Quando l'impasto sarà lievitato, aggiungiamo le uova intere, lo zucchero, la rimanente farina e la fecola, impastiamo bene, deve risultare morbido ma non deve attaccarsi alle mani, lasciamo lievitare per un'altra ora circa.
Quando è lievitato, prendiamone dei piccoli pezzi e allunghiamoli con le mani, componiamo le ciambelle unendoli alle estremità.
Lasciamo lievitare ancora le nostre ciambelle, fino a che non raddoppiano il loro volume. Mettiamo una pentola capiente ed alta con olio che deve raggiungere più della metà del contenitore. Facciamo scaldare, quando è arrivato a temperatura, immergere 3 al massimo 4 ciambelle farle cuocere da un lato e dall'altro. Toglierle dall'olio, lasciare assorbire l'olio eccedente su una carta assorbente, spolverizzare con lo zucchero e mangiare.
Sono favolose, anche il giorno dopo!
Con la stessa ricetta potete fare i bomboloni, riempiendoli di marmellata o crema, a vostro piacere.
Invece di fare la forma della ciambella, tirate la pasta, lasciandola di 1cm alta, e con un coppapasta fare dei dischi, lasciarli lievitare e poi friggerli.
Queste ciambelle sono sicuramente in grado di colorare la nostra giornata
A tutti tanto colore!!
Doriana
Non vi aspettate cose esaltanti sessualmente parlando, ma soltanto di tutta questa nostra vita negli ultimi tempi sempre più grigia.
Il lavoro ... grigio fumo, la vita di società ... grigio antracite, le nostre relazioni ... grigio piombo, la nostra vita affettiva ... grigio asfalto, la sessualità ... grigio noia.
Bhè, penso di aver dato un'idea delle grandi sfumature del grigio, che ne dite di colorare questo grigio con dei colori accesi, forti, intensi, come verde smeraldo come le finanze, azzurro cielo ... la vita di società, rosa fucsia ... per tutte le nostre relazioni, amicizie, conoscenze, parentali, genitoriali, giallo sole ... per la nostra vita affettiva, rosso intenso per la sessualità.
Dovremmo interessare anche i politici in questo arcobaleno, in maniera tale che loro possano colorare intensamente la nostra vita.
Sperando in tutto questo, intanto io vi faccio sognare con le mie ciambelle fritte.
Ciambelle fritte
Ingredienti per 20 ciambelle:
500gr di farina manitoba
200gr di fecola di patate
100gr di burro
150gr di zucchero
1 tazza di latte di capra o di riso
2 cucchiaini di lievito madre liofilizzato
1 cucchiaino di cremor tartaro
2 uova
Zucchero per guarnire
olio di semi di arachidi o di oliva per friggere
Prendiamo 200gr di manitoba, il lievito, facciamo scaldare il latte ed impastiamo gli ingredienti, lasciamo lievitare in un posto caldo per almeno un'ora.
Quando l'impasto sarà lievitato, aggiungiamo le uova intere, lo zucchero, la rimanente farina e la fecola, impastiamo bene, deve risultare morbido ma non deve attaccarsi alle mani, lasciamo lievitare per un'altra ora circa.
Quando è lievitato, prendiamone dei piccoli pezzi e allunghiamoli con le mani, componiamo le ciambelle unendoli alle estremità.
Lasciamo lievitare ancora le nostre ciambelle, fino a che non raddoppiano il loro volume. Mettiamo una pentola capiente ed alta con olio che deve raggiungere più della metà del contenitore. Facciamo scaldare, quando è arrivato a temperatura, immergere 3 al massimo 4 ciambelle farle cuocere da un lato e dall'altro. Toglierle dall'olio, lasciare assorbire l'olio eccedente su una carta assorbente, spolverizzare con lo zucchero e mangiare.
Sono favolose, anche il giorno dopo!
Con la stessa ricetta potete fare i bomboloni, riempiendoli di marmellata o crema, a vostro piacere.
Invece di fare la forma della ciambella, tirate la pasta, lasciandola di 1cm alta, e con un coppapasta fare dei dischi, lasciarli lievitare e poi friggerli.
Queste ciambelle sono sicuramente in grado di colorare la nostra giornata
A tutti tanto colore!!
Doriana
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giovedì 7 agosto 2014
Momenti bui....
Ieri sera ascoltare dal telegiornale che siamo veramente nella recessione, forse siamo vicini alla bancarotta, non ho provato un grande sconforto, a me sembrava già chiara la situazione molto tempo indietro.
Allarmarsi adesso lo trovo poco intelligente, quello che doveva fare il governo era mettere mano profondamente nell'economia del Paese, senza distruggere quel poco che ci restava, lasciando lavorare le persone che ne avevano voglia, senza rubare nelle tasche di quelli che ancora affannosamente cercavano di produrre in Italia. In una lettura del Vangelo ho letto " I padri aiuteranno i figli..", cosa che nel nostro Stato non si verifica mai puntualmente!
I figli vengono parassitati dai padri, annientati dalle tasse, dal non lavoro, da falsi profeti che ci vogliono far credere ancora nelle favole. Cosa fare in questi momenti??
Non abbattersi, non darsi per vinti, e tanto meno sentirsi finiti, niente è accaduto così velocemente da lasciarci senza fiato!
Ricostruire come dopo una guerra sarà compito di quei pochi coraggiosi che non si lasceranno sopraffare dalla Paura, dall'angoscia del "tutto è perduto", sfruttiamo le nostre risorse come se fossimo allo stremo, con tutto il sapere e il coraggio, senza pensare che la perdita della ricchezza sia la fine di tutto.
Non dimentichiamo che per secoli l'uomo è sopravvissuto a momenti peggiori, e tutto resta scritto nel nostro DNA, rispolveriamo il rimedio principale la sopravvivenza, l'adattabilità e la capacità di far fronte con successo a qualsiasi emergenza.
La forza del carattere si costituisce sulle sfide che spesso dobbiamo affrontare nella vita, poiché l'individuo dovrà trovare la forza di osare e nei periodi difficili potrà ricorrere alle riserve che si sono accumulate durante la nostra esistenza.
A questo proposito voglio farvi conoscere un Fiore Australiano molto potente, WARATAH è un meraviglioso fiore rosso con una miriade di petali, questo rimedio è per tutti quelli che in alcuni momenti della loro vita stanno attraversando "la notte buia dell'anima" come dice Ian White, il rimedio è molto veloce, e la terapia può essere molto breve. Subito si avverte una serenità ed una pace, la forza interiore di affrontare le difficoltà, anche le più devastanti. Per questi periodi di grande sfiducia e di profondo sconforto, con la paura costante di ritrovarsi senza lavoro e soprattutto senza finanze usiamo 7 gocce di Waratah due volte al giorno per 5/7 giorni e ci aiuterà a ritrovare serenità e forza per poter risolvere o affrontare le paure!
Intanto per addolcire i vostri momenti la ricetta della Zuppa Inglese come la faccio io!
Zuppa Inglese
Ingredienti:
un pan di spagna
1 tazza di liquore per dolci
1/2 tazza di acqua
per la crema pasticcera:
5 uova solo i rossi
1lt di latte di capra
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di farina manitoba
Il pan di spagna lo taglio a fettine spesse 1 cm, prendere un recipiente trasparente e alto 10 cm, insomma una pirofila di vetro. Mettere per bene le fettine di pandispagna una vicina all'altra bagnare con il liquore che avremo alleggerito con l'acqua, a questo punto mettere la crema fredda, mettere un altro strato di pandispagna, bagnare con il liquore e aggiungere la crema, potete guarnire a vostro piacere.
Mettere in frigo per almeno 2 ore e poi servire fredda.
Vi saluto con una frase molto bella
" La fede è l'uccello che percepisce la luce quando l'alba è ancora scura."
Addolcite le giornate con una fetta di speranza e di zuppa!
Doriana
Allarmarsi adesso lo trovo poco intelligente, quello che doveva fare il governo era mettere mano profondamente nell'economia del Paese, senza distruggere quel poco che ci restava, lasciando lavorare le persone che ne avevano voglia, senza rubare nelle tasche di quelli che ancora affannosamente cercavano di produrre in Italia. In una lettura del Vangelo ho letto " I padri aiuteranno i figli..", cosa che nel nostro Stato non si verifica mai puntualmente!
I figli vengono parassitati dai padri, annientati dalle tasse, dal non lavoro, da falsi profeti che ci vogliono far credere ancora nelle favole. Cosa fare in questi momenti??
Non abbattersi, non darsi per vinti, e tanto meno sentirsi finiti, niente è accaduto così velocemente da lasciarci senza fiato!
Ricostruire come dopo una guerra sarà compito di quei pochi coraggiosi che non si lasceranno sopraffare dalla Paura, dall'angoscia del "tutto è perduto", sfruttiamo le nostre risorse come se fossimo allo stremo, con tutto il sapere e il coraggio, senza pensare che la perdita della ricchezza sia la fine di tutto.
Non dimentichiamo che per secoli l'uomo è sopravvissuto a momenti peggiori, e tutto resta scritto nel nostro DNA, rispolveriamo il rimedio principale la sopravvivenza, l'adattabilità e la capacità di far fronte con successo a qualsiasi emergenza.
La forza del carattere si costituisce sulle sfide che spesso dobbiamo affrontare nella vita, poiché l'individuo dovrà trovare la forza di osare e nei periodi difficili potrà ricorrere alle riserve che si sono accumulate durante la nostra esistenza.
A questo proposito voglio farvi conoscere un Fiore Australiano molto potente, WARATAH è un meraviglioso fiore rosso con una miriade di petali, questo rimedio è per tutti quelli che in alcuni momenti della loro vita stanno attraversando "la notte buia dell'anima" come dice Ian White, il rimedio è molto veloce, e la terapia può essere molto breve. Subito si avverte una serenità ed una pace, la forza interiore di affrontare le difficoltà, anche le più devastanti. Per questi periodi di grande sfiducia e di profondo sconforto, con la paura costante di ritrovarsi senza lavoro e soprattutto senza finanze usiamo 7 gocce di Waratah due volte al giorno per 5/7 giorni e ci aiuterà a ritrovare serenità e forza per poter risolvere o affrontare le paure!
Intanto per addolcire i vostri momenti la ricetta della Zuppa Inglese come la faccio io!
Zuppa Inglese
Ingredienti:
un pan di spagna
1 tazza di liquore per dolci
1/2 tazza di acqua
per la crema pasticcera:
5 uova solo i rossi
1lt di latte di capra
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di farina manitoba
Il pan di spagna lo taglio a fettine spesse 1 cm, prendere un recipiente trasparente e alto 10 cm, insomma una pirofila di vetro. Mettere per bene le fettine di pandispagna una vicina all'altra bagnare con il liquore che avremo alleggerito con l'acqua, a questo punto mettere la crema fredda, mettere un altro strato di pandispagna, bagnare con il liquore e aggiungere la crema, potete guarnire a vostro piacere.
Mettere in frigo per almeno 2 ore e poi servire fredda.
Vi saluto con una frase molto bella
" La fede è l'uccello che percepisce la luce quando l'alba è ancora scura."
Addolcite le giornate con una fetta di speranza e di zuppa!
Doriana
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venerdì 13 giugno 2014
Oggi Sant'Antonio da Padova
Prima di tutto auguri a tutti gli "Antonio" del mondo, compreso mio padre, e poi a tutte le Antonelle che conosco, tanti auguri di un buon onomastico!
Questa mattina nelle preghiere abbiamo letto dai discorsi di Sant'Antonio da Padova, una lettura veramente bella, che lascia spazio alla meditazione del tempo che stiamo vivendo, ci sono alcune frasi che girerei direttamente ai politici di adesso cercando se possibile, di farli pensare alla condotta che stanno attuando negli ultimi tempi.
"Così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi", bella come frase e molto attuale, fare le prediche agli altri, che non siamo noi,"la predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo siamo ricchi di parole e vuoti di opere,", per questo le cose non funzionano troppe parole e pochi fatti, anzi forse i fatti non sono giusti, visto che l'unica cosa che riescono a darci sono tasse, aumento delle bollette, perdita del lavoro.
Solo questa mattina ho avuto notizia di alcune persone che sono rimaste senza lavoro, con varie professioni, universitarie, o lavoro dipendente da ditte che hanno chiuso, anzi che si stanno trasferendo all'estero.
"Una legge, dice Gregorio, «si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina."
L'antico si riporta al moderno, perché l'uomo non è cambiato nella sua essenza, attaccato al Potere, politico, economico, sociale, dell'apparire, senza contemplare l'essenza della sua "Anima".
Questo è il tempo della distruzione, quello che porterà l'annullamento del "tutto", ma che lasciando il "nulla" ci permetterà di ricostruire meglio ed in maniera giusta.
"Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32)."
Pensate alla saggezza di queste parole, antiche, ma attualissime, sembrano scritte ieri, risalgono invece a diversi secoli fa.
Dopo questa sferzata di saggezza vi lascio come sempre un dolce momento, che vi terrà compagnia dopo la lettura!
Crema spumosa al cioccolato con frutti di bosco e meringa
Ingredienti per 4 coppe:
per la crema vedi ricetta aggiungere 100gr di cioccolato fondente
200gr di frutti di bosco anche surgelati
100gr di zucchero
8 meringhe già pronte
La crema base va preparata come da ricetta precedente, togliere dal fuoco, e senza farla freddare aggiungere il cioccolato fondente tagliato a listarelle, incorporarlo alla crema. Il cioccolato si scioglierà con il calore stesso della crema di vaniglia.
Preparare i frutti di bosco, facendoli glassare in un tegame insieme allo zucchero, a fuoco molto basso girare perché non attacchino e non brucino, lasciarli raffreddare.
Comporre il vostro dolce, in bicchiere di vostra scelta ma che siano larghi, mettere per primi i frutti di bosco, aggiungere la crema al cioccolato e per guarnire usare le meringhe. Servire freddi.
Mangiare ed assaporare con cautela portano a dipendenza e nuocciono fortemente alla linea!
Doriana
NB: il bicchiere appare appannato perché appena uscito dal frigo.
Questa mattina nelle preghiere abbiamo letto dai discorsi di Sant'Antonio da Padova, una lettura veramente bella, che lascia spazio alla meditazione del tempo che stiamo vivendo, ci sono alcune frasi che girerei direttamente ai politici di adesso cercando se possibile, di farli pensare alla condotta che stanno attuando negli ultimi tempi.
"Così parliamo agli altri di umiltà, di povertà, di pazienza e obbedienza, quando le mostriamo presenti in noi stessi", bella come frase e molto attuale, fare le prediche agli altri, che non siamo noi,"la predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere. Purtroppo siamo ricchi di parole e vuoti di opere,", per questo le cose non funzionano troppe parole e pochi fatti, anzi forse i fatti non sono giusti, visto che l'unica cosa che riescono a darci sono tasse, aumento delle bollette, perdita del lavoro.
Solo questa mattina ho avuto notizia di alcune persone che sono rimaste senza lavoro, con varie professioni, universitarie, o lavoro dipendente da ditte che hanno chiuso, anzi che si stanno trasferendo all'estero.
"Una legge, dice Gregorio, «si imponga al predicatore: metta in atto ciò che predica». Inutilmente vanta la conoscenza della legge colui che con le opere distrugge la sua dottrina."
L'antico si riporta al moderno, perché l'uomo non è cambiato nella sua essenza, attaccato al Potere, politico, economico, sociale, dell'apparire, senza contemplare l'essenza della sua "Anima".
Questo è il tempo della distruzione, quello che porterà l'annullamento del "tutto", ma che lasciando il "nulla" ci permetterà di ricostruire meglio ed in maniera giusta.
"Beato dunque chi parla secondo il dettame di questo Spirito e non secondo l'inclinazione del suo animo. Vi sono infatti alcuni che parlano secondo il loro spirito, rubano le parole degli altri e le propalano come proprie. Di costoro e dei loro simili il Signore dice a Geremia: «Perciò, eccomi contro i profeti, oracolo del Signore, che muovono la lingua per dare oracoli. Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri, dice il Signore, che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine. Essi non gioveranno affatto a questo popolo. Parola del Signore» (Ger 23, 30-32)."
Pensate alla saggezza di queste parole, antiche, ma attualissime, sembrano scritte ieri, risalgono invece a diversi secoli fa.
Dopo questa sferzata di saggezza vi lascio come sempre un dolce momento, che vi terrà compagnia dopo la lettura!
Crema spumosa al cioccolato con frutti di bosco e meringa
Ingredienti per 4 coppe:
per la crema vedi ricetta aggiungere 100gr di cioccolato fondente
200gr di frutti di bosco anche surgelati
100gr di zucchero
8 meringhe già pronte
La crema base va preparata come da ricetta precedente, togliere dal fuoco, e senza farla freddare aggiungere il cioccolato fondente tagliato a listarelle, incorporarlo alla crema. Il cioccolato si scioglierà con il calore stesso della crema di vaniglia.
Preparare i frutti di bosco, facendoli glassare in un tegame insieme allo zucchero, a fuoco molto basso girare perché non attacchino e non brucino, lasciarli raffreddare.
Comporre il vostro dolce, in bicchiere di vostra scelta ma che siano larghi, mettere per primi i frutti di bosco, aggiungere la crema al cioccolato e per guarnire usare le meringhe. Servire freddi.
Mangiare ed assaporare con cautela portano a dipendenza e nuocciono fortemente alla linea!
Doriana
NB: il bicchiere appare appannato perché appena uscito dal frigo.
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venerdì 9 maggio 2014
A proposito di...
Giornata bella non troppo calda, ma con il sole, il venerdì si arriva sempre stanchi, affaticati con la voglia di sabato. Il sabato poi tra le faccende di casa, e tutto ciò che è rimasto della settimana in arretrato, si ha voglia di domenica, ma insomma Doriana qual'è il giorno della settimana che preferisci?!
Quello in cui riesco a stare fuori all'aperto, magari al mare. Incontentabile, sarà la tarda età che incombe, il compleanno si avvicina, sarà la noia, o come lo chiamano "il male di vivere", sarà che non ci accontentiamo mai, ma sinceramente non mi ritrovo in nessuno di queste idee.
Forse manca il pensiero positivo nel cosmo e questo lo percepiamo come malessere fisico, mentale e spirituale!
Allora facciamo una bella meditazione con il Mantra più forte che conosco l' OM, pensiamo nel terzo occhio tanta luce...ed inviamo in alto, io provo fatemi sapere se vi è arrivato il messaggio!
Voglio farvi conoscere la ricetta della pastiera napoletana, popolo allegro e fantasioso, con la capacità di inventiva, e la volontà di non abbattersi mai, pieno di sole, di musica, Napoli è veramente bella anche se la portano sulle tv solo con la parte peggio" l'immondizia".
Smettiamo di dare l'idea dell'Italia come se fosse piena di delinquenti, sporcizia, idioti, maleducati, ribelliamoci e urliamo "ci sono persone meravigliose, intelligenti, lavoratori, ragazzi pieni di idee e di cultura!".
E' solo invidia, vogliono portarci fuori da questo Paradiso Terrestre, non ci arrendiamo mai!!
Pastiera napoletana
Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio
Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.
Doriana
Quello in cui riesco a stare fuori all'aperto, magari al mare. Incontentabile, sarà la tarda età che incombe, il compleanno si avvicina, sarà la noia, o come lo chiamano "il male di vivere", sarà che non ci accontentiamo mai, ma sinceramente non mi ritrovo in nessuno di queste idee.
Forse manca il pensiero positivo nel cosmo e questo lo percepiamo come malessere fisico, mentale e spirituale!
Allora facciamo una bella meditazione con il Mantra più forte che conosco l' OM, pensiamo nel terzo occhio tanta luce...ed inviamo in alto, io provo fatemi sapere se vi è arrivato il messaggio!
Voglio farvi conoscere la ricetta della pastiera napoletana, popolo allegro e fantasioso, con la capacità di inventiva, e la volontà di non abbattersi mai, pieno di sole, di musica, Napoli è veramente bella anche se la portano sulle tv solo con la parte peggio" l'immondizia".
Smettiamo di dare l'idea dell'Italia come se fosse piena di delinquenti, sporcizia, idioti, maleducati, ribelliamoci e urliamo "ci sono persone meravigliose, intelligenti, lavoratori, ragazzi pieni di idee e di cultura!".
E' solo invidia, vogliono portarci fuori da questo Paradiso Terrestre, non ci arrendiamo mai!!
Pastiera napoletana
Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio
Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.
Doriana
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venerdì 21 febbraio 2014
Carnevale...ogni scherzo vale
Ricordo ancora i miei carnevali da piccola, dove mia madre molto, troppo concreta, non li amava e li riteneva inutili,superflui, tempo e soldi sprecati. Il mio rammarico, la mia rabbia perché non potevo mascherarmi.
Da grande ho finalmente dato sfogo alla mia voglia di maschera, le cucivo da sola (si, sono capace anche di cucire!), le inventavo le producevo e le indossavo.
A volte ho preparato maschere anche per gli amici.
Negli ultimi tempi ho organizzato delle feste in maschera sempre molto carine, dove si mangiava e si stava insieme in allegria.
I dolci di carnevale sono sempre fritti, e li trovo, se fatti bene, veramente golosi.
Pochi giorni fa abbiamo ricevuto degli struffoli fatti da una signora di Todi che è grandiosa nella preparazione di questo e di altri piatti locali, li abbiamo divorati.
Mia madre non ci faceva mettere in maschera, ma ci preparava delle castagnole buonissime, vi lascio la ricetta.
Castagnole
Ingredienti:
4 uova intere
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio
4 cucchiai di latte
farina manitoba qb
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 misurino di cremor tartaro (lo trovate al Todis)
2 cucchiai di liquore tipo anice
Olio di semi di girasole o arachidi per friggere
per guarnire: miele e zucchero a velo
In un recipiente sbattere le uova e lo zucchero, aggiungere l'olio, il latte e mettere la farina quanta ne serve per avere un impasto morbido come quello degli gnocchi, aggiungere il lievito e il cremor tartaro e il liquore.
Impastare bene gli ingredienti su una spianatoia, fare dei cordoncini con le mani e tagliare dei piccoli pezzetti come se faceste gli gnocchi, arrotolare a palla e mettere in un recipiente. Intanto in una pentola non troppo alta e non troppo larga mettere l'olio di semi per friggere, deve essere abbondante e molto caldo in questo modo la frittura risulterà asciutta e ben dorata.
Mettere alcune palline e farle friggere fin quando risulteranno dorate. Dopo averle fritte tutte, metterle in un recipiente versare il miele che avremo fatto sciogliere a bagnomaria, e spolverizzare con lo zucchero a velo.
Buona mangiata a tutti senza sensi di colpa!
Doriana
Da grande ho finalmente dato sfogo alla mia voglia di maschera, le cucivo da sola (si, sono capace anche di cucire!), le inventavo le producevo e le indossavo.
A volte ho preparato maschere anche per gli amici.
Negli ultimi tempi ho organizzato delle feste in maschera sempre molto carine, dove si mangiava e si stava insieme in allegria.
I dolci di carnevale sono sempre fritti, e li trovo, se fatti bene, veramente golosi.
Pochi giorni fa abbiamo ricevuto degli struffoli fatti da una signora di Todi che è grandiosa nella preparazione di questo e di altri piatti locali, li abbiamo divorati.
Mia madre non ci faceva mettere in maschera, ma ci preparava delle castagnole buonissime, vi lascio la ricetta.
Castagnole
Ingredienti:
4 uova intere
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio
4 cucchiai di latte
farina manitoba qb
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 misurino di cremor tartaro (lo trovate al Todis)
2 cucchiai di liquore tipo anice
Olio di semi di girasole o arachidi per friggere
per guarnire: miele e zucchero a velo
In un recipiente sbattere le uova e lo zucchero, aggiungere l'olio, il latte e mettere la farina quanta ne serve per avere un impasto morbido come quello degli gnocchi, aggiungere il lievito e il cremor tartaro e il liquore.
Impastare bene gli ingredienti su una spianatoia, fare dei cordoncini con le mani e tagliare dei piccoli pezzetti come se faceste gli gnocchi, arrotolare a palla e mettere in un recipiente. Intanto in una pentola non troppo alta e non troppo larga mettere l'olio di semi per friggere, deve essere abbondante e molto caldo in questo modo la frittura risulterà asciutta e ben dorata.
Mettere alcune palline e farle friggere fin quando risulteranno dorate. Dopo averle fritte tutte, metterle in un recipiente versare il miele che avremo fatto sciogliere a bagnomaria, e spolverizzare con lo zucchero a velo.
Buona mangiata a tutti senza sensi di colpa!
Doriana
giovedì 6 febbraio 2014
Camminando sotto la pioggia
Oggi siamo stati graziati, l'alluvione sembra aver avuto una tregua, piccoli lampi di sole si affacciano nel cielo quasi di colore turchino.
Ieri è stata una tragedia, forse per i troppi giorni sotto l'acqua, forse con la poca voglia di uscire, forse perché niente ti fa togliere il desiderio di fare come le brutte giornate.
Quando ero piccola pensavo che avrei vissuto l'estate in Italia, e l'inverno, che ho sempre odiato, in uno di quei paesi caldi con spiagge meravigliose, bianche, libere, senza tanta folla.
Dove in un sogno ad occhi aperti stavi tu un possibile amico/a, il suono delle onde, la sabbia caldissima, un piccolo costume (una volta potevo permettermelo!), una maglietta e tanto sole..
In tutto questo ricordare farneticante, ieri me ne sono andata a correre sulla mia spiaggia personale, il mio tapis-roulant, ho fatto i mie 4 km e mezzo di corsa, la mia bella sudata, e mi sono sentita carica e felice, mi basta poco!
Consiglio di muoversi quando l' umore è di colore nero, il movimento del corpo aziona le energie degli organi e ci fa sentire meglio "nel corpo e nell'anima". La vita continua a scorrere e a darci gioia, si riapprezzano tante piccole cose, semplici, facili, si ricomincia a giocare come quando si era piccoli, la fantasia riempie così le nostre giornate. Niente è vietato nell'immaginario, tutto è possibile nella nostra mente, e soprattutto non costa!
Bene vi ho fatto nascere la voglia di movimento?
Spero di si, lasciarsi sopraffare dall'inerzia è pericoloso.
Altra cosa che rialza l'umore sono i dolci così mi sono concessa una bella crostata con marmellata di prugne.
Semplicemente crostata, l'odore lo potete sognare, il sapore immaginare!
Doriana
Ieri è stata una tragedia, forse per i troppi giorni sotto l'acqua, forse con la poca voglia di uscire, forse perché niente ti fa togliere il desiderio di fare come le brutte giornate.
Quando ero piccola pensavo che avrei vissuto l'estate in Italia, e l'inverno, che ho sempre odiato, in uno di quei paesi caldi con spiagge meravigliose, bianche, libere, senza tanta folla.
Dove in un sogno ad occhi aperti stavi tu un possibile amico/a, il suono delle onde, la sabbia caldissima, un piccolo costume (una volta potevo permettermelo!), una maglietta e tanto sole..
In tutto questo ricordare farneticante, ieri me ne sono andata a correre sulla mia spiaggia personale, il mio tapis-roulant, ho fatto i mie 4 km e mezzo di corsa, la mia bella sudata, e mi sono sentita carica e felice, mi basta poco!
Consiglio di muoversi quando l' umore è di colore nero, il movimento del corpo aziona le energie degli organi e ci fa sentire meglio "nel corpo e nell'anima". La vita continua a scorrere e a darci gioia, si riapprezzano tante piccole cose, semplici, facili, si ricomincia a giocare come quando si era piccoli, la fantasia riempie così le nostre giornate. Niente è vietato nell'immaginario, tutto è possibile nella nostra mente, e soprattutto non costa!
Bene vi ho fatto nascere la voglia di movimento?
Spero di si, lasciarsi sopraffare dall'inerzia è pericoloso.
Altra cosa che rialza l'umore sono i dolci così mi sono concessa una bella crostata con marmellata di prugne.
Semplicemente crostata, l'odore lo potete sognare, il sapore immaginare!
Doriana
lunedì 20 gennaio 2014
Quando si diventa..." Nessuno"
A volte durante la vita diventi quasi trasparente, mi ricordo un film in bianco e nero (sono grande!), dove un uomo diventava invisibile, mentre potrebbe sembrare una cosa affascinante ed intrigante nella realtà questo stato mi lascia veramente nella tristezza.
Può un essere vivente arrivare alla assoluta non visibilità, e perché?
La cosa più banale che spesso si dice è "non ti ho visto", frase stupida che lascia la persona non vista in uno stato di stupore.
Questo non vedere porta ognuno di noi ad interrogarci su quanto abbiamo dato, lasciato nei ricordi, fatto durante la vita, e se poi capita che tuo marito dica una sconnessione simile, veramente inizi a farti delle domande, che non avranno risposta.
Bene dopo queste farneticazioni addolciamo la mente con una bella ricetta!
Mattonella dolce
Ingredienti per 4 persone:
300gr di biscotti secchi tipo oro saiwa
3 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 bicchiere di liquore alchemes
1/2 litro di crema pasticcera
Quando avete fretta e non avete un dolce pronto per i vostri amici vi consiglio questa mattonella, che oltre ad essere molto bella come presentazione è anche molto buona e vi farà fare un figurone.
In un contenitore trasparente, mettere i biscotti uno accanto all'altro, leggermente bagnati nel liquore allungato con acqua secondo i vostri gusti, aggiungere la crema pasticcera raffreddata, e le gocce di cioccolato. Fare un altro strato di biscotti sempre leggermente bagnati, e spalmare la crema, a questo punto spolverizzare con cacao amaro e mettere in frigo per almeno due ore.
Vi leccherete i baffi!!!
Doriana
Può un essere vivente arrivare alla assoluta non visibilità, e perché?
La cosa più banale che spesso si dice è "non ti ho visto", frase stupida che lascia la persona non vista in uno stato di stupore.
Questo non vedere porta ognuno di noi ad interrogarci su quanto abbiamo dato, lasciato nei ricordi, fatto durante la vita, e se poi capita che tuo marito dica una sconnessione simile, veramente inizi a farti delle domande, che non avranno risposta.
Bene dopo queste farneticazioni addolciamo la mente con una bella ricetta!
Mattonella dolce
Ingredienti per 4 persone:
300gr di biscotti secchi tipo oro saiwa
3 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 bicchiere di liquore alchemes
1/2 litro di crema pasticcera
Quando avete fretta e non avete un dolce pronto per i vostri amici vi consiglio questa mattonella, che oltre ad essere molto bella come presentazione è anche molto buona e vi farà fare un figurone.
In un contenitore trasparente, mettere i biscotti uno accanto all'altro, leggermente bagnati nel liquore allungato con acqua secondo i vostri gusti, aggiungere la crema pasticcera raffreddata, e le gocce di cioccolato. Fare un altro strato di biscotti sempre leggermente bagnati, e spalmare la crema, a questo punto spolverizzare con cacao amaro e mettere in frigo per almeno due ore.
Vi leccherete i baffi!!!
Doriana
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martedì 7 gennaio 2014
Epifania.....
Le feste sembrano già un lontano ricordo, mentre restano i kili accumulati in queste giornate!
I buoni propositi sono sempre legati all'inizio dell'anno, iniziare a moderarsi nell'alimentazione, non mangiare cose orride, camminare di più, fare della meditazione, cercare di non inquietarsi, non pensare male del nostro prossimo.
Questo è in parte quello che spero di realizzare, nel tempo, con pazienza, cercando di non tralasciare la mia vita e il mio spazio vitale!
Cosa ci ha portato questa Befana, spero non cenere e carbone.....
Ho sempre nella memoria una mia foto dove avrò avuto cinque anni e mi trovavo a Piazza Navona il giorno della Befana, foto in bianco e nero, ho un cappottino e un'aria spaurita perché a fianco ho questa megera con un naso orribile e una scopa in mano!!!
Adesso mi fa sorridere, in quel momento non sorridevo proprio.
Un tempo a Roma l'Epifania era una festa molto sentita, molto più del Babbo Natale, i regali erano sempre molti, dolcetti e piccoli ninnoli, si aspettava la festa con molta trepidazione.
Cosa sparita, in Umbria poco rappresentata.
Come festa religiosa rappresenta il dono che i Magi fecero al RE dei re, Oro, Incenso e Mirra, spero che questo sia l'anno capace di regalarci questi doni, ma soprattutto Luce e Amore.
Per addolcire le vostre tristezze ecco un dolce siciliano rivisitato!
Bomba di cassata siciliana
Ingredienti:
300gr di pan di spagna
200gr di ricotta mista freschissima
100gr di zucchero
50gr di gocce di cioccolato fondente o cioccolato tagliato a pezzettini
100gr di canditi misti
200gr di panna fresca da montare
100gr di zucchero a velo per montare la panna
dell'anice liquore
In un contenitore, tipo piccola insalatiera io ho usato quelle di vetro, mettere della pellicola, tagliare a fette il pan di spagna alte circa un centimetro, Foderare il contenitore con le fette di dolce, bagnare con la farcia fatta di anice e acqua in parti uguali, intanto in una terrina avremo messo la ricotta e lo zucchero e con il mixer ad immersione ridurremo il composto in modo omogeneo e cremoso, aggiungere il cioccolato e i canditi e mettere il composto così ottenuto sul pan di spagna , fare un altro strato di pan di spagna e bagnare. e ripetere come la prima volta. Adesso chiudiamo con il pan di spagna bagnare ancora e riporre in freezer per almeno 2 ore.
Togliere dal frigo capovolgere il dolce sù un piatto da portata, togliere la pellicola, tagliare a spicchi e servire con della panna montata.
Ottimo semifreddo, o se fatto scongelare meraviglioso dolce!!
A voi la scelta, e dopo ricordate i buoni propositi.....tutti a dieta!
Doriana
I buoni propositi sono sempre legati all'inizio dell'anno, iniziare a moderarsi nell'alimentazione, non mangiare cose orride, camminare di più, fare della meditazione, cercare di non inquietarsi, non pensare male del nostro prossimo.
Questo è in parte quello che spero di realizzare, nel tempo, con pazienza, cercando di non tralasciare la mia vita e il mio spazio vitale!
Cosa ci ha portato questa Befana, spero non cenere e carbone.....
Ho sempre nella memoria una mia foto dove avrò avuto cinque anni e mi trovavo a Piazza Navona il giorno della Befana, foto in bianco e nero, ho un cappottino e un'aria spaurita perché a fianco ho questa megera con un naso orribile e una scopa in mano!!!
Adesso mi fa sorridere, in quel momento non sorridevo proprio.
Un tempo a Roma l'Epifania era una festa molto sentita, molto più del Babbo Natale, i regali erano sempre molti, dolcetti e piccoli ninnoli, si aspettava la festa con molta trepidazione.
Cosa sparita, in Umbria poco rappresentata.
Come festa religiosa rappresenta il dono che i Magi fecero al RE dei re, Oro, Incenso e Mirra, spero che questo sia l'anno capace di regalarci questi doni, ma soprattutto Luce e Amore.
Per addolcire le vostre tristezze ecco un dolce siciliano rivisitato!
Bomba di cassata siciliana
Ingredienti:
300gr di pan di spagna
200gr di ricotta mista freschissima
100gr di zucchero
50gr di gocce di cioccolato fondente o cioccolato tagliato a pezzettini
100gr di canditi misti
200gr di panna fresca da montare
100gr di zucchero a velo per montare la panna
dell'anice liquore
In un contenitore, tipo piccola insalatiera io ho usato quelle di vetro, mettere della pellicola, tagliare a fette il pan di spagna alte circa un centimetro, Foderare il contenitore con le fette di dolce, bagnare con la farcia fatta di anice e acqua in parti uguali, intanto in una terrina avremo messo la ricotta e lo zucchero e con il mixer ad immersione ridurremo il composto in modo omogeneo e cremoso, aggiungere il cioccolato e i canditi e mettere il composto così ottenuto sul pan di spagna , fare un altro strato di pan di spagna e bagnare. e ripetere come la prima volta. Adesso chiudiamo con il pan di spagna bagnare ancora e riporre in freezer per almeno 2 ore.
Togliere dal frigo capovolgere il dolce sù un piatto da portata, togliere la pellicola, tagliare a spicchi e servire con della panna montata.
Ottimo semifreddo, o se fatto scongelare meraviglioso dolce!!
A voi la scelta, e dopo ricordate i buoni propositi.....tutti a dieta!
Doriana
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lunedì 23 dicembre 2013
Prepariamoci al Natale
Ieri giornata di dolci fatti in casa.
Ho preparato i panettoni e i biscotti, la marmellata di arance. Viste poi le novità sulle frodi alimentari che vengono fatte, soprattutto in questo periodo di feste, preferisco farli da me i dolci.
Adesso poi mi spiego perché mi hanno sempre dato fastidio i panettoni comprati, quel dolore di stomaco che ti prende appena messo in bocca un pezzettino di panettone!
Continua questa nebbia insopportabile, che rende lontano tutto, falsando la realtà, bagnando le idee, e anche i capelli.
Bene vi lascio le ricette del panettone e dei biscotti.
Panettoncini
Ingredienti per 4 panettoni:
250gr di farina manitoba
2 uova intere + 1 uovo per la spennellatura
200gr di zucchero
1 bicchiere di panna
150gr di burro
100gr di uvetta
2 cucchiai di lievito madre essiccato
1 misurino di cremor tartaro
Deve essere preparato in vari momenti perché verrà lievitato più volte, iniziamo con il preparare il panetto con 50gr di farina il lievito madre il cremor tartaro e acqua calda qb, lasciare in un posto caldo a lievitare fino a che non raddoppia. A questo punto unire le uova e lo zucchero impastare bene aggiungere il resto della farina, la panna e il burro ammorbidito, alla fine unire l'uvetta rinvenuta in acqua calda.
Riporre l'impasto in un posto caldo e riparato dalle correnti d'aria.
Ci vogliono almeno 4 ore, passato questo tempo prendere dei contenitori alti, imburrarli e mettere dentro la pasta solo a metà del recipiente. Lasciare lievitare altre 2 ore, spennellare con l'uovo e infornare a 180° in forno già caldo per circa 30 minuti.
Il risultato è questo!
Sono buonissimi!!!
Biscotti ai pistacchi
Ingredienti per circa 30 biscotti:
300gr di farina manitoba
200gr di burro
2 uova
200gr di zucchero
100gr di pistacchi non salati e tritati
2 cucchiaini di lievito per dolci
In una terrina capiente mettere la farina le uova e lo zucchero mescolare ed aggiungere il burro ammorbidito non sciolto,impastare su un ripiano aggiungendo i pistacchi, fare dei rotoli e coprirli con pellicola trasparente, metter in frigo per 1 ora. Togliere dal frigo liberare dalla pellicola e tagliare i biscotti a rotelle alte un centimetro circa, porle sopra una teglia con carta forno ed infornare a 180° per circa 15 minuti.
Mi sento già aumentata di 2 kili ma non fa niente ci penseremo dopo le feste!
Doriana
Ho preparato i panettoni e i biscotti, la marmellata di arance. Viste poi le novità sulle frodi alimentari che vengono fatte, soprattutto in questo periodo di feste, preferisco farli da me i dolci.
Adesso poi mi spiego perché mi hanno sempre dato fastidio i panettoni comprati, quel dolore di stomaco che ti prende appena messo in bocca un pezzettino di panettone!
Continua questa nebbia insopportabile, che rende lontano tutto, falsando la realtà, bagnando le idee, e anche i capelli.
Bene vi lascio le ricette del panettone e dei biscotti.
Panettoncini
Ingredienti per 4 panettoni:
250gr di farina manitoba
2 uova intere + 1 uovo per la spennellatura
200gr di zucchero
1 bicchiere di panna
150gr di burro
100gr di uvetta
2 cucchiai di lievito madre essiccato
1 misurino di cremor tartaro
Deve essere preparato in vari momenti perché verrà lievitato più volte, iniziamo con il preparare il panetto con 50gr di farina il lievito madre il cremor tartaro e acqua calda qb, lasciare in un posto caldo a lievitare fino a che non raddoppia. A questo punto unire le uova e lo zucchero impastare bene aggiungere il resto della farina, la panna e il burro ammorbidito, alla fine unire l'uvetta rinvenuta in acqua calda.
Riporre l'impasto in un posto caldo e riparato dalle correnti d'aria.
Ci vogliono almeno 4 ore, passato questo tempo prendere dei contenitori alti, imburrarli e mettere dentro la pasta solo a metà del recipiente. Lasciare lievitare altre 2 ore, spennellare con l'uovo e infornare a 180° in forno già caldo per circa 30 minuti.
Il risultato è questo!
Sono buonissimi!!!
Biscotti ai pistacchiIngredienti per circa 30 biscotti:
300gr di farina manitoba
200gr di burro
2 uova
200gr di zucchero
100gr di pistacchi non salati e tritati
2 cucchiaini di lievito per dolci
In una terrina capiente mettere la farina le uova e lo zucchero mescolare ed aggiungere il burro ammorbidito non sciolto,impastare su un ripiano aggiungendo i pistacchi, fare dei rotoli e coprirli con pellicola trasparente, metter in frigo per 1 ora. Togliere dal frigo liberare dalla pellicola e tagliare i biscotti a rotelle alte un centimetro circa, porle sopra una teglia con carta forno ed infornare a 180° per circa 15 minuti.
Mi sento già aumentata di 2 kili ma non fa niente ci penseremo dopo le feste!
Doriana
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