Oggi è la festa della Mamma, un in bocca al lupo a tutte le mamma, sicuramente avrete ricevuto fiori e piante, io vi propongo la Torta di Rose.
Ingredienti per 6 persone:
500gr di farina manitoba, per i celiaci usare farina senza glutine
3 uova intere, per chi intollerante alle uova, si può eseguire anche senza uova
150gr di burro
2 bichieri di latte, per chi intollerante al latte usare latte di riso o di soya
1 bustina di lievito liofilizzato
100gr di zucchero
uvette o gocce di cioccolato
Mettiamo 100gr di farina, il lievito e impastiamo con un po' di latte caldo, facciamo un panetto e lasciamo lievitare. Quando ha raddoppiato il volume, aggiungiamo le uova lentamente e mescolando, aggiungiamo il burro sciolto a temperatura ambiente, mettiamo lo zucchero, il restante latte e il resto della farina. Impastiamo bene su una spianatoia, l'impasto deve essere morbido e non si deve attaccare alle mani. Tagliamo dei piccoli pezzi, arrotoliamoli come per gli gnocchi, schiacciamoli e mettiamo sopra le uvette o il cioccolato con un pochino di zucchero, arrotoliamoli su se stessi, e disponiamoli in piedi su una teglia. Disponiamo i rotolini uno affianco all'altro nella teglia e lasciamo lievitare un'ora. Poi, spennelliamo con il rosso dell'uovo e spargiamo un po' di zucchero e inforniamo a 180° per 40 minuti circa. Il risultato lo vedete nella foto.
Doriana
domenica 13 maggio 2012
martedì 1 maggio 2012
Il lavoro non c'è .... siamo fritti!
Oggi, paradossalmente è la festa del lavoro, ma dove stanno i lavoratori? Forse in questo periodo andava sospesa per non amplificare il dolore che si prova. Todi si trova in periodo di elezioni, dopo 5 anni bisogna decidere quale sarà il nuovo sindaco, mi auguro che un qualsiasi candidato riesca ad essere eletto, abbia il coraggio e la capacità di ristabilire un equilibrio economico e sociale.
Da tutto questo caos, che non è solo italiano, potrebbe nascere una società evoluta non solo dal punto di vista industriale ma di animo, capace non solo di contare "soldi" ma di ritrovare il piacere di contare il "tempo". Certo che siamo "fritti", la soluzione non è molto vicina anche perchè si cerca sempre nella materia e non nello spirito!
A proposito di fritto, vi propongo un fritto misto vegetariano che può essere alla portata di tutte le tasche, lo metto come possibilità di piatto unico.
Ingredienti
per la pastella:
100gr di farina manitoba
100gr di farina di riso
1l di acqua gassata
1 uovo
per la panatura:
3 uova intere
farina q.b.
per il fritto:
10 foglie di salvia
10 foglie di borragine
1 mozzarella
5 alici sottosale
1 melanzana
2 zucchine
4 carciofi
1l di olio di semi di arachidi
sale q.b.
Per la pastella, mettere in una ciotola le due farine, aggiungere acqua mescolare con una frusta, quando la pastella risulta abbastanza omogenea, aggiungere l'uovo, continuare a mescolare e lasciare a riposo per mezz'ora. Intanto per la panatura, in un'altra ciotola, sbattere le uova, e a parte su un piatto mettere la farina.
Adesso vi faccio conoscere una pianta che non avrete ami visto, che è la borragine, la trovo anche molto bella da tenere in giardino, i suoi fiori azzurri sono molto eleganti e possono essere usati come guarnizione nella presentazione dei cibi. Mentre le foglie sono commestibili e aiutano anche la nostra salute in quanto contengono omega 6, possono essere usate nelle zuppe cotte con altre verdure, ma soprattutto ci si fanno delle frittelle meravigliose.
Laviamo le foglie di borragine e di salvia, asciughiamole, prepariamo le foglie di borragine in questa maniera : un pezzettino di mozzarella e metà dell'alice, arrotoliamo e mettiamole da una parte. Adesso passiamo alla frittura, prendiamo una pentola abbastanza alta ed ampia, riempiamo per metà di olio di semi di arachidi, lasciamo che arrivi a temperatura, immergiamo e foglie di borragine nella pastella e friggiamo, lasciamo dorare e mettiamole su una carta ssorbente, spolverizziamo con poco sale. In questa maniera friggiamo anche le foglie di salvia. A parte prepariamo le verdure, puliamo i carciofi li tagliamo a spicchi, la melanzana a fette sottili, e le zucchine a bastoncini. Passiamo le verdure nella farina e poi nell'uovo e poi friggiamo nell'olio sempre ben caldo, a fine cottura spolverizziamo con sale.
E a tutti buon fritto!
Doriana
Da tutto questo caos, che non è solo italiano, potrebbe nascere una società evoluta non solo dal punto di vista industriale ma di animo, capace non solo di contare "soldi" ma di ritrovare il piacere di contare il "tempo". Certo che siamo "fritti", la soluzione non è molto vicina anche perchè si cerca sempre nella materia e non nello spirito!
A proposito di fritto, vi propongo un fritto misto vegetariano che può essere alla portata di tutte le tasche, lo metto come possibilità di piatto unico.
Ingredienti
per la pastella:
100gr di farina manitoba
100gr di farina di riso
1l di acqua gassata
1 uovo
per la panatura:
3 uova intere
farina q.b.
per il fritto:
10 foglie di salvia
10 foglie di borragine
1 mozzarella
5 alici sottosale
1 melanzana
2 zucchine
4 carciofi
1l di olio di semi di arachidi
sale q.b.
Per la pastella, mettere in una ciotola le due farine, aggiungere acqua mescolare con una frusta, quando la pastella risulta abbastanza omogenea, aggiungere l'uovo, continuare a mescolare e lasciare a riposo per mezz'ora. Intanto per la panatura, in un'altra ciotola, sbattere le uova, e a parte su un piatto mettere la farina.
Laviamo le foglie di borragine e di salvia, asciughiamole, prepariamo le foglie di borragine in questa maniera : un pezzettino di mozzarella e metà dell'alice, arrotoliamo e mettiamole da una parte. Adesso passiamo alla frittura, prendiamo una pentola abbastanza alta ed ampia, riempiamo per metà di olio di semi di arachidi, lasciamo che arrivi a temperatura, immergiamo e foglie di borragine nella pastella e friggiamo, lasciamo dorare e mettiamole su una carta ssorbente, spolverizziamo con poco sale. In questa maniera friggiamo anche le foglie di salvia. A parte prepariamo le verdure, puliamo i carciofi li tagliamo a spicchi, la melanzana a fette sottili, e le zucchine a bastoncini. Passiamo le verdure nella farina e poi nell'uovo e poi friggiamo nell'olio sempre ben caldo, a fine cottura spolverizziamo con sale.
E a tutti buon fritto!
Doriana
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martedì 24 aprile 2012
I momenti difficili si superano
Stiamo attraversando un momento della nostra vita difficile, per i problemi di lavoro, economici ma soprattutto di limitazione della nostra umanità, della nostra spiritualità, per correre solo dietro alla materia. Voglio farvi conoscere un uomo grande, un medico nato tantissimi anni fa, Samuel Hanhemann fondatore della medicina omeopatica, l'originalità di questo medico fu di sostituire la medicina speculativa, con una medicina della esperienza. Hanhemann scriveva" ne abbiamo fin troppe di queste dotte fantasticherie chiamate medicina teorica,...E' giunta l'ora che quanti si definiscono medici smettano di ingannare la povera umanità coi loro oscuri sproloqui e comincino finalmente ad agire, cioè a venire davvero in aiuto ai malati e a guarirli realmente". Volevo farvi assaporare quanta forza fosse racchiusa in questo Uomo di altri tempi, adesso introduco delle frasi riprese da una sua lettera ad un paziente, questi momenti di crisi sono già avvenuti e si ripresentano a noi in maniera diversa ma sempre tragica.
" Parsimonia, limitazione del superfluo, ci mettono in condizione di vivere con maggiore comfort,- in altre parole, in maniera razionale, più intelligente, più in armonia con la natura, più allegramente, più serenamente, più in salute". E ancora scriveva " Quand'anche le dovessero rimanere in tasca solamente pochi soldi, continui ad essere allegro e felice. La Provvidenza vigila su di noi, e un fortunato cambiamento rimetterà tutto a posto di nuovo...sia dunque più prudente, consideri se stesso per primo, lasci che qualsiasi altra cosa abbia per lei un importanza secondaria... la delicata macchina umana non è stata costruita per essere sottoposta ad un superlavoro.." Questo dovrebbe farci riflettere su questi tempi cupi, che ci inviano solo pensieri bui senza luce. Allora usiamo il meraviglioso rimedio del cioccolato, che riesce sempre ad illuminare un radioso sorriso.
Vi metto una ricetta semplice semplice di una gustosissima torta di cioccolato che ho preparato per la mia golosissima figlia Eleonora.
Ingredienti per 6 persone:
200gr di zucchero
3 uova intere
100gr di burro o un bicchiere di olio di oliva
1 bicchiere di latte ( di capra o riso)
250gr di farina
100gr di cacao
1 bustina di lievito per dolci, tipo Pane degli Angeli
50gr di gocce di cioccolato
3 cucchiai di marmellata di fichi o di arancie
100gr di biscotti sbriciolati, tipo Oro Saiwa
50gr di burro
Sbattere le tre uova con lo zucchero, a parte sciogliere il burro, introdurre lentamente la farina, il burro, il cacao, aggiungere il latte e le gocce di cioccolato e mescolare bene. Infine aggiungere la bustina di lievito. Intanto a parte sbricioliamo i biscotti, anche in un mixer, aggiungere i 50gr di burro sciolti, mescolare. Prendiamo un teglia rotonda, mettiamo la carta forno, poniamo sulla base l'impasto dei biscotti, aggiungiamo sopra la marmellata sciolata in poca acqua e alla fine mettiamo sopra l'impasto al cacao. Lasciamo cuocere a 180° per 20 minuti circa. Ed ecco La torta del sorriso.
Doriana
" Parsimonia, limitazione del superfluo, ci mettono in condizione di vivere con maggiore comfort,- in altre parole, in maniera razionale, più intelligente, più in armonia con la natura, più allegramente, più serenamente, più in salute". E ancora scriveva " Quand'anche le dovessero rimanere in tasca solamente pochi soldi, continui ad essere allegro e felice. La Provvidenza vigila su di noi, e un fortunato cambiamento rimetterà tutto a posto di nuovo...sia dunque più prudente, consideri se stesso per primo, lasci che qualsiasi altra cosa abbia per lei un importanza secondaria... la delicata macchina umana non è stata costruita per essere sottoposta ad un superlavoro.." Questo dovrebbe farci riflettere su questi tempi cupi, che ci inviano solo pensieri bui senza luce. Allora usiamo il meraviglioso rimedio del cioccolato, che riesce sempre ad illuminare un radioso sorriso.
Vi metto una ricetta semplice semplice di una gustosissima torta di cioccolato che ho preparato per la mia golosissima figlia Eleonora.
Ingredienti per 6 persone:
200gr di zucchero
3 uova intere
100gr di burro o un bicchiere di olio di oliva
1 bicchiere di latte ( di capra o riso)
250gr di farina
100gr di cacao
1 bustina di lievito per dolci, tipo Pane degli Angeli
50gr di gocce di cioccolato
3 cucchiai di marmellata di fichi o di arancie
100gr di biscotti sbriciolati, tipo Oro Saiwa
50gr di burro
Sbattere le tre uova con lo zucchero, a parte sciogliere il burro, introdurre lentamente la farina, il burro, il cacao, aggiungere il latte e le gocce di cioccolato e mescolare bene. Infine aggiungere la bustina di lievito. Intanto a parte sbricioliamo i biscotti, anche in un mixer, aggiungere i 50gr di burro sciolti, mescolare. Prendiamo un teglia rotonda, mettiamo la carta forno, poniamo sulla base l'impasto dei biscotti, aggiungiamo sopra la marmellata sciolata in poca acqua e alla fine mettiamo sopra l'impasto al cacao. Lasciamo cuocere a 180° per 20 minuti circa. Ed ecco La torta del sorriso.
Doriana
martedì 17 aprile 2012
Le favole aiutano
Proprio oggi mi tornavano in mente delle fiabe che raccontava mio nonno Francesco, il papà di mia madre. Uomo corpulento, nonno Francesco era un nonno latitante, molto intelligente, ma forse è stato poco "nonno".
Ricordo in particolare una fiaba che ritengo molto confacente a questi nostri momenti, grande paura, forte confusione, sembra quasi che tutto si stia disfacendo. Siamo diventati timorosi, inquieti, guardinghi, malfidati.
Ma soprattutto abbiamo ritirato fuori dalle nostre bisacce delle "qualità", che per lungo tempo avevamo dimenticate, siamo armati di perfidia, cattiveria, invidia.
Questo sarebbe il tempo di riscoprire l'umanità nella sua più alta spiritualità , la comunione di intenti, l'aiuto, il sentimento buono che unisce un essere umano all'altro.
Allora voglio raccontarvi questa fiaba per adulti, non certo per i temi sessualmente scabrosi a cui siamo abituati adesso, ma per la durezza del suo significato, che spero vi faccia meditare.
C'erano una volta due sorelle, Invidia e Malavolontà. Un giorno Invidia incontra la Fortuna, e questa vuole farle un regalo.
"Mia cara Invidia voglio donarti qualsiasi cosa tu mi chieda, ma ricorda che a tua sorella Malavolontà regalerò il doppio". Invidia pensa un poco su le parole della Fortuna, e dopo aver ben meditato dice così " cavami un occhio, così a mia sorella li cavi tutti e due".
Noi in questi terribili momenti riusciamo a ragionare in questo modo.
Vi lascio alla riflessione!
Doriana
Ricordo in particolare una fiaba che ritengo molto confacente a questi nostri momenti, grande paura, forte confusione, sembra quasi che tutto si stia disfacendo. Siamo diventati timorosi, inquieti, guardinghi, malfidati.
Ma soprattutto abbiamo ritirato fuori dalle nostre bisacce delle "qualità", che per lungo tempo avevamo dimenticate, siamo armati di perfidia, cattiveria, invidia.
Questo sarebbe il tempo di riscoprire l'umanità nella sua più alta spiritualità , la comunione di intenti, l'aiuto, il sentimento buono che unisce un essere umano all'altro.
Allora voglio raccontarvi questa fiaba per adulti, non certo per i temi sessualmente scabrosi a cui siamo abituati adesso, ma per la durezza del suo significato, che spero vi faccia meditare.
C'erano una volta due sorelle, Invidia e Malavolontà. Un giorno Invidia incontra la Fortuna, e questa vuole farle un regalo.
"Mia cara Invidia voglio donarti qualsiasi cosa tu mi chieda, ma ricorda che a tua sorella Malavolontà regalerò il doppio". Invidia pensa un poco su le parole della Fortuna, e dopo aver ben meditato dice così " cavami un occhio, così a mia sorella li cavi tutti e due".
Noi in questi terribili momenti riusciamo a ragionare in questo modo.
Vi lascio alla riflessione!
Doriana
sabato 14 aprile 2012
Gnocchi ... la passione di mio marito
Ciao Carissimi,
quando si dice che l'uomo va preso per la gola, è vero. Ho conosciuto mio marito per caso, mi ha sposato per un piatto di gnocchi, parlo degli gnocchi di patate. Dopo diverso tempo, il giorno di Pasquetta ho preparato i famigerati gnocchi.
Vi guido nella preparazione che è abbastanza semplice, bisogna avere delle buonissime patate, io uso le patate a pasta gialla, perchè sono, secondo me, quelle che mantengono di più la consistenza e quindi permettono all'impasto di prendere meno farina. Questo è un primo che può essere mangiato anche dai celiaci, basta usare una farina senza glutine.
Ingredienti per 4 persone:
500gr di patate a pasta gialla
1 uovo intero
farina q.b.
Mettere a bollire le patate con tutta la buccia, quando sono cotte ( provarle con una forchetta), lasciarle raffreddare. Con lo schiacciapatate ridurre in purea le patate ( potete evitare di pelarle, perchè non passa la buccia e risparmiamo tempo), su una spianatoia versare la farina, fare nel centro un cratere, versare le patate schiacciate, rompere l'uovo e cominciare ad amalgamare il tutto. L'impasto deve essere morbido ma non deve attaccarsi alle mani. Adesso, fare dei piccoli rotoli, tagliare dei pezzettini di pasta di 1-1.5 cm, per renderli più belli e che riescono a prendere bene il condimento, ruotarli con due dita su una forchetta. Intanto, mettiamo abbondante acqua a bollire, finiamo di comporre i nostri gnocchi, come bolle, mettere gli gnocchi nella pentola. Attendere che questi vengano a galla durante la bollitura. Con una schiumarola li tiriamo su e li condiamo.
Io ne faccio sempre due versioni, una rossa con il pomodoro e l'altra con dei formaggi e tartufo.
Vi indico la ricetta del condimento al formaggio e tartufo.
Ingredienti per 4 persone:
200gr di gorgonzola dolce
200gr di ricotta di pecora
1 bicchiere di panna liquida
2 tartufi neri abbastanza grandi
sale q.b.
poco olio
In una padella capiente mettiamo l'olio, aggiungiamo il gorgonzola, la ricotta, la panna, un pizzico di sale e lasciamo cuocere lentamente. Quando il condimento è abbastanza amalgamato spegnere il fuoco. Intanto laviamo i tartufi, e li grattugiamo e li mettiamo in una ciotola dove aggiungeremo un poco di olio.
Adesso a tutti un pranzo libidinoso con gli gnocchi!
Doriana
quando si dice che l'uomo va preso per la gola, è vero. Ho conosciuto mio marito per caso, mi ha sposato per un piatto di gnocchi, parlo degli gnocchi di patate. Dopo diverso tempo, il giorno di Pasquetta ho preparato i famigerati gnocchi.
Vi guido nella preparazione che è abbastanza semplice, bisogna avere delle buonissime patate, io uso le patate a pasta gialla, perchè sono, secondo me, quelle che mantengono di più la consistenza e quindi permettono all'impasto di prendere meno farina. Questo è un primo che può essere mangiato anche dai celiaci, basta usare una farina senza glutine.
500gr di patate a pasta gialla
1 uovo intero
farina q.b.
Mettere a bollire le patate con tutta la buccia, quando sono cotte ( provarle con una forchetta), lasciarle raffreddare. Con lo schiacciapatate ridurre in purea le patate ( potete evitare di pelarle, perchè non passa la buccia e risparmiamo tempo), su una spianatoia versare la farina, fare nel centro un cratere, versare le patate schiacciate, rompere l'uovo e cominciare ad amalgamare il tutto. L'impasto deve essere morbido ma non deve attaccarsi alle mani. Adesso, fare dei piccoli rotoli, tagliare dei pezzettini di pasta di 1-1.5 cm, per renderli più belli e che riescono a prendere bene il condimento, ruotarli con due dita su una forchetta. Intanto, mettiamo abbondante acqua a bollire, finiamo di comporre i nostri gnocchi, come bolle, mettere gli gnocchi nella pentola. Attendere che questi vengano a galla durante la bollitura. Con una schiumarola li tiriamo su e li condiamo.
Io ne faccio sempre due versioni, una rossa con il pomodoro e l'altra con dei formaggi e tartufo.
Vi indico la ricetta del condimento al formaggio e tartufo.
Ingredienti per 4 persone:
200gr di gorgonzola dolce
200gr di ricotta di pecora
1 bicchiere di panna liquida
2 tartufi neri abbastanza grandi
sale q.b.
poco olio
In una padella capiente mettiamo l'olio, aggiungiamo il gorgonzola, la ricotta, la panna, un pizzico di sale e lasciamo cuocere lentamente. Quando il condimento è abbastanza amalgamato spegnere il fuoco. Intanto laviamo i tartufi, e li grattugiamo e li mettiamo in una ciotola dove aggiungeremo un poco di olio.
Adesso a tutti un pranzo libidinoso con gli gnocchi!
Doriana
lunedì 2 aprile 2012
I bignè di zia Pasqua
E' da tanto tempo che non scrivo, ho avuto alcuni contrattempi, come spesso succede alle signore di una certa età!
L'altro giorno mi è tornata in mente la mia zia preferita, zia Pasqua, è già si chiamava proprio così, mi ricordo quanto non sopportava il suo nome, che era appartenuto alla mia bisnonna. Una donna meravigliosa, eclettica, fantastica, insegnante elementare, donna dalle tante risorse e tanti interessi. Era per me la migliore, riusciva a fare tantissime cose, ma soprattutto faceva dei bignè meravigliosi!!Spesso la ricordo con molta nostalgia, e per forza di cose quando si avvicina la Pasqua.
Così ieri che era domenica ho preparato i suoi bignè!
Vi regalo la ricetta.
Ingredienti per fare 30 bignè o 40 profiteroles:
250 gr di acqua
200 gr di burro
150 gr di farina manitoba
5 uova
250 gr di cioccolato fondente per ricoprire i bignè
Mettere sul fuoco, in un tegame alto l'acqua con il burro, quando bolle togliere dal fuoco e versare la farina, mescolare bene e rimettere sul fuoco girando il composto sempre, fino a quando si staccherà dalla pentola.
Mettere il composto in una sacca da pasticcere, formare i bignè su una teglia dove avremo messo della carta forno, mettere in forno già caldo a 200°c per 20 minuti circa.
Sfornare i bignè quando li vedremo dorati. Riempire con la crema pasticcera, io ho fatto la versione al caffè, che è sempre la solita crema dove alla fine della cottura metto 3 cucchiaini di caffè solubile giro tutto molto bene e lascio raffreddare.
Per la crema pasticcera vi consiglio di riguardare la ricetta dei cannoli.
A bagnomaria sciogliere il cioccolato e versarlo ancora caldo sui bignè.
A tutti Buona Pasqua!
Doriana
domenica 4 marzo 2012
Volando con Volo
Ho letto l'ultimo libro di Fabio Volo, Le prime luci del mattino. Non avevo letto nessuno libro suo, lettura semplice, facile, veloce, si legge in pochissime ore. Mi ha lasciata riflettere su alcuni momenti della mia vita, quello che traspare, e non so se era l'intento dello scrittore, è questa grande solitudine matrimoniale. Consiglio la lettura a tutte quelle donne che si sono chieste "perchè" e a quelle che non se lo sono chieste mai.
Vi lascio nella lettura e nella riflessione.
Doriana
Vi lascio nella lettura e nella riflessione.
Doriana
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