venerdì 31 marzo 2017

Il movimento è vita...

Bello vedere le amiche di yoga che si muovono in modo ordinato ed armonico, lasciando spazio anche al coraggio, coraggio di appendersi alle corde e di lasciare il corpo penzolare!
Vedo con vera meraviglia i loro corpi cambiare, la postura che si modifica allungandosi, estendendosi, riprendendo movenze da giovani e non accartocciamenti e andature che lasciano travedere età che superano gli "anta".
L'energia è legata al movimento, l'energia si muove attraverso i meridiani del corpo, lo yoga rigenera l'energia che raggelata resta ferma in alcuni meridiani. Le asana ridonano gioventù a tutti, senza che ci si accorga della grande trasformazione che avviene anche nella nostra salute.
Adesso voglio lanciare anche l'idea della danza classica per le persone grandi, le posture, le movenze, la musica, riportano in modalità giovinezza il corpo, regalando allo Spirito forza, armonia, libertà, ed il piacere di condividere esperienze che non avevamo mai neanche pensato.
La possibilità è per tutti, grandi che hanno avuto esperienza nella danza, ma anche quelle come me che l'hanno solo sognata, guardando le ballerine che piroettavano come libellule.
Perchè non provare, perché non lasciarci andare alla bellezza del movimento armonioso e delizioso della danza, siamo ancora in tempo per prepararci al saggio della nostra vita, liberatevi dai condizionamenti, e venite a volteggiare con noi!

Vi lascio una ricetta favolosa che adoro per il suo gusto eccezionale, non è identica all'originale, perché l'ho resa più leggera e mangiabile anche da quelli perennemente a dieta!


Pastiera napoletana



Ingredienti:
per la pasta frolla vi mando in un altro post
Per il ripieno:
500gr di ricotta di pecora o mista
100gr di orzo perlato o un barattolo di grano già pronto
50gr di canditi
100gr di zucchero a velo
3 uova solo il rosso
2 cucchiai di sciroppo di fiori di arancio



Per la pasta frolla seguire le indicazioni già date, lasciarla riposare per circa 1 ora in frigo. Intanto in una pentola far bollire l'acqua, lavare l'orzo e quando bolle l'acqua farlo cuocere ci vogliono circa 40 minuti deve risultare molto cotto e morbido, lasciare raffreddare. Se volete fare prima scegliere il barattolo già pronto con il grano cotto per pastiera si trova in molti negozi. In un recipiente mettere la ricotta,l'orzo o il grano, lo zucchero, i canditi, i rossi d'uovo, i fiori di arancio mescolare bene fino a che il composto risulti omogeneo. Prendere una teglia tonda per crostate deve essere con il bordo alto, mettere la carta forno, stendere la pasta frolla con uno strato di circa 1 cm, bucherellare tutta la pasta in modo che non gonfi, lasciare ai lati un margine di pasta che andrà poi piegata sul ripieno, e lasciare un poco di pasta per fare le strisce di guarnizione.
A questo punto mettere il ripieno stenderlo uniformemente, mettere le strisce e piegare il bordo. Infornare a 180° a forno già caldo deve cuocere per circa 40 minuti, controllare che abbia un colore ambrato. Lasciare raffreddare prima di servire.
Vi assicuro che è fantastica, aiuta anche nella meditazione, e fa dire degli OMMMM incantevoli.


A tutti un' assaggio di questa sublime crostata, e poi danzate e lasciate malinconia e chili di troppo!

A presto

Doriana

lunedì 20 marzo 2017

A proposito di Penelope...

E' stata veramente una magnifica giornata, voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato con il loro bagaglio di scienza e conoscenza, regalando il loro tempo prezioso a questa iniziativa che da tempo volevo organizzare.
Sono rimasta molto soddisfatta dell'evoluzione che ha preso, della continuità delle relazioni che si sono incastrate perfettamente una nell'altra, rendendo fruibile senza fatica la conoscenza di un argomento spesso sorvolato, spero di essere riuscita nel mio intento; quello di provare che la menopausa è solo un momento di cammino nella vita della donna, con cambiamenti, evoluzioni, modificazioni che ci portano verso un miglioramento e ad una crescita interiore.
Dove niente è più scontato, o banale, ma dove tutto assume un significato importante.
Dove il tempo imprime i suoi segni, ma dove la capacità alla vita diventa più profonda e più vera.
Tanti segni, tante battaglie, vinte e portate a termine con la forza e la saggezza che spesso solo una Donna sa fare!
















Grazie

Doriana

martedì 7 marzo 2017

Siamo alla frutta...

Mi rattristo sempre ascoltando e guardando quelle trasmissioni sulla politica, o sulla vita che scorre nella nostra Italia.
Guardo e non capisco cosa vogliano farci capire, che siamo rovinati, o che stiamo migliorando, o che forse siamo usciti dalla crisi.
Non riesco a comprendere perché ci si faccia tanto male tirando fuori tutti questi panni sporchi, per poi lavarli in Arno!
Ma è possibile che in tutta l'Italia non ci sia un politico che non abbia infilato le mani nei soldi degli altri?
Come possiamo pensare di rinascere se siamo nel pieno Medioevo politico, cercare di capire come votare o dove dirigersi in questo caos è impossibile, tutti si stanno riproponendo con nomi di fantasia. Il PD si smembra in tanti piccoli apparati riproduttivi del vecchio Partito Comunista, quindi ci ritroveremo con nomi analoghi o simili per creare una grande confusione in quelli che andranno a votare.
Ma siamo sicuri che ci saranno le elezioni?
Quanta confusione, indecisione, spostamenti da un lato all'altro, il rosso diventa bianco, il bianco diventa nero, e poi c'è un pastrocchio di colori, che si mescolano senza avere un senso.
Ma cosa ricavare da tutto questo pastrocchio politico?
Bisognerebbe fermarsi, ragionare, comprendere, identificare, chi racconta bugie, chi cerca di farci aderire ad idee non giuste attraverso l'inganno.
In tutto questo c'è solo un'idea meravigliosa, continuare a frodare il popolo, ad ingannare la specie umana, i grandi politici non vogliono lasciare il loro benessere, la loro agiatezza, ma soprattutto non vogliono lasciare il POTERE, che come diceva Andreotti, "logora chi non ce l'ha".
Ci vorrebbe un Uomo, non potente perchè ricco e con amicizie influenti, ma veramente Saggio, pieno di vitalità e di energia positiva, onesto, irreprensibile, con il mantello bianco capace di distruggere le tenebre che ci avvolgono, lacerando le paure che ci attanagliano, eliminando l'ipocrisia e la lassità mentale che ha portato da sempre, alla fine di grandi imperi ed epoche.
Questo non vuol dire avere come capi personaggi detti FORTI, con il pugno di ferro, eliminatori delle libertà altrui, non serve innalzare muri, circondarsi di difese armate, ci vorrebbe che tutti comprendessimo di dover faticare e lavorare per il benessere di tutti e dico TUTTI gli esseri viventi!
La potenza di un popolo non sta negli armamenti nucleari o chimici, ma sta in quella Forza interiore che ristabilisce le uguaglianze.


Vi lascio con una frase saggia.

"Il saggio non accumula: poichè considera tutto degli altri, tanto più ha egli stesso; poichè da' tutto agli altri, tanto più ha egli stesso.
La via del cielo reca profitto, non danno. La via del saggio è fare ma non contendere." Lao-Tzu





lunedì 27 febbraio 2017

Anche Penelope va in menopausa...

Ci siamo decisi a riprendere i nostri incontri di divulgazione sulle Medicine Naturali, e abbiamo preso come argomento quello tanto discusso e spesso maltrattato che riguarda le donne in quel momento particolare che le vede di nuovo a lottare con gli ormoni.
E' proprio la natura femminile ad essere soggetta  agli ormoni che ballonzolano in alto e in basso, da un lato all'altro, portando l'equilibrio sull'instabilità continua.
Inizia con la prima mestruazione, si arriva alla gravidanza, poi improvvisamente si scende in quel limbo che è la menopausa!
Sento sempre più donne terrorizzate da questo passaggio obbligato, dove tutte e dico tutte, ci ritroviamo con i nostri malesseri, incapacità, debolezze, ma soprattutto piene di chiacchiere e dicerie che ci lasciano impaurite davanti a detti popolari poco inerenti alla realtà dei nostri momenti.
Spesso l'immaginario umano ci vede come delle vecchie ciabatte in disuso, non più belle, non più affascinanti, non più in grado di esprimere la nostra meravigliosa femminilità.
Tutte bugie, si può restare in forma splendida anche in questo periodo della vita, mantenendo un corpo snello ed atletico, un viso armonico e con poche rughe, una mente attiva e lucida, la voglia e il desiderio di fare cose nuove, di inventare e a volte anche di strafare!
Alimentarsi in modo corretto, muoversi giornalmente con delle belle camminate, aiutarsi con le medicine naturali, come l'omeopatia, la fitoterapia, l'agopuntura, mantenendo in questo modo una naturale salute e voglia alla vita.
Tutto questo verrà spiegato e illustrato in maniera coerente e scientifica, dai professionisti che interverranno al nostro convegno, vi sarà possibile portare i vostri dubbi e ricevere spiegazioni adatte.
Voglio pensare che sarete numerosi, ed interessati a questo importante confronto, dove avrete la possibilità di incontrare e conoscere esperti di grande professionalità, e dove nulla sarà lasciato al caso, ma verranno considerate gli aspetti fisiologici, biologici, psicologici e olistici.
Verranno sfatati dei miti che troppo spesso riguardano questo periodo naturale della vita, comprendendo a fondo i problemi, le necessità le opportunità che solo la Menopausa ci può dare!



Colui che studia un solo ramo del sapere non potrà mai arrivare alla giusta conclusione.

Doriana

Saremo a Sanremo...

Dopo innumerevoli anni ho guardato Sanremo, non tutto perché troppo lungo, ma abbastanza per dire che è stata una performance veramente elegante, bella, con musica, senza tanto sfarzo, ma soprattutto con una conduttrice eccezionale Maria De Filippi.
La sua naturalezza nel presentare i concorrenti è stata una cosa nuova per questo tipo di spettacolo, senza tanti fronzoli e smancerie ha condotto tutto lo spettacolo con grazia e professionalità, con naturalezza e simpatia, accanto alla parte maschile di Carlo Conti, anche lui sempre impeccabile, educato, attento, mai volgare.
Sembra incredibile ma per la prima volta ho visto una conduttrice assistita da un conduttore, una donna affiancata da un uomo, forse che le cose stanno cambiando veramente?!
Tutti e due veramente gradevoli, hanno portato avanti il programma senza renderlo banale, scontato e troppo sfarzoso, che in questi momenti difficili italiani sarebbe stato di non grande gusto!
Parlare di musica da una profana come sono è molto difficile, diciamo che alcune canzoni mi sono piaciute, altre non le ho capite, ma alcune le ho trovate orribili.
Questo Festival che tende verso la melanconia temporale, che resta attaccato a modalità antiche e poco adatte ai nostri tempi, forse dovrebbe essere dismesso a favore di altri spettacoli musicali che ci facciano conoscere veramente nuovi cantanti, giovani autori, ma si può sempre restare attaccati a cantanti attempati, che cercano ancora di sopraffare i giovani con melodie romantiche, con rime amore-cuore, e poi voci che si strozzano in gola in quanto non più capaci di raggiungere tonalità elevate.
E poi che dire dello spettacolo in se fatto di abiti, trucchi e parrucchi, e di quanto siano costati i ritocchi di chirurgia!
Tra le vecchie glorie mi è piaciuta molto la Fiorella Mannoia, eleganza e ottima canzone, bella voce.
Tra i giovani Michele Bravi, molto gradevole la musica, intense le parole, direi bravo.
Abolirei tutto quel chiacchiericcio fatto dopo il festival, dove c'è sempre qualcuno che si lamenta del risultato, o che semplicemente asserisce di essere contento di aver partecipato.
Non credo nella sfruttata frase "basta partecipare", se uno insiste nonostante l'età della pensione a partecipare a queste manifestazioni, forse non è solo il partecipare che lo interessa ma è anche quella nostalgica idea di vincere ancora come era accaduto trent'anni prima.
Fa parte del nostro tempo, i vecchi non contenti di quello che hanno arraffato negli anni, non lasciano spazio ai giovani, sempre con l'idea che quello che loro hanno fatto e che continuano a fare sia la cosa migliore. Dovremmo imparare il rispetto, la gioventù dovrebbe imparare a pretendere quello che è loro diritto avere...un posto di onore in questa vita!





Lasciare spazio aiuta a vivere meglio!

Doriana

martedì 17 gennaio 2017

Siamo Donne...

Purtroppo si sentono ancora notizie di omicidi di donne, le cronache ci lasciano senza fiato di fronte a queste uccisioni senza ragione, fatte da uomini che dicono di amarle.
Siamo rimasti ai tempi di "quando Berta filava", la supremazia maschile è sempre esistita e sempre sarà, come tanti bimbi non cresciuti rivendicano le loro COSE, i loro giocattoli, così quando una donna si stanca del loro comportamento infantile, dittatoriale e il battere i piedi indispettiti non le fa più stare bene,  decidono di interrompere il rapporto, perché spesso sono le donne che decidono, i bimbi non soddisfatti di aver perso la loro bambola, vanno e la rompono!
Ogni volta che ascolto di questi omicidi, e non chiamiamoli "FEMMINICIDI" perché è come sminuire quello che fanno, ho di fronte l'immagine di una bambola rotta, dove si staccano le gambe, le braccia e la testa.
Giocare ancora con queste modalità lo trovo veramente da trogloditi, quanto tempo ci vuole perché un uomo cresca e diventi responsabile delle proprie azioni, altri 40/50 anni?
Perché quando una donna viene lasciata, anzi abbandonata, con figli, con un problema di salute, perché noi donne, non andiamo e uccidiamo, facendoli divenire dei bambolotti distrutti?
Leggevo giorni fa il libro di Oriana Fallaci "Il Sesso Inutile", scritto negli anni sessanta, dove la scrittrice fa un viaggio intorno all'esistenza della donna, di quelle donne ancora lontane da quello che era il nostro stato sociale di allora, indiane, cinesi, e descrive quanto fosse terribile l'esistenza di una donna allora in quei posti, dove veniva sposata, ripudiata, abbandonata, o ancora peggio decideva dopo essere rimasta vedova di finire bruciata con la salma del marito.
Ma cosa è cambiato, quando in società apparentemente evolute troviamo bambine sposate con uomini anziani, dove si ascoltano racconti terribili dove esiste l'aborto selettivo per le nascite femminili, di uccisioni barbare, dove più semplicemente c'è discriminazione in ambito lavorativo.
Non portatemi quegli esempi patetici che vedono le donne in ruoli maschili. come quello del medico, del chirurgo, del politico; perché è solo un falso in bilancio!
Alle donne sono stati regalati ruoli lavorativi e sociali, che il maschio rampante non ama più fare, in quanto molto faticosi, sia per gli studi che per il lavoro da intraprendere, e poco redditizi; solo questo il motivo che ha creato alcuni spazi in ambito del lavoro.
Ma vogliamo parlare dello stipendio sempre inferiore rispetto a quello maschile, o del fatto che raramente una donna fa carriera dentro una struttura.
E ancora quanta considerazione c'è di una donna che lavora: un uomo forte sul lavoro è uno che sa quello che vuole, e lo prende, una donna risoluta e che non si lascia schiacciare diventa una "stronza". E vogliamo discutere della solita proposta indecente che viene fatta ad una donna quando cerca lavoro?
Riflettere ed ampliare questi punti dovrebbe portarci a trovare la soluzione, siamo stati creati uguali, con piccole variazioni sul tema, e quello che non si è mai sopportato delle donne è la loro capacità di esecuzione, di sintesi, di legare la realtà al sogno, senza mai perdersi; mantenendo stabile l'idea della maternità, di sorreggere senza tanto lamentarsi, qualsiasi problema e fatica legata alla vita.
Ma soprattutto la capacità romantica di innamorarsi spesso di maschi che nulla hanno a che fare con la realtà del loro pensiero.
Siamo diventati tecnologici, più alti, viviamo più a lungo, siamo tutti laureati, ma una cosa ci manca la capacità semplice ed innocua di saper AMARE!
Vi lascio con questa frase detta da una donna indiana intervistata dalla Fallaci:
"Ho capito che tutte le donne sono uguali nel mondo e che vogliono le medesime cose: una famiglia, una casa, i soldi per campare, la libertà. Ho capito che le indiane hanno subito nella ricerca di quelle cose il più drammatico cambiamento che le donne di un paese abbiano mai subito. Io non so se questo le renda più felici o infelici, ma di una cosa sono certa: non sono più innocue farfalle. Sono Farfalle di Ferro."



Con tutto l'amore possibile

Doriana

giovedì 12 gennaio 2017

Freddo...

Sono un animale che ama il caldo, il mare, il sole, le giornate che ti fanno sentire viva e non ibernata come adesso!
L'Italia è sotto una coltre di neve e di ghiaccio, e anche l'Umbria non fa sconti. Temperature non solo ad una cifra, ma con segno negativo.
Desiderare l'estate è troppo inverosimile, ma anche credere di poter accedere ad una primavera anticipata diventa fantascienza.
Mi devo accontentare della Siberia, e di vivere questi giorni come dei merluzzi nel surgelatore.
Oggi nessun argomento triste o impegnato, vi lascio solo una ricetta!


Gnocchi di patate al salmone




Ingredienti per 4 persone:

500gr di gnocchi già pronti freschi
oppure fateli voi:
1kg di patate gialle
1 uovo
farina di manitoba qb
per il condimento:
400gr di salmone affumicato
200gr di panna fresca
2 cucchiai di besciamella
2 cucchiai di brandy
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo qb


Se volete potete preparare gli gnocchi in casa, lessare le patate con la buccia, quando sono cotte, schiacciarle con lo schiacciapatate, potete farlo anche senza togliere la buccia, perché resterà magicamente nell'attrezzo. Su una spianatoia mettete la farina, aggiungete le patate e fate al centro uno spazio con la mano,  mettete nel centro l'uovo intero, adesso impastate e aggiungete farina quanto basta per avere un impasto morbido che non si attacchi alle mani.
Lasciate riposare per qualche minuto, e poi tagliate dei pezzetti di pasta e arrotolateli come dei lunghi lacci, tagliate dei piccoli pezzi e aiutandovi con una forchetta o con l'apposito attrezzo di legno rigato, schiacciateli con le dita passandoli velocemente sulla forchetta, verranno degli gnocchi buoni e belli e soprattutto assorbiranno il condimento.
Intanto mettete a bollire una pentola con l'acqua, mentre in una padella capiente mettete dell'olio e aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro lasciate cuocere per qualche minuto, stemperate con il brandy, a questo punto mettete il salmone tagliato a listarelle lasciate cuocere per 10 minuti e in ultimo mettete la panna e la besciamella, far cuocere per circa 15 minuti.
Come bolle l'acqua versare gli gnocchi, fatti da voi o comperati, fate attenzione perché schizzano e vi potete scottare. Portare ad ebollizione e come gli gnocchi vengono in superficie, spegnere il fuoco e scolarli condirli e servire caldi.
                                           

Buon appetito, gli gnocchi sono ottimi come piatto unico!