martedì 7 agosto 2012

Il lupino antica pianta dai meravigliosi prodigi

Forse non conoscete i lupini, o fusaglie come si dice a Roma. Questa pianta che cresce anche spontanea è ornamentale, ma il motivo per cui ve ne parlo è prettamente alimentare. Voi direte "e adesso ci mettiemo a mangiare le piante da giardino?" Del lupino si usano i semi e si produce una farina stupenda, tantissime proteine vegetali, molte di più della soia, e pochissimi grassi. Cosa ne facciamo? Ma la usiamo in cucina nei modi più disparati, dolci, pane, addirittura se ne fanno gelati. Adesso però viene il bello, perchè vi domanderete" ma dove la troviamo? "E per questo che sono qui, per darvi le dritte che vi possono servire a vivere meglio, a mangiare sano e in modo dietetico. Non vi sto ad annoiare troppo sulle qualità fitoterapiche della pianta non è questo il sito, ma a tutti ricordo A.T.O.M.I dove troverete tra poco un articolo capace di fornirvi tutte le spiegazioni sulla medicina naturale. Qui invece vi regalo un indirizzo dove poter comprare delle farine alternative al solito grano, ma soprattutto farine biologiche integrali. Il sito è TIBIONA, dopo che vi sarete procurate le farine seguite le mie ricette adesso ne trovate due, ma proseguirò nella sperimentazione e vi farò sapere.



Polpette di agnello alla curcuma e farina di lupino





Ingredienti per 4 persone:

600gr di polpa di agnello

1 cucchiaio di curcuma

6 pomodori rossi

odori dell'orto freschi (erba cipollina, timo, salvia)

3 cucchiai di farine di lupino

1 limone biologico

3 cucchiai di olio di oliva

sale qb



Per prima cosa maciniamo o ci facciamo macinare la carne di agnello, io ho usato la coscia perchè più magra, aggiungere la curcuma, formare delle palline non molto grandi, passarle nella farina e lasciarle riposare.

Intanto in una padella larga mettiamo dell'olio di oliva, i pomodori lavati e tagliati a pezzetti, gli odori e lasciamo cuocere per 10 minuti circa, a questo punto aggiungiamo un bicchiere di acqua lasciamo ancora 5 minuti sul fuoco e adagiamo le nostre polpette e una bella grattuggiata di buccia di limone, mettiamo un coperchio e lasciamo andare ancora per altri 15 minuti girandole con attenzione. Spegnere il fuoco e buon appetito. Le ho servite con delle melanzane, che è ortaggio di stagione, cotte in padella con poco pomoro fresco odori e della curcuma.





Per rallegrare la tavola e soprattutto l'umore un dolce al cioccolato.



Olimpiadi di cioccolato







Ingredienti:

3 uova

200gr di zucchero

200gr di farina manitoba integrale

100gr di farina di lupino

50gr di farina di riso

1/2 bicchiere di olio di oliva

1 bicchiere di latte di capra

50gr di cacao amaro

1 bicchiere di goccie di cioccolato fondente

1 bustina di lievito per dolci



Mettere le uova e lo zucchero in una terrina sbattere bene le uova, aggiungere poco per volta le farine, precedentemente mescolate tra loro, lentamente unire l'oilo, il latte, il cacao, le gocciole, ed in ultimo la bustina di lievito. Ungere una teglia da forno o usare la carta forno, porre il composto e mettere in forno precedentemente riscaldato a 180° ventilato, lasciare cuocere 20/25 minuti circa.

Voglio darvi un consiglio, per aggiungere il lievito unirlo sempre a poca farina mescolati tra loro, unire al composto solo alla fine della preparazione e girare lentamente con un cucchiaio, in questo modo il dolce lieviterà in maniera uniforme.



Buone olimpiadi

Doriana

venerdì 27 luglio 2012

Piccole donne crescono

Il tempo passa, e quello che tenevi tra le braccia qualche minuto fa te lo ritrovi grande e non sai come sia accaduto! Bello guardare indietro e renderti conto che questo è trascorso in un lampo, tutte le meraviglie del mondo sembrano troppo brevi, le cose più belle ti sembrano passare in una frazione di secondo. Grazie Eleonora per tutto quello che ci hai regalato fino ad ora!!!!

Doriana e Marco

martedì 24 luglio 2012

Questa crisi ci ha ridotto in ciabatte



Oggi dopo tanto penare il tempo è un poco cambiato, non ha capito cosa veramente deve fare, qui ogni tanto piove, ma la cosa più antipatica che c'è un'umidità pazzesca. Un tempo strano che si adatta molto bene alla nostra meravigliosa crisi! E' sicuramente la parola più trend del momento, sembra quasi identificarsi con il nostro DNA, spesso associamo a questa parola un significato negativo e nefasto, vorrei ricordare che le parole hanno una forza tale capaci di influenzare con il loro suono anche il nostro pensiero, e così anche il pensiero collettivo. Leggendo un mio giornale professionale viene riportata una cosa detta da Albert Einstein, ne riporto solo una parte: "la creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. Chi supera la crisi supera se stesso... La vera crisi è la crisi dell'incompedenza". E ancora: "la convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie di uscita". Smettiamo di ripeterci tutte le mattine la stessa tiritera, e iniziamo a pensare positivo, cercando di trarre il meglio dal nostro sapere individuale, e portando novità e positività nella nostra vita. Non lasciamoci sopraffare dalla paura, e ripartiamo con la carica che ha sempre contraddistinto l'essere umano. La crisi si supera cercando il meglio in ognuno di noi, dobbiamo lavorare duro, quindi non mettiamoci le "ciabatte" mentali e fisiche, riinventiamoci e pensiamo positivo!!!

Adesso vi faccio lavorare con le mani, costruendo le nostre ciabattine di pane.

E' una ricetta veloce e facile per avere in dispensa del pane senza lievito e fatto con farine biologiche e anche per persone intolleranti al glutine ed alle farine di grano.







Ingredienti per 30 ciabattine:

300gr di farina di manitoba integrale

200gr di farina di riso

mezzo bicchiere di olio di oliva

acqua frizzante qb

un cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio



Mettere gli ingredienti dentro una terrina capiente, mischiare le farine tra loro, aggiungere il bicarbonato e l'olio, mettere l'acqua e mescolare bene con una paletta di legno, impastare energeticamente su un piano da lavoro. Lasciare riposare dentro un recipiente per un'ora.

Riprendere l'impasto e fare dei piccoli pezzettini, stenderli con la macchina per la pasta nel passaggio più largo, o tirarli con il mattarello, bucherellare con una forchetta la superficie. Su di una teglia, dove avremo messo della carta forno, posizionare le nostre ciabattine ad una giusta distanza l'una dall'altra, perchè aumenteranno di volume, infornare a 200° nel forno già caldo, per 15 minuti circa, debbono essere di colore dorato. Le possiamo usare per una buona colazione o una merenda o per accompagnare i nostri pasti.



Buon riposo a tutti!

Doriana

giovedì 12 luglio 2012

Poche cose in cucina

L'altra sera avevamo veramente poco nel frigo, qualche fettina di manzo, dei funghi champignon, dei pomodori rossi, e degli spinaci. Così ho cercato di fare un menù fresco con quello che avevo a disposizione.
Involtini estivi con del verde


Prendere le fettine , mettere all'interno mezzo uovo sodo, un pizzico di sale e delle erbe aromatiche, timo, prezzemolo, origano, chiudere con uno stuzzicadenti l'involtino. Intanto in una padella abbiamo messo poco olio, del pomodoro tagliato a cubetti, del sale, degli odori, io ho usato la salvia, facciamo cuocere lentamente e per poco tempo. In un'altra padella mettiamo dell'olio, i nostri funghi puliti, lavati e tagliati sottili, lasciamo cuocere un poco, aggiungiamo gli involtini e facciamo andare per qualche minuto. Sfumiamo con un bicchiere di vino bianco o se preferite più aromatico con della grappa, lasciamo evaporare , togliere dal fuoco gli involtini e aggiungiamo al tutto  il pomodoro, cuocere per altri cinque minuti ed impiattare. Potete mettere degli spinaci o delle  patate lesse.
Buon appetito con sapore mantenendo la linea.

Doriana

venerdì 6 luglio 2012

E' tempo di marmellate!

Un mio amico mi ha regalato delle albicocche e delle visciole non trattate, appena colte, e ne ho fatto delle meravigliose confetture.
Fare la marmellata non è cocomplicato ci vuole un pò di tempo e pazienza.



Lavare accuratamente la frutta, denocciolarla, mettere la frutta in una pentola capiente, io uso una vecchia pentola di acciaio che era di mia madre. Mettere sul fuoco senza aggiungere lo zucchero, lasciare cuocere fin quando la frutta prende un aspetto morbido, lasciare raffreddare.
In questa ricetta ho usato il Fruttapec, primo per mantenere di più il sapore meraviglioso della frutta e poi perchè è molto caldo, ed in questo modo richiede meno cottura.
Usare il Fruttapec che ha la proporzione 1 a 2, o 1 a 3, in questo modo possiamo usare poco zucchero che non amo molto. Rimettere sul fuoco con la bustina e lo zucchero che deve essere in proporzione con la quantità di frutta usata, lasciare bollire qualche minuto, io la tengo fino a quando sparisce quella leggera schiumetta. A questo punto abbiamo già preparato i barattolini lavati bene ed asciugati. Li riempiamo, li chiudiamo, e  li rimetto nella pentola  , lascio bollire per 20 minuti. Facciamo raffreddare ed il giorno dopo li asciugo e metto le etichette, nome della marmellata e anno di preparazione.
Semplice no!!!

Potete usare le vostre marmellate per fare delle meravigliose e gustose bomboniere. Le ho usate quattro anni fà per la cresima di mia figlia, inaspettate ma sicuramente da appezzare.

Un bacio
Doriana

giovedì 5 luglio 2012

Noi ragazze di 50 anni

Tra qualche giorno compirò 55 anni, mi accorgo sempre di più del tempo che passa.
Non è solo un fatto di rughe, ma sicuramente è la mente che cambia, meno spensieratezza, meno voglia di fare, meno voglia di essere. Ciò  non toglie che certe mattine ti specchi e non ti piaci, tiri a destrra, tiri a sinistra.... fai le smorfie... ma quel viso non è più tuo.
Quello che è successo l'altra mattina a me, sopratutto sollecitato da una mia vecchia foto dove avevo 30 anni, al mare, spensierata, sorridente, senza rughe! E così, mi sono data un consiglio da amica che voglio trasferire anche a tutte voi, senza tanti tagli, senza tante spese, senza tante creme, occupiamoci delle nostre rughe.
Mi direte, Come?? Come si fa ?!?! E qui ve lo faccio vedere.

Se siete curiose, fatemelo sapere!! Ciao a tutte Doriana ( quella migliorata!! anche di umore)

mercoledì 13 giugno 2012

Abbiamo il sindaco a Todi!

Ho letto con sgomento, e non con sorpresa, una lettera inviata a Città Viva , noto giornale tuderte, dove risalta uno scritto del signor Giorgio Pianegiani, che svegliatosi dal grande sonno, si è reso conto che la meravigliosa cittadina è in stato di morte, senza vedere che soggiorna in rianimazione ormai da diversi anni.L'articolo o lettera, si intitola "Una terapia per Todi", forse andava effettuata diversi anni addietro una prevenzione, cercando di non desertificare il centro con politiche sbagliate di non accoglienza, guardando allo "straniero" come figura prettamente invasiva, molesta non adatta al vissuto storico tuderte.
Forse avrebbe aiutato molti di noi ad ampliare le conoscenze, le ormai sorpassate abitudini locali di chiusura delle "porte della città" come poteva avvenire nel Medioevo! Cercare nelle "streghe" il maleficio indotto magicamente, insomma la "Jattura", che ha bloccato l'economia di questo posto senza ancora fare un esame personale di quello che il sig. Pianegiani constata, con anni di disagi subiti da molte persone non umbre, che avevano visto in questo eremo la possibilità di una vita a dimensione di "uomo", con rapporti interpersonali più semplici, quello che una volta veniva meravigliosamente chiamato "rapporto paesano", che non era uno sminuire ma un eleggere a rapporto tra persone semplici senza sovrastrutture, relegato ormai ad un angolo della nostra vita sociale non alla moda. Quel vociare nei vicoli, quel chiedere alla vicina il sale, non è più conforme allo scimmiottare un falso perbenismo cittadino. L'allontanare lo straniero come persona non desiderata, rendendogli la vita difficile non ha aiutato questo posto, non solo economicamente, ma anche umanamente, perchè il silenzio si è impadronito di Todi! L'inattività, il non movimento darà si un'aria "Fashion" al luogo, ma gli ha fatto perdere quella meravigliosa aria paesana di calore di vita, di energia che ricordo di aver percepito venti anni fa, quando giunsi mio malgrado a conoscere la vita di Todi. Mi stupivo di vedere le chiavi di casa lasciate nella toppa della porta, e mi rallegravo della capacità dei cittadini Tuderti di rapportarsi con gli altri nel modo più semplice. Negli ultimi tempi ho notato tanto chiacchiericcio, ma non ascolto ai bisogni di ognuno di noi. Faccio gli Auguri al nostro nuovo sindaco ricordando le sue parole "sarò il sindaco di tutti", sperando che sarà soprattutto il Sindaco di TODI!!!
A presto Doriana