venerdì 21 ottobre 2016

SI o NO...

Non volevo toccare questo argomento, per non sollevare troppe polemiche, ma soprattutto perché mi definisco ignorante (quindi Essere che ignora!), in questo argomento.
D'altra parte non ho seguito studi in materia politica e la mia ultima idea di costituzione me la sono fatta circa 40 anni fa, alle scuole medie, dove ti facevano studiare educazione civica. Poi da grande ignorante ho lasciato fluire e perdersi nel tempo tutto quel poco che sapevo.
Adesso mi ritrovo in questo dilemma si o no, a voler parlare di una cosa che non conosco che non saprei classificare nel bene o nel male.
Cerco allora di andare a spulciare tutto lo scibile che trovo su questa fonte inesauribile di sapere, internet. Mi faccio una cultura sugli articoli che verranno modificati, una serie infinita di numeri che vanno dall'articolo 55 per arrivare al 70, per poi avere innumerevoli comma che vanno ancora a modificare il già modificato, per poi accorgermi che negli anni sono state fatte non si sa quante modifiche su modifiche, ed aggiornamenti delle modifiche; per constatare che ogni governo ha messo mano alla Costituzione portando aggiornamenti, emendamenti, insomma una grande confusione! Chiudo tutto e torno alla semplicità, cosa poi comporta questa modifica, che viene riportata come una grande innovazione e che ci porterà sicuramente ad un miglioramento fantasmagorico, dove se vincerà il SI, economia e politica  saltelleranno insieme per prati verdi e pieni di meraviglie che fino ad ora non avevamo visto, e se vincerà il NO tutto questo non avverrà ci saranno grida e stridore di denti.
Allora sono andata a leggere quelli che pensano che il NO sia la cosa più giusta, il professore Francescomaria Tedesco, filosofo del diritto e della politica ci dice molto chiaramente che spesso il nuovo non è sempre il meglio, che ultimamente si è abusato della parola "nuovo" come se poi ci portasse dei veri benefici.
Parlare di cambiamento quando poi dagli stessi sostenitori di tale riforma viene messo in dubbio la perfezione della riforma Boschi.
Bello il riferimento storico che il prof. Tedeschi fa tra vecchio e nuovo, dove il vecchio lo riporta al tempo dei greci dove i cambiamenti erano cose da non auspicarsi e dove le leggi venivano protette con un sistema tenuto da una apposita commissione.
Fantastico anche l'episodio di Epizefirì Zaleuco, mitico promulgatore di leggi aveva previsto la legge del laccio, dove ognuno che voleva proporre una nuova legge doveva farlo con un laccio intorno al collo.
Riporterei in funzione questa legge, immaginate un laccio intorno al collo della splendida Boschi, mentre dalla sua serafica beltà ci lancia contro tutta questa buriana di articoli, leggi, che cambiano e promulgano altri articoli, con tutti questi numeri che sfido anche il più grande matematico a ricordare e soprattutto a ricollocare al posto giusto.
Perché votare NO a tutto questo: si tratta di una riforma non legittima, perché prodotta da un parlamento eletto con una legge (Porcellum) dichiarata incostituzionale; anziché superare il bicameralismo paritario renderà ancora più confusa la situazione creando conflitti di interesse; ed altre che non riporterò per non farvi smettere di leggere!
Per par condicio riporto anche le motivazioni del SI: Girorgio Napolitano dice: "le due debolezze fatali della storia sono stati la minorità dell'esecutivo e il bicameralismo perfetto"; addio bicameralismo, si supera finalmente il ping pong tra Camera e Senato con notevoli benefici in termini di tempo; diminuzione dei parlamentari; abolizione del CNEL con una diminuita spesa; l'altro lo lascio alla vostra sapienza e curiosità!
Vi dico francamente che non mi fido di tutti questi Grandi della terra, che stranamente si preoccupano e si impicciano della nostra Costituzione, quindi per non capire molto, la cosa mi preoccupa; cosa c'è sotto a tutta questa adulazione da parte di Obama nei confronti del nostro Ministro Renzi, tutti vogliono spingerci a votare SI, ma che abbiano interessi personali a che questo avvenga?
Quindi siccome mi oppongo a tutto questo smielato accanimento verso il popolo Italiano dico un bel NO!
Va bene cambiare, ma per stare meglio, non per rendere questa già confusionaria Costituzione,  una bolgia infernale, dove non riusciremo più a comprendere cosa spetta alla Camera, e di cosa deve occuparsi il Senato.
Da grande ignorante rispondo che non so cosa rispondere! Mi sembra comunque che si faccia perno proprio su questa dilagante ignoranza di fondo, dove spesso noi cittadini italiani lasciamo fare per pigrizia, per poco interesse, per molta disinformazione, mettendo tutto in mano agli altri, quelli esperti che si occuperanno del nostro futuro, per poi recriminare che abbiamo dei politici corrotti, inadeguati, incompetenti, ed altro ancora (lascio a voi altri appellativi!), ma vorrei ricordare a tutti noi che spesso abbiamo quello che abbiamo desiderato, non posso dire in questo caso votato, perchè così non è stato.
Vi regalo ancora delle parole molto forti:
"Lo stolto che conosce la propria stoltezza è saggio almeno per questo: lo sciocco che si ritiene un saggio, quegli veramente è ciò che si chiama scemo!".
E poi c'è quest'altra che trovo molto vicina a noi popolo!

"Quando il popolo non teme il temibile, arriva il grande terrore"




La vostra ignorantemente ignorante

Doriana

Ma che lavoro fa Arthur?...

Non so se vi è capitato di vedere la nuova fiction della RAI, il titolo è "L'Allieva", interpretato da Alessandra Mastronardi; ve la ricorderete in una serie tv di qualche anno fa che era intitolata "I Cesaroni", un cast con nomi interessanti come Lino Guanciale e Martina Stella.Una serie in 12 puntate, tratta da un romanzo di Alessia Gazzola.
Tutto si svolge in un ambito di medicina legale, quindi medici che si occupano di autopsie, lavorano su persone morte in modalità poco chiare, o come spesso capita morti che sembrano quasi naturali per poi avere o presentare anomalie che fanno supporre un omicidio.
Chiaramente la mente di tutto questo è lei Alessandra che nella fiction si chiama Alice. Lei è fidanzata con questo ragazzo fantasma che si chiama Arthur, che forse si occupa di giornalismo, o di fotografia o non so di cosa, ma da quando è iniziata la serie, Arthur si vede per qualche minuto, parla per qualche secondo (forse riesce a sillabare alcune semplici parole!), e poi misteriosamente riparte, per non si sa quale posto del mondo, non si sa per quale ragione al mondo, non si sa a fare cosa....ma cosa fa questo Arthur?
Lei che lo ama da impazzire, lui che esprime a malapena il fatto che lei esista. Ogni volta che vedo, per poco tempo, una puntata mi torna in mente sempre la solita domanda: "ma Arthur che lavoro fa?".
Guardate questa fiction non molto edificante per la Rai, banale e già con un ruolo troppo usato, anatomo patologi che si orientano poco nel loro lavoro, annaspando in queste orgie di omicidi facilmente risolti da una così carina ragazza che si trova in quel posto come apprendista di un lavoro che credo poco felice.
Una recitazione oserei dire da liceo o poco più, delle azioni che lasciano presagire chissà che cosa per poi diventare dei banali omicidi che se ci fosse Agatha Christie arrossirebbe difronte a tanta elaborazione del giallo.
Per capire bisogna vedere e se ci riuscite ad arrivare alla fine senza addormentarvi siete veramente bravi, a me non è mai successo!

Vi lascio una piccola ricetta che non vi rechi troppo fatica digestiva!


Paccheri in fila



Ingredienti per 4 persone

300gr di paccheri
200gr di ricotta freschissima mista
1 tartufo nero

per il condimento:

basilico fresco e profumato
1 cucchiaio di ricotta
2 cucchiai di nocciole tostate e macinate


Cuocere i paccheri in molta acqua, lasciarli al dente, farli asciugare su uno strofinaccio,  preparare in una terrina la ricotta setacciata ed il tartufo grattugiato, aggiungere il sale ed un filo di olio evo. Amalgamare bene gli ingredienti, prendere i paccheri e riempirli, disporli in una teglia. Intanto in un mixer mettere il basilico lavato ed asciugato, aggiungere la ricotta l'olio e frullare aggiungere in ultimo le nocciole. Condire i paccheri con il pesto e servire freddo, in estate è un piatto unico e favoloso. Se invece lo volete caldo potete infornare in forno a 200° per circa 15 minuti e servire.



Buon appetito e cercate di non morire in modo strano...potrebbe arrivare Alice e proporvi una serie televisiva!

La vostra sempre attenta e pronta "polemica"

Doriana




venerdì 7 ottobre 2016

Chi ben inizia....

Ieri è stata veramente una bella giornata, voi direte "ma se era nuvolo e pioveva", il tempo non era tra i migliori ed oggi è anche peggio; ma per me è stato un giorno di una intensità, dopo tanto faticare la meritata ricompensa!
Grazie a tutte le persone che sono intervenute alla lezione di yoga, è stata una lezione veramente bella ed intensa, piena di emozioni che si sono tramutate in una forza inimmaginabile!
Spero che sia solo l'inizio di un lavoro importante che potremo fare su tutte noi, conoscere lo yoga è stato per me un cambiamento emozionale fortissimo è avvenuto 12 anni fa, passando per un periodo particolare della mia vita, ho scoperto che fermarsi e guardarsi dentro mi aiutava a ritrovare il centro.
Ho iniziato a fare sport all'età di otto anni, all'epoca nella mia città esisteva solo una palestra, ed era tenuta da un professore alto e dinoccolato che adorava il basket, è iniziata così la scalata verso altre discipline, attività motorie, l'agonistica, le palestre. 
Poi sono arrivata a chiedermi a cosa servisse tutto questo annaspare in un' atmosfera fatta di musica assordante, corpi che tentavano di fare sempre più esercizi, sempre più faticosi e pesanti! Mi dicevo che mi scaricava, che riempiva i miei vuoti, le mie mancanze, mi dava una bella forma, e soprattutto non mi faceva pensare. 
Ed è proprio da questa ultima affermazione che ho conosciuto lo yoga.
Quando un solo pensiero assillante occupa la tua mente, diventa ossessione, non ti lascia respirare, a questo punto comprendi che non possono essere  le solite discipline ginniche che ti aiutano nel superare quel momento per te drammatico.
Ma è assolutamente il SILENZIO, fare SPAZIO, nella tua mente, alleggerendo la motilità esasperata del tuo pensare. 
Fermarsi, ascoltare il nulla, amplificare il silenzio, bloccare le emozioni che ti sovrastano, la meditazione, le asana, il pranayama, la lentezza esasperata, riportano stranamente il corpo alla salute mentale, psichica ma soprattutto quello che nessuna medicina riesce a fare, la salute dell'ANIMA.
Non bisogna avere doti di giocoliere o di funambolo, per fare yoga, si deve solo seguire l'armonia che ogni asana regala creando e ristabilendo, quella forma non visibile, non palpabile che è l'ENERGIA!
Grazie a tutte quelle persone che sono arrivate con un bagaglio personale, ma che hanno avuto la curiosità e la necessità di conoscere questa parte importante del movimento, attraverso un fluire armonico dell'energia contenuta nei meridiani, che continuano a regalare la vita ai nostri organi.

" Le asana, uno degli strumenti fondamentali dello yoga, aiutano il praticante a crescere fisicamente e spiritualmente. Secondo gli antichi saggi, dedicandosi con tutto il cuore alla pratica dello yoga si diventa padroni del proprio tempo e della propria vita"





Namastè

Doriana

martedì 4 ottobre 2016

Truffa all'autogril....

Giorni fa viaggiando in autostrada, verso Pisa, ci siamo fermati come spesso accade , per una sosta all'autogril, (per riservatezza non metto dove), e mi sono trovata ad osservare una truffa.
Si proprio una truffa, sapete quelle che spesso abbiamo visto sui film del grane Totò, dove il turista viene preso di mira con le solite storie truffaldine, ben ideate, ma poco edificanti per il nostro popolo fatto anche di persone oneste!
Allora ci rechiamo alla cassa e prendiamo il nostro orzo in tazza grande, dietro di noi un signore straniero, forse francese o come diceva Marco spagnolo; comunque non parlava bene l'italiano, ma secondo me si faceva capire molto bene!
La cassiera si fa ripetere più volte cosa desiderasse, e lui molto pazientemente ripete "un croissant e due cafe au lait", mi sembrava chiaro che desiderava un "cornetto con due cappuccini".
Bene, questa formulazione la signora gli l'ha fatta ripetere almeno sette volte, e sembrava che avesse capito la richiesta terrificante dello "Straniero".
Il signore prende lo scontrino e si sposta al banco del bar, dove ricomincia la farsa, la barista chiede cosa desiderasse, e lui riconferma la sua richiesta, croissant e cafe au lait, la signora fa notare che il suo scontrino riportava solo un croissant, ma lui aveva pagato, e si ricordava perfettamente, anche 2 cafe au lait, che stranamente l'altra signora si era guardata bene dal riportare sullo scontrino appena fatto.
Nasce una diatriba tra i due, il signore un poco indispettito chiarisce che lui aveva pagato quello richiesto. A questo punto da dietro l'altro banco esce quella del misfatto ed in modo repentino dice alla sua collega "dai, dai l'ho fatto io lo scontrino", questa come se avesse confermato una sorta di parola magica, dice di aver capito, ed inizia un'altra farsa quella del significato del cafe au lait, che voleva mettere in 2 bicchieri di vetro tipo aperitivo e lui dice di no, allora prende 2 bicchieri di carta tipo quelli che si usano per le bibite, e lui dice ancora di no. A questo punto stanca di tutto questo indico al signore la mia tazza e lui  sfiduciato fa segno che era quella che voleva; una semplice tazza in ceramica bianca dove bere il suo cappuccino.
Tutto questo per far notare la nostra idiota scortesia rispetto agli stranieri ospiti nel nostro meraviglioso paese, ma soprattutto per far presente a tutti voi di controllare gli scontrini che vengono emessi sugli autogril, dove mi sembra facile che i signori, spero non tutti, che ci lavorano decurtano in modo quasi pedissequo le consumazioni!
E poi ci facciamo forti urlando a squarciagola che i nostri politici sono dei ladri, ma non rappresentano in maniera perfetta la nostra popolazione?


Un abbraccio a tutti come sempre pieno di buone speranze e di grande forza!


Doriana



Vi inserisco come faccio spesso una ricetta, vista la polemica un po' salata ve la contrasto con il gran dolce di questa crostata!


Crostata di crema e fragole

Ingredienti per 8 persone:

per la pasta frolla:

500gr di farina manitoba biologica
3 uova
300gr di zucchero
200gr di burro o di ghee

Per la crema:
2 uova freschissime
2 cucchiai di farina di manitoba biologica
1 lt di latte di capra
scorza di limone biologico

Per la farcitura:

500gr di fragole fresche

Per la gelatina potete usare quella in fogli, ne bastano 3 o 2 a seconda della grandezza


Per la frolla vi rimando al mio post La Dama delle crostate, troverete come fare l'impasto della pasta frolla. Per la ricetta e la preparazione della crema vi faccio leggere l'altro post I Bignè di zia Pasqua.
Quando avrete impastato la frolla, lasciatela riposare, e preparate la crema pasticcera che lascerete freddare. Foderate una teglia della forma che preferite e disponete la pasta frolla bucherellando il fondo con una forchetta, disponete un altro foglio di carta forno sopra la pasta e coprite con dei ceci. Infornare a forno già caldo per circa 30 minuti a 180°. Nel frattempo lavate e fate asciugare su un panno pulito le fragole, tagliatele a metà e mettetele a scolare su uno scolapasta, in modo che lascino andare il liquido in eccesso.Preparate nel frattenpo la gelatina, mettete i fogli in acqua fredda mentre in un pentolino fate scaldare due cucchiai di acqua con 2 cucchiai di zucchero, strizzare bene i fogli  e metterli nel pentolino lasciare sciogliere. Quando la base è cotta lasciare raffreddare, a questo punto componete il vostro spettacolare dolce, mettete sulla base di pasta frolla la crema, e disponete in modo ordinato le fragole, versare la gelatina ancora calda, e riponete in frigo.
Il dolce va presentato e soprattutto mangiato freddo. E' un dolce che si presta ad essere preparato anche con molto anticipo può essere surgelato, si presenta sempre in modo superbo, ed è fantastico!

Provatelo e fatemi sapere!


Nel periodo quando non sono disponibili le fragole possiamo usare altra frutta, tipo kiwi, uva, mandarini, arance o quello che più vi piace.

giovedì 15 settembre 2016

L'orto è sempre di moda...

Come avrete visto in altri post, sono innamorata delle verdure, della frutta, insomma di tutto quello che è vegetale! Mi sono ritrovata dopo cinque anni a voler ripristinare l'orto di casa, quella meravigliosa, elettrizzante, appassionante, esaltante raccolta dei prodotti del TUO orto.
Veder crescere le piante, che poi portano il fiore, ed ancora dopo il frutto, raccoglierlo, mangiarlo; solo così ti nutri di natura, prendi quegli elementi che ti aiutano a vivere sano e bene.
Fate uno sforzo ed immaginatene il profumo, l'aroma, il gusto, osservatene il colore, palpatene le forme, il turgore, e dopo lo mette nel piatto e così lo mangiate!
Immaginate le capacità esplosive di questo frutto carico di energia pura, vera, con la sua forza e la capacità di nutrire le nostre cellule, i nostri organi, e riuscite a comprendere quando si dice mangio energia, mi nutro di luce!
Non aderisco a nessun tipologia alimentare, perché non approvo neanche il modo di mangiare dei vegani, o dei vegetariani, perché spesso si nutrono di cereali dei quali non sanno la provenienza e la capacità spesso distruttiva di certi alimenti.
Non ti nutri sano solo perché appartieni ad una categoria alla moda. Benissimo il loro senso del rispetto alla vita degli animali, ma cosa ne facciamo degli allevamenti?
Senza renderci conto che il problema nasce alla base di certe colture fatte in modo non giusto utilizzando materie non corrette, abbiamo fatto mangiare alle mucche i loro simili, le abbiamo rese cannibali, portando anomalie nel loro DNA.
Coltiviamo in modo non corretto infestando tutto con antiparassitari, con prodotti chimici che avvelenano l'aria e l'acqua. Sfruttiamo in maniera non idonea le colture fuori stagione incrementando prodotti che non dovrebbero crescere in determinate stagioni.
Ecco perché non sono d'accordo con questi modi di mangiare, il cibo che usiamo tutti anche quelli presumibilmente biologici, vengono da culture dove spesso non viene rispettata la loro natura.
Quindi ritengo inutile fare troppe guerre, ognuno deve mangiare come crede, nutrirsi come desidera, ma tutti e dico TUTTI abbiamo l'obbligo e la necessità di rispettare la natura senza stravolgerla, senza cambiarla nella qualità, nella quantità, nelle proporzioni (vedere delle melanzane che assomigliano a meloni!), ma dovremmo usare i prodotti a kilometro 0, in questo modo avremo delle verdure e della frutta che è ancora capace di nutrire il nostro corpo, perché non è morta perché ha ancora la forza energetica della vita, perché riesce a darci le sue proprietà nutritive, fatte di elementi che solo la vita può donare!
Per farvi vedere il raccolto!


Vi propongo una succulenta ricetta vegetariana, naturale e buona!


Bagels vegetariani

ingredienti per 4 persone:

500gr di farina di grano tipo 2 biologica macinata a pietra Bongiovanni
2 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di lievito madre
acqua qb
1 cucchiaino di curcuma
2 cucchiaini di semi di sesamo

Per la bollitura:
una pentola capiente ed acqua qb e 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio

Per il ripieno:

200gr di stracchino o potete usare tofu, o feta, o altro pseudo formaggio vegano di natura vegetale
100gr di rucola
3 pomodori dell'orto o biologici colti da poco


Impastare la farina con tutti gli ingredienti l'impasto deve risultare morbido come quando si fa la pizza, lasciare lievitare per due ore. Prendere l'impasto e fare delle ciambelle e lasciare lievitare per almeno 1/2 ora. A questo punto mettere la pentola con l'acqua e il bicarbonato a bollire, quando bolle immergere le ciambelle e come vengono in superficie toglierle dall'acqua con una schiumarola, adagiarle su un panno pulito lasciandole asciugare. Prendere una teglia mettere della carta forno disporre le ciambelle spennellarle con olio di oliva e spolverizzarle con i semi o la curcuma. Farle cuocere in forno già caldo a 180°per 10 minuti circa dipende dal forno, devono risultare dorate. Lasciarle freddare, tagliarle a metà e farcirle con stracchino, rucola e pomodoro.

Buon appetito, è un piatto bello da vedersi, unico e molto facile da preparare!

Spero che con questa ricetta simpatica mi assolverete della polemica fatta!


Doriana

giovedì 1 settembre 2016

Tutti sanno...

Sempre di più vedo, ascolto, trovo gente capace di aiutare gli altri per poi aiutare se stessi.
Allora mi pongo delle domande, perché ci sono questi esseri cosi angelici ed io non li vedo?
E' forse un problema di credere?
E' forse un problema di vista?
O forse è un problema di speculazione?
Sempre più spesso mi imbatto su facebook in persone che pretendono di essere uniche, mentre me ne ritrovo molte, che cercano e portano a credere gli altri che possano dare una mano a far dimagrire, a ritrovare la loro essenza, con programmi, non so di che genere, quanto mai miracolosi!
Forse stiamo parlando di prodotti da vendere?
O esistono veramente modalità che riescono a farci cambiare,sicuramente in meglio, tanto da non essere  riconosciuti neanche dalla mamma.
In questo momento di poca chiarezza e determinazione dei ruoli, spesso ci si imbatte in cose non chiare senza che si sappia cosa viene ingerito e di cosa siano fatte queste "pozioni" miracolanti, che ci fanno dimagrire, cambiare l'umore, alzare il metabolismo, come se si alzasse il volume della radio!
Cerchiamo di essere coscienti di quello che ci raccontano, non esiste niente di così miracoloso da far dimagrire un essere umano in modo facile senza che questo si adoperi con la sua consapevolezza a cambiare il modo di mangiare, di muoversi, di pensarsi, di modificare il suo pensiero in modo cosciente da far modificare il suo stato fisico, morale, intellettivo ma soprattutto di spirito.
Credere ancora nella pillola miracolosa, o se vogliamo come si fa adesso all'integrazione tutta naturale, che ci aiuta a diventare belli, è come credere nella fatina con la bacchetta magica!
Cercando di restare con i piedi per terra, ma pensate veramente che se ci fosse un prodotto tutto naturale, che non fa danni, che fa dimagrire non sarebbe già nelle mani delle ditte farmaceutiche, che per anni hanno spacciato farmaci anoressizzanti fino a quando non si sono avuti problemi gravi? Davvero credete che in stati come l'America dove l'obesità grave è una costante, non avrebbero subito intercettato queste meraviglie, e di conseguenza fatto un business da miliardi di dollari?!
Svegliarci ed essere consci che dobbiamo un po' faticare, cercando delle persone che ci sappiano aiutare con coscienza e saggezza, portando il nostro organismo alla più probabile forma fisica senza esasperare le nostre capacità cercando di mantenere quelle buone intenzioni che spesso spariscono quando pensiamo di aver raggiunto il nostro "fisico bestiale".
Quello che si deve fare è mangiare con attenzione senza diventare intransigente nei confronti dei cibi, muoversi in modo idoneo ed a lungo secondo la nostra pigrizia e la nostra identità corporea, una persona che non ha mai frequentato una palestra non può diventare un culturista con tartaruga, ci basta camminare, respirare in modo consapevole e corretto, dobbiamo imparare a volerci bene, non certo ad essere egoisti, ma voler comprendere e lasciarci spazi per il nostro esistere!
Non lasciamo la nostra vita e la nostra salute nelle mani di altri, diventiamo consapevoli e ascoltiamo il nostro corpo, lui ci racconta sempre come sta, come si sente e se ci sono cose che non vanno, impariamo la Consapevolezza del Vivere.
Questo ci porterà ad una società intelligente, sana e ben disposta verso tutti gli altri.


Sempre polemica!

Doriana

lunedì 29 agosto 2016

La paura....

Come ci si abitua a tutto, l'essere umano cresce insieme ai disagi, alle difficoltà, alla paura!
Paura del buio, paura del tuono, paura del terremoto!
Quando arrivai in Umbria la mia conoscenza dei terremoti era solo attraverso quello che arrivava dalla tv, poi l'ho conosciuto molto da vicino, il terremoto nel 1997 ad Assisi è stato un grande problema anche per Todi.
Ogni scossa era una palpitazione, vivevo con la borsa pronta e sempre in allarme! Aveva preso tutta la zona fino a Massa Martana dove ha lasciato dei gravi danni. Certo quello che fece il giro del mondo fu il crollo della Basilica di Assisi, dove fece molti danni architettonici ma lasciò anche vittime umane.
L'altra notte lo abbiamo avvertito perfettamente, grande allarme soprattutto perchè non si sapeva dove avesse colpito e con quale gravità, le notizie sono iniziate quasi subito e, anche se all'inizio definite non gravi, man mano che si procedeva nei resoconti si facevano notare i disastri che si erano avuti.
Il dolore più grande è sempre per le vittime umane che anche questa volta molto giovani e troppi, ti lasciano senza parole, con il cuore distrutto al pensiero di tanto dolore.
Ogni uomo una storia, a volte quasi comica nella sua crudeltà, il vuoto non è lasciato solo dagli edifici che non esistono più, ma lo spazio che lascia ogni essere dopo la sua morte è ancora più atroce e duro da sopportare!
Bello accorgersi della grande umanità pronta a soccorrere, ad aiutare, ad intervenire; posso solo immaginare la desolazione di tutti quelli che sono accorsi per aiutare a scavare, la tristezza di ritrovare Esseri non più in vita.
Forse in questi momenti tutti ci rendiamo conto di quanto poco ci serve per vivere, il necessario è contenuto in una piccola valigia, e nel cuore!
Mi voglio augurare che questa corsa all'aiuto anche economico non finisca in mani sbagliate e non oneste.

Nell'abbraccio più grande.

Doriana