Detesto tutto quello che si muove in modo subdolo e non preciso, detesto il pressapochismo degli esseri respiranti che si credono perfetti, detesto quello che ci viene propinato come necessario senza esserlo, detesto il provincialismo con cui spesso si vive, detesto l'ipocrisia in tutti i suoi aspetti!
Alla base della nostra vita spesso ci ripetiamo di dover fare, dover essere, dover vivere secondo schemi dettati da motivazioni che nulla hanno a che fare con l'essere umano inteso nella sua triade; corpo, mente, spirito.
Vivere in quel modo silenzioso, falso, ipocrita che ci porta ad essere falsamente interessati alle persecuzioni dei popoli, alle terribili e funeste problematiche umane, della terra che si va distruggendo, degli uomini che si uccidono senza motivo. restare indifferenti difronte a tutto, facendo finta di vivere nel modo giusto, corretto, dove ci si commuove per la farfalla che vola nell'aria, ma non ci interessa saper se il vicino riesce a sopravvivere.
Ma cosa ci serve per accorgerci che ognuno di noi ha bisogno di un altro per potersi sentire vivo, che siamo innegabilmente legati da fili invisibili che ci uniscono a volte in una sola forma di vita.
Quanta poca forza c'è nella nostra vita, tutto ha un colore sbiadito, un suono indefinito, una stretta di mano floscia e senza energia, un sorriso falso senza luce, un abbraccio che non scalda, un bacio che non ama!
Voler provare la vita attraverso questa poca energia non è pensabile, ci spaventa il contatto perché ci possiamo infettare, ci barrichiamo dietro falsi moralismi, ci si nasconde per non prendere posizioni azzardate.
Farei una giornata all'insegna del "Possibile tutto", guardarci senza conoscerci, abbracciarci senza amarci, salutarci con un bacio senza essere amanti, provare a sentire il calore dell'altro, donando altrettanto calore, formando una forza di luce che ci legherà per sempre al mondo che tutti desideriamo!
Utopia, fantascienza, filosofia, urlare un "NO" che possa essere avvertito fino in alto nel cielo, che poi si polverizzi in tanti no piccoli ma forti, che riempiano la terra di colore, di energia, di forza, capace di imprimere una rotazione giusta; dove la terra possa riprendere una orbita corretta.
Immaginare una trottola che ruota impazzita senza un ordine codificato da leggi Divine, dove solo il desiderio di molti uomini dotati di quella purezza che contrasta il buio, dove ci troviamo ormai da diversi anni, riesca ad imprimere la giusta rotazione dove il bello non venga scambiato per banale, dove l'amore non venga confuso con l'ipocrisia, dove la religiosità non prenda il sopravvento come forza negativa di dominio, dove l'essere umano sappia riprendere in mano la propria forza vitale senza paura.
La paura, sentimento strisciante che incide sulle tematiche di tutti i giorni, quotidiano, politico, medico, spesso siamo confortati dal fatto che mediocremente ci riteniamo coraggiosi, senza tener conto che la paura ci attanaglia, ci stritola, ci avvolge in quelle spire che spesso ci fanno rinunciare a combattere per avere parte fondamentale della nostra vita.
Sicuramente è un'aspirazione surreale la mia, ma una cosa è certa "IO CI CREDO", e spero che altri pazzi come me pensino e desiderino la stessa cosa: una vita da ESSERE UMANO, che sia degna di questo nome.
Senza paura vivere, desiderando, auspicando, farneticando, pensando, volendo, vivere con amore quello che mi appartiene, senza che uno qualsiasi possa portare modifiche a questo.
Adesso una bella ricetta di un dolce che dolcifichi in maniera forte la nostra giornata.
Torta dei mille desideri
Ingredienti:
un pan di spagna già pronto, oppure una mia ricetta
una crema pasticcera fatta come segue:
3 uova fresche, dove useremo solo i tuorli,
4 cucchiai di zucchero o fruttosio,
3 cucchiai di farina o 4 cucchiai di fecola di patate,
1/2lt di latte vaccino oppure latte di riso ricordandoci che se usiamo del latte vegetale aggiungiamo un cucchiaio di farina,
3 cucchiai di cacao amaro o se preferite cioccolato fondente 100gr,
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente,
un baccello di vaniglia.
Per la bagna usare del liquore dolce allungato con acqua.
Sbattere i rossi con lo zucchero, intanto mettiamo a bollire il latte con la vaniglia, quando i rossi sono ben montati aggiungere la farina, il cacao o il cioccolato sciolto a bagnomaria, mescolando delicatamente, subito dopo aggiungere lentamente il latte. In una pentola mettere dell'acqua a bollire ed immergere il contenitore della nostra crema facendo cuocere a bagnomaria. Quando inizierà a bollire e ad essere densa togliere dal fuoco lasciare raffreddare, intanto prendere il pan di spagna tagliarlo in due parti, bagnare con il liquore, spalmare la crema mettere le gocce di cioccolato, poi aggiungere l'altro strato, bagnare di nuovo e rimettere la crema mettere altre gocce di cioccolato. riporre in frigo e servire freddo.
Buone coccole a tutti.
Un abbraccio forte ed intenso come il cioccolato!
Doriana
giovedì 26 ottobre 2017
giovedì 19 ottobre 2017
Ridere...
Adesso si fanno terapie della risata, yoga della risata.
Bene ridere sicuramente è una terapia ottima per il nostro corpo, per le difese immunitarie, per la psiche, per la mente...ma con chi ridere?
Mi chiedo perché si finisce di ridere durante la vita.
Ricordo perfettamente all'età di 20/30 anni le risate che mi facevo insieme alla mia migliore amica Antonella, tutto era perfetto per una battuta arguta seguita da una risata sonora.
Piano piano, lentamente quel ridere si è affievolito perdendo quella energia che ti faceva scuotere dalle risate, ti faceva piangere dal ridere, e non potevi fermarti perché solo guardandoti negli occhi ricominciavi a ridere.
Ma dove è finito questo meraviglioso sorriso senza poi grandi ragioni, poteva essere un tipo strano che passava, una stranezza che ti era accaduta durante la giornata oppure una tua defaillance che ti faceva piegare in due dalle risate.
Ti prendeva la pancia e i muscoli si contraevano fino a farti male, meglio di tutti gli addominali fatti in palestra.
Ma cosa succede durante gli anni, perché non riusciamo più a ridere, non dico sorridere, ma ridere, ridere a crepapelle.
Come possiamo fare per tornare a ridere, perché non ci sono terapie omeopatiche del buon umore, perché non abbiamo a disposizione un'aspirina del sorriso, tornare a ridere è quello di cui abbiamo bisogno!
Vediamo se riesco a darvi una ricetta economica e salutare.
Prendiamo la nostra vita passata dai 30 anni in su' e iniziamo a guardarla come se fossimo al cinema, il tuo film scorre inesorabile sullo schermo. Guardiamo attentamente come se non ci appartenesse, iniziamo da quello che spesso cambia la vita degli esseri umani: il matrimonio
Mi vedo quel giorno come se fosse adesso, l'abito pronto ed indossato, e per la grande paura una diarrea da non credere per una stitica come me! C'è da ridere!
Mentre finisco di prepararmi, i genitori di lui, chiaramente senza diarrea, in disparte, con una paura inesprimibile verso questa unione, che come si leggeva nei Promessi Sposi " sto' matrimonio non sa' da fare", non ridevano affatto.
Poi si arriva in chiesa, auto bellissima, chiaramente prestata da un amico carissimo di tuo marito, che dopo quel giorno diventa irrintracciabile. Come anche è poi accaduto alla mia carissima testimone, ed al grandissimo amico d'infanzia del tuo consorte, anche lui svanito nel nulla della vita!
Già questo fa molto ridere, ma a distanza di tanti anni fa anche pensare...
A cosa non ve lo dico adesso!
Intanto mi sono fatta veramente delle belle risate!
Grazie a questo film in 3D forse si riesce a capire il senso della vita attraverso tanto ridere...ridere a crepapelle!
Un abbraccio forte e tante risate, iniziate a ridere della vostra/nostra vita, per allungare la vita stessa, per poterla gustare fino in fondo!
Doriana
Bene ridere sicuramente è una terapia ottima per il nostro corpo, per le difese immunitarie, per la psiche, per la mente...ma con chi ridere?
Mi chiedo perché si finisce di ridere durante la vita.
Ricordo perfettamente all'età di 20/30 anni le risate che mi facevo insieme alla mia migliore amica Antonella, tutto era perfetto per una battuta arguta seguita da una risata sonora.
Piano piano, lentamente quel ridere si è affievolito perdendo quella energia che ti faceva scuotere dalle risate, ti faceva piangere dal ridere, e non potevi fermarti perché solo guardandoti negli occhi ricominciavi a ridere.
Ma dove è finito questo meraviglioso sorriso senza poi grandi ragioni, poteva essere un tipo strano che passava, una stranezza che ti era accaduta durante la giornata oppure una tua defaillance che ti faceva piegare in due dalle risate.
Ti prendeva la pancia e i muscoli si contraevano fino a farti male, meglio di tutti gli addominali fatti in palestra.
Ma cosa succede durante gli anni, perché non riusciamo più a ridere, non dico sorridere, ma ridere, ridere a crepapelle.
Come possiamo fare per tornare a ridere, perché non ci sono terapie omeopatiche del buon umore, perché non abbiamo a disposizione un'aspirina del sorriso, tornare a ridere è quello di cui abbiamo bisogno!
Vediamo se riesco a darvi una ricetta economica e salutare.
Prendiamo la nostra vita passata dai 30 anni in su' e iniziamo a guardarla come se fossimo al cinema, il tuo film scorre inesorabile sullo schermo. Guardiamo attentamente come se non ci appartenesse, iniziamo da quello che spesso cambia la vita degli esseri umani: il matrimonio
Mi vedo quel giorno come se fosse adesso, l'abito pronto ed indossato, e per la grande paura una diarrea da non credere per una stitica come me! C'è da ridere!
Mentre finisco di prepararmi, i genitori di lui, chiaramente senza diarrea, in disparte, con una paura inesprimibile verso questa unione, che come si leggeva nei Promessi Sposi " sto' matrimonio non sa' da fare", non ridevano affatto.
Poi si arriva in chiesa, auto bellissima, chiaramente prestata da un amico carissimo di tuo marito, che dopo quel giorno diventa irrintracciabile. Come anche è poi accaduto alla mia carissima testimone, ed al grandissimo amico d'infanzia del tuo consorte, anche lui svanito nel nulla della vita!
Già questo fa molto ridere, ma a distanza di tanti anni fa anche pensare...
A cosa non ve lo dico adesso!
Intanto mi sono fatta veramente delle belle risate!
Grazie a questo film in 3D forse si riesce a capire il senso della vita attraverso tanto ridere...ridere a crepapelle!
Un abbraccio forte e tante risate, iniziate a ridere della vostra/nostra vita, per allungare la vita stessa, per poterla gustare fino in fondo!
Doriana
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martedì 26 settembre 2017
Correre per non arrivare...
Forse oggi si corre troppo, sbattendo il viso come le mosche, contro tutto quello che si incontra, come si può cambiare tutto questo senza farsi del male?
A volte penso a cosa produce questa frenesia, mi guardo, mi ascolto e non trovo una spiegazione.
La vita cosa rappresenta nella mia vita, o nella vita di ognuno di noi.
Tante belle frasi piene di grande filosofia, dove spesso ci imbarchiamo nella più profonda ipocrisia umana.
Bugie raccontate credendole vere, fandonie plausibili per gli altri e per noi.
Amori grandi fatti di meraviglie del creato, mentre nel nostro cuore si muove solo paura, solitudine, rabbia, incapacità di dire o di accettare la verità, silenzi indagatori, silenzi colpevoli di non amare e di non riuscire a dirlo.
"La loro bocca dice menzogne e alzando la destra giurano il falso".
Insensibili alle urla degli altri Esseri umani, continuiamo a far finta che tutto è perfetto e a posto, non ha sbavature, non presenta imperfezioni, l'egoismo che trasuda umanità, ci allontaniamo da tutto ci fa orrore perchè non rientra nella bellezza desiderata o sperata.
Quanto poco coraggio abbiamo nei nostri cuori!
Un discorso che vi può apparire strano ma rileggete più volte queste poche parole e sapranno aprire canali chiusi da secoli, aprirete gli occhi su immagini che non potevate vedere. Queste poche parole magiche vi rimbomberanno nel cervello, risuonando come trombe nell'anima e nel cuore. Quando sentirete la Pace solo allora avrete compreso!
Un abbraccio a tutti!
Doriana
A volte penso a cosa produce questa frenesia, mi guardo, mi ascolto e non trovo una spiegazione.
La vita cosa rappresenta nella mia vita, o nella vita di ognuno di noi.
Tante belle frasi piene di grande filosofia, dove spesso ci imbarchiamo nella più profonda ipocrisia umana.
Bugie raccontate credendole vere, fandonie plausibili per gli altri e per noi.
Amori grandi fatti di meraviglie del creato, mentre nel nostro cuore si muove solo paura, solitudine, rabbia, incapacità di dire o di accettare la verità, silenzi indagatori, silenzi colpevoli di non amare e di non riuscire a dirlo.
"La loro bocca dice menzogne e alzando la destra giurano il falso".
Insensibili alle urla degli altri Esseri umani, continuiamo a far finta che tutto è perfetto e a posto, non ha sbavature, non presenta imperfezioni, l'egoismo che trasuda umanità, ci allontaniamo da tutto ci fa orrore perchè non rientra nella bellezza desiderata o sperata.
Quanto poco coraggio abbiamo nei nostri cuori!
Un discorso che vi può apparire strano ma rileggete più volte queste poche parole e sapranno aprire canali chiusi da secoli, aprirete gli occhi su immagini che non potevate vedere. Queste poche parole magiche vi rimbomberanno nel cervello, risuonando come trombe nell'anima e nel cuore. Quando sentirete la Pace solo allora avrete compreso!
Un abbraccio a tutti!
Doriana
sabato 16 settembre 2017
La vita si ascolta...
A volte mi chiedo dove sia finita la voglia di ascoltare, ascoltare la gente, ascoltare l'anima, ascoltare il silenzio per poter udire l'infinito.
La musica del cosmo, il concerto del creato, la melodia dell'anima!
Ascoltare, non ne siamo più capaci, e come stare fermi, altra cosa che non riusciamo a fare.
Provate a stare fermi immobili per cinque minuti...ci siete riusciti?
Provate ad ascoltare una persona per cinque minuti...ci siete riusciti?
Ascoltare non è sinonimo di sentire, sentire lo facciamo spesso quando siamo costretti anche senza averne voglia, le chiacchiere dei nostri simili, quindi usiamo le orecchie e niente altro.
Quando si ascolta tutto il corpo partecipa in questo lavoro, i nostri occhi, il viso, ma soprattutto l'anima e per questo riusciamo ad entrare in empatia con l'altro essere e comprendiamo il suo racconto, portando l'esperienza ad un livello animico, proviamo "compassione", che non è quel sentimento patetico, ma è con-passione, in questo modo siamo totalmente partecipi al racconto, ed è come vivere un'altra vita...quella dell'Essere che si racconta!
Ascoltare è sentire lo spirito entrare in contatto con l'intero corpo, perfino con le parti più remote che la mente normalmente non raggiunge.
Buona domenica di ascolto!
Doriana
La musica del cosmo, il concerto del creato, la melodia dell'anima!
Ascoltare, non ne siamo più capaci, e come stare fermi, altra cosa che non riusciamo a fare.
Provate a stare fermi immobili per cinque minuti...ci siete riusciti?
Provate ad ascoltare una persona per cinque minuti...ci siete riusciti?
Ascoltare non è sinonimo di sentire, sentire lo facciamo spesso quando siamo costretti anche senza averne voglia, le chiacchiere dei nostri simili, quindi usiamo le orecchie e niente altro.
Quando si ascolta tutto il corpo partecipa in questo lavoro, i nostri occhi, il viso, ma soprattutto l'anima e per questo riusciamo ad entrare in empatia con l'altro essere e comprendiamo il suo racconto, portando l'esperienza ad un livello animico, proviamo "compassione", che non è quel sentimento patetico, ma è con-passione, in questo modo siamo totalmente partecipi al racconto, ed è come vivere un'altra vita...quella dell'Essere che si racconta!
Ascoltare è sentire lo spirito entrare in contatto con l'intero corpo, perfino con le parti più remote che la mente normalmente non raggiunge.
Buona domenica di ascolto!
Doriana
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giovedì 14 settembre 2017
La pancia...
Cosa ci impressiona e ci condiziona più di tutto?
La pancia, il nostro addome, vuoi perchè è troppo grande, vuoi perchè è troppo gonfio, vuoi perchè non è più giovane, ma cosa facciamo per lui?
Niente e mai abbastanza per un organo importante come il nostro intestino, e già perchè quando diciamo "pancia", proclamiamo a gran voce "intestino", non si vede ma a volte si fa sentire, con mugugni di ogni sorta, con dolori e gonfiori, con fuoriuscite poco eleganti di aria a volte con odori non gradevoli!
Ecco in quei momenti ci ricordiamo dell'intestino, lunghissimo anche 6/7m quello tenue e poi c'è il crasso che ne ha un altro metro e più, come si può pensare di mantenere pulito un tubo così lungo fatto di intersezioni, angolature e dove scorrono tutte le nostre scorie.
L'intestino è sempre pieno di batteri, che ci aiutano a vivere in modo sano.
Proprio l'altro giorno leggevo su un giornale un articolo scritto da Emilio Minelli, molto interessante, dove parla della grande importanza che hanno i batteri nella nostra vita, essere in compagnia di tanti batteri che percorrono la nostra stessa strada, che si modificano attraverso il cambiamento del nostro stile di vita.
Si parla di microbioma umano, una parola difficile, ma ci racconta come i batteri patogeni e non, vivono in simbiosi con il nostro corpo, oggi possiamo asserire che le forme microbiche contenute nel nostro organismo da cui prendiamo in prestito alcune sequenze genetiche che servono a produrre elementi importanti per la nostra vita, ed ogni volta che attraverso una errata alimentazione o peggio ancora con l'uso di antibiotici andiamo a distruggere questi batteri, alteriamo in modo importante l'eco-sistema riportando gravi scompensi fisiologici, che a lungo termine produrranno malattie.
Per questo alla domanda "come sta il tuo intestino?" non dobbiamo rispondere frettolosamente "bene", ma confrontare la nostra alimentazione, pensare a quante volte in modo banale e superficiale facciamo usa di farmaci, in modo specifico di antibiotici, a quel punto possiamo tirare le somme e comprendere se siamo in un bilancio positivo o negativo per il nostro intestino.
Quello che è meraviglioso comprendere è che l'uomo è un organismo molto complesso, che la distruzione in massa ed indifferenziata di numerosi batteri sta determinando il cambiamento del patrimonio genetico, in questo modo possiamo riuscire a comprendere il motivo per il quale la nostra salute si modifica nel corso dell'esistenza, spesso siamo esposti a sollecitazioni tossiche sia dell'ambiente che date dagli alimenti ingeriti.
In questo modo si spiegano anche malattie fino a poco tempo fa sconosciute o molto rare, patologie legate al sistema immunitario che è a sua volta legato all'intestino in maniera perfetta.
Qui iniziamo a pensare anche ai nostri figli, nati già da due esseri intossicati e non perfettamente funzionanti, che vanno a generare prole che avrà sempre più facilmente problematiche immunitarie, con capacità ridotte di gestire qualsiasi intossicazione, forse anche la più banale, e dove la risposta del corpo sarà una patologia autoimmune!
Riscoprire una sana alimentazione, ed un corretto uso dei farmaci ci aiuterà a rivedere la nostra flora intestinale ed a correggere gli errori fino a ora fatti per pura ignoranza!
Buon intestino a tutti!
Doriana
La pancia, il nostro addome, vuoi perchè è troppo grande, vuoi perchè è troppo gonfio, vuoi perchè non è più giovane, ma cosa facciamo per lui?
Niente e mai abbastanza per un organo importante come il nostro intestino, e già perchè quando diciamo "pancia", proclamiamo a gran voce "intestino", non si vede ma a volte si fa sentire, con mugugni di ogni sorta, con dolori e gonfiori, con fuoriuscite poco eleganti di aria a volte con odori non gradevoli!
Ecco in quei momenti ci ricordiamo dell'intestino, lunghissimo anche 6/7m quello tenue e poi c'è il crasso che ne ha un altro metro e più, come si può pensare di mantenere pulito un tubo così lungo fatto di intersezioni, angolature e dove scorrono tutte le nostre scorie.
L'intestino è sempre pieno di batteri, che ci aiutano a vivere in modo sano.
Proprio l'altro giorno leggevo su un giornale un articolo scritto da Emilio Minelli, molto interessante, dove parla della grande importanza che hanno i batteri nella nostra vita, essere in compagnia di tanti batteri che percorrono la nostra stessa strada, che si modificano attraverso il cambiamento del nostro stile di vita.
Si parla di microbioma umano, una parola difficile, ma ci racconta come i batteri patogeni e non, vivono in simbiosi con il nostro corpo, oggi possiamo asserire che le forme microbiche contenute nel nostro organismo da cui prendiamo in prestito alcune sequenze genetiche che servono a produrre elementi importanti per la nostra vita, ed ogni volta che attraverso una errata alimentazione o peggio ancora con l'uso di antibiotici andiamo a distruggere questi batteri, alteriamo in modo importante l'eco-sistema riportando gravi scompensi fisiologici, che a lungo termine produrranno malattie.
Per questo alla domanda "come sta il tuo intestino?" non dobbiamo rispondere frettolosamente "bene", ma confrontare la nostra alimentazione, pensare a quante volte in modo banale e superficiale facciamo usa di farmaci, in modo specifico di antibiotici, a quel punto possiamo tirare le somme e comprendere se siamo in un bilancio positivo o negativo per il nostro intestino.
Quello che è meraviglioso comprendere è che l'uomo è un organismo molto complesso, che la distruzione in massa ed indifferenziata di numerosi batteri sta determinando il cambiamento del patrimonio genetico, in questo modo possiamo riuscire a comprendere il motivo per il quale la nostra salute si modifica nel corso dell'esistenza, spesso siamo esposti a sollecitazioni tossiche sia dell'ambiente che date dagli alimenti ingeriti.
In questo modo si spiegano anche malattie fino a poco tempo fa sconosciute o molto rare, patologie legate al sistema immunitario che è a sua volta legato all'intestino in maniera perfetta.
Qui iniziamo a pensare anche ai nostri figli, nati già da due esseri intossicati e non perfettamente funzionanti, che vanno a generare prole che avrà sempre più facilmente problematiche immunitarie, con capacità ridotte di gestire qualsiasi intossicazione, forse anche la più banale, e dove la risposta del corpo sarà una patologia autoimmune!
Riscoprire una sana alimentazione, ed un corretto uso dei farmaci ci aiuterà a rivedere la nostra flora intestinale ed a correggere gli errori fino a ora fatti per pura ignoranza!
Buon intestino a tutti!
Doriana
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giovedì 24 agosto 2017
Siamo ancora vivi...
E' tanto che non scrivo, ho avuto molto da fare, tra lavoro ed altri impegni ho mollato il piacere di scrivere.
Oggi alle soglie del mio compleanno ritrovo il desiderio di riaprire il blog e di sbirciare, le visualizzazioni sono crollate ma è normale, voglio riprendere a parlare su questo diario per lasciare i miei pensieri in questo cassetto virtuale e tecnologico.
Sono accadute tante cose sia in Italia che all'estero, ma tutte brutte, attentati, terremoti, catastrofi che dopo avvenute ci si accorge che potevano essere evitate.
Ma mi chiedo ogni volta, ma se le potevamo evitare perché non lo abbiamo fatto?
Chi ci impedisce di fermare i terroristi quando se ne conosce nome e cognome?
E per quale motivo riusciamo a sapere quando una scossa sismica deve arrivare e non facciamo niente per evitare almeno le vittime umane?
Ma se siamo così bravi e tecnologici, perché non miglioriamo la vita dell'essere umano?
Tutte queste domande mi tengono sospesa e non so dare risposte che possano colmare le lacune, ma definire migliorata la nostra vita quando di fronte agli eventi calamitosi della natura non sappiamo come gestirli, e di fronte alla follia omicida di uomini presi da ideologie pseudo religiose restiamo inermi e indifesi e non riusciamo a contenere o ad amministrare in modo intelligente certi eventi, credo che non abbiamo fatto dei grandi passi in avanti ma penso e credo che siamo in quel momento di grande ottenebrazione già vissuta in tempo Medioevale, dove c'erano le streghe, l'inquisizione, il buio sia nelle strade che nelle menti, dove si respirava aria chiusa e fetida, legata all'impossibilità umana di aprirsi a spazi e visualizzazioni diverse. Dove si credeva nel male oscuro, perché nessuno aveva la curiosità di aprire le finestre della conoscenza, provare a guardare oltre il proprio ristretto spazio, dove il Vassallo era detentore di vita e di morte.
Abbiamo modificato i nomi dei capi, abbiamo cambiato l'idea del nostro misero vivere, ma senza regalare alla vita il vero significato di libertà.
Che non è la libertà di "faccio quello che mi pare", ma è la LIBERTA' capace di valutare le necessità di tutti, e dico tutti gli esseri viventi, è il rispetto di ognuno di noi, è la capacità di affermarsi attraverso il lavoro, l'espressione del pensiero individuale che sa diventare pensiero comune di un popolo.
Qui sta molto bene una frase "Quell'uomo che è libero dalla credulità, che conosce l'Increato, che ha tagliato tutti i legami, che ha cancellato tutte le tentazioni, che ha rinunciato ad ogni speranza, costui è davvero il supremo fra gli uomini".
Voglio augurarmi che questo divenire sia più vicino di quello che sembra, non tanto per quelli della mia età, ma per tutti i giovani che sono nostri figli, non bisogna solo aspettarsi dagli altri dei cambiamenti, ma dobbiamo ognuno nel nostro piccolo spazio modificare abitudini, consuetudini, mal costumi, vizi e pratiche che avvelenano e non possono modificare la vita su questo pianeta.
A risentirci presto, sicuramente prima del mio prossimo compleanno!
Con affetto e amore
Doriana
Oggi alle soglie del mio compleanno ritrovo il desiderio di riaprire il blog e di sbirciare, le visualizzazioni sono crollate ma è normale, voglio riprendere a parlare su questo diario per lasciare i miei pensieri in questo cassetto virtuale e tecnologico.
Sono accadute tante cose sia in Italia che all'estero, ma tutte brutte, attentati, terremoti, catastrofi che dopo avvenute ci si accorge che potevano essere evitate.
Ma mi chiedo ogni volta, ma se le potevamo evitare perché non lo abbiamo fatto?
Chi ci impedisce di fermare i terroristi quando se ne conosce nome e cognome?
E per quale motivo riusciamo a sapere quando una scossa sismica deve arrivare e non facciamo niente per evitare almeno le vittime umane?
Ma se siamo così bravi e tecnologici, perché non miglioriamo la vita dell'essere umano?
Tutte queste domande mi tengono sospesa e non so dare risposte che possano colmare le lacune, ma definire migliorata la nostra vita quando di fronte agli eventi calamitosi della natura non sappiamo come gestirli, e di fronte alla follia omicida di uomini presi da ideologie pseudo religiose restiamo inermi e indifesi e non riusciamo a contenere o ad amministrare in modo intelligente certi eventi, credo che non abbiamo fatto dei grandi passi in avanti ma penso e credo che siamo in quel momento di grande ottenebrazione già vissuta in tempo Medioevale, dove c'erano le streghe, l'inquisizione, il buio sia nelle strade che nelle menti, dove si respirava aria chiusa e fetida, legata all'impossibilità umana di aprirsi a spazi e visualizzazioni diverse. Dove si credeva nel male oscuro, perché nessuno aveva la curiosità di aprire le finestre della conoscenza, provare a guardare oltre il proprio ristretto spazio, dove il Vassallo era detentore di vita e di morte.
Abbiamo modificato i nomi dei capi, abbiamo cambiato l'idea del nostro misero vivere, ma senza regalare alla vita il vero significato di libertà.
Che non è la libertà di "faccio quello che mi pare", ma è la LIBERTA' capace di valutare le necessità di tutti, e dico tutti gli esseri viventi, è il rispetto di ognuno di noi, è la capacità di affermarsi attraverso il lavoro, l'espressione del pensiero individuale che sa diventare pensiero comune di un popolo.
Qui sta molto bene una frase "Quell'uomo che è libero dalla credulità, che conosce l'Increato, che ha tagliato tutti i legami, che ha cancellato tutte le tentazioni, che ha rinunciato ad ogni speranza, costui è davvero il supremo fra gli uomini".
Voglio augurarmi che questo divenire sia più vicino di quello che sembra, non tanto per quelli della mia età, ma per tutti i giovani che sono nostri figli, non bisogna solo aspettarsi dagli altri dei cambiamenti, ma dobbiamo ognuno nel nostro piccolo spazio modificare abitudini, consuetudini, mal costumi, vizi e pratiche che avvelenano e non possono modificare la vita su questo pianeta.
A risentirci presto, sicuramente prima del mio prossimo compleanno!
Con affetto e amore
Doriana
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giovedì 18 maggio 2017
Quante chiacchiere...
Sento sempre tante parole, che urlano, che inveiscono, che uccidono, che profetizzano; ma cosa dicono tutte queste bocche spalancate che emettono suoni indistinti, che lasciano il vuoto dove l'hanno trovato!
Siamo in tempo di grandi cambiamenti in tutto il mondo risuona questa tiritera, ma vorrei far notare alle persone che i cambiamenti non sono sempre belli e positivi.
Tutti contro tutti, e nessuno a favore della vita, risuonano passi di guerra, ascolto tematiche di rivoluzione, cosa si sta facendo per il mondo e per i popoli di questa terra?!
Siamo certi che quelli che portano bandiere di pace e soluzioni economiche siano nella verità?
L'Italia si appresta al voto (speriamo!), la Francia l'ha fatto giorni fa', altre nazioni dovranno decidere da che parte stare.
Ma quale lato della barriera è quello giusto, visto che i partiti come li avevo conosciuti 30 anni fa' non esistono, dove il gran minestrone politico ci porta adesso a destra, ma non troppo destra, e poi a sinistra, ma non troppo di sinistra. Ci ritroviamo con dei colori sbiaditi con polemiche rurali sempre forti, dove la voce del più cafone porta la sacrosanta verità.
Mi sento veramente frastornata in questo caos che non mi porta in nessuna direzione.
Intanto auguriamoci che si arrivi alle elezioni, per poter decidere civilmente quale possa essere il governo che desideriamo.
Siamo stati nella bagarre della Boschi con un padre che ha usufruito della popolarità politica della figlia, e da poco siamo sempre nel calderone dei padri con quello di Renzi.
Si assistono a delle scaramucce veramente patetiche ed infantili; sarebbe il caso che tutti questi esemplari politici facessero un passo indietro e smettessero di fare tutto questo teatro da strada e iniziassero a fare politica, quella seria senza disconoscere che in ogni luogo del mondo ci si muove con conoscenze e motivazioni solo politiche, e che dovremmo tornare all'educazione politica, in modo da non scadere in queste ridicole faccende casalinghe.
Si dovrebbe tornare a delle regole ferree, perché il popolo non ha bisogno di poteri forti ma ha bisogno di uomini capaci, saggi, che sappiano trascinarci fuori da questo caos!
Gli scandali che accadono oggi non scandalizzano più nessuno, perché ci siamo abituati a tutto questo orrore e non sentiamo più il fetore di quello che si muove intorno a noi.
Smettere di pensare solo a noi stessi e riprendere le motivazioni che conducono ad una politica corretta.
Credo che si debbano aprire delle scuole che formino gli uomini alla politica, come in qualsiasi altra scienza basta con questi esseri che nel sottofondo del mondo si muovono strisciando verso l'alto, pretendendo di essere migliori e più forti!
Come sempre vi lascio una frase fatta di saggezza!
" Il popolo ha fame perché chi sta in alto si mangia troppe tasse. Ecco perché ha fame.
Il popolo è difficile da governare perché chi sta in alto ama strafare. Ecco perché è difficile da governare.
Il popolo prende alla leggera la morte perché la sua ansia di vivere è eccessiva. Ecco perché prende alla leggera la morte.
Ora, chi non si da' da fare
per vivere è più saggio di chi da' tanto valore alla vita."
E ancora parlando con saggezza.
" Un buon condottiero non è bellicoso. Un buon combattente ( politico) non è iracondo. Chi ben vince i nemici non contende. Chi ben impiega gli uomini si pone al di sotto di essi.
Questo si chiama "virtù del non contendere". Questo si chiama "capacità di impiegare gli uomini". Questo si chiama "essere uguali al cielo". Lau-Tzu
Un abbraccio nella solidarietà di ESSERE UMANO!
Doriana
Siamo in tempo di grandi cambiamenti in tutto il mondo risuona questa tiritera, ma vorrei far notare alle persone che i cambiamenti non sono sempre belli e positivi.
Tutti contro tutti, e nessuno a favore della vita, risuonano passi di guerra, ascolto tematiche di rivoluzione, cosa si sta facendo per il mondo e per i popoli di questa terra?!
Siamo certi che quelli che portano bandiere di pace e soluzioni economiche siano nella verità?
L'Italia si appresta al voto (speriamo!), la Francia l'ha fatto giorni fa', altre nazioni dovranno decidere da che parte stare.
Ma quale lato della barriera è quello giusto, visto che i partiti come li avevo conosciuti 30 anni fa' non esistono, dove il gran minestrone politico ci porta adesso a destra, ma non troppo destra, e poi a sinistra, ma non troppo di sinistra. Ci ritroviamo con dei colori sbiaditi con polemiche rurali sempre forti, dove la voce del più cafone porta la sacrosanta verità.
Mi sento veramente frastornata in questo caos che non mi porta in nessuna direzione.
Intanto auguriamoci che si arrivi alle elezioni, per poter decidere civilmente quale possa essere il governo che desideriamo.
Siamo stati nella bagarre della Boschi con un padre che ha usufruito della popolarità politica della figlia, e da poco siamo sempre nel calderone dei padri con quello di Renzi.
Si assistono a delle scaramucce veramente patetiche ed infantili; sarebbe il caso che tutti questi esemplari politici facessero un passo indietro e smettessero di fare tutto questo teatro da strada e iniziassero a fare politica, quella seria senza disconoscere che in ogni luogo del mondo ci si muove con conoscenze e motivazioni solo politiche, e che dovremmo tornare all'educazione politica, in modo da non scadere in queste ridicole faccende casalinghe.
Si dovrebbe tornare a delle regole ferree, perché il popolo non ha bisogno di poteri forti ma ha bisogno di uomini capaci, saggi, che sappiano trascinarci fuori da questo caos!
Gli scandali che accadono oggi non scandalizzano più nessuno, perché ci siamo abituati a tutto questo orrore e non sentiamo più il fetore di quello che si muove intorno a noi.
Smettere di pensare solo a noi stessi e riprendere le motivazioni che conducono ad una politica corretta.
Credo che si debbano aprire delle scuole che formino gli uomini alla politica, come in qualsiasi altra scienza basta con questi esseri che nel sottofondo del mondo si muovono strisciando verso l'alto, pretendendo di essere migliori e più forti!
Come sempre vi lascio una frase fatta di saggezza!
" Il popolo ha fame perché chi sta in alto si mangia troppe tasse. Ecco perché ha fame.
Il popolo è difficile da governare perché chi sta in alto ama strafare. Ecco perché è difficile da governare.
Il popolo prende alla leggera la morte perché la sua ansia di vivere è eccessiva. Ecco perché prende alla leggera la morte.
Ora, chi non si da' da fare
per vivere è più saggio di chi da' tanto valore alla vita."
E ancora parlando con saggezza.
" Un buon condottiero non è bellicoso. Un buon combattente ( politico) non è iracondo. Chi ben vince i nemici non contende. Chi ben impiega gli uomini si pone al di sotto di essi.
Questo si chiama "virtù del non contendere". Questo si chiama "capacità di impiegare gli uomini". Questo si chiama "essere uguali al cielo". Lau-Tzu
Un abbraccio nella solidarietà di ESSERE UMANO!
Doriana
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