Da tantissimi anni mi occupo e mi curo con l'omeopatia e le medicine naturali. Le ricette per la vita non le trovate soltanto in questo blog, dove io mi esprimo attraverso la cucina e i prodotti naturali, ma anche attraverso la medicina, perchè oltre l'alimentazione, il saper vivere, a volte ci serve quella sostanza che ci aiuta a superare momenti non sempre facili.
Per questo vi consiglio di affacciarvi al sito atomitodi.it perchè potreste trovare la soluzione ai vostri problemi anche attraverso ricette di salute.
Un abbraccio a tutti
A presto
Doriana
lunedì 24 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
La Professoressa " Sig.ra Non C'è" che insegna "Niente"...
Questa mattina ho chiesto a mia figlia Caterina cosa avesse come materia durante la giornata, e lei mi ha risposto " Niente!", con quel candore che è tipico dei figli che vanno a scuola di questi tempi.
La riforma è stata fatta, sicuramente sui fogli di carta come sempre avviene in Italia, non si nota sui banchi di scuola, dove le lezioni riprendono sempre prima del solito, fra poco riapriranno a fine agosto, per poi iniziare l'insegnamento sempre più tardi. Mi chiedo a cosa serva iniziare tutto ciò apparentemente molto prima per poi non avere nè insegnanti e nè giornate piene effettive.
Tutto sembra apparenza lasciato al caso senza costrutto, in fondo l'Italia a settembre è ancora in vacanza, come dimostrano poi i fatti.
Riprendere le lezioni come si faceva ai miei tempi ad ottobre forse è da auspicarselo con tutti gli insegnanti e la possibilità di apprendere in maniera giusta, la corsa al tempo non dà più speranze di sapere!
Vi lascio alla riflessione
Doriana
La riforma è stata fatta, sicuramente sui fogli di carta come sempre avviene in Italia, non si nota sui banchi di scuola, dove le lezioni riprendono sempre prima del solito, fra poco riapriranno a fine agosto, per poi iniziare l'insegnamento sempre più tardi. Mi chiedo a cosa serva iniziare tutto ciò apparentemente molto prima per poi non avere nè insegnanti e nè giornate piene effettive.
Tutto sembra apparenza lasciato al caso senza costrutto, in fondo l'Italia a settembre è ancora in vacanza, come dimostrano poi i fatti.
Riprendere le lezioni come si faceva ai miei tempi ad ottobre forse è da auspicarselo con tutti gli insegnanti e la possibilità di apprendere in maniera giusta, la corsa al tempo non dà più speranze di sapere!
Vi lascio alla riflessione
Doriana
Etichette:
consigli di vita,
moi,
pensieri in libertà
lunedì 17 settembre 2012
Una classica Domenica in famiglia
Ci si sveglia sempre un pochino più tardi, è una bella giornata settembrina, iniziamo la giornata con una colazione tutti insieme. Bisogna riassaporare il piacere della lentezza, dello stare insieme senza ansia, del vivere quotidiano tedioso senza che tutto questo ci appaia come perdita di tempo. Rivivere il tempo con un senso di eternità senza sentirci in colpa ma prendendo da tutto questo la nostra terapia per una lunga vita.
Riscopriamo anche i vecchi odori che ci riportano indietro alla nostra infanzia, quando nostra madre preparava il pollo della Domenica.
Quello odore che impregnava tutta la cucina, facendoci sognare la tavola apparecchiata e quel dorato pollo nel piatto.

Ingredienti per una famiglia:
mezzo pollo
1 kg di patate
1 bicchiere di vino bianco
1/2 limone
1 mazzetto di odori, rosmarino, salvia
olio di oliva
sale q.b.
Tagliare il pollo e metterlo in un recipiente aggiungendo sale, odori e mezzo limone. Lasciamolo marinare per mezz'ora. Intanto peliamo le patate, tagliamole a spicchi grandi e lasciamole in poca acqua e sale.
Prepariamo una teglia, mettiamo un pezzo di carta forno, disponiamo le patate scolate, il nostro pollo scolato, riaggiustiamo di sale, rimettiamo gli odori, irroriamo di olio di oliva, mettiamo nel forno già caldo a 230° e lasciamo cuocere per 20 minuti. A questo punto, aggiungiamo il vino e lasciamo cuocere fino a che non risulterà tutto dorato.
Vi ricordo che la cottura va fatta a secondo del pollo che usiamo, noi qui abbiamo la possibilità di avere dei polli ruspanti e quindi va una cottura più lunga, ma se voi usate un pollo classico del macellaio ci vorrà meno tempo.
Buone Domeniche a tutti!
Doriana
Riscopriamo anche i vecchi odori che ci riportano indietro alla nostra infanzia, quando nostra madre preparava il pollo della Domenica.
Quello odore che impregnava tutta la cucina, facendoci sognare la tavola apparecchiata e quel dorato pollo nel piatto.

Ingredienti per una famiglia:
mezzo pollo
1 kg di patate
1 bicchiere di vino bianco
1/2 limone
1 mazzetto di odori, rosmarino, salvia
olio di oliva
sale q.b.
Tagliare il pollo e metterlo in un recipiente aggiungendo sale, odori e mezzo limone. Lasciamolo marinare per mezz'ora. Intanto peliamo le patate, tagliamole a spicchi grandi e lasciamole in poca acqua e sale.
Prepariamo una teglia, mettiamo un pezzo di carta forno, disponiamo le patate scolate, il nostro pollo scolato, riaggiustiamo di sale, rimettiamo gli odori, irroriamo di olio di oliva, mettiamo nel forno già caldo a 230° e lasciamo cuocere per 20 minuti. A questo punto, aggiungiamo il vino e lasciamo cuocere fino a che non risulterà tutto dorato.
Vi ricordo che la cottura va fatta a secondo del pollo che usiamo, noi qui abbiamo la possibilità di avere dei polli ruspanti e quindi va una cottura più lunga, ma se voi usate un pollo classico del macellaio ci vorrà meno tempo.
Buone Domeniche a tutti!
Doriana
Etichette:
celiaci,
piatto unico,
ricette,
secondi
venerdì 14 settembre 2012
Una giornata grigia e fredda
Oggi mi sono alzata ed era tutto nuvolo, pioveva e continua a farlo. Il cielo è grigio, l'aria è fredda, siamo passati in maniera repentina dai 32°c di temperatura ai 12°c, è vero che non esistono più le mezze stagioni!
Anche l'umore non ne trae benefici, il sole è sparito le giornate si stanno accorciando, la mattina fa giorno molto più tardi, che stà arrivando l'autunno?
Che strazio, prima l'inferno sulla terra adesso la glaciazione improvvisa, che altro può succedere, magari come si profetizza "la fine del mondo!!!!"
Facciamo una cosa saggia non ci pensiamo perchè quando arriva arriva, e consoliamoci con un bel dolce che riscuote sempre un grande successo, uno strudel di mele, sicuramente ci farà tornare alla luce del sole, coccolando il nostro palato, solleticando la fantasia, riagganciando il nostro buon umore.

Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia già pronta
2 mele
1 limone
1 uovo
2 cucchiai di uva sultanina
3 cucchiai di zucchero
5 biscotti secchi tipo oro saiwa o amaretti
Stendere la pasta a forma di rettangolo che risulti sottile. Intanto si sbucciano le mele e le tagliamo a fettine sottili, le spuzzeremo con del limone per non farle annerire. Mettiamo le mele sulla pasta aggiungendo l'uvetta i biscotti che avremo sbriciolati, due cucchiai di zucchero, in un recipiente sbattiamo l'uovo e con un pennello per dolci pennelliamo tutto il contorno dello strudel e lentamente avvolgiamolo su sè stesso, unendo bene i lati. Mettiamo il rotolo sulla teglia dove avremo posto della carta forno, intagliamo con la punta del coltello la superficie del nostro strudel, spennelliamo con l'uovo rimasto la superficie e spolveriamo con lo zucchero rimasto. Inforniamo a 180°c per circa 1/2 ora e sforniamo quando la superficie risulta di un bel colore dorato.
Un dolce veloce sempre molto gradevole agli occhi ed al palato!!
A presto Doriana
Anche l'umore non ne trae benefici, il sole è sparito le giornate si stanno accorciando, la mattina fa giorno molto più tardi, che stà arrivando l'autunno?
Che strazio, prima l'inferno sulla terra adesso la glaciazione improvvisa, che altro può succedere, magari come si profetizza "la fine del mondo!!!!"
Facciamo una cosa saggia non ci pensiamo perchè quando arriva arriva, e consoliamoci con un bel dolce che riscuote sempre un grande successo, uno strudel di mele, sicuramente ci farà tornare alla luce del sole, coccolando il nostro palato, solleticando la fantasia, riagganciando il nostro buon umore.

Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia già pronta
2 mele
1 limone
1 uovo
2 cucchiai di uva sultanina
3 cucchiai di zucchero
5 biscotti secchi tipo oro saiwa o amaretti
Stendere la pasta a forma di rettangolo che risulti sottile. Intanto si sbucciano le mele e le tagliamo a fettine sottili, le spuzzeremo con del limone per non farle annerire. Mettiamo le mele sulla pasta aggiungendo l'uvetta i biscotti che avremo sbriciolati, due cucchiai di zucchero, in un recipiente sbattiamo l'uovo e con un pennello per dolci pennelliamo tutto il contorno dello strudel e lentamente avvolgiamolo su sè stesso, unendo bene i lati. Mettiamo il rotolo sulla teglia dove avremo posto della carta forno, intagliamo con la punta del coltello la superficie del nostro strudel, spennelliamo con l'uovo rimasto la superficie e spolveriamo con lo zucchero rimasto. Inforniamo a 180°c per circa 1/2 ora e sforniamo quando la superficie risulta di un bel colore dorato.
Un dolce veloce sempre molto gradevole agli occhi ed al palato!!
A presto Doriana
lunedì 10 settembre 2012
Stirare ridendo e risparmiando
Giorni scorsi mi sono dovuta arrangiare con un vecchio ferro da stiro, il meraviglioso ferro super a caldaia non era a mia disposizione, e cosa meravigliosa ho riscoperto lo stiro in chiave armonica- rilassante. Stirare non piace a nessuno soprattutto in estate con il caldo che abbiamo avuto. Mi sono accorta così che tornare ad usare il piccolo ferro da stiro senza vapore è veramente meno stressante, più silenzioso, meno angosciante, si riesce ad ascoltare la musica, io quella classica, senza avere quel frastuono del vapore, si trova il tempo per il pensiero costruttivo, senza assaporare lo stress da prestazione. Cosa vi devo dire veramente rilassante, non come un massaggio, ma sicuramente si riprende confidenza con dei ritmi naturali ed umani, che lasciano lo spazio a noi donne con il colloquio interiore e del libero fantasticare tra una camicia ed una maglietta, così ho ritrovato un'accordo musicale tra me ed il ferro da stiro.
Vi posso assicurare che il risparmio energetico è importante, il ferro con caldaia deve tenere l'acqua ad una temperatura costante per produrre vapore, il ferretto non ne ha bisogno raggiunge facilmente la temperatura ed ha bisogno di poca elettricità per farlo.
Ho usato il vecchio metodo che forse non tutte conosciamo, mi sono munita di uno spruzzino con acqua non calcarea, il vecchio ferro che costa molto meno del ferro a caldaia, un'asse da stiro o un tavolo accuratamente imbottito con una vecchia coperta con sopra un telo bianco pulito ( un vecchio lenzuolo).

Inizia con lo spruzzare tutti i tuoi panni, piegandoli bene e mettendoli da una parte, poi accendi il ferro mettendo la temperatura che ti serve per i tuoi panni, ricorda che questo tipo di ferro non ha bisogno di molto tempo per scaldarsi,a questo punto inizia il tuo viaggio alla scoperta della tua anima!
Buon stiro a tutti!!!
Doriana
Vi posso assicurare che il risparmio energetico è importante, il ferro con caldaia deve tenere l'acqua ad una temperatura costante per produrre vapore, il ferretto non ne ha bisogno raggiunge facilmente la temperatura ed ha bisogno di poca elettricità per farlo.
Ho usato il vecchio metodo che forse non tutte conosciamo, mi sono munita di uno spruzzino con acqua non calcarea, il vecchio ferro che costa molto meno del ferro a caldaia, un'asse da stiro o un tavolo accuratamente imbottito con una vecchia coperta con sopra un telo bianco pulito ( un vecchio lenzuolo).

Inizia con lo spruzzare tutti i tuoi panni, piegandoli bene e mettendoli da una parte, poi accendi il ferro mettendo la temperatura che ti serve per i tuoi panni, ricorda che questo tipo di ferro non ha bisogno di molto tempo per scaldarsi,a questo punto inizia il tuo viaggio alla scoperta della tua anima!
Buon stiro a tutti!!!
Doriana
lunedì 3 settembre 2012
Finalmente la pioggia
Questa notte è arrivata l'attesissima pioggia! E' stato veramente meraviglioso il suono dell'acqua che scendeva dal tetto, nei canali, l'odore tipico dell'acqua finalmente sulla terra arsa e stanca, come mi sono svegliata ho aperto la finestra per annusare l'odore stupendo di bagnato, ho trovato le piante del giardino e dell'orto rinfrancate con un'aria più arzilla e con la voglia di vivere che non vedevo più.
Spero che questo sia stato l'inizio di un cambiamento che continuerà ancora, finalmente riprenderò a voler accendere i fornelli per cucinare cose buonissime con tutti voi!!!
Questa pausa culinaria è stata obbligata dal caldo estenuante di questi mesi, che ottenebra la mente, lo spirito e degrada la volontà a fare qualsiasi cosa, se non strettamente necessaria, mi auguro che abbiate ancora voglia di seguirmi con le mie ricette semplici, naturali e genuine.
Un abbraccio a tutti voi
Doriana
Spero che questo sia stato l'inizio di un cambiamento che continuerà ancora, finalmente riprenderò a voler accendere i fornelli per cucinare cose buonissime con tutti voi!!!
Questa pausa culinaria è stata obbligata dal caldo estenuante di questi mesi, che ottenebra la mente, lo spirito e degrada la volontà a fare qualsiasi cosa, se non strettamente necessaria, mi auguro che abbiate ancora voglia di seguirmi con le mie ricette semplici, naturali e genuine.
Un abbraccio a tutti voi
Doriana
giovedì 9 agosto 2012
Pizza al testo
Venti anni fa ho conosciuto la pizza al testo, una cosa buonissima che fanno a Todi, viene cotta su una teglia di ghisa, che può essere messa sul fuoco, scaldata e dove poi si lascia cuocere la pizza.
Io ho rivisitato la loro bontà usando le farine alternative a quella di grano comunemente usata , sempre biologiche ed integrali, ma questa volta ho aggiunto anche la farina di lupino, l'esperimento è perfettamente riuscito, sia come estetica, ma soprattutto di sapore. Oltre a guadagnarci il nostro stomaco nella digestione, si sente bene anche il pancreas, che non deve secernere la famosa insulina, diventata grazie alle più gettonate diete, un incubo alimentare, ricordiamo che senza non è possibile la vita.
Pizza al testo a modo mio

Ingredienti per una pizza per 6 persone:
200gr di farina di manitoba integrale o altra farina
100gr di farina di tapioca
200gr di farina di lupino
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di olio di oliva
acqua qb
Mischiare insieme le farine con il bicarbonato, mettere tutto in una terrina, aggiungere l'olio e l'acqua, impastare bene, deve risultare morbido e non deve attaccarsi alle mani. Lasciare riposare per un'ora coprendolo con della pellicola trasparente, sulla quale avremo cosparso un poco di olio per non farla attaccare alla pasta.
Mettere il testo di ghisa sul fornello perchè diventi caldo, altrimenti la nostra pizza si attaccherà al fondo, stendere la pizza lasciare a fuoco basso fin quando non si formerà una crosticina croccante, a questo punto girare la pizza e lasciare cuocere dall'altra parte.
E' ottima da sola, ma soprattutto se accompagnata dal buon prosciutto, o dalla meravigliosa verdura tipo cicorie, dallo stracchino, insomma a voi la fantasia. Debbo confessarvi che è ottima anche con del cioccolato spalmabile alle nocciole.
Un mondo di fantasia e buon Ferragosto.
Doriana
P.S.: vi consiglio di proseguire la vostra istruzione su cosa sono i lupini sul sito atomitodi.it con la news n°19
Io ho rivisitato la loro bontà usando le farine alternative a quella di grano comunemente usata , sempre biologiche ed integrali, ma questa volta ho aggiunto anche la farina di lupino, l'esperimento è perfettamente riuscito, sia come estetica, ma soprattutto di sapore. Oltre a guadagnarci il nostro stomaco nella digestione, si sente bene anche il pancreas, che non deve secernere la famosa insulina, diventata grazie alle più gettonate diete, un incubo alimentare, ricordiamo che senza non è possibile la vita.
Pizza al testo a modo mio

Ingredienti per una pizza per 6 persone:
200gr di farina di manitoba integrale o altra farina
100gr di farina di tapioca
200gr di farina di lupino
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di olio di oliva
acqua qb
Mischiare insieme le farine con il bicarbonato, mettere tutto in una terrina, aggiungere l'olio e l'acqua, impastare bene, deve risultare morbido e non deve attaccarsi alle mani. Lasciare riposare per un'ora coprendolo con della pellicola trasparente, sulla quale avremo cosparso un poco di olio per non farla attaccare alla pasta.
Mettere il testo di ghisa sul fornello perchè diventi caldo, altrimenti la nostra pizza si attaccherà al fondo, stendere la pizza lasciare a fuoco basso fin quando non si formerà una crosticina croccante, a questo punto girare la pizza e lasciare cuocere dall'altra parte.
E' ottima da sola, ma soprattutto se accompagnata dal buon prosciutto, o dalla meravigliosa verdura tipo cicorie, dallo stracchino, insomma a voi la fantasia. Debbo confessarvi che è ottima anche con del cioccolato spalmabile alle nocciole.
Un mondo di fantasia e buon Ferragosto.
Doriana
P.S.: vi consiglio di proseguire la vostra istruzione su cosa sono i lupini sul sito atomitodi.it con la news n°19
Iscriviti a:
Post (Atom)




