Come sono passati in fretta, quasi senza accorgermi ti sei fatta grande, alta molto più di me, bella, molto più di tuo padre, simpatica...questo non saprei a chi paragonarti!
Mi sembra quasi ieri, ricoverata al Policlinico Gemelli perché avevi deciso di nascere, è stata come tutte le cose belle, molto faticoso, vuoi per lo sforzo di venire al mondo, vuoi per la tua già notevole lunghezza!
Qualcuno ti definì bellissima, per me eri stupenda, favolosa, incredibilmente superlativa.
Non avevo ancora sperimentato tutto nella vita, e tu sei stata quella che mi ha fatto fare le notti in bianco, ballando e danzando anche la rumba, pur di riuscire a farti dormire qualche minuto.
Nottate frenetiche, di grande vita notturna, musica per le orecchie, che amandoti, riuscivano ad ascoltarti, grandi passeggiate nella notte, con brividi che esaltavano la nostra immaginazione, fermi da parte delle forze pubbliche, che non conoscendoci ci chiedevano i documenti, che purtroppo nella frenesia di uscire a divertirci, avevamo dimenticato a casa.
E che dire quando a soli due anni mi hai fatto capire la tua tendenza artistica, disegnando con dei geroglifici, due divani di pelle bianca, e con la tua vocina da coro dell'Antoniano " mamma mamma vieni a vedere!!!" mi chiamasti per farmi restare senza parole e senza fiato, estasiata da tanta bellezza ed arte!
E si sei stata veramente un ciclone nella nostra vita, qualcosa che se non c'era bisognava inventarla, ma nessun inventore poteva creare un Essere Meraviglioso come te, grazie di essere venuta da noi!!!
Buon Compleanno Caterina!
Doriana
Con il broncio o il sorriso sei un vero paradiso.
venerdì 29 maggio 2015
martedì 26 maggio 2015
Elezioni...
Eccoci di nuovo con l'antico dilemma...cosa o chi votare?
Il gran parlare che si fa nei giorni che precedono questo evento atteso e che spero sarà disatteso, è sempre grande.
Idee nuove per politici antichi, grandi propositi per antichi disagi, cosa possa cambiare in questo momento così ingarbugliato, pieno di confusione, dove l'unica cosa che si muove a suo agio è il CAOS, non riesco a visualizzarlo neanche durante la meditazione.
Mi auguro che le votazioni siano rivoluzionarie, e che cambino in modo vero questo stato di cose, che riescano a far emergere teste pensanti, e non manichini graziosi.
Cosa vogliamo noi piccolo popolo votante e urlante, giustizia, lavoro, serenità, e poi anche qualche soldo in più per poter decidere dove spenderlo, senza che qualcuno decida per noi dove impegnarlo.
Sperando e pregando che tutto possa avverarsi vi saluto con una frase molto carina.
"Coloro che si immaginano il reale nell'irreale e vedono l'irreale nel reale, costoro non pervengono al reale, ma restano campo d'azione di false immaginazioni".
Un saluto a tutti!
Doriana
Il gran parlare che si fa nei giorni che precedono questo evento atteso e che spero sarà disatteso, è sempre grande.
Idee nuove per politici antichi, grandi propositi per antichi disagi, cosa possa cambiare in questo momento così ingarbugliato, pieno di confusione, dove l'unica cosa che si muove a suo agio è il CAOS, non riesco a visualizzarlo neanche durante la meditazione.
Mi auguro che le votazioni siano rivoluzionarie, e che cambino in modo vero questo stato di cose, che riescano a far emergere teste pensanti, e non manichini graziosi.
Cosa vogliamo noi piccolo popolo votante e urlante, giustizia, lavoro, serenità, e poi anche qualche soldo in più per poter decidere dove spenderlo, senza che qualcuno decida per noi dove impegnarlo.
Sperando e pregando che tutto possa avverarsi vi saluto con una frase molto carina.
"Coloro che si immaginano il reale nell'irreale e vedono l'irreale nel reale, costoro non pervengono al reale, ma restano campo d'azione di false immaginazioni".
Un saluto a tutti!
Doriana
venerdì 15 maggio 2015
Idee confuse...
Per il fatto che non ho mai pace, mi sono infilata in un progetto molto temerario, far conoscere in Umbria e in modo particolare a Todi, la capacità di incontrarsi intorno ad una tavola ed al buon cibo con "home restaurant".
Vi chiederete che iniziativa sia, nelle grandi città si conosce da tempo in Umbria è poco frequentata e quasi sconosciuta.
Si organizza in casa una cena o un pranzo, e gli invitati spesso non si conoscono è un modo molto bello per ampliare le conoscenze e le amicizie.
Mi sono segnata a Gnammo che è il portale più conosciuto e sarò la vostra cuoca in casa mia, per la serata del 13 giugno, spero sul terrazzo con una vista mozzafiato, con il silenzio e la pace che ci regala questa stupenda città Todi, e con la compagnia di nuovi o vecchi amici!
Sono molto pochi quelli che hanno iniziato in Umbria questa esperienza, serve per dare spazio alle città ed alla voglia di conoscere modi e persone diverse, nella tranquillità di una casa mangiare e parlare, visitando anche la nostra città Todi e l'Umbria.
Vi esorto ad entrare nel sito Gnammo e segnarvi, e poi prenotare la cena a casa mia!
A presto gnammmando!
Doriana
Vi chiederete che iniziativa sia, nelle grandi città si conosce da tempo in Umbria è poco frequentata e quasi sconosciuta.
Si organizza in casa una cena o un pranzo, e gli invitati spesso non si conoscono è un modo molto bello per ampliare le conoscenze e le amicizie.
Mi sono segnata a Gnammo che è il portale più conosciuto e sarò la vostra cuoca in casa mia, per la serata del 13 giugno, spero sul terrazzo con una vista mozzafiato, con il silenzio e la pace che ci regala questa stupenda città Todi, e con la compagnia di nuovi o vecchi amici!
Sono molto pochi quelli che hanno iniziato in Umbria questa esperienza, serve per dare spazio alle città ed alla voglia di conoscere modi e persone diverse, nella tranquillità di una casa mangiare e parlare, visitando anche la nostra città Todi e l'Umbria.
Vi esorto ad entrare nel sito Gnammo e segnarvi, e poi prenotare la cena a casa mia!
A presto gnammmando!
Doriana
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martedì 12 maggio 2015
Mangiare...emozionare...vivere
Bello pensare che tutto deve prima entrare, essere digerito e poi trasformarsi in energia!
E non parlo solo del cibo, ma di qualsiasi cosa abbia a che fare con un essere vivente, quando riceviamo consigli, quando ascoltiamo un dolore o un piacere, quando dobbiamo cambiare, crescere, amare, tutto passa dall'assorbire, digerire, assimilare, quindi comprendere, farlo diventare fruibile per il corpo ma soprattutto per la nostra anima.
Non sempre è facile, non sempre ci si riesce!
Imparare a mutare il dolore in piacere, farlo diventare armonico per il nostro Essere, questa è la grande lezione che siamo venuti ad apprendere su questa terra!
Sono arrivata con fatica, quasi alla soluzione, l'unico trasformatore universale è l'Amore, energia cosmica che modifica, rigenera che ci porta alla guarigione di corpo ed anima, l'unico motore del nostro vivere.
Spero che tutto questo "ciarlottare" ci aiuti ad aprire il cuore e la mente, per arrivare ad una perfezione perfetta, dove non sentiremo il bisogno di fare guerre, di azionare meccanismi di difesa, solo perché abbiamo paura. Amare noi stessi, per amare gli altri.
Anche il cibo funziona nella stessa maniera, entra nello stomaco, viene digerito e poi lascia il nutrimento per la vita.
Mangiamo, digeriamo, trasportiamo, assorbiamo e poi restituiamo Amore!
Ricettina semplice, carina può essere un piatto unico anche per vegetariani.
Gamberi...Venere e finocchi
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di gamberi freschi
400 gr di riso tipo venere
600 gr di finocchi freschi
2 cucchiai di curry
olio qb
saleqb
Bollire il riso senza salare l'acqua, farlo scolare e lasciarlo freddare. In una padella mettere olio di oliva 1 cucchiaino di curry, e aggiungere i gamberi a cui avrete tolto le teste, lasciare cuocere a fuoco allegro, salare e lasciare da parte. Intanto pulire i finocchi, lavarli e farli scolare. In una padella capiente mettere olio, curry, e aggiungere i finocchi tagliati a fettine non troppo spesse, lasciare cuocere aggiungendo di tanto in tanto un pochino di acqua, fino a cottura ultimata, salare.
Prendete un piatto piano mettete tutti gli ingredienti e buon appetito.
E non parlo solo del cibo, ma di qualsiasi cosa abbia a che fare con un essere vivente, quando riceviamo consigli, quando ascoltiamo un dolore o un piacere, quando dobbiamo cambiare, crescere, amare, tutto passa dall'assorbire, digerire, assimilare, quindi comprendere, farlo diventare fruibile per il corpo ma soprattutto per la nostra anima.
Non sempre è facile, non sempre ci si riesce!
Imparare a mutare il dolore in piacere, farlo diventare armonico per il nostro Essere, questa è la grande lezione che siamo venuti ad apprendere su questa terra!
Sono arrivata con fatica, quasi alla soluzione, l'unico trasformatore universale è l'Amore, energia cosmica che modifica, rigenera che ci porta alla guarigione di corpo ed anima, l'unico motore del nostro vivere.
Spero che tutto questo "ciarlottare" ci aiuti ad aprire il cuore e la mente, per arrivare ad una perfezione perfetta, dove non sentiremo il bisogno di fare guerre, di azionare meccanismi di difesa, solo perché abbiamo paura. Amare noi stessi, per amare gli altri.
Anche il cibo funziona nella stessa maniera, entra nello stomaco, viene digerito e poi lascia il nutrimento per la vita.
Mangiamo, digeriamo, trasportiamo, assorbiamo e poi restituiamo Amore!
Ricettina semplice, carina può essere un piatto unico anche per vegetariani.
Gamberi...Venere e finocchi
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di gamberi freschi
400 gr di riso tipo venere
600 gr di finocchi freschi
2 cucchiai di curry
olio qb
saleqb
Bollire il riso senza salare l'acqua, farlo scolare e lasciarlo freddare. In una padella mettere olio di oliva 1 cucchiaino di curry, e aggiungere i gamberi a cui avrete tolto le teste, lasciare cuocere a fuoco allegro, salare e lasciare da parte. Intanto pulire i finocchi, lavarli e farli scolare. In una padella capiente mettere olio, curry, e aggiungere i finocchi tagliati a fettine non troppo spesse, lasciare cuocere aggiungendo di tanto in tanto un pochino di acqua, fino a cottura ultimata, salare.
Prendete un piatto piano mettete tutti gli ingredienti e buon appetito.
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lunedì 27 aprile 2015
Grandi sogni...
Sembra strano, ma spesso si sogna ad occhi aperti, immaginando quello che potrebbe avvenire nella tua vita.
Il sogno più grande e forse temerario, che abbiamo avuto io e Marco è stato quello fatto dieci anni fa, sognare di avere una casa tutta nostra.
Da quando ci siamo sposati abbiamo sempre abitato in case in affitto, fatto tanti traslochi, desiderando ardentemente di non traslocare mai più!
Ed ecco un giorno Marco torna a casa e racconta di aver trovato casa.
E' proprio così che inizia la nostra fantastica avventura.
Una casa con terreno, probabile giardino, molto bella, l'entusiasmo arriva alle stelle, e come sempre "dalle stelle alle stalle".
Ci imbarchiamo con l'euforia della gioventù, si fa per dire, in una giostra che inizia a farci girare la testa, ci svuota le tasche, e ci riempie di tanti impegni, non abbiamo il tempo per riflettere, per valutare, per fermare questa ruota e scendere!
Ci ritroviamo ad affrontare un'esperienza elettrizzante ed impegnativa, senza avere una persona che voglia aiutarci in questa follia.
Amici, parenti, padri e madri, si discostano da noi quasi magicamente allontanati, forse non erano d'accordo, ma questo non lo sapremo mai.
E così come schegge impazzite vorticosamente raggiungiamo la fine, la casa che tanto avevamo sognato adesso era realtà, una realtà fatta di rinunce, di lavoro in giardino, di soddisfazioni nel vedere le piante crescere, abbiamo passato sette meravigliosi anni.
Tra feste, incontri con amici, solitudini cercate, intanto ci facevamo grandi, insieme a noi le figlie, e così accorgerci che tutta quella casa era troppa, che tutta quella fatica, era troppa, che tutto quello spazio, generava solitudine, che tutto era grande ed insignificante.
Il nostro meraviglioso sogno, stava diventando un incubo!
E allora bisogna abbandonare i sogni e guardare la realtà. le figlie ormai grandi ci lasciano per andare a Roma, noi troppo grandi per impegnare il tempo a coccolare una casa, e per questo ed altri milioni di motivi ci decidiamo a lasciare andare il nostro sogno.
Saper lasciare andare le cose che non servono più, è sicuramente essere cresciuti, maturati, anche un pochino sfatti; ma sicuramente evita ulteriori errori ed allontanamenti.
Trovare negli affetti la forza e l'unica necessità nella vita, ci aiuta a modificare i nostri bisogni.
Accorgersi che quello che desideri e lì, tra le tue mani, è la persona che ti sta accompagnando in questi venticinque anni, e allora a cosa serve la casa, se ho già una fortezza dove vivere?!
Allora coraggio e forza devono essere con noi, perché solo così nulla ci può fare paura, vivere insieme è l'unica grandezza che abbiamo, dividere per moltiplicare, è l'unica necessità che viviamo, volerci ed amarci, e l'unica vita che conosciamo: insieme!
"La paura non appartiene al presente, ma solo al passato ed al futuro, che non esistono".
Vi auguro una settimana di forza e amore condiviso!

Doriana
"Non si può vivere settanta e più anni, commettendo sempre azioni sagge.Per forza qualche sciocchezza, o piccola o grande, si deve pur commettere. E una oggi, una domani, tirando infine le somme..."
(L. Pirandello)
Il sogno più grande e forse temerario, che abbiamo avuto io e Marco è stato quello fatto dieci anni fa, sognare di avere una casa tutta nostra.
Da quando ci siamo sposati abbiamo sempre abitato in case in affitto, fatto tanti traslochi, desiderando ardentemente di non traslocare mai più!
Ed ecco un giorno Marco torna a casa e racconta di aver trovato casa.
E' proprio così che inizia la nostra fantastica avventura.
Una casa con terreno, probabile giardino, molto bella, l'entusiasmo arriva alle stelle, e come sempre "dalle stelle alle stalle".
Ci imbarchiamo con l'euforia della gioventù, si fa per dire, in una giostra che inizia a farci girare la testa, ci svuota le tasche, e ci riempie di tanti impegni, non abbiamo il tempo per riflettere, per valutare, per fermare questa ruota e scendere!
Ci ritroviamo ad affrontare un'esperienza elettrizzante ed impegnativa, senza avere una persona che voglia aiutarci in questa follia.
Amici, parenti, padri e madri, si discostano da noi quasi magicamente allontanati, forse non erano d'accordo, ma questo non lo sapremo mai.
E così come schegge impazzite vorticosamente raggiungiamo la fine, la casa che tanto avevamo sognato adesso era realtà, una realtà fatta di rinunce, di lavoro in giardino, di soddisfazioni nel vedere le piante crescere, abbiamo passato sette meravigliosi anni.
Tra feste, incontri con amici, solitudini cercate, intanto ci facevamo grandi, insieme a noi le figlie, e così accorgerci che tutta quella casa era troppa, che tutta quella fatica, era troppa, che tutto quello spazio, generava solitudine, che tutto era grande ed insignificante.
Il nostro meraviglioso sogno, stava diventando un incubo!
E allora bisogna abbandonare i sogni e guardare la realtà. le figlie ormai grandi ci lasciano per andare a Roma, noi troppo grandi per impegnare il tempo a coccolare una casa, e per questo ed altri milioni di motivi ci decidiamo a lasciare andare il nostro sogno.
Saper lasciare andare le cose che non servono più, è sicuramente essere cresciuti, maturati, anche un pochino sfatti; ma sicuramente evita ulteriori errori ed allontanamenti.
Trovare negli affetti la forza e l'unica necessità nella vita, ci aiuta a modificare i nostri bisogni.
Accorgersi che quello che desideri e lì, tra le tue mani, è la persona che ti sta accompagnando in questi venticinque anni, e allora a cosa serve la casa, se ho già una fortezza dove vivere?!
Allora coraggio e forza devono essere con noi, perché solo così nulla ci può fare paura, vivere insieme è l'unica grandezza che abbiamo, dividere per moltiplicare, è l'unica necessità che viviamo, volerci ed amarci, e l'unica vita che conosciamo: insieme!
"La paura non appartiene al presente, ma solo al passato ed al futuro, che non esistono".
Vi auguro una settimana di forza e amore condiviso!

Doriana
"Non si può vivere settanta e più anni, commettendo sempre azioni sagge.Per forza qualche sciocchezza, o piccola o grande, si deve pur commettere. E una oggi, una domani, tirando infine le somme..."
(L. Pirandello)
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venerdì 17 aprile 2015
Anni '60...
Sento spesso menzionare questi fatidici anni '60, avevo appena tre anni e sicuramente me ne infischiavo di cosa fossero tutti quei movimenti o mode dell'epoca!
Certo è che quegli anni sono stati fondamentali per il grande cambiamento che abbiamo avuto, finita la guerra ci si ritrova più poveri, gli anni 60 hanno portato ricchezza, agiatezza, capacità imprenditoriali, voglia di divertirsi senza più affanni.
Ricordo meglio gli anni '70, gioventù, minigonne, liceo, amici, voglia incoercibile di vivere, di sognare, di percorrere strade nuove, senza paura.
Si veleggiava verso il futuro immaginandolo perfetto e pieno di bello e di novità!
Il lavoro, la carriera, e che altro ancora?
Non è nostalgia, non ho mai provato questo sentimento triste fatto di rimpianti. Vivere e andare avanti, fare le cose quando serve e solo in quel momento.
Pensate che era l'inizio della Nutella, che io ho mangiato solo tanti anni dopo, il tempo della prima pentola a pressione, mia madre la comprò subito, faceva risparmiare tempo. In casa c'era anche il televisore, una scatola enorme, che funzionava solo con un canale e solo la sera.
E poi venne l'aspirapolvere, una marca che ancora esiste, una Folletto, tutta accessoriata, ricordo perfettamente che era corredata anche da un attrezzo che serviva per dare la pittura sui muri.
Il personal computer nato nel 1960 dalla nostra famosa Olivetti, e poi i motorini, il Ciao che faceva sentire "fichi" tanto liberi.
Tutto questo per dire semplicemente, speriamo che anche questo momento poco allegro fatto di tanti sacrifici di rinunce; dove apparentemente non c'è stata una guerra, ma dove la devastazione è la stessa, possiamo tornare ad un nuovo 1960 di rinascita di allegra spensieratezza ed agiatezza, ma soprattutto ad avere lavoro, quella parola che al solo pronunciarla rende liberi e regala una grande dignità.
Buon venerdì a tutti
Doriana
Certo è che quegli anni sono stati fondamentali per il grande cambiamento che abbiamo avuto, finita la guerra ci si ritrova più poveri, gli anni 60 hanno portato ricchezza, agiatezza, capacità imprenditoriali, voglia di divertirsi senza più affanni.
Ricordo meglio gli anni '70, gioventù, minigonne, liceo, amici, voglia incoercibile di vivere, di sognare, di percorrere strade nuove, senza paura.
Si veleggiava verso il futuro immaginandolo perfetto e pieno di bello e di novità!
Il lavoro, la carriera, e che altro ancora?
Non è nostalgia, non ho mai provato questo sentimento triste fatto di rimpianti. Vivere e andare avanti, fare le cose quando serve e solo in quel momento.
Pensate che era l'inizio della Nutella, che io ho mangiato solo tanti anni dopo, il tempo della prima pentola a pressione, mia madre la comprò subito, faceva risparmiare tempo. In casa c'era anche il televisore, una scatola enorme, che funzionava solo con un canale e solo la sera.
E poi venne l'aspirapolvere, una marca che ancora esiste, una Folletto, tutta accessoriata, ricordo perfettamente che era corredata anche da un attrezzo che serviva per dare la pittura sui muri.
Il personal computer nato nel 1960 dalla nostra famosa Olivetti, e poi i motorini, il Ciao che faceva sentire "fichi" tanto liberi.
Tutto questo per dire semplicemente, speriamo che anche questo momento poco allegro fatto di tanti sacrifici di rinunce; dove apparentemente non c'è stata una guerra, ma dove la devastazione è la stessa, possiamo tornare ad un nuovo 1960 di rinascita di allegra spensieratezza ed agiatezza, ma soprattutto ad avere lavoro, quella parola che al solo pronunciarla rende liberi e regala una grande dignità.
Buon venerdì a tutti
Doriana
lunedì 16 marzo 2015
Camminare insieme....
Dopo tanti anni ci si ritrova ancora insieme con la voglia di scherzare, ridere, fantasticare, arrabbiarsi, annoiarsi, con problemi diversi, ma ancora grandi!
Voltarsi indietro e scorgere due giovani che mai avrebbero pensato di passare tutti questi anni insieme, eravamo giovani, scapoli, liberi e soprattutto belli!
Tu il "Bello di Todi", io "solitaria per sempre", qualcuno ci ha fatto incontrare, forse non ci siamo piaciuti subito.
Come si legge spesso nei romanzi d'amore, niente amore a prima vista. Ricordo che ti ho guardato, e mi sono ricordata il tuo viso...o forse la tua altezza e il tuo garbo!
Uscire a cena e scoprire la tua intelligenza, la tua galanteria, lo sportello che si apre, il tuo sorriso...
Continuare nonostante tutto e tutti, a vivere questa continua altalena, un po' in alto per poi precipitare in basso, dove lo scendere vertiginosamente ti toglie il fiato.
Quanti anni...certo i tuoi occhi a volte superano la mia figura senza soffermarsi, come accadeva all'inizio, dove lo sguardo cadeva su parti anatomiche...ahh già sei un medico!
Per me sei e resterai sempre Marco..quello che è riuscito a farmi innamorare, nonostante fosse medico!
Voltarsi indietro e scorgere due giovani che mai avrebbero pensato di passare tutti questi anni insieme, eravamo giovani, scapoli, liberi e soprattutto belli!
Tu il "Bello di Todi", io "solitaria per sempre", qualcuno ci ha fatto incontrare, forse non ci siamo piaciuti subito.
Come si legge spesso nei romanzi d'amore, niente amore a prima vista. Ricordo che ti ho guardato, e mi sono ricordata il tuo viso...o forse la tua altezza e il tuo garbo!
Uscire a cena e scoprire la tua intelligenza, la tua galanteria, lo sportello che si apre, il tuo sorriso...
Continuare nonostante tutto e tutti, a vivere questa continua altalena, un po' in alto per poi precipitare in basso, dove lo scendere vertiginosamente ti toglie il fiato.
Quanti anni...certo i tuoi occhi a volte superano la mia figura senza soffermarsi, come accadeva all'inizio, dove lo sguardo cadeva su parti anatomiche...ahh già sei un medico!
Per me sei e resterai sempre Marco..quello che è riuscito a farmi innamorare, nonostante fosse medico!
Dopo questo ci sta bene per digerire una bella peperonata!!
Peperoni in padella
Ingredienti per 4 persone:
4 peperoni scegliete voi il colore
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di curry
sale qb
1 mazzetto di prezzemolo
Per farvi digerire le mie sdolcinatezze (permettetemele), vi lascio una ricetta veloce non proprio di questa stagione anche se sui banchi della frutta e verdura troviamo i peperoni, non sono di questa stagione!
Lavare bene i peperoni aprirli e privarli dei semi e del gambo, tagliarli a pezzetti, e metterli in una padella capiente, dove avremo fatto scaldare l'olio, il curry, ed il sale. Aggiungere i pezzi dei peperoni, coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.
Potete servire come contorno, sia caldo che freddo, o farli diventare un piatto unico!
Buona digestione!
Se proprio non ci riuscite vi consiglio un prodotto favoloso per aiutare il vostro stomaco, Nux Vomica Homaccord della Heel, 10 gtt, e tutto passa!
Doriana
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