Avete visto il film "Codice Da Vinci"?
Il film come il libro parla in modo anche molto dettagliato dell'Opus Dei, e lo fa con quel personaggio cattivo di Silas, uomo assorbito da questa organizzazione religiosa.
Vi ricordate la profonda perfidia nell'uccidere altre persone, e come gestiva la sua vita, con cilici, fustigazioni, grandi mortificazioni, dove il dolore lo faceva elevare nella scala dei valori di "amore di Dio".
Oggi leggendo il mio Natural style, arrivo ad un articolo dove ritrovo tutto questo, raccontato da una donna che ha vissuto certe esperienze; Emanuela Provera è stata "numeraria" nell'Opus Dei.
Un racconto che ai nostri tempi sembra vaneggiamento di una povera demente, fantasie che non possono far pensare a realtà.
Lei è riuscita ad uscire da questo groviglio allucinante, ed ha scritto un libro "Dentro l'Opus Dei" (Chiarelettere, 14 euro), dove denuncia in modo dettagliato le atrocità subite dal 1986 al 2000, periodo che lei ha trascorso nell'organizzazione.
Racconta come lei abbia portato un cilicio che le stringeva la coscia, facendo in modo che le punte c entrassero nella carne viva, e poi fustigarsi per arrivare alla salvezza dell'anima.
Rinunciare ad una vita propria, prendendo impegni di povertà, obbedienza alle direttrici, e l'onere del celibato tutto per far parte della "Aristocrazia dell'amore".
Il suo coraggio e la sua forza di uscire alla luce e raccontare tutto quello che non è quasi mai trapelato di questa organizzazione o meglio di questa setta, dove uomini e donne spesso soffocate ed annichilite decidono di restare per paura, e dove alcuni arrivano al suicidio per interrompere gli atroci supplizi, fisici ma soprattutto mentali.
Mi ha fatto ricordare anche un'altra donna che ho conosciuto che come Emanuela è riuscita ad abbandonare l'Opus Dei, ma non ha mai raccontato per lo meno a me, quello che aveva subito.
Storie che mi hanno fatto riflettere e meditare su quante realtà esistano nella vita di tutti i giorni, e quanto poco ne sappiamo, perché appartenenti a ceti sociali diversi, perché nascosti nell'ombra del silenzio e della non denuncia.
Per chi non conosce l'Opus Dei una piccola panoramica su questa organizzazione para-religiosa. Fondata nell'ottobre 1928, da Josemaria Escrivà per "diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società".
Ideali bellissimi!
Come tutte le organizzazioni è legata a degli statuti o leggi, soprattutto vengono delineati i ruoli che appartengono ad ognuno che faccia parte dell'ordine.
Tra i vari membri si distinguono i "numerari", persone che vivono nel celibato devono essere laureati e si dedicano alle necessità spirituali degli altri fedeli, oltre a mantenere il proprio lavoro, vivono nei centri dell'Opus Dei.
Esistono poi le "numerarie ausiliari", che dedicano la propria attività professionale alla cura dell'Opus Dei.
Gli "aggregati", vivono il celibato apostolico, ma possono continuare a vivere con le famiglie di origine e possono non essere laureati.
Poi troviamo i "soprannumerari" persone sposate o celibi che partecipano allo steso lavoro apostolico ma dove però vivono e si dedicano alla propria famiglia.
Ed in ultimo troviamo i "cooperatori", persone anche non cattoliche, non cristiane o non credenti che abbiano il desiderio di contribuire allo sviluppo dell'Opus Dei e di condividerne la spiritualità.
Strana questa cosa dove un gruppo religiosamente religioso fino al fanatismo possa accettare esseri che non vivono questa realtà, ma condividono spiritualità, ma di cosa?
Lascio a voi ogni commento anche interiorizzato, comprendere questa piramide di potere non è facile, quel poco che vi ho scritto nella descrizione sintetica l'ho trovato su Wikipedia, cosa possa nascondere tutto l'arcano sotto una copertura religiosa ve lo lascio immaginare, e se siete curiose potete indagare meglio di me.
Sicuramente comprerò il libro e lo leggerò per cercare di approfondire meglio il loro significato religioso o filosofico e per comprendere e conoscere meglio il tutto.
Dopo questo film dell'orrore vi propongo una bella ricetta.
Tonno in crosta di semi con insalatina di arance e pomodori
Ingredienti per 4 persone:
4 fette di tonno fresco
5 pomodori
1 cespo di insalata icerberg
30 gr di semi misti
10 pomodorini tipo pachino
5 arance
olio evo
sale qb
La cosa fondamentale che il tonno sia fresco e tagliato in tranci un pochino alti, vi serve una padella grande da contenere le 4 fette. Mettere la padella sul fuoco basso e farla scaldare, intanto avrete impanato con i semi il tonno, mettere l'olio nella padella e aggiungere le fette di tonno alzare il fuoco e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra le fette, quando sono rosolate aggiungere il vino bianco, lasciare sfumare.
In un piatto mettere le fette di arance con i pomodori lavati e tagliati, io elimino i semi perché poco digeribili, aggiungere l'insalata a foglie, condire con olio sale e limone, poggiare le fette di tonno e servire.
Buon appetito!
lunedì 18 aprile 2016
giovedì 14 aprile 2016
Balla che ti passa,,,
Per me ballare è stata sempre una necessità, muoversi a tempo con la musica, scaricare tensioni, ansie, ma soprattutto l'armonia del movimento del corpo trasportato dalla musica.
Ho frequentato discoteche, quando la musica dei Bee Gees imperversava, quando Michael Jackson ti faceva muovere senza sosta, insomma secoli fa quando la disco music era agli albori.
Adoravo quella musica, quel ritmo, però è da qualche anno che la mia passione si è spostata sul tango argentino.
La definirei la danza della passione, si balla abbracciati al partner, dove i due si attraggono e respingono in una specie di dialogo verbale.
Il ballo ci aiuta ad essere toniche e a restare sexy, anche quando gli anni iniziano a pesare.
La musica viene organizzata in tandas, o anche detto giro di tango, ed è in tre ritmi musicali, che poi corrispondono ad altrettante tipologie di ballo; il Tango, la Milonga e il Tango Vals.
Provare per credere nella forza trascinante di questa disciplina, tonifica tutta la muscolatura, si consumano calorie fino a 500 in un'ora di lezione (meglio della zumba), migliora la respirazione, aiuta notevolmente la postura, regala equilibrio e coordinazione nei movimenti.
Ma gli effetti terapeutici continuano anche sulla psiche, si ritrova fiducia in se stessi e anche nell'altro.
L'abbraccio calma l'ansia e riduce lo stress, portando una sensazione di profondo benessere.
Imparare i passi base, ma portare anche il partner, sarà un'esperienza meravigliosamente unica.
Il mio viene!
A tutti un abbraccio!
Doriana
Ho frequentato discoteche, quando la musica dei Bee Gees imperversava, quando Michael Jackson ti faceva muovere senza sosta, insomma secoli fa quando la disco music era agli albori.
Adoravo quella musica, quel ritmo, però è da qualche anno che la mia passione si è spostata sul tango argentino.
La definirei la danza della passione, si balla abbracciati al partner, dove i due si attraggono e respingono in una specie di dialogo verbale.
Il ballo ci aiuta ad essere toniche e a restare sexy, anche quando gli anni iniziano a pesare.
La musica viene organizzata in tandas, o anche detto giro di tango, ed è in tre ritmi musicali, che poi corrispondono ad altrettante tipologie di ballo; il Tango, la Milonga e il Tango Vals.
Provare per credere nella forza trascinante di questa disciplina, tonifica tutta la muscolatura, si consumano calorie fino a 500 in un'ora di lezione (meglio della zumba), migliora la respirazione, aiuta notevolmente la postura, regala equilibrio e coordinazione nei movimenti.
Ma gli effetti terapeutici continuano anche sulla psiche, si ritrova fiducia in se stessi e anche nell'altro.
L'abbraccio calma l'ansia e riduce lo stress, portando una sensazione di profondo benessere.
Imparare i passi base, ma portare anche il partner, sarà un'esperienza meravigliosamente unica.
Il mio viene!
A tutti un abbraccio!
Doriana
venerdì 8 aprile 2016
Prima...primavera
Svegliarsi ed essere stanca, rotolarsi giù dal letto per affrontare ancora una volta una giornata intensa con poche soste.
La primavera stanca, consuma energie di fegato, cercare di ricostituire la forza muscolare non è facile.
Disintossicarsi è sicuramente l'unico modo per sostenere questa stagione, bella, intensa, dove il verde, colore di fegato, irrompe nella natura e nel nostro sistema di vita.
Bene, prima di tutto un po' di meditazione, attraverso anche la preghiera, o soltanto restando in ascolto del silenzio ad occhi chiusi.
Poi una leggera e sana colazione, frutta fresca, del pane tostato, o un bel budino al cioccolato di chia.
Ed eccoci pronti per affrontare tutti i riti della giornata, il frastuono, il correre, ma mai troppo, l'ascolto, gli inciampi!
Che raccontarvi ancora cosa mangio a pranzo?
Una bella insalata, con semi tostati, poco olio, un pizzico di sale, un goccio di limone, e riso venere o basmati cotti nel forno, non bolliti perchè mantengano il loro sapore e non contengano acqua.
E ancora impegni di lavoro e di vita, che mi danno la possibilità di ciarlare con persone meravigliose, umane.
In tutto questo mettiamoci un'ora di camminata a passo veloce, qualche ora di yoga, ed eccoci arrivate alla sera, dove tutto sembra rallentare, tutto trova pacatezza e stanchezza, si cena insieme alla famiglia, verdure e proteine, che possono essere animali o vegetali; ed eccomi pronta per il pigiama party!
Buona Primavera!
Doriana
La primavera stanca, consuma energie di fegato, cercare di ricostituire la forza muscolare non è facile.
Disintossicarsi è sicuramente l'unico modo per sostenere questa stagione, bella, intensa, dove il verde, colore di fegato, irrompe nella natura e nel nostro sistema di vita.
Bene, prima di tutto un po' di meditazione, attraverso anche la preghiera, o soltanto restando in ascolto del silenzio ad occhi chiusi.
Poi una leggera e sana colazione, frutta fresca, del pane tostato, o un bel budino al cioccolato di chia.
Ed eccoci pronti per affrontare tutti i riti della giornata, il frastuono, il correre, ma mai troppo, l'ascolto, gli inciampi!
Che raccontarvi ancora cosa mangio a pranzo?
Una bella insalata, con semi tostati, poco olio, un pizzico di sale, un goccio di limone, e riso venere o basmati cotti nel forno, non bolliti perchè mantengano il loro sapore e non contengano acqua.
E ancora impegni di lavoro e di vita, che mi danno la possibilità di ciarlare con persone meravigliose, umane.
In tutto questo mettiamoci un'ora di camminata a passo veloce, qualche ora di yoga, ed eccoci arrivate alla sera, dove tutto sembra rallentare, tutto trova pacatezza e stanchezza, si cena insieme alla famiglia, verdure e proteine, che possono essere animali o vegetali; ed eccomi pronta per il pigiama party!
Buona Primavera!
Doriana
martedì 5 aprile 2016
Lentamente Tango....
Rallentare è la cosa migliore per vivere!
E' quello che mi sto prefiggendo da diversi anni, vivere lentamente, assaporare le emozioni, imparare a condividere con se stessi le cose belle della vita.
Leggere un bel libro, scegliere tra le esperienze che ci piacciono, lasciarsi andare alla fantasia, portare il nostro pensiero verso la riflessione.
E come possiamo arrivare a tutto questo?
Lasciando tutto ciò che è tecnologico, cliccare, twittare, correre dietro il tempo che ci sfugge.
Se rallentiamo, il tempo magicamente rallenta con noi, e in questo modo riusciamo a fare più cose e ad avere lo spazio che ci meritiamo.
Chiederci cosa ci piace fare, cosa desideriamo avere, perchè abbiamo voglia di capire lo stato d'animo che si muove nel cuore, proprio per questi motivi ed altri ancora, fermiamo il pensiero, rallentiamo il nostro cervello, perché da studi fatti la scienza ha visto che il cervello è l'elogio della lentezza.
Prendersi delle pause, rimettere in ordine, di tutto questo si occupa la parte sinistra, che è ancora più lenta della destra, la parte sinistra è legata al ragionamento, alla riflessione, riesce ad elaborare il linguaggio, praticamente l'opposto del modo di vivere odierno: clicca e corri, vedi e fai, mangi e parli, guardi e corri.
La parte sinistra rappresenta la tartaruga, lenta, flemmatica, a volte quasi immobile, ma ricettiva.
Spesso senza accorgercene usiamo il lato destro, quello più animale, fatto per fuggire davanti alle necessità, al pericolo, lato meno eletto, prende sempre di più il sopravvento sul lato sinistro.
L'emisfero sinistro induce alla riflessione, porta alla pazienza, ritroviamo nella vecchia letteratura l'adagiarsi sulla lentezza, sulla parsimonia e l'uso giusto del tempo.
Leopardi definiva la lentezza come " la più eroica virtù", mentre Ulisse eroe di altri tempi ci lascia riflettere sulla saggezza e sulla capacità di pensare con pazienza tenendo a bada la fretta data dall'emotività iniziale che scatena spesso situazioni non buone, egli infatti per non cedere al canto delle Sirene si lascia legare all'albero della nave, per non essere trascinato alla rovina ed alla distruzione.
Il pensiero rapido era ad appannaggio dei cavernicoli, perché dovevano agire e non riflettere, dovevano scampare alla belva ed al pericolo imminente che li sovrastava, quindi dovevano avere una risposta rapida legata alla loro sopravvivenza.
Come esercitare questa lentezza, basta cercare di non lasciarsi coinvolgere dalla paura di perdere il tempo, ma cercare di allentare il senso di ansia che spesso sovrasta questa società di trogloditi.
Muoversi lentamente respirando, cosa che si può apprendere con lo yoga, ricominciare a leggere dei libri di tipo umanistico, con la sola voglia di conoscere senza avere fini pratici, assaporare una giornata di sole camminando in riva al mare o in un bosco, oppure intraprendere un'attività come il ballo, dove niente ha finalità economiche o di interesse, se non quello che riguarda la nostra crescita ed il nostro benessere.
Il ballo è sempre stato un mio interesse, ed il Tango è quello che preferisco,ballo lento, fatto di sensualità, legato all'azione ragionata e controllata, al movimento guidato dalla musica, e da un 'altro essere umano che ha le tue stesse necessità, lentamente ballare!
Il tango è un genere musicale e un ballo; ma anche una poetica, un'interpretazione musicale, un modo di esprimersi e un linguaggio corporale col partner, la necessità dell'abbraccio, la voglia di non restare soli, la forza e la calma nel tumultuoso vortice della musica.
Ricordiamoci che quando agiamo d'impulso usiamo il lato destro del cervello stiamo tornando indietro nel tempo e che non dobbiamo permettercelo.
A tutti quelli con intelligenza sinistra un saluto calmo e riflessivo!
Doriana
PS: chiunque di voi fosse interessato ad apprendere e ballare il Tango può lasciare un commento o contattarmi su Fb perché stiamo organizzando corsi di Tango.
E' quello che mi sto prefiggendo da diversi anni, vivere lentamente, assaporare le emozioni, imparare a condividere con se stessi le cose belle della vita.
Leggere un bel libro, scegliere tra le esperienze che ci piacciono, lasciarsi andare alla fantasia, portare il nostro pensiero verso la riflessione.
E come possiamo arrivare a tutto questo?
Lasciando tutto ciò che è tecnologico, cliccare, twittare, correre dietro il tempo che ci sfugge.
Se rallentiamo, il tempo magicamente rallenta con noi, e in questo modo riusciamo a fare più cose e ad avere lo spazio che ci meritiamo.
Chiederci cosa ci piace fare, cosa desideriamo avere, perchè abbiamo voglia di capire lo stato d'animo che si muove nel cuore, proprio per questi motivi ed altri ancora, fermiamo il pensiero, rallentiamo il nostro cervello, perché da studi fatti la scienza ha visto che il cervello è l'elogio della lentezza.
Prendersi delle pause, rimettere in ordine, di tutto questo si occupa la parte sinistra, che è ancora più lenta della destra, la parte sinistra è legata al ragionamento, alla riflessione, riesce ad elaborare il linguaggio, praticamente l'opposto del modo di vivere odierno: clicca e corri, vedi e fai, mangi e parli, guardi e corri.
La parte sinistra rappresenta la tartaruga, lenta, flemmatica, a volte quasi immobile, ma ricettiva.
Spesso senza accorgercene usiamo il lato destro, quello più animale, fatto per fuggire davanti alle necessità, al pericolo, lato meno eletto, prende sempre di più il sopravvento sul lato sinistro.
L'emisfero sinistro induce alla riflessione, porta alla pazienza, ritroviamo nella vecchia letteratura l'adagiarsi sulla lentezza, sulla parsimonia e l'uso giusto del tempo.
Leopardi definiva la lentezza come " la più eroica virtù", mentre Ulisse eroe di altri tempi ci lascia riflettere sulla saggezza e sulla capacità di pensare con pazienza tenendo a bada la fretta data dall'emotività iniziale che scatena spesso situazioni non buone, egli infatti per non cedere al canto delle Sirene si lascia legare all'albero della nave, per non essere trascinato alla rovina ed alla distruzione.
Il pensiero rapido era ad appannaggio dei cavernicoli, perché dovevano agire e non riflettere, dovevano scampare alla belva ed al pericolo imminente che li sovrastava, quindi dovevano avere una risposta rapida legata alla loro sopravvivenza.
Come esercitare questa lentezza, basta cercare di non lasciarsi coinvolgere dalla paura di perdere il tempo, ma cercare di allentare il senso di ansia che spesso sovrasta questa società di trogloditi.
Muoversi lentamente respirando, cosa che si può apprendere con lo yoga, ricominciare a leggere dei libri di tipo umanistico, con la sola voglia di conoscere senza avere fini pratici, assaporare una giornata di sole camminando in riva al mare o in un bosco, oppure intraprendere un'attività come il ballo, dove niente ha finalità economiche o di interesse, se non quello che riguarda la nostra crescita ed il nostro benessere.
Il ballo è sempre stato un mio interesse, ed il Tango è quello che preferisco,ballo lento, fatto di sensualità, legato all'azione ragionata e controllata, al movimento guidato dalla musica, e da un 'altro essere umano che ha le tue stesse necessità, lentamente ballare!
Il tango è un genere musicale e un ballo; ma anche una poetica, un'interpretazione musicale, un modo di esprimersi e un linguaggio corporale col partner, la necessità dell'abbraccio, la voglia di non restare soli, la forza e la calma nel tumultuoso vortice della musica.
Ricordiamoci che quando agiamo d'impulso usiamo il lato destro del cervello stiamo tornando indietro nel tempo e che non dobbiamo permettercelo.
A tutti quelli con intelligenza sinistra un saluto calmo e riflessivo!
Doriana
PS: chiunque di voi fosse interessato ad apprendere e ballare il Tango può lasciare un commento o contattarmi su Fb perché stiamo organizzando corsi di Tango.
Etichette:
attività,
moi,
parliamo,
pensieri in libertà
martedì 22 marzo 2016
Più intelligenti e più soli....
Questa mattina ho trovato la spiegazione alla mia solitudine, troppo intelligente quindi spesso sola!
Da uno studio fatto sul British Journal of Psycology, dall'analisi dei risultati si è visto che quando una persona riesce ad avere un rapporto stretto con un'altra si sente felice, ma non è così per le persone più intelligenti.
Secondo i due studiosi Li e Kanazawa, gli individui con un quoziente intellettivo più alto della media, che frequentano con regolarità i loro amici, si sentono meno soddisfatti della propria vita.
I ricercatori hanno provato a spiegare questo effetto riportando indietro le nostre origini, quando i nostri antenati vivevano di caccia e di raccolto ed erano organizzati in piccoli gruppi, dandosi aiuto uno con l'altro. Tutto sembra cambiato quando gli individui, con un maggiore quoziente intellettivo, si sono staccati, perché capaci di sostenersi da soli.
Adesso mi spiego la mia solitudine, che è iniziata fin da bambina, non ho mai avuto tanti amici, forse perché mi bastavo, o forse perché come la interpreto io le persone intelligenti creano dissidi nell'altro essere che non riesce a stare dietro alle loro capacità, quindi viene spesso usato al bisogno.
Quando non si riesce a decifrare una situazione, o quando quella persona intelligente, ma noiosa, ci può essere di aiuto, a questo punto si richiede aiuto, e poi ci si gira di spalle lasciando andare la cosa come se niente fosse, fin quando alla prossima occasione si avrà di nuovo bisogno di consigli ed ascolto.
Quindi ritengo che l'opportunità crea la necessità, senza contare che la persona intelligente tutto questo lo comprende e spesso lo prevede molto tempo prima, ma proprio grazie a quella intelligenza tanto fastidiosa per alcun, oltrepassa certi opportunismi e regala spesso i suoi consigli.
Voglio riportare le parole di Cicerone tratte da "L'Amicizia".
"...Se l'interesse, infatti, cementasse le amicizie, questo, cambiando, le distruggerebbe. Ma poiché la natura non si può cambiare, per questo le vere amicizie sono eterne".
Un abbraccio a tutti gli Amici!
Doriana
Da uno studio fatto sul British Journal of Psycology, dall'analisi dei risultati si è visto che quando una persona riesce ad avere un rapporto stretto con un'altra si sente felice, ma non è così per le persone più intelligenti.
Secondo i due studiosi Li e Kanazawa, gli individui con un quoziente intellettivo più alto della media, che frequentano con regolarità i loro amici, si sentono meno soddisfatti della propria vita.
I ricercatori hanno provato a spiegare questo effetto riportando indietro le nostre origini, quando i nostri antenati vivevano di caccia e di raccolto ed erano organizzati in piccoli gruppi, dandosi aiuto uno con l'altro. Tutto sembra cambiato quando gli individui, con un maggiore quoziente intellettivo, si sono staccati, perché capaci di sostenersi da soli.
Adesso mi spiego la mia solitudine, che è iniziata fin da bambina, non ho mai avuto tanti amici, forse perché mi bastavo, o forse perché come la interpreto io le persone intelligenti creano dissidi nell'altro essere che non riesce a stare dietro alle loro capacità, quindi viene spesso usato al bisogno.
Quando non si riesce a decifrare una situazione, o quando quella persona intelligente, ma noiosa, ci può essere di aiuto, a questo punto si richiede aiuto, e poi ci si gira di spalle lasciando andare la cosa come se niente fosse, fin quando alla prossima occasione si avrà di nuovo bisogno di consigli ed ascolto.
Quindi ritengo che l'opportunità crea la necessità, senza contare che la persona intelligente tutto questo lo comprende e spesso lo prevede molto tempo prima, ma proprio grazie a quella intelligenza tanto fastidiosa per alcun, oltrepassa certi opportunismi e regala spesso i suoi consigli.
Voglio riportare le parole di Cicerone tratte da "L'Amicizia".
"...Se l'interesse, infatti, cementasse le amicizie, questo, cambiando, le distruggerebbe. Ma poiché la natura non si può cambiare, per questo le vere amicizie sono eterne".
Un abbraccio a tutti gli Amici!
Doriana
lunedì 21 marzo 2016
Primavera...
La primavera porta sempre novità, vi propongo una novità assoluta sul mio blog, la collaborazione con BULK POWDERS™, è una innovativa società inglese che vende online prodotti di grande qualità, per la perfomance e per la salute, dove i prezzi sono i più bassi ma dove la qualità risulta la migliore.
Per voi è una bella novità, vi spiegherò come usare nel modo migliore gli integratori, e come preparare ricette veloci, gradevoli ed innovative con questi prodotti, regalando al corpo la sana ed equilibrata perdita di peso.
Allora si può iniziare a pensare alla primavera, quest'anno iniziata con un giorno di anticipo sulla data del calendario, ieri giornata fantastica piena di sole e con un'aria dal sapore e dagli odori che facevano presagire giornate piene di luce e profumi.
Oggi ci lascia un poco incerti se prendere l'ombrello o rischiare la pioggia, ma l'ottimismo è sempre parte della mia vita e così propongo a tutti un pensiero cumulativo di "sole", temperature ottimali e una leggera brezza, tutto per farci comprendere che ci siamo, la primavera bussa alle porte di ognuno di noi.
Iniziamo il sacro lavoro di disintossicarci dai grigiori dell'inverno, bere di più, basificare l'organismo, e togliere quei morbidi chili appollaiati sui fianchi, nascosti nella pancia, infilati maldestramente sulle cosce.
Bene iniziare a pensare alla forma fisica ma senza tralasciare la salute, questo non sempre è facile, diamo spazio alle proteine, abbandonare i carboidrati, i dolci, le farine.
Ma cosa mangiare, e come controllare la fame?
Vi darò notizie certe su questo dilemma, seguendo il mio blog vi farò scoprire un modo nuovo e sano di alimentarci, fatto di integratori capaci di smorzare la fame, di controllare il peso, di armonizzare la nostra figura, senza perdere di vista la salute e l'energia del corpo.
Unirò ricette nuove che ci porteranno alla perdita di peso senza abbandonare il gusto, ci saranno primi piatti fantasiosi, secondi veloci e gustosi, ma soprattutto dolci che ci lasceranno il piacere di assaporare un dessert che non umili i nostri fianchi.
Allora seguitemi e vi esorto a lasciare commenti, mi piacerebbe aprire un colloquio con tutti voi, fatto di vostre esperienze e dubbi, vi assicuro che risponderò senza problemi.
Intanto vi faccio conoscere i prodotti di questa linea di integratori, andate e cliccate, per voi nuovi clienti e lettori del mio blog avrete il 15% di sconto sul vostro ordine, inserendo il codice che trovate sul banner sul mio sito. Rimanete in contatto per avere ulteriori sconti e promozioni solo per voi, ed insieme avrete i miei consigli di come utilizzarli.
Voglio farvi conoscere i semi di Chia, sono piccoli semi con una carica proteica enorme, possono essere usati come integrazione della normale alimentazione, o per preparare piatti alternativi al solito mangiare. Oggi vi propongo una ricetta velocissima senza cottura, per gustare un dolce che non appesantirà la vostra linea, ma che vi regalerà il piacere di un piccolo dolce al cioccolato. I semi di Chia di BULK POWDERS™ sono eccellenti, adatti a vegani e vegetariani, ricchi di proteine e omega-3, è una fonte ideale di fibre alimentari e priva di glutine.
Budino al cioccolato ai semi di chia
Ingredienti per 4 persone:
1 bicchiere di semi di chia (io li compro da BULK POWDERS™, li trovate qui)
1/2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di miele non trattato biologico
1 cucchiaio di gocce di cioccolato fondenti
3/4 bicchieri di latte io uso latte di riso biologico
In un recipiente versare il miele, il cacao, il latte e sciogliere il tutto mescolando bene. Poi versare i semi, le gocce di cioccolato e continuare a mescolare bene, amalgamando tutti gli ingredienti. Coprire il recipiente e mettere in frigo per 2/3 ore. Servire e decorate con frutta di stagione per dare un tocco in più alla ricetta e renderla ancora più gustosa ed equilibrata.
Ottima idea per un dessert o snack dolce, o soltanto una merenda sana per i vostri bimbi!
Intanto provate questa ricetta io l'adoro!!!
Buona Primavera!
Doriana
Per voi è una bella novità, vi spiegherò come usare nel modo migliore gli integratori, e come preparare ricette veloci, gradevoli ed innovative con questi prodotti, regalando al corpo la sana ed equilibrata perdita di peso.
Allora si può iniziare a pensare alla primavera, quest'anno iniziata con un giorno di anticipo sulla data del calendario, ieri giornata fantastica piena di sole e con un'aria dal sapore e dagli odori che facevano presagire giornate piene di luce e profumi.
Oggi ci lascia un poco incerti se prendere l'ombrello o rischiare la pioggia, ma l'ottimismo è sempre parte della mia vita e così propongo a tutti un pensiero cumulativo di "sole", temperature ottimali e una leggera brezza, tutto per farci comprendere che ci siamo, la primavera bussa alle porte di ognuno di noi.
Iniziamo il sacro lavoro di disintossicarci dai grigiori dell'inverno, bere di più, basificare l'organismo, e togliere quei morbidi chili appollaiati sui fianchi, nascosti nella pancia, infilati maldestramente sulle cosce.
Bene iniziare a pensare alla forma fisica ma senza tralasciare la salute, questo non sempre è facile, diamo spazio alle proteine, abbandonare i carboidrati, i dolci, le farine.
Ma cosa mangiare, e come controllare la fame?
Vi darò notizie certe su questo dilemma, seguendo il mio blog vi farò scoprire un modo nuovo e sano di alimentarci, fatto di integratori capaci di smorzare la fame, di controllare il peso, di armonizzare la nostra figura, senza perdere di vista la salute e l'energia del corpo.
Unirò ricette nuove che ci porteranno alla perdita di peso senza abbandonare il gusto, ci saranno primi piatti fantasiosi, secondi veloci e gustosi, ma soprattutto dolci che ci lasceranno il piacere di assaporare un dessert che non umili i nostri fianchi.
Allora seguitemi e vi esorto a lasciare commenti, mi piacerebbe aprire un colloquio con tutti voi, fatto di vostre esperienze e dubbi, vi assicuro che risponderò senza problemi.
Intanto vi faccio conoscere i prodotti di questa linea di integratori, andate e cliccate, per voi nuovi clienti e lettori del mio blog avrete il 15% di sconto sul vostro ordine, inserendo il codice che trovate sul banner sul mio sito. Rimanete in contatto per avere ulteriori sconti e promozioni solo per voi, ed insieme avrete i miei consigli di come utilizzarli.
Voglio farvi conoscere i semi di Chia, sono piccoli semi con una carica proteica enorme, possono essere usati come integrazione della normale alimentazione, o per preparare piatti alternativi al solito mangiare. Oggi vi propongo una ricetta velocissima senza cottura, per gustare un dolce che non appesantirà la vostra linea, ma che vi regalerà il piacere di un piccolo dolce al cioccolato. I semi di Chia di BULK POWDERS™ sono eccellenti, adatti a vegani e vegetariani, ricchi di proteine e omega-3, è una fonte ideale di fibre alimentari e priva di glutine.
Budino al cioccolato ai semi di chia
Ingredienti per 4 persone:
1 bicchiere di semi di chia (io li compro da BULK POWDERS™, li trovate qui)
1/2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di miele non trattato biologico
1 cucchiaio di gocce di cioccolato fondenti
3/4 bicchieri di latte io uso latte di riso biologico
In un recipiente versare il miele, il cacao, il latte e sciogliere il tutto mescolando bene. Poi versare i semi, le gocce di cioccolato e continuare a mescolare bene, amalgamando tutti gli ingredienti. Coprire il recipiente e mettere in frigo per 2/3 ore. Servire e decorate con frutta di stagione per dare un tocco in più alla ricetta e renderla ancora più gustosa ed equilibrata.
Ottima idea per un dessert o snack dolce, o soltanto una merenda sana per i vostri bimbi!
Intanto provate questa ricetta io l'adoro!!!
Buona Primavera!
Doriana
Etichette:
integrazione,
naturale parliamo,
nutrizione e salute
martedì 15 marzo 2016
Tutto un pasticcio...
Sono diventata pigra o forse senza tante idee, ma certo gli avvenimenti delle ultime settimane mi fanno riflettere su quello che sta' accadendo nel mondo.
Energie negative, senso di distruzione, morte, violenza, e che altro riesce a farci parlare del Male, come unico attore protagonista sulla terra. Spesso nutrito dalla poca volontà e discernimento, dall'abuso di droghe, dall'insensibilità umana, dalla indifferenza che alcune notizie procurano al nostro sguardo, distratto dall'egoismo che ci penetra, ci attanaglia, ci rende schiavi di noi stessi.
E per questo non darò mai spazio alle notizie orribili che perseguitano il mondo!
Mentre voglio parlare della Primavera che sta arrivando, ci viene incontro, la si percepisce nonostante il freddo, l'annusi nell'aria, l'ascolti la mattina nel cinguettio degli uccelli, lo guardi nel sole che inizia il suo percorso alle 6 e 30 del mattino e ci intrattiene fino alle 18 di sera.
Bellissimo questo periodo di rinascita della natura e dell'uomo, dove tutto si tinge di verde, con sfumature che vanno dal verde bottiglia al verde smeraldo. Le gemme, i fiori sugli alberi che sembrano risvegliarsi da quel letargo invernale.
Ma lo sentite tutto questo, fermatevi ed ascoltate tutti i suoni della vita, e vi ritroverete impregnati di gioia di vivere, di colori, di suoni, di frequenze che ci fanno respirare nel mondo bel Bene.
Non vi fate sopraffare dalla falsa propaganda buonista, che ci obbliga a guardare verso immagini create per distrarre da quello che è il Vero.
Bellezza, verità, profumi, colori tutto questo esalta il nostro vivere, e solo amando il Bello riusciremo a capirne la grandezza!
Facciamoci un po' di bene con questa ricetta semplice ma gustosa!
Cannoli bianchi e verdi al profumo di tartufo
Ingredienti per 4 persone:
Calcolando tre crepes a testa
4 uova intere
1 bicchiere di latte di capra
5 cucchiai di farina manitoba biologica ( vi consiglio la farina Bongiovanni, la trovate su Tibiona.it )
un pizzico di noce moscata
Per il ripieno:
500 gr di ricotta di pecora fresca
300 gr di spinaci freschi o surgelati
1 uovo intero
sale qb
noce moscata e pepe nero qb
Per la salsa:
besciamella già pronta o se preferite preparatela da voi
tartufo nero grattugiato
sale qb
olio qb
Rompere le uova in una insalatiera, sbatterle bene aggiungere la farina e lentamente il latte.
Mettere sul fuoco una padella bassa per fare le crepes, ungere con olio la padella, usate un pennello, mettere un piccolo mestolo del composto e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra. Togliere dal fuoco, ed io uso metterle da parte separandole con carta forno.
Fate tutto questo già descritto fino alla fine del composto.
Intanto in un altro recipiente mettiamo la ricotta, gli spinaci lessati strizzandoli bene, tagliarli sottilmente ed aggiungerli alla ricotta, mescolare bene ed uniformare il composto aggiungendo l'uovo, il sale e le spezie. Aiutatevi in questo lavoro con una forchetta.
Adesso prendete una crepe, spalmate il composto di ricotta, arrotolate i cannoli, e disponeteli in una pirofila dove avrete messo alla base la salsa di besciamella e tartufo, accostate per bene i cannoli, e quando avrete finito di disporli cospargete con altra salsa.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.
E adesso assaporate il verde!
Buona primavera a tutti!
Doriana
Energie negative, senso di distruzione, morte, violenza, e che altro riesce a farci parlare del Male, come unico attore protagonista sulla terra. Spesso nutrito dalla poca volontà e discernimento, dall'abuso di droghe, dall'insensibilità umana, dalla indifferenza che alcune notizie procurano al nostro sguardo, distratto dall'egoismo che ci penetra, ci attanaglia, ci rende schiavi di noi stessi.
E per questo non darò mai spazio alle notizie orribili che perseguitano il mondo!
Mentre voglio parlare della Primavera che sta arrivando, ci viene incontro, la si percepisce nonostante il freddo, l'annusi nell'aria, l'ascolti la mattina nel cinguettio degli uccelli, lo guardi nel sole che inizia il suo percorso alle 6 e 30 del mattino e ci intrattiene fino alle 18 di sera.
Bellissimo questo periodo di rinascita della natura e dell'uomo, dove tutto si tinge di verde, con sfumature che vanno dal verde bottiglia al verde smeraldo. Le gemme, i fiori sugli alberi che sembrano risvegliarsi da quel letargo invernale.
Ma lo sentite tutto questo, fermatevi ed ascoltate tutti i suoni della vita, e vi ritroverete impregnati di gioia di vivere, di colori, di suoni, di frequenze che ci fanno respirare nel mondo bel Bene.
Non vi fate sopraffare dalla falsa propaganda buonista, che ci obbliga a guardare verso immagini create per distrarre da quello che è il Vero.
Bellezza, verità, profumi, colori tutto questo esalta il nostro vivere, e solo amando il Bello riusciremo a capirne la grandezza!
Facciamoci un po' di bene con questa ricetta semplice ma gustosa!
Cannoli bianchi e verdi al profumo di tartufo
Ingredienti per 4 persone:
Calcolando tre crepes a testa
4 uova intere
1 bicchiere di latte di capra
5 cucchiai di farina manitoba biologica ( vi consiglio la farina Bongiovanni, la trovate su Tibiona.it )
un pizzico di noce moscata
Per il ripieno:
500 gr di ricotta di pecora fresca
300 gr di spinaci freschi o surgelati
1 uovo intero
sale qb
noce moscata e pepe nero qb
Per la salsa:
besciamella già pronta o se preferite preparatela da voi
tartufo nero grattugiato
sale qb
olio qb
Rompere le uova in una insalatiera, sbatterle bene aggiungere la farina e lentamente il latte.
Mettere sul fuoco una padella bassa per fare le crepes, ungere con olio la padella, usate un pennello, mettere un piccolo mestolo del composto e lasciare cuocere prima da una parte e poi dall'altra. Togliere dal fuoco, ed io uso metterle da parte separandole con carta forno.
Fate tutto questo già descritto fino alla fine del composto.
Intanto in un altro recipiente mettiamo la ricotta, gli spinaci lessati strizzandoli bene, tagliarli sottilmente ed aggiungerli alla ricotta, mescolare bene ed uniformare il composto aggiungendo l'uovo, il sale e le spezie. Aiutatevi in questo lavoro con una forchetta.
Adesso prendete una crepe, spalmate il composto di ricotta, arrotolate i cannoli, e disponeteli in una pirofila dove avrete messo alla base la salsa di besciamella e tartufo, accostate per bene i cannoli, e quando avrete finito di disporli cospargete con altra salsa.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.
E adesso assaporate il verde!
Buona primavera a tutti!
Doriana
Etichette:
biologico,
moi,
naturale parliamo,
pensieri in libertà,
piatto unico,
primi,
ricette
Iscriviti a:
Post (Atom)








